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STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA E MEDIEVALE

A. LA FILOSOFIA ANTICA1
(VI secolo a.C – 476 d.C/ Caduta dell’Impero Romano d’Occidente)
I. La fondazione del pensiero filosofico :
1. L’inizio del pensiero filosofico
1.1 Concetto di filosofia e il suo scopo 2
a. Che cos’è la filosofia ?
Filosofia : dal Greco antico Filo (philia) = amore per, desiderio e
sofia = sapienza, conoscere. Amore per la sapienza. Il desiderio di
conoscere la verità
b. Come inizia la filosofia ?
La filosofia inizia dalla meraviglia perché, inizia cercando la causa,
il principio della realtà, vuole rispondere alla domanda “perché ?”,
“Chi ha fatto questo ?”, “Perché ha fatto questo ?”
c. Che cosa è la verità ?
Come lo spirito umano distingue tra verità, errore o bugia ?
La conoscenza mi dice cosa è la verità ? l’errore ? la bugia ?
 La verità ha 4 tipi :
 La verità logica = accordo tra il soggetto
conoscente e l’oggetto conosciuto (realtà)
 La verità ontologica = accordo tra
l’oggetto da conoscere e il soggetto
conoscente (l’errore)
 La verità teologica = verità di Theos = Dio
(Gesù Cristo)

1
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 9
2
KIBOY POMBO, Chi è l’uomo ?, ARMANDO EDITORE, Roma 2009, pagina 19
2

 La verità morale = accordo tra il dire e il


pensare (bugia)

1.2 Nella fondazione, la filosofia si presenta così :


 Contenuto : vuole spiegare la verità, tutta la realtà ciòe
tutta la Natura (Physis) tutto l’Univverso (Cosmo)
 Metodo : spiegare razionalmente la realtà, cercando le sue
cause e i suoi principi ciòe cercando la verità
 Scopo : Il puro desiderio, il puro amore di conoscere e di
contemplare la verità.
2. I problemi fondamentali della filosofia antica :
a. Il problema fisico (ontologico – teologico – fisico – cosmologico
b. Il problema logico (gnoseologico o problema della conoscenza
c. Il problema antropologico – morale (etico)
 Perché l’uomo si pone la domanda ?
Risposta : La filosofia nasce a Mileto secolo VI a.C. (Grecia) perché la
prima voltà l’uomo ha fatto la domanda - Qual’è la prima materia che
è all’origine del mondo, dell’universo3 ?
Questo ha la causa dello stupore e della meraviglia
I filosofia della IONIA, la regione della Grecia minore = IONIA
La capitale dell’ IONIA è MILETO (la scuola IONICA4)
I Naturalisti o Filosofi della “physis”5 :
1) Talete di Mileto : la prima materia all’origine del mondo = ACQUA
2) Anassimandro di Mileto :
la prima materia all’origine del mondo = INFINITO APEIRON
3) Anassimene di Mileto :
3
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 10,parte 2
4
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 10,parte 3
5
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagine 10-16
3

la prima materia all’origine del mondo = ARIA


4) Eraclito di Efeso (il discepolo di Anassimene) :
la prima materia all’origine del mondo = FUOCO (sole, luna)

II. La filosofia dell’età classica : la scoperta dell’uomo


4

La fondazione del pensiero filosofico La filosofia dell’età classica


I Naturalisti o Filosofi della “physis” La scoperta dell’uomo cioè il problema
Problema fisico antropologico-morale
Problema logico
5
1. La sofistica e lo spostamento dell’asse della ricerca filosofica dal
cosmo all’uomo
a) Che cosa è l’età classica6 e perché è classica ?
L’età classica è l’età dell’insegnamento da parte dei maestri che
sono filosofi e sapienti. Lo fanno attraverso a scuola (schola) =
Classe classica : - Accademia
- Liceo
- Ginnasio
b) Perché l’età classica trattera del problema antropologico7 ?
(Antropologico : maschio = Adam ; femmina = Eva)
La filosofia dell’età classica non si pone pìu il problema della
prima materia che all’origine del mondo ma si pone il problema su
qui è colui che conosce la prima materia che è all’origine del
mondo cioè si pone il problema antropologico. Il problema
dell’uomo che autore e soggetto della conoscenza, della prima
materia chi sono questi filosofi che vogliono studiare colui che
conosce la prima materia che è all’origine del mondo
 Sofisti = Sofia = Sapienti o Saggi
Nell’Atene del V secolo a.C sotto la guida di Pericle = città
cosmopolità dei sofisti : cosmo = universo ;
polis = città

c) La sofistica8
Ad Atene i sofisti inauguranno delle scuole filosofiche dove la
gioventù d’Atene imparano l’arte delle Petorica, della persuasione
cioè di sapere parlare bene in pubblico . Il sofista Protagora
famoso e anche di Platone . La prima materia non dipende né
dell’acqua né dell’infito né dell’aria né del fuoco ma dell’uomo

