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BOZZA DI RICORSO

Al Comitato Amministratore del Fondo per la Gestione Speciale di cui all’art. 2 comma
26 Legge 8 agosto 1995 n. 335 dell’INPS tramite la sede INPS di …………. (indicare la
sede che risulta in alto a sinistra sulla lettera ricevuta)

Io sottoscritto dott. ………………. nato a …………………. il …………. residente


a……………….. C.F. ……………………. assicurato (indicare estremi coperture
previdenziali obbligatorie ENPAM e/o altro Ente) intendo proporre, come formalmente
propongo, con ogni conseguente effetto
RICORSO
avverso il provvedimento di mia iscrizione d’ufficio, con decorrenza dal 1°gennaio 2006,
alla Gestione Separata di cui all’art. 2 comma 26 della legge n. 335/95 e contestualmente
intendo contestare, come contesto, la ricorrenza dei presupposti in fatto e in diritto sia
della mia iscrizione che del mio obbligo di pagamento di quanto mi è stato richiesto
dall’Istituto con la lettera e allegato prospetto da me ricevuti in data ……………. che, per
comodità di ricerca e lettura, allego in copia e ciò anche per i seguenti motivi
In FATTO e In DIRITTO
Violazione e falsa applicazione dell’art. 2 comma 26 della legge n. 335/95.
La mia iscrizione operata dall’INPS d’ufficio alla Gestione Separata è illegittima e
conseguentemente illegittima è la richiesta del versamento dei contributi.
Come ha insegnato la Corte di Cassazione (Cass. 3622/07; Cass. 11634/07 richiamate da
Cassazione Civile sezione lavoro 22/5/08 n. 13218) “i professionisti iscritti negli albi
sono esclusi dalla gestione separata presso l’INPS di cui alla legge n. 335/95 art. 2
comma 26 mentre in questa sono inclusi i professionisti per i quali non esiste un albo
professionale” perchè la loro posizione è semmai disciplinata dal precedente comma 25
dello stesso articolo della stessa legge.
Poiché è pacifico e documentato che il ricorrente è regolarmente iscritto ad un albo
professionale, lo stesso non può essere iscritto alla Gestione Separata così come ha
illegittimamente provveduto a fare d’ufficio l’INPS.
Ma v’ha di più.
Il ricorrente è inoltre obbligatoriamente ed effettivamente assicurato presso l’ENPAM,
Ente Nazionale Previdenza e Assistenza Medici, e titolare di trattamento previdenziale
(indicare gli estremi sia dell’iscrizione che del trattamento pensionistico, sia di altre
eventuali coperture assicurative previdenziali obbligatorie), e conseguentemente
soggetto alle normative che disciplinano la sua posizione di assicurato pensionato.
Se ciò è vero, come è indiscutibilmente vero e documentato, mai l’INPS avrebbe potuto e
dovuto iscrivere il sottoscritto ricorrente alla Gestione Separata, così violando lettera e
ragione della legge 8 agosto 1995 n. 335, né è ammissibile pretendere che atti
amministrativi possano superare e travolgere l’inequivoco testo normativo.
In via gradata, ove mai si dovesse ritenere, nonostante quanto sopra esposto, che la norma
dovesse essere interpretata nel senso di legittimare, con ogni conseguente effetto, la
iscrizione del sottoscritto ricorrente alla Gestione Separata ex art. 2 comma 26 legge n.
335/95 sarebbe legittimo dubitare, come il ricorrente effettivamente dubita, della non
manifesta infondatezza della eccezione di illegittimità costituzionale della stessa norma.
Tanto premesso e ritenuto, essendo assolutamente evidente la illegittimità della iscrizione
d’ufficio alla Gestione Separata operata dall’INPS e la conseguente richiesta contributiva o
quantomeno la eccezionale dubbiezza circa la legittimità dell’iscrizione e della
conseguente richiesta, il ricorrente non provvederà al versamento di quanto richiesto
contestando comunque, in ogni caso, l’applicazione di sanzioni ove mai dovesse essere
accertata la legittimità della iscrizione d’ufficio e la richiesta contributiva persino
maggiorata delle sanzioni che certamente non sono dovute.
Tanto premesso e ritenuto, e con riserva di ogni migliore illustrazione e produzione in
prefiggendo termine, si confida nell’accoglimento delle seguenti
CONCLUSIONI
Piaccia all’Ecc.mo Comitato Amministratore del Fondo per la Gestione Speciale di cui
all’art. 2 comma 26 della legge 8 agosto 1995 n. 335, in accoglimento del presente ricorso,
ogni eventuale contraria istanza, eccezione e deduzione reiette:
- accertare e dichiarare la illegittimità della iscrizione d’ufficio del sottoscritto
ricorrente con decorrenza 1° gennaio 2006, alla Gestione Separata di cui all’art. 2
comma 26 legge 335/95 per mancanza dei presupposti in fatto e in diritto e
conseguentemente annullarla, riconoscendo non dovuti i contributi siccome richiesti,
comprese le sanzioni siccome illegittimamente applicate, e ciò in ogni caso anche
nella denegatissima ipotesi che il Comitato dovesse ritenere legittima l’iscrizione e la
richiesta contributiva.
- nel denegatissimo caso di mancato accoglimento del presente ricorso, il ricorrente fa
presente che provvederà alla tutela giurisdizionale del proprio buon diritto
conferendo fin da ora mandato all’avv. …………………..(indicare il nominativo del
professionista di propria fiducia con nome, cognome e indirizzo, inviandogli per
conoscenza il ricorso) perché abbia a procedere dinnanzi alla competente autorità
giurisdizionale, gravando l’Istituto di ogni maggior somma per spese, competenze e
onorari di causa nel ritenuto caso di sua soccombenza.
Chiede di essere sentito personalmente, con riserva di nominare e delegare proprio
procuratore allo scopo allorché il presente ricorso verrà discusso previa comunicazione al
ricorrente a sensi di legge.
Con ogni riserva.
Si allega:
1. lettera, prospetto e busta;
2. documentazione assicurativa previdenziale obbligatoria ENPAM (ed eventualmente
altro)
(Luogo e data)
(F.to Dott. )

Fine testo Bozza ricorso


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