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Algerian Family Code

1984
Buonocore Marianna MRI 00771
Chiariello Carolina MRI 00772
Contesto storico
• 1954-1962: In questo periodo l’Algeria era posta sotto il dominio della colonizzazione
francese.
• 1957- 1959: gli amministratori coloniali attuarono una strategia di ‘’ emancipazione ‘’ istituendo
una serie di iniziative che avevano lo scopo di estendere i diritti legali e di ‘’ liberare’’ le donne
musulmane dall’ignoranza e dal patriarcato. La strategia francese consisteva nella
modernizzazione economica dell’Algeria e quest'approccio riconobbe il bisogno di
trasformare la posizione delle donne attraverso l'istruzione, i diritti politici e l'integrazione nel
mercato del lavoro.
• 1962: l’Algeria, dopo un lungo processo di decolonizzazione che ha visto protagoniste anche
le donne, riuscì ad ottenere l’indipendenza dalla Francia.
Ruolo delle donne nella lotta di
liberazione
La ribellione delle donne algerine durante la lotta di liberazione nazionale si diramò su
due fronti: da un lato si ribellarono contro l’occupazione coloniale da parte della Francia,
dall’altro si opposero alle restrizioni della tradizionale società algerina.
Le donne erano molto attive nella rivolta portata avanti dall’ FLN
combattendo accanto agli uomini. Lo status sociale delle donne come attiviste durante
la guerra ha alterato la divisione del lavoro tra uomini e donne e ha sfidato il patriarcato.
L’ FLN, nel 1976, approvò una nuova Costituzione che promuoveva
l’uguaglianza di genere ma, già alla fine degli anni ’70, questo obiettivo venne meno.
Family Code
• Nel 1979 diventò presidente dell’Algeria Bendjedid che fu nominato dal clan Baathista,
il cui obiettivo era quello di porre il paese sotto la legge della shar’ia.
• Il governo di Bendjedid propose l’entrata in vigore di un nuovo Family Code che
minacciava i diritti e i privilegi delle donne.
• Le donne protestarono contro il Codice di Famiglia, ma nonostante ciò esso diventò
legge nel 1984.
Family Code 1984
• Il Codice ha posto le donne sotto l’autorità degli uomini 
ART.39: La moglie è tenuta a : obbedire a suo marito e concedergli riguardi nella sua qualità di capo di
famiglia; allattare la sua progenie se è in grado di farlo e allevarla; rispettare i genitori di suo marito ed i
suoi parenti.
• Istituzionalizzò la poligamia 
ART.8: E’ lecito contrarre matrimonio con più di un coniuge di sesso femminile nei limiti della shar’ia […].
Gli uomini avevano il diritto di sposare fino a 4 mogli.
• Le donne non potevano stipulare i propri contratti matrimoniali se non rappresentate dal wali 
ART.11: La donna maggiorenne conclude il contratto matrimoniale in presenza del suo wali che è suo
padre o una parente prossimo o altra persona di sua scelta […].
• Le donne non potevano chiedere il divorzio se non sottomettendosi alla pratica del kho’la 
ART. 54: La moglie può separarsi dal marito, senza l’accordo di quest’ultimo, mediante il versamento di
una somma a titola di ‘’ kho’la’’ […].
Family Code 1984
• Il Family Code assegnava alle donne il ruolo di procreatrici, di allattare i loro figli e prendersi cura di loro ma
non erano responsabili della loro istruzione e non avevano diritto di dar loro nome, nazionalità e religione
ART.62: Il diritto di protezione (Hadana) consiste nel mantenimento, nella scolarizzazione e
nell’educazione del bambino secondo la religione del padre, così come la salvaguardia della
salute fisica e morale. Il titolare di questo diritto deve essere capace di assicurarne il costo.
• Le conseguenze del divorzio erano drammatiche per le donne e i bambini perché lo stato non dava una
casa e nessun tipo di supporto finanziario alle donne divorziate .
• Alle donne inoltre era proibito di spostarsi liberamente e di lavorare.
• Tutto ciò che riguardava la vita pubblica di una donna, doveva essere approvato dal marito o da suo padre.
La lotta delle donne contro
il Family Code
• Le donne dell’Algeria dal 1984 hanno iniziato una lunga battaglia contro il Codice
di Famiglia. Una figura importante tra le attiviste è Khalida Messaoudi,
combattente per i diritti delle donne e dei cittadini in Algeria negli anni terribili in
cui era presente la minaccia del jihadismo fondamentalista.

• Nel 1993 fu condannata a morte dai gruppi islamici. In un’intervista


del 1996 ha dichiarato che le donne algerine definiscono il codice di famiglia
"codice dell’infamia" , in quanto relega le donne in uno status di minorenni a vita
perché le pone sotto la tutela della figura maschile .
Dal Family Code del 1984
all’Ordonnance del 2005
• La legge della famiglia del 1984 è stata modificata e completata il 14 Marzo 2005 con
l’ordonnance adottata dall’Assemblea Popolare Nazionale. L’ordonnance fu presentata dal
Presidente Bouteflika il quale favorì la corrente islamica conservatrice. Per questa corrente, la
libertà delle donne è considerata come uno strumento di depravazione. Questo atteggiamento
conservatore ha scosso le coscienze delle femministe che di fronte alle deboli modifiche del
codice, hanno reagito contro l’entrata in vigore dell’ordonnance.
• Le modifiche introdotte con l’ordonnance interessano 40 articoli che riguardano: il matrimonio, la
poligamia, l’uguaglianza nei rapporti tra i coniugi, la filiazione e lo scioglimento del matrimonio.
Matrimonio
• ART.4: Il matrimonio è un contratto consensuale fra un uomo ed una donna, stipulato nelle
forme previste dalla legge. Esso ha, quale scopo non esclusivo, quello di fondare una famiglia
sull’affetto, la mansuetudine e l’aiuto reciproco, di proteggere moralmente i coniugi e di
preservare i legami familiari.
• ART. 7-bis: I futuri sposi devono presentare un certificato medico, non più vecchio di tre (3)
mesi, che attesti che essi non siano affetti da malattie o che presentino altri fattori di rischio che
sconsiglino di contrarre il matrimonio […].
• ART.9 : Il contratto del matrimonio è concluso con lo scambio dei consensi dei due coniugi.
Matrimonio
• ART.30: Le donne soggette ad impedimento temporaneo sono:
- la donna già sposata;
- la donna in ritiro legale dopo il divorzio o il decesso del marito;
- la donna ripudiata per tre (3) volte, dallo stesso congiunto, per il medesimo congiunto;
E’ altresì vietato per impedimento temporaneo:
- avere contemporaneamente per mogli due sorelle, o una donna e la sua zia paterna o materna, che le sorelle siano
germane, consanguinee, uterine o sorelle per allattamento;
- il matrimonio con una mussulmana con un non-mussulmano.
• ART.37: Ciascun coniuge conserva il proprio patrimonio. Tuttavia, i due coniugi possono convenire, nell’atto di
matrimonio o in un atto autenticato successivo, per la comunione dei beni acquistati durante il matrimonio e
determinare la porzione spettante a ciascuno di loro.
Uguaglianza nei rapporti tra i
coniugi
• Un’altra novità introdotta nel 2005 è stata l’abrogazione dell’ART.39 
La moglie è tenuta a:
1) obbedire a suo marito e di concedergli riguardi nella sua qualità di capo della
famiglia;
2) allattare la sua progenie se è in grado farlo e di allevarla;
3) rispettare i genitori di suo marito ed i suoi parenti.

Con il principio di uguaglianza, viene meno la nozione di capo famiglia e gli obblighi
matrimoniali diventano gli stessi per ciascuno dei due coniugi.
Poligamia
• Con l’ordonnance il legislatore ha imposto delle restrizioni alla poligamia  Per contrarre un
nuovo matrimonio, è necessario il consenso della prima e della futura moglie.
Diversamente dall’ART.8 nel Codice del 1984, l’emendamento del 2005 ha sancito che: ‘’ Il
marito deve informare sia la moglie precedente sia la futura sposa e presentare una
domanda di autorizzazione al matrimonio al presidente del tribunale del luogo di domicilio
coniugale. Il presidente del tribunale può autorizzare il nuovo matrimonio, se viene
accertato il consenso delle parti e se il marito ha fornito prova del giustificato motivo e
della sua capacità di offrire equità e garantire le condizioni necessarie alla vita coniugale.’’
Filiazione
Sono poche le novità introdotte dall’ordonnance in questo ambito:
• I genitori devono collaborare nell’educazione e nella protezione dei figli 
ART.36: Gli obblighi dei due coniugi sono i seguenti: […]
3- contribuire congiuntamente alla salvaguardia degli interessi della famiglia, alla
protezione dei figli e alla loro sana educazione; […].
• Introduzione del ricorso a metodi scientifici 
ART.40: […] Il giudice può ricorrere a mezzi di prova scientifici in materia di filiazione.
Filiazione
• Ricorso all’inseminazione artificiale 
ART.45-bis: I due coniugi possono ricorrere all’inseminazione artificiale. L’inseminazione artificiale è
soggetta alle seguenti condizioni:
- il matrimonio deve essere legale;
- l’inseminazione deve farsi con il consenso dei due coniugi e mentre sono in vita;
- deve essere eseguito con lo sperma del marito e l’ovulo della moglie, con l’esclusione di
qualsiasi altra persona.
Non si può ricorrere all’inseminazione artificiale in caso di madre gravida.
• il padre rimane l'unico detentore della potestà (wilaya) sui figli e l'unico loro rappresentante; la novità
rispetto al diritto musulmano, è che in caso di morte del padre la tutela spetta alla madre.
• In materia di adozione è ammessa la pratica della kafalah.
Scioglimento del matrimonio
• La morte di uno dei due coniugi o il talaq sono i due modi in cui può essere sciolto il matrimonio.
• Il divorzio deve essere pronunciato dal giudice nei casi previsti agli artt.48-49 
ART.48: Il divorzio è lo scioglimento del matrimonio, salvo quanto previsto all’articolo 49 che
segue. Interviene per volontà del marito, per mutuo consenso dei due coniugi o a seguito di
domanda della moglie nei limiti dei casi previsti agli articoli 53 e 54 della presente legge.
ART.49: Il divorzio non può essere pronunciato con sentenza se non è preceduta da numerosi
tentativi di conciliazione fra le parti fatti da parte del giudice, nel corso di un periodo di tempo che
non può superare i tre (3) mesi, calcolati dal momento della presentazione della domanda. Il
giudice deve redigere un verbale debitamente sottoscritto da lui stesso, dal cancelliere e dalle
parti, nel quale si da atto dei tentativi e dei risultati dei tentativi di conciliazione.
Scioglimento del matrimonio
• Nuovi casi sono stati aggiunti facilitando la possibilità di iniziativa della sposa: si tratta di
qualsiasi disaccordo persistente tra coniugi e della violazione delle clausole inserite nel
contratto di matrimonio.
• Una novità di fondamentale importanza è che, mentre il codice del 1984 non garantiva un
alloggio alla moglie e ai figli in caso di divorzio, gli emendamenti del 2005 hanno attenuato
questa pratica obbligando il marito ad assicurare alla moglie una casa che sia il tetto coniugale
o una casa di proprietà del marito.
Progressi per le donne o
scappatoie mascherate?
• Il percorso di emancipazione è stato e continua ad essere lungo e tortuoso a causa di un forte
legame con la cultura e la religione islamica. Il problema centrale del Codice di Famiglia è che la
maggior parte delle norme sono basate sulla Sha’ria rimanendo estranee alle influenze del
diritto europeo.
• L’emendamento del 2005 ha introdotto solo delle riforme marginali. Per questo motivo, ancora
oggi il Codice di Famiglia è considerato dalle donne algerine il Codice della vergogna.
• Ad oggi, la donna non solo spera in una riscrittura del Codice ma lotta contro i pregiudizi
conservatori imbattendosi in una sfida molto più complicata dell’abrogazione di un articolo.
Bibliografia
• Djerbal, D. e Ait Hamou, L., ‘’ Women and Democracy in Algeria’’, in Review of African
Political Economy, n.54, 1992, pp.106-111.
• MacMaster, N., ‘’ The Colonial Emancipation of Algerian Women: the Marriage Law of
1959 and the Failure of Legislation on Women’s Rights in the Post-Independence
Era’’, in Stichproben: Wiener Zeitschrift für kritische Afrikastudien, n.12, 2007, pp. 91-116.
• Smail Salhi, Z., ‘’ Algerian Women, citizenship, and the ‘Family Code’ ‘’, in Gender and
Develompment, Vol.11, n.3, 2003, pp. 27-35.
Sitografia
• https://www.ilfoglio.it/piccola-posta/2019/11/29/news/storia-di-una-donna-imprigionata-per-il-suo-
impegno-politico-289593/
• http://www.mondopoli.it/2020/07/20/minorenni-a-vita-la-condizione-della-donna-in-algeria/
• https://art.torvergata.it/retrieve/handle/2108/799/7496/Il%20diritto%20Musulmano%20in%20Euro
pa-Firmani.pdf
• https://read.oecd-ilibrary.org/development/women-s-economic-empowerment-in-selected-mena-
countries_9789264279322-en#page20
• http://178.255.72.227/9211013/wp-content/uploads/2018/03/cap12_doc6.pdf
• https://landinfo.no/wp-content/uploads/2018/04/Report-Algeria-Marriage-and-divorce-2018-
final.pdf