6
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 33
7
KIBOY POMBO, Chi è l’uomo ?, ARMANDO EDITORE, Roma 2009, pagine 20-25
8
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 29
6
perché l’uomo è “la misura di tutte le cose” cioè l’uomo è colui che
dalle cose la loro giusta misura o il loro giusto valore
Es : la porta è la porta perché l’uomo la chiama così
La sofistica è la filosofia che insegna che tutto dipende dall’uomo,
dalla sua conoscenza . La filosofia si sa bene che l’uomo per
conoscere usa i sensi . I sensi ci fanno conoscere solo le opinioni e
non la verità assoluta . La verità non esiste di per sé perché dipende
dall’uomo
Es : Un uomo in buona salute sente il gusto della mela è buono .
Un uomo ammalato mangiando la stessa mela, come sente ? male
Dov’è la verità ? – Dipende di ognuno
Ognuno vede le cose secondo la sua misura
Opinioni = sono il modo di vedere di ogni uomo
Se i sofisti insegnano che l’uomo a incapace di la verità assoluta
ma è capacità di conoscere solo le opinioni come si fa a passavo delle
opinioni alla verità assoluta perché secondo la filosofia, il vero
filosofo è colui che cerca la verità assoluta ma se i sofisti cercano
solo le opinioni, ciò significa che loro non sono i veri filosofi, sono
bugiadi .

2. SOCRATE (Atene, 470-399 a.C.)9


Socrate va alla ricerca della verità assoluta perché lo spirito umano i
soddisfatto solo dopo aver raggiunto la verità assoluta .
Socrate va in Tempio di Apollo a Delfi, dove c’è il santuario di Dio
della sapienza, lui vede la frase “ghothi sauton” = “conosci te stesso”10
e dice la verità assoluta non è fuori dell’uomo ma è dentro o l’uomo
9
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 34
10
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 36, parte 3
7
conosci te stesso . Conoscendo se stesso, l’uomo sarà capace di
conoscere la verità assoluta .
 Qual’è metodo per conoscere ?
È il dialogo11 : l’Ironia
La maieutica
a) IRONIA = momento di domande e risponte per scoprire
l’Ignoranza12 del suo interlocutore
L’esperienza religiosa = il pellegrinnaggio al tempio di Dio Apollo
a Delfi. Da Delfi viene questa rivelazione = o uomo conosci te
stesso . Come fa l’uomo a conoscere se stesso ?
L’uomo può conoscere se stesso solo usando il metodo Dialogo
(Socratico). Momento della IRONIA cioè aiutare il suo
interlocutore a capire che egli “SA DI NON SAPERE NIENTE”.
“IO SO CHE NON SO NIENTE” significa che so la Mia Ignoranza
solo che riconosce di essere Ignorante può passare al secondo
momento = Maieutica
b) MAIEUTICA = Fare partorire la verità (il concetto) che è dentro
di me . Socrate chiede l’umiltà di riconoscere la sua ignoranza .
Ignoranza = conoscere attraverso i sensi e non attraverso la ragione
Es : che cosa è la bella ? – ciò che piace..., è armonia..., aspetto del corpo...

 Per domanda dei sofisti : Qual’è la Natura dell’uomo ?


– l’uomo è la sua psyché
– l’uomo è la sua anima
– l’uomo è la sua ragione morale
– l’uomo è la sua coscienza morale e intellettuale
 Se l’uomo è l’anima, cosa è il corpo ?
Il corpo è lo strumento al servizio dell’anima .
11
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 37, parte 1
12
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 36, parte 2
8
Quando l’anima vuole dormire, chiede al corpo di portarla al letto, chi
dorme ? l’anima o corpo ?
– Socrate risponde : è anima che dorme e non il corpo.
 Perché pensa così ?
Perché volendo ricercare la verità Socrate non può pensare al corpo,
perché il corpo porta solo alle opinioni perciò bisogna valorizzare l’anima .
L’uomo è solo anima perché porta alla verità solo nell’anima, si trova la verità
 Come l’anima scopa la verità ?
Solo conoscendo la virtù13 cioè ciò che rende una cosa buona e perfetta
in ciò che è
Es : La virtù del carne ? – Essere un buon guardiano
La virtù del cavallo ? – Correre velocemente
La virtù dell’uomo ? – conoscere e sapere :
conoscere = si conosce = si è felice
la virtù la verità si è veramento uomo
chi è felice vive bene la sua virtù
 Socrate dice :
La verità non è fuori dell’uomo, ma è dentro nella sua anima . Chi
cerca di conoscere la verità fuori di sé , cerca di conoscere solo le
opinioni e non può essere chiamato uomo o filosofo

3. PLATONE(427-347 a.C)14 E L’ORIZZONTE DELLA


METAFISICA
Come si dimostra che quella verità conosciuta dell’anima è veramente la
verità che bisogna cercare ?
Questa verità che è dentro nell’anima, chi l’abbia messa ?
Nella seconda Navigazione (la scoperta della metafisica)
 IL DUALISMO PLATONICO :
13
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 38
14
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 39
9
 Mondo delle Idee15
Iperuranio -Demiurgo16 = Dio artefice
Sole
celeste -Idee = realtà eterne
invisibile -Anime = immortali
-Verità = Logos, Noùs

