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Comunicato al Personale

Nella giornata del 14 aprile è stata siglata l’ipotesi di Accordo sul Contratto Collettivo di
Lavoro per il personale non dirigente di Poste Italiane.

Il Contratto decorre dal 1/1/2010 e scade il 31/12/2012.

L’intesa si colloca in un contesto caratterizzato dall’avvenuta liberalizzazione del


mercato postale e le novità introdotte sono coerenti con l’esigenza di rafforzare sempre
più la competitività dell’Azienda.

Questi i principali contenuti dell’accordo.

Incremento dei minimi tabellari di 100 euro medi a regime che saranno erogati in tre
tranches e una Una Tantum di 350 euro a copertura del periodo di vacanza
contrattuale.
Tra le voci accessorie, particolare rilievo assumono l’adeguamento del valore del ticket
per la refezione, l’incremento del contributo aziendale sulla Previdenza Complementare,
l’adeguamento dell’indennità erogata al personale addetto ai servizi viaggianti,
l’introduzione di un’indennità giornaliera per i DUP monoperatore.

Il Sistema di Relazioni Industriali, di cui si conferma il carattere partecipativo, è stato


adeguato alla nuova disciplina degli assetti contrattuali definita dall’Accordo
Interconfederale del 22 gennaio 2009. Grande rilievo assume inoltre l’impegno della
Parti ad avviare in tempi brevi il percorso negoziale per la definzione del Contratto del
Settore Postale.

Per quanto riguarda la parte normativa del Contratto, è stata aggiornata la disciplina dell’
apprendistato, reso operativo attraverso la possibilità di effettuare la formazione
interamente in azienda e valorizzato il part-time, quale istituto di flessibilità della
prestazione lavorativa e di contenimento del ricorso ai contratti a tempo determinato.
Una novità di rilievo riguarda l’istituto del conto ore individuale nel quale confluiscono le
prestazioni aggiuntive soggette al recupero in forma specifica.

In materia di tutele, gli interventi sulla disciplina della malattia - con l’ampliamento della
patologie di particolare gravità - e della maternità, confermano l’attenzione dell’Azienda
alle problematiche sociali, ai bisogni dei lavoratori e alle esigenze di conciliazione dei
tempi di vita e di lavoro.

E’ stato introdotto infine un nuovo capitolo in materia di Politiche Sociali, Formazione,


Valorizzazione e Sviluppo dei lavoratori che ricomprende e sistematizza le preesistenti
previsioni contrattuali, richiamando il Protocollo sulla Responsabilità Sociale di Impresa
e confermando i principi di trasparenza, correttezza, imparzialità, pari opportunità e non
discriminazione ai quali si ispira il sistema di valorizzazione del personale.

Roma 18 aprile 2011 Risorse Umane e Organizzazione