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VOLUME 3 7.1 Le trasformazioni politiche nel dopoguerra

Nel periodo del dopoguerra le forze liberali si trovano


impreparate ad affrontare la nuova scena politica

Itoalirsmecndgu
I cattolici rientrano Nel 1.919 nasce il PARTITO POPOLARE ITALIANO
nella vita politica italiana Nel suo programma ci sono:
• radicale riforma agraria
• sistema elettorale proporzionale
(in sostituzione dell’uninominale)
• estensione del voto alle donne
• maggiore autonomia locale e regionale

Per aiutare le popolazioni delle campagne Classi sociali diverse aderiscono


nel 1.910 è fondato il sindacato cattolico al partito convinte che i valori
Confederazione italiana dei lavoratori (CIL) cattolici portino l’integrazione
dei vari interessi

La corrente RIVOLUZIONARIA (o massimalista)


• Avversa a ogni collaborazione con lo Stato borghese
• Incapace di proporre un piano d’azione concreto

Il PARTITO SOCIALISTA
ha 2 correnti La corrente RIFORMISTA
• Favorevole alla collaborazione con la parte
progressista della borghesia

UNITÀ2 • Sottolinea che il partito deve usare gli strumenti


offerti dal sistema democratico
• progressiva trasformazione della società

Controlla il sindacato di ispirazione socialista


Confederazione generale del lavoro (CGL)

Il giornale torinese “Ordine nuovo” sollecita la formazione


di un partito rivoluzionario per organizzare e guidare la lotta
armata dei proletari attraverso i consigli di fabbrica

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7. L’Italia dal dopoguerra al fascismo

BENITO MUSSOLINI espulso dal Partito socialista

UNITÀ2
fonda il quotidiano “Il Popolo d’Italia” (1.914)

Itoalirsmecndgu
• È apertamente favorevole alla partecipazione dell’Italia alla guerra
• Di ritorno dal fronte critica la debolezza del governo
Raduna intorno a sé alcuni simpatizzanti (nazionalisti, ex combattenti,
sindacalisti rivoluzionari, giovani della media borghesia)

Nel marzo 1.919 fonda i FASCI DI COMBATTIMENTO


Nel suo programma ci sono:
• Forte nazionalismo
• Instaurazione di una repubblica
• Approvazione di misure anticapitaliste
Raccoglie posizioni eterogenee e si presenta
come movimento politico duttile ed elastico

Aspetti fondamentali:
– Nazionalismo
– Esaltazione dell’azione individuale e della violenza
– Ostilità sia verso le classi abbienti sia verso i socialisti
– Antiparlamentarismo
– Volontà di imporre il proprio modo diretto e violento

A prova di ciò un gruppo di fascisti saccheggia


e incendia la sede del quotidiano del Partito socialista
durante lo sciopero generale del 15 aprile 1.919

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VOLUME 3 7.2 La crisi dello Stato liberale

La guerra fnisce per l’Italia con una “vittoria mutilata”


Alla conferenza di pace di Parigi al termine della guerra
non è rispettato il Patto di Londra:

Itoalirsmecndgu
• La Dalmazia non è annessa all’Italia
(per non violare il principio di nazionalità)
L’Italia avanza pretese sulla città di Fiume

11 settembre 1.919
Il poeta Gabriele D’Annunzio parte alla testa
di un gruppo di volontari e di uffciali e soldati per occupare Fiume
Instaura un governo provvisorio
Proclama l’annessione all’Italia
Il governo italiano non assume nessuna posizione

16 novembre 1.919 PRIME ELEZIONI POLITICHE GENERALI del dopoguerra

NUOVE REGOLE: RISULTATI:


• Suffragio universale maschile a tutti i • Liberali (49,6%)
cittadini che hanno compiuto 21 anni perdono la maggioranza assoluta
• Sistema elettorale proporzionale • Socialisti (30%)
(i seggi in Parlamento sono ripartiti incrementano i loro seggi
in base alla percentuale di voti ottenuti) • Cattolici (10%)