 Mondo della Natura


Terrestre -Corpi :
mondo della fisica corpi con anime = uomo terrestre
visibile corpi senza anime = umano
physis reincarnazione = sensibile
e = vegestative
-Ombre = sono apparenze
-Opinioni
17
Secondo il Mito della caverna :
Deve uscire per vedere l’ombra
Caverna = corpo – Sol - Albero – ombra Verità
e
4)Filosofia = contempla = conoscenza = la realtà = la verità
3)Matermatica = vedere delle forme matematiche
2)Credenza = uscire per vedere la cosa
1)Congettura = sentire il rumore
Il corpo è la prigione o il carcere dell’anima, è il luogo dell’esilio dell’anima,
o delle passioni
La liberazione dell’anima avviene con la morte = liberazione dell’anima del
corpo
La verità che è dentro l’anima perché vive insieme ad essa nel mondo delle
Idee . Quando l’anima entra in un corpo non dimentica tutta la verità ma la
verità è offuscata dal corpo. Bisogna solo ricordarsi = reminiscenza =
conoscere
Anima deve cercare le ali per volare senza le ali, l’anima non può volare
15
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 42
16
Dizionario Babylon
17
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 46, parte 2
10
Greci Ali = Eros = desidero
= Philia = conoscenza

Cristiani Ali = Eros = desiderio


= Philia = conoscenza
= Agape = Caritas
 L’anima (uomo) conosce la verità prima di cadere18 nel
corpo perché l’anima vive insieme alla verità nel
mondo della Idee. Nell’anima abità la verità.
4. ARISTOTELE (384-322 a.C)19
Come Aristotele critica Platone ?
Se le realtà eterne e immutabili (verità) sono solo nel mondo delle
Idee,quello che abbiamo nel mondo della Natura è solo ombra o anche realtà ?
Risponta d’Aristotele sarà :
Le realtà non solo del mondo delle Idee platoniche ma anche nel mondo della
Natura . Perciò, per Aristotele il vero mondo è quello della Natura e il mondo
delle Idee è solo Mito .
Perché dobbiamo fidarsi solo del mondo della Natura ?
Perché la realtà è composta di Materia (Corpo) + Forma (Anima)
Se è così, non si può parlare della realtà se dividiamola in forma (anima) nel
mondo delle Idee e in materia (corpo) nel mondo della Natura
 Secondo Aristotele, la realtà è realtà quando ci sono insieme e indivisibili.
Forma = anima + materia = corpo20 .
Per lui, non c’è forma (anima) senza materia (corpo) e materia senza forma
E quelle che chiamate : ILEMORFICA ile = hylé = materia
Morfica = morphé = forma
Realtà = forma + materia
Se non ci sono 2 mondi ( mondo delle Idee + Mondo delle Natura )

18
KIBOY POMBO, Chi è l’uomo ?, ARMANDO EDITORE, Roma 2009, pagina 28, riga 13
19
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 54
20
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 64, parte 2
11
Se non è possibile : la forma senza la materia, e la materia ritorna dopo il suo
esilio del mondo terrestre . Diventa difficile parlare del mondo celeste dove
l’anima ritorna dopo il suo esilio del mondo terrestre . Diventa difficile
parlare della immortalità dell’anima perché secondo Aristotele l’anima non
pùo essere senza corpo e nel mondo della immortalità non è possibile che
esissta il corpo, la materia perché essa è piuttosto corruttibile – mutabile –
mortale.
 Aristole rifuta il mondo delle Idee platoniche e ritorna nel mondo della
Natura La sua ricerca della verità si sviluppa in quella scienza che si
chiama Metafisica21 = scienza che studia l’ente/ essere e le sue cause prime
e i suoi principi primi.
Dov’è la verità ?
 La verità è solo nel mondo della Natura cioè nel mondo delle
realtà indivisibili e concrete ( corpo + anima = materia + forma )
Le realtà organiche : anime vegetative(albero), sensitive( anima), razionale(uomo )
Le realtà inorganiche (es : pietra) : senza anime solo materie

III. La filosofia ellenistica22 : le scuole filosofiche

Scuole
filosofiche Vangelo +
ellelistica filosofia
Nauralisti Sofistiti Socrate Platone Aristotele
romana

21
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 58, parte 3
22
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 73, parte 1
12

VI secolo Gesù di Nazareth

1o secolo a.C

- Epicureismo
- Stoicismo
- Scetticismo

Cambia il mondo, cambia la filosofia : Il periodo compreso fra la conquista


dell’Oriente da parte di Alessandro Magno e la presa dell’Egitto da parte della
potenza romana . (476 la caduta dell’Impero romano)
Una domanda è proposta : Come raggungere la felicità ?
Le risposte delle tre principali scuole filosofiche dell’età ellelistica :
EPICUREISMO, STOICISMO, SCETTICISMO

1. EPICUREISMO ( EPICURO - Samo, 341 – Atene, 270 a. C.)


È la volontà e la convinzione della possibilità e necessità per la ragione
umana di giungere della VERITÀ
Perché giungere della VERITÀ ?
Giungendo alla VERITÀ l’anima è nella FELICITÀ
Nella tua condotta morale, segui la natura cioè : l’unico bene è il
piacere, l’unico male è il dolore = godere il piaceri (da qui deve nascere
la felicità che è nella permanenza dei piacere) e evita il dolore
Natura dell’uomo è di essere razionale (Socrate, Platone, Aristotele)
vive re distinguendo i vari grandi del piacere
Scopo dell’uomo deve essere la ricerca i piaceri duraturi e necessari
Epicuro distingue tre tipi di bisogni23 :
 I bisogni naturali e necessari (la fame, la sete, il sonno ...)
 I bisogni naturali non necessari (mangiare o bere troppo...)
 I bisogni non naturali e non necessari ( la gloria, la ricchezza...)

2. LO STOICISMO24

23
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 76, parte 1
24
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 78
13
Maestro è ZENONE di Cizio (322-263 a. C.) vive ad Atene e fonda la sua scuola
“Stoa” = Portico. Parte dell’Epicureismo cioè “vivere la propria la Natura distinguendo
i vari grandi del piacere”25
Es : Amore di sé nella propria individualità, disscendenza
Amore di sé = vivere coerentemente con se stesso
= vivere la sua virtù che è conforme alla sua ragione
Amare = amare di essere razionale = essere sapiente26
3. LO SCETTICISMO27
Scetticismo (in greco = ricerca, dubbio) è il nome di un indirizzo di pensiero . La sua
caratteristica teoritica consiste nel negare all’uomo ogni possibilità di conoscere la
verità( di fronte al dogmatismo delle due prime scuole).
IV. PLOTICO E IL NEOPLATONISMO . La fine dell’epoca ellenistica
Il neoplatonismo(nato III d.C) è l’ultima grande filosofia del mondo antico . L’ultima
scuola neoplatonica ad Atene viene chiusa per ordine di Giustiniano, imperatore romano
d’Oriente (529 caduta dell’impero romano)28
Il Neo-Platonismo si sviluppa in Alessandria di Egitto dove insegnava Plotino29
 Incontro tra Occidente (Filosofia romana) e Oriente (Filosofia ellenistica)
 Il probema del giudaismo alessandrino :
- Gesù Cristo è vero Dio o è vero uomo o è tutti due ?
- Gesù è vero figlio di Dio ? Dio può avere figli con quale donna ?
- Gesù è vero figlio dell’uomo ? come mai può diventare Figlio di Dio ?
- Chi è veramente Gesù ?
Risponde al 4 problema30 :
Dio = UNO (Monoteismo puro e non TRINO )-( non come nel caso del Dio cristiano),
semplice attraverso un processo di emanazione, come avviene da una fonte di luce
Emanazioni (emanare = fare uscire l’alito – lo spirito) Tale processo di emanazione
avviene attraverso varie fasi dette ipostasi, che corrispondono a diversi gradi di perfezione
(l’intelletto o nous, l’anima, il mondo dei corpi come sostrato la Materia)

B. LA FILOSOFIA MEDIEVALE
(476 d.C – 1492/ la scoperta dell’America)
25
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 80, parte 1
26
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 81, parte 2
27
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 83, parte 1
28
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 86, parte 1
29
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 86, parte 2
30
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, pagina 88, parte 2,3
14
V. La nascita del pensiero cristiano31 :
La rivoluzione spirituale del messaggio biblico : Idee bibliche fondamentali
aventi una particolare rilevanza filosofica : oltre l’orizzonte dei Greci e le
problematiche delle eresie32
Filosofia V secolo Filosofie Filosofia 1492d.C
antica cristiana
-Incontro tra le 476 d.C -gnosticismo - La scolastica La scoperta
dottrine della fine della -manicheismo -S. Tommaso dell’America
filosofia Filosofia -S. Agostino d’aquino
ellenistica antica =
romana e il caduta
cristianesimo dell’impero
romano
-Incontro tra = fine della
filosofia filosofia
(ragione) e romana -
religione (fede ellenistica
e teologia)
Inizio della Filosofia Medievale :
l’ultimo del Neo-Platonismo :
- Chi è Gesù Cristo ?
- vero uomo ?
- vero Dio ?
- È tutti due (vero uomo, vero Dio) ?
- è Figlio di Dio o Figlio dell’uomo ?
- Come giustificare questa Nuova religione ?
1. L’essere di Dio (Neo –platino)
Dio è UNO e non TRINO33 . Gesù è l’emanazione (il logos – la parola di Dio)

31
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, p.91
32
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, p.92
33
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, p.88
15
2. Il regno di Dio (vangeli sinottici + lettere di S. Paolo alla comunità
greche): Gesù è il SIGNORE, è morto, è risorto
= il regno come liberazione dalla schiavitù politica
= il regno come Messia, il Cristo, Salvatore
3. La morale : L’amore dei nemici
L’amore ai peccatori
Il servizio (il servo sofferente)
 Cosa è questo amore ? - Eros ? / - Philia ? / - Agape ?
Dio in Platone = Demiurgo (Dio artefica, creatore)
In Aristotele = Motore immobile /pensiero puro /Amore che non ama
In Neo - Platonismo : Uno e non Trino
In Gesù Cristo = Padre che ama tutti i figli suoi
Cristiano : Uomo = corpo + anima + spirito
 Morale : modo di vivere / modo di condursi o comportarsi
Come la morale divina ?
La morale divina
Greci Cristianesimo
Morale era secondo la Natura Morale è secondo Cristo34
razionale : Epicureismo; Stoicismo; Dio – uomo / Regno di Dio
Scetticismo; Neoplatonismo Perché ? perché Dio si è fatto uomo e
Perché ? perché l’uomo è la sua perché il Regno di Dio è in mezzo a
anima che è razionale, il corpo è solo noi suoi figli
peccato Amare i nemici erano gli stranieri

Deve affrontare i problemi della Filosofia antica + La rivelazione di Gesù


Cristo .
VI. La patristica latina e SANT’AGOSTINO35
(Tagaste, 345 - Ippona, 430)
I problemi della sua filosofia

34
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, p.92
35
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, p.94
16
1. Il problema del male36 = La città di Dio
2. Il problema dell’anima37 = La confessione
3. Il problema di Dio38 = Trinità
4. Il problema del mondo creato39 = La vita beata
1. Il problema del male
Questo problema provocato di 2 filosofie :
- Il Manicheismo affermava l’esistenza di principi del male e del bene40
- Lo gnosticismo affermava della impossibilità per l’uomo d’avere la
verità41
Il Vangelo (Bibbia) dice che Dio ha creato tutto Bene e da dove viene il
male ? Se esiste il male, allora bisogno accettare che ci sia 2 principi
L’uomo non può possedere la verità . Se è così la filosofia ha sbagliato
Nell’anima abita la verità
AGOSTINO risponde : Il male è frutto del libero arbitrio dell’uomo
Cosa è il male ?
- Il male fisico è consequenza della creazione, porta con sé i militi
(tempo + spazio). Es : La malattia provoca la morta fisica
(imperfezione)
- Il male metafisico è consequenza della volontà di Dio . Es : nascere
infermo (imperfezione)
- Il male morale è conseguenza del peccato, cioè di una scelta non
realizzata per il Bene, provoca la morte spirituale, non comunione con
Dio
2. Il problema dell’anima = in ricerca della verità
Se posso dubitare che all’inizio del mondo ci sia 2 princibi (Male e Bene)
Esisto Che io esisto = affermazione che io sono stato creato
Padre dal Pare
36
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, p.98
37
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, p.96
38
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, p.97
39
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, p.96, 98
40
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, p.96, 93
41
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, p.96, 92
17
So di esistere se esisto, vuol dire che so di esistere = affermazione
Figlio che so di esistere ( a causa del Figlio perché salvato dal
Figlio)
Voglio esistere Se esisto, vuole che voglio esistere = affermazione che
Spirito Santo lo Spirito Santo illumina la mia anima

Nell’anima abita la Trinità (Padre + Figlio + Spirito Santo)


Per queasto, per Agostino l’anima è ad immagine e somiglianza di Dio, la
verità si trova solo nell’anima e non nel corpo perché il corpo è dal mondo
non da Dio42
3. Il problema di Dio
La risposta è Dio è UNO e TRINO (Padre + Figlio + Spirito Santo) dal
problema dell’anima
4. Il problema della creazione del mondo
La risponta è partendo dal problema del male
Dio ha creato tutto Bene nell’anima ma il corpo ha rovinato tutto
Gesù è venuto per rivelarci l’amore di Dio e il suo progetto di comunione,
la salvezza dal peccato è conseguenza
Antichità Medio-evo moderno
La filosofia Ragione + Fede Crede
greca-romana Ratio et Fides senza
GESÙ
centro era la Antichita + Gesù Cristo ragione
CRISTO
ricerca razionale S. Agostino : “Credo per intendere -
della verità Intendo per credere”

Fede e ragione sono importante per il processo di approfondimento della


ricerca della verità
In quanto l’anima lo fa di se stessa, la verità è in noi
Ritorna in te stesso, entra nella tua coscienza nella tua anima, la stessa
sostanza – che cosa è la sostanza : individuo ? persona ? Trinità ?

42
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, p.96
18
GESÙ vero Dio = Figlio – Padre ?
vero uomo ? = Figlio (Gesù) – Figlio (è la sua anima)
anima
per Agostino ha ancora dubitare = difficultà : corpo ?
spirito
Agostino Anto medio-evo CARLO MAGNO
V secolo S. Benedetto VIII secolo
Caduta dell’Impero L’Impero romano caduto
romano nelle mani dei barbari si
Scompaiono le scuole dedicca solo a fare delle
filosofiche –Stoicismo- scuole filosofiche = la
Epicureismo- filosofia diventa un periodo
Scetticismo per l’impero

Anto medio-evo SCOLASTICA43


1. Risveglio della cultura romana e Filosofia della scuola PLATINA
greca S. ANSELMO
2. Attraverso le scuole dette Platine S. TOMMASO
(scuole della corte imperiale) S.BONAVENTURA
3. Costruire un impero in cui religiosa Accademi ecclesiastica
influisce sull’unita sociale e politica = formano i futuri NUNZI apostolici

La scolastica 13 secolo 14 secolo


11 secolo
S. ANSELMO S. TOMMASO OCCAM
VII. Le prime teorizzazioni della “ratio” in funzione della fede
ANSELMO D’AOSTA44
(Aosta, 1033 – Canterbury, 1109)
S. Anselmo affronta il problema del rapporto tra Ragione e Fede
“FIDES QUAERENS INTELLECTUM”
Secondo Anselmo : Credere e poi intendere –
43
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, p.102
44
MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, p.109
19
Cerca di capire (Ratio) = Ragione
1. Ho la fede che mi permette di credere
2. La fede che mi aiuta nel credere
3. L’opera dell’uomo non potrai non essere guidato e ispirato della grazia
divina
 MONOLOGIO : “L’Intellectus fidei” = l’intelligenza della fede
Vuole dimostrare l’esistenza di Dio. Autore della creazione
Anselmo parla : parte dell’Esistenza delle cose sensibili e imperfetta per
arrivare - al Bene supremo
- all’ Essere necessario Dio è la causa delle cause
- alla perfezione e assoluta
Pericolo di questo : Dio esiste perché è pensato dalla ragione umana .
Se la ragione umana non pensa Dio . Dio non esiste – Dio è frutto del mio
ragione
Pericolo di provare l’esistenza di Dio attraverso la ragione
“tutto esiste in Lui, permezzo di Lui, e in vista di Lui, niente esiste senza di
lui” (Ef 4,8)
Realtà concreta : Incarnazione (corpo + sapere di Cristo)
Realtà visibile – Realtà invisibile
 PROSLOGIO : vuole dimostrare l’esistenza di Dio attraverso il
concetto di Dio
Come ? non si può chiamare con il nome qualche cosa che non esiste, se
esiste, ciò significa che ha un nome
Dire Dio = esiste
Se non esiste, non si potrebbe chiamare con il nome
Dio non esiste = è vero o falso ?
È falso perché non si può chiamare qualcuno con il nome di Do senza che
esistesse
Da Dio arriva esistenza delle cose sensibili = “Prologo”
Dalle cose sensibili – Dio = “Monologo”
11 secolo Platone s. 13 Aristotele 14 secolo
La verità abita in ANSELMO TOMMASO OCCAM
noi, basta 1°periodo della 2° periodo della 3° periodo della
ritornare in sé scolastica scolastica scolastica
stesso
VIII. La riscoperta di Aristotele attraverso la filosofia araba45
(Avicenna e Averroé)
Il 529 d.C è la fine della filosofia antica, poiché l’imperatore d’Oriente
Giustiniano ordina la chiusura dell’Accademia neoplatonica di Atene . Questo
evento segna la separazione fra il mondo romano e la cultura ellenica . la
filosofia greca si sporta verso est, in Mesopotamia, Persia e Siria . L’eredità
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MARINA VISENTIN, Finalmente hocapito ! filosofia, AVALLARDI, Milano 2007, p. 113
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culturale dei greci passa nelle mani degli arabi . E l’autore che più influenza
la cultura araba è senza dubbio Aristotele . I pensatori Avicenna (980-1037) e
Averroè (1126-1198), filosofo e scienziato arabo nato e vissuto in Spagna,
grande commentatore di Aristotele e sostenitore del primato della ragione, i
loro tesi in aperto contrasto con la teologia ufficiale sia musulmana che
cristiana .
Averroè sostiene :
che l’universo è eterno, manifestazione necessaria e immortale della natura di
Dio, ma che le anime individuali degli uomini sono invece mortali .
che la filosofia aristotelica : La verità dalla Provvidenza divina è una sola, ed
è quella della ragione .
Garzie alla mediazione araba, le opere di Aristotele ritornano infine in
Occidente, fra il XII e il XIII secolo .
L’aristotelismo arabo sussista violente polemiche in Europa, perché
ispira una scuola di averroismo latino rivendica una radicale autonomia della
ragione e della filosofia nei confronti della teologia, attraverso la dottrina
della doppia verità, che la filosofia esprime in termini logici può essere
espresso dalla teologia in modo allegorico .
Ben più moderato è invece l’aristotelelismo del massimo esponente
della scolastica : Tommaso d’Aquino

IX. TOMMASO D’AQUINO


(Roccasecca, Frosinone, 1225 – Fossanova, Latina, 1274)
Tommaso d’Aquino è un domenicano, frequenta la facoltà di teologia
sotto la guida di Alberto Magno (1205 ca – 1208). A Parigi inizia a insegnare
e ad approfondire la propria conoscenza dei testi aristotelici .
Tommaso d’Aquino, padre della Filosofia aristoletica dove si afferma
La realtà è sostanza .
21
La sostanza è l’insieme di forma (anima) e di materia (corpo). Anima è la
forma sostanza del corpo
L’uomo è una PERSONA cioè insieme corpo, anima, spirito
L’uomo è una persona perché creata ad immagine e somiglianza di Dio .
La conoscenza della verità : sensibilità + Intelletta
Alla nascità l’anima è come una tabula rasa cioè una lavagna senza macchia
1. S.Tommaso e Aristotele
S.Tommaso occupa una posizione centrale non solo all’interno della
filosofia medievale, ma anche nello svolgimento del Cristianesimo fino ai
nostri giorni.46
Tommaso credeva incondizionatamente nella Parola rivelatrice di Dio,
ma era, al tempo stesso, convinto che la ragione naturale fosse in grado di
raggiungere con le proprie forze la verità, entro i limiti che le sono imposti
dalla sua imperfezione.
Egli era anche convinto che il pensiero di Aristotele fosse il punto più
alto della speculazione umana pertanto il suo “adattamento” al Cristianesimo,
tipico del Medioevo, assume in lui un significato nuovo.
2. Rapporti tra filosofia e teologia47
Tommaso è riuscito a dimostrare che Aristotele non ha affermato nulla
che sia in aperto contrasto con la dottrina cristiana; ma è certo che la ragione
non può spiegare certe verità rivelate, le quali proprio perché indimostrabili,
rimangono misteri.
Il principio, proprio di Tommaso, della separazione tra fede e ragione, e
quindi tra teologia e filosofia.
Questa separazione ha una base metafisica, perché la fede e la ragione
hanno un oggetto di studio diverso: la teologia l’essere di Dio, la filosofia
l’essere creato. Le verità di fede non possono essere dimostrate, debbono
essere credute, perciò la fede esige l’assenso da parte di chi crede, esige cioè
l’intervento della volontà.
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La separazione tra fede e ragione non impedisce però la loro
collaborazione.
La filosofia ha quindi un dominio suo proprio, nel quale è sovrana e non
subisce invadenze da parte della teologia.
3. Rapporto tra Dio e creature
L’essere di Dio e l’essere creato non sono radicalmente diversi da non
avere nessun rapporto. Questo rapporto è per Tommaso un rapporto di
analogia, un rapporto cioè di somiglianza, che non esclude la loro
appartenenza a piani diversi.
L’essere creato è simile all’essere di Dio, dal quale deriva, ma l’essere
di Dio non è simile all’essere creato, né può essere paragonato ad esso;
l’essere delle creature è partecipato, poiché proviene da Dio, il quale lo crea
per un atto della sua libera volontà e potrebbe non essere se Dio non avesse
voluto crearlo. L’essere di Dio è invece necessario, perché non ha la Sua
esistenza da nessun altro: Dio è causa sui (causa di sé), mentre tutte le
creature sono causate da Dio.
4. Le prove dell’esistenza di Dio48
L’esistenza di Dio per Tommaso si può provare a partire dalle creature. Egli
enumera cinque vie per giungere dagli effetti sensibili all’esistenza di Dio:
 La prima via è la prova cosmologica desunta da Aristotele. Essa parte dal
principio che “tutto ciò che si muove è mosso da altro”.
E’ necessario dunque giungere ad un primo motore, che non sia mosso da
null’altro, e questo è Dio.
 La seconda via è la prova causale, anch’essa di derivazione aristotelica.
Nell’ordine delle cause efficienti non si può risalire all’infinito, altrimenti
non vi sarebbe una prima causa e quindi neppure una causa ultima e cause
intermedie: vi deve essere quindi una causa efficiente prima, che è Dio.
 La terza via è ricavata dal rapporto tra il possibile e il necessario, tutto
ciò che esiste nel mondo è contingente, occorrere quindi che vi sia

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qualcosa di necessario che ne spieghi la ragion d’essere, e questo essere
necessario non può che essere Dio
 La quarta via è quella dei gradi, che è presa da Aristotele. Si trova nelle
cose il meno e il più del vero, del bene, e di tutte le altre perfezioni. Vi
sarà dunque anche il grado massimo di tali perfezioni e sarà esso la causa
dei gradi minori, come il fuoco, che è massimamente caldo, è la causa di
tutte le cose calde. Questo grado massimo di perfezione è Dio.
 La quinta via è quella che si ricava dal governo delle cose. Le cose
naturali, prive di intelligenza, appaiono tuttavia dirette ad un fine; e questo
non potrebbe essere se non fossero governate da un Essere dotato di
intelligenza: vi è dunque un Essere intelligente dal quale tutte le cose
naturali sono ordinate a un fine: questo Essere è Dio.
Grazie a queste prove, l’esistenza di Dio è una verità di ragione e
costituisce il caposaldo dei preambula fidei (=premesse della fede). Invece,
tutto ciò che concerne l’essenza di Dio è un puro oggetto di fede perché trova
la sua base, non nella ragione, ma nella Rivelazione. L’essenza di Dio può
essere quindi non dimostrata, ma solo chiarita ricorrendo ad immagini o
analogie prese dal mondo naturale. Sono quindi oggetto di fede i dogmi
fondamentali del Cristianesimo: la Trinità e l’Incarnazione.

5. Etica
Nel regno della natura c’è quindi il determinismo, per l’uomo (e anche per gli
angeli che sono esseri razionali) vale la libertà. La libertà dell’uomo fa sì che egli sia
responsabile delle proprie azioni: scegliendo liberamente di conformarsi alle leggi volute
da Dio egli realizza il bene; non conformandosi a quelle leggi, violandole, egli compie il
male.
Il male deriva quindi dal libero arbitrio dell’uomo, mentre tutto ciò che accade in
natura non è né bene, né male, anzi è sempre bene, perché così è stabilito dalla Divina
Provvidenza.
La morale di S.Tommaso è quindi, rispetto alla volontà umana, una morale
eteronoma (=dettata dall’esterno), in quanto le leggi morali hanno la loro origine in Dio. Se
ci si domanda poi quale criterio guidi l’uomo nel discernere il bene dal male, si deve
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rispondere che esso consiste nella convenienza o sconvenienza delle azioni al
perfezionamento della natura umana. E poiché l’uomo è composto di anima e corpo, egli
dovrà subordinare le tendenze e gli istinti del corpo ai dettami della ragione, perché è
nell’ordine naturale che ciò che è meno perfetto sia subordinato a ciò che è più perfetto.
L’etica di Tommaso non è quindi fondata sulla ricerca della felicità, né sul
raggiungimento dell’utile, né esige la soppressione dei desideri; il criterio che l’ispira è il
perfezionamento della natura umana, il quale consiste nell’avvicinarsi il più possibile a
Dio.
Il male, per Tommaso si distingue in pena e colpa. La pena è la mancanza di una
perfezione che una cosa, secondo la propria natura, dovrebbe avere, ad es. la cecità è la
mancanza della vista: questo è il male metafisico. La colpa costituisce invece il male
morale e consiste nella determinata volontà dell’uomo di trasgredire la legge del peccato.
Il primo tipo di male appartiene all’ordine naturale disposto da Dio, quindi di per sé
non è male; il secondo, al contrario, non è voluto da Dio, ma dipende dal libero arbitrio. La
libertà umana non è in alcun modo condizionata dalla presenza di Dio, né dalla Grazia.
In Dio sono presenti tutte le cose, tanto passate quanto future (passato e futuro
hanno senso solo per gli esseri temporali, non per Dio che è eterno presente) ed Egli le
vede tutte insieme, senza, per questo, influire su di esse, come non influisce su un
avvenimento chi vi assiste mentre questo si sta verificando
La Grazia poi, non obbliga l’uomo ad agire in un determinato senso, essa è un dono
che Dio gli concede per aiutarlo a conseguire il proprio fine, ma l’uomo rimane libero di
fronte alla Grazia stessa, che può accettare o respingere.
X. GIUGLIELMO DI OCCAM49
(Ockham, Surrey, 1290 ca – Monaco di Baviera, 1349 ca)
Occam diventa baccelliere all’Università di Parigi e insegna logica e
teologia in varie scuole dell’ordine francescano .

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- Tommaso d’Aquino :  OCCAM
padre della Filosofia Aristotele dove - L’unica realtà è quella
si afferma l’importanza della realtà sensibile, la conoscenza deve
sostanziale (anima + corpo) . Parla partire dalla cose sensibili per
dell’esistanza di Dio = 5 vie della arrivare alle cose invisibili o
prova dell’esistenza di Dio alle realtà invisibili
- Alselmo – Bonaventura : - La conoscenza è empirica cioè
Parte dalla Filosofia Platonica frutto dell’esperienza sensibili
Tutta la verità è nell’anima ( c.f. con - Porta il declino della scolastica
La Filosofia francescana : non si può parlare del rapporto
l’anima è la sposa di Dio perché Fede + Ragione perché la Fede
nell’anima abita la TRINITÀ non è sensibile
- Si deve solo parlare della
ragione perché parte dalle cose
sensibili = la fede parla
dell’invisibile
- Una Fede senza ragione =
Fideismo
- Una ragione senza fede =
Ateismo

 Dopo Medio - evo Dio è fuori perché nessuno è certo di parlarne


 Conoscienza è empirica cioè frutto dell’esperienza sensibile. Dio
non essendo sensibile, diviene una Idea non è realità