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Storia

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Norvegia, Regno di Norvegia
(872-1397), Sovrani di Norvegia e Ministri di Stato della Norvegia.

I primi insediamenti in Norvegia risalgono circa all'8000 a.C., testimoniati dai dipinti rupestri ritrovati ad
Alta, fatti da cacciatori che vivevano al sud e si spostavano al nord durante l'estate. Tuttavia la Norvegia
ebbe poca importanza fino ai tempi dei Vichinghi. Intorno al 700 questo popolo fondò nel territorio
norvegese 29 piccoli regni che si unificarono nell'872 sotto il re Harald I Hårfagre. Questo regno durò fino al
1319. In questo arco di tempo vennero acquisite dipendenze come l'isola di Man, la penisola di Kola, la
Groenlandia e l'Islanda. Inoltre attraverso Olav Haraldsson (oggi santo patrono del paese) venne introdotto
il Cristianesimo.

Nel 1319 il re Haakon morì senza eredi e l'unica figlia sposò il figlio cadetto di Magnus III re di Svezia. Il figlio
dei due ereditò così entrambi i regni, che vennero uniti nell'Unione di Kalmar alla Danimarca. La fusione
durò dal 1397 al 1523, quando la Svezia ne uscì. La Norvegia rimase unita alla Danimarca fino al 1814,
quando, dopo una guerra contro gli Svedesi, fu ceduta al regno di Svezia. Finalmente, il 26 ottobre 1905
venne riconosciuta in modo pacifico la sua indipendenza e Haakon VII divenne re. Per evitare futuri rischi di
discordie tra i due paesi, le due case regnanti di Svezia e di Norvegia stipularono un accordo che prevede la
rinuncia al trono da parte di uno dei due sposi in caso di matrimonio tra principi ereditari delle rispettive
casate.

Le due guerre mondiali

Durante la prima guerra mondiale la Norvegia rimase neutrale, anche se divenne fornitore di viveri alla
Gran Bretagna, che le diede il titolo di "alleato neutrale". Anche durante la seconda guerra mondiale rimase
neutrale; ciò nonostante, a causa della sua posizione strategica, venne invasa il 9 aprile 1940 (con
l'operazione Weserübung) dalla Germania, che si impossessò del territorio e costrinse il governo norvegese
a svolgere la propria attività in esilio a Londra. In Norvegia si insediò quindi Vidkun Quisling, che venne
nominato Fører di tutto il paese.

Durante il 1945 però l'esercito norvegese guadagnò posizioni sui Tedeschi, grazie all'aiuto di Francia e Gran
Bretagna. Il 7 giugno dello stesso anno il re di Norvegia poté fare rientro in patria.[7]

Nel 1949 il paese è entrato a far parte dell'alleanza NATO.