UNITÀ2
entrano per la prima volta
in Parlamento

FORTE CONFLITTUALITÀ SOCIALE


Lavoratori chiedono riduzione della giornata lavorativa e aumento dei salari
Industriali rifutano perché gravati da spese di adeguamento delle strutture,
pesanti tasse e diffcoltà a ottenere prestiti dalle banche

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7. L’Italia dal dopoguerra al fascismo

Occupazione di oltre 600 fabbriche:


• Lavoro e produzione organizzati secondo
le forme dell’autogestione
• Si diffondono i consigli di fabbrica
1.919-1.920 BIENNIO ROSSO
Scioperi e manifestazioni
in industrie e campagne
Al Nord e al Centro i braccianti formano:
• Leghe rosse (di ispirazione socialista)
• Leghe bianche (di ispirazione cattolica)

UNITÀ2
Riunite in federazioni
– Fanno scioperi e boicottaggi
– Chiedono aumenti del salario e stabilità

Itoalirsmecndgu
Al Sud prevale il latifondo
• I contadini occupano i terreni incolti
• Chiedono ridistribuzione delle terre

GIOLITTI è chiamato a guidare il governo


(primavera 1.920)

Mantiene lo Stato fuori dal confitto


Ordina alla forza pubblica di non assalire le fabbriche
Spinge le parti verso un accordo

Accordo (12 e 20 settembre 1.920):


• gli operai cessano le occupazioni
• gli industriali concedono aumenti salariali
e forme di controllo sulle aziende

Trattato con la Jugoslavia (12 novembre 1.920)


FIUME è dichiarata “città libera”
D’Annunzio si rifuta di abbandonare la città

Giolitti ordina all’esercito di attaccare Fiume


Dopo un mese D’Annunzio abbandona la città

21 gennaio 1.921
L’estrema sinistra del Partito socialista si stacca
e fonda il PARTITO COMUNISTA ITALIANO

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VOLUME 3 7.3 L’ascesa del fascismo

Il FASCISMO ha carattere antisocialista


Ha l’appoggio dei ceti possidenti e della grande e media borghesia

Le squadre d’azione (camice nere) usano la violenza


• bloccano gli scioperi di operai e braccianti

Itoalirsmecndgu
• assalgono le cooperative e le leghe operaie, le sedi dei partiti
e dei giornali socialisti
Governo e istituzioni locali non reagiscono per fermare le violenze

Giolitti scioglie le camere e indice nuove elezioni (maggio 1.921)


Costruisce alleanze elettorali anche con nazionalisti e fascisti
(blocchi nazionali) per frenare i socialisti

RISULTATI:
• Liberali 43,9%
• Socialisti 23% È impossibile formare un governo autorevole e stabile
• Popolari 20,2% Cade il ministero Giolitti
• Fascisti 8,4%
• Comunisti 2,9%

Mussolini entrato in Parlamento riorganizza il movimento:


novembre 1.921 nasce il PARTITO NAZIONALE FASCISTA
• Fortemente centralizzato

UNITÀ2
• Mussolini capo incontrastato
− Ancora disponibile a ricorrere alla violenza
− Inizia a sfruttare i mezzi legali del Parlamento

I socialisti non riescono a fare una opposizione effcace


al fascismo a causa delle loro divisioni interne
Il tentativo di collaborare con liberali e cattolici fallisce
Nuova scissione del Partito socialista italiano
Nasce il PARTITO SOCIALISTA UNITARIO con a capo
Giacomo Matteotti

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7. L’Italia dal dopoguerra al fascismo

MARCIA SU ROMA (27-28 ottobre 1.922)


Colpo di stato fascista

Il re Vittorio Emanuele rifuta di frmare lo stato d’assedio per scongiurare


la guerra civile
Facta (primo ministro) dà le dimissioni e si apre la crisi di governo

UNITÀ2
Mussolini ha l’incarico di formare un nuovo governo

Itoalirsmecndgu
Mussolini forma un GOVERNO DI COALIZIONE:
nomina anche 3 liberali, 2 democratici sociali, 2 popolari,
2 esponenti delle forze armate, 1 indipendente

Inizialmente lascia relativamente liberi la stampa e i partiti


Dichiara:
• di non toccare le libertà sancite con lo Statuto albertino
• che i suoi seguaci sarebbero tornati alla legalità

In realtà appoggia le azioni illegali degli squadristi


contro cattolici e socialisti

Nel dicembre 1.922 istituisce il Gran consiglio del fascismo


− Destinato a prendere decisioni politiche

− Per limitare le funzioni parlamentari


Nel gennaio 1.923 fonda la Milizia volontaria per la sicurezza nazionale

POLITICA ECONOMICA
L’Italia è già in fase di espansione economica

Il ministro della fnanza applica i principi del liberismo


• Attua provvedimenti che danno risultati positivi
Riduzione del disavanzo dello Stato
Notevole sviluppo dell’industria e dell’agricoltura

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VOLUME 3
Mussolini vuole la maggioranza alla Camera
modifca la legge elettorale:

reintroduce il sistema maggioritario


con forte premio di maggioranza
Indice nuove elezioni nell’aprile 1.924

Itoalirsmecndgu
Le elezioni si svolgono in un clima
di intimidazioni e brogli elettorali

L’opposizione protesta e chiede l’annullamento delle elezioni


Giacomo Matteotti è rapito e ucciso da sicari fascisti

L’opposizione (socialisti, comunisti, repubblicani, liberali)


abbandona la Camera in attesa di spiegazioni
Secessione dell’Aventino
(non trovano però un accordo)

Il fascismo ha l’appoggio del re, dell’esercito e della borghesia

Il 3 gennaio 1.925 Mussolini fa un discorso alla Camera

UNITÀ2
Proclama un regime autoritario

• Soppressione di ogni libertà costituzionale


• Uso della forza contro ogni forma di opposizione e dissenso
− Chiusi circoli e associazioni politiche antifasciste
− Arresti di socialisti e comunisti

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7. L’Italia dal dopoguerra al fascismo

7.4 La costruzione dello Stato fascista

• Il capo del governo è responsabile solo di fronte al re


LEGGI FASCISTISSIME • Il governo ha ampie facoltà di emanare leggi
rafforzano il governo • Il podestà (nominato dal governo) prende il posto
e aboliscono la divisione di sindaco e consiglio comunale
dei poteri • I prefetti assumono il potere di sciogliere associazioni,
enti, istituti, partiti,gruppi e organizzazioni politiche
• Sono sciolti i partiti e i movimenti di opposizione
• Tutti i dipendenti pubblici hanno l’obbligo di iscriversi

UNITÀ2
al partito fascista
• È istituito il Tribunale speciale per la difesa
dello Stato (le sentenze sono immediate e inappellabili)
DITTATURA

Itoalirsmecndgu
• Sono introdotti il confno e la pena di morte
• È soppressa ogni libertà di opinione e di stampa

Nuova riforma elettorale (1.928):


• Lista unica nazionale
400 candidati del Gran consiglio del fascismo
• Gli elettori devono solo accettare o respingere
24 marzo 1.929
PLEBISCITO

Il Parlamento perde la sua funzione rappresentativa

Nel 1.939 la Camera è soppressa e sostituita


dalla Camera dei fasci e delle corporazioni

PROPAGANDA FASCISTA

Manipolazione e indottrinamento del popolo italiano


Distruggere ogni ricordo delle libertà civili nei più anziani
Sopprimere la coscienza critica nei più giovani

Culto della propria immagine


DUCE (guida, capo assoluto della nazione)
Si rifà alla Roma antica

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VOLUME 3
Mussolini sa usare con abilità e spregiudicatezza gli strumenti della propaganda

STAMPA
Fascistizzazione dei giornali
Veline: comunicazioni dal governo ai prefetti per i giornali

Itoalirsmecndgu
Indicano quali notizie pubblicare, i titoli e il tipo di commento
RADIO
Potente mezzo di persuasione e diffusione dell’ideologia
CINEMA
Produzione di documentari e cinegiornali
− Esaltano le imprese del duce e i successi dell’Italia fascista

Riforma della scuola (1.923)


Struttura centralizzata e gerarchica con impronta militarista

Opera nazionale Balilla (1.926)


− Istruzione ginnico-sportiva e pre-militare (6-18 anni)
− Puericoltura e economia domestica per le ragazze

Gruppi universitari fascisti


− Per formare la futura classe dirigente fascista

Ministero della cultura popolare


− Introduce la censura e un rigido controllo sulla stampa

UNITÀ2 STRUMENTI DI REPRESSIONE

Emarginazione, privazione di casa e lavoro, violenze fsiche e psicologiche,


condanne al confno o al carcere

Polizia politica segreta: Opera di vigilanza e repressione antifascista


Strumento per la ricerca e repressione degli antifascisti

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7. L’Italia dal dopoguerra al fascismo

FORZE ANTIFASCISTE

Manifesto degli intellettuali antifascisti (1 maggio 1.925)


− Rivendica la libertà di pensiero e l’autonomia di giudizio

Dal 1.927 sono costretti alla clandestinità o all’esilio


• I comunisti subiscono la repressione più dura (Gramsci) UNITÀ2

Itoalirsmecndgu
• Tra gli oppositori ci sono anche socialisti e liberali
(Gobetti, Salvemini)

Nel 1.929 a Parigi nasce “Giustizia e libertà”


• gruppo antifascista
aspira a conciliare principi socialisti e liberali
Scoperto e sgominato (assassinio dei fratelli Rosselli 1.937)

PATTI LATERANENSI (1.929)


Prevedono un trattato e un concordato
Mussolini cerca un accordo con la Chiesa cattolica

TRATTATO:
• La religione cattolica è l’unica religione dello Stato
• Il papa ha piena sovranità sul nuovo Stato della Città del Vaticano (neutrale
e inviolabile)
• Il papa riconosce il regno d’Italia con Roma capitale
• Lo Stato italiano riconosce alla Santa Sede una forte somma di denaro come
indennizzo dei territori persi

CONCORDATO:
• Lo Stato garantisce alla Chiesa l’esercizio del potere spirituale e del culto
• I sacerdoti sono esonerati dal servizio militare
• Si introduce l’insegnamento della religione nelle scuole
• Si riconoscono gli effetti civili al matrimonio religioso

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VOLUME 3 7.5 La politica sociale ed economica

Soffocamento delle rivendicazioni operaie:


Appoggio all’alta fnanza e • abolite le commissioni di fabbrica, il
alla grande borghesia diritto di sciopero, i liberi sindacati
capitalistica, industriale, agraria • abolita la festa del 1° maggio
• introdotta la festa del lavoro 21 aprile

Itoalirsmecndgu
Organizzazione sociale in CORPORAZIONI
sono organi dello Stato fascista CARTA DEL LAVORO
riuniscono datori di lavoro e
lavoratori
controllano le forze produttive
Collaborazione forzata fra classi sociali
(opposta alla lotta di classe socialista)
Obiettivo sono gli interessi nazionali
(della politica economica e sociale del regime)
Non c’è libera espressione degli associati

Politica economica: PROTEZIONISMO


− aumento di tasse e dazi sulle importazioni
− scoraggiamento agli investimenti esteri

Aumento del prestigio nazionale


per rafforzare il regime
La reale capacità produttiva
dell’Italia è più bassa

UNITÀ2
Rivalutazione della LIRA per:
− Difendere il paese dal rischio infazione genera scompensi
− Ridurre i costi delle materie prime importate
Scarsità di moneta circolante
Limitata richiesta di merci

• Rallentamento della produzione


• Calo delle esportazioni
• Minori guadagni INCENTIVI STATALI
• Freno allo sviluppo industriale e agricolo
• Triplica la disoccupazione

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7. L’Italia dal dopoguerra al fascismo

IMI (istituto mobiliare italiano)


concede fondi pubblici alle industrie per non farle fallire
STATO IMPRENDITORE IRI (istituto per la ricostruzione industriale)
acquista parte del pacchetto azionario di industrie
siderurgiche, cantieristiche, navali e mercantili
alcune banche diventano a compartecipazione statale

Accumulo di ricchezze nelle mani


di pochi e potenti gruppi industriali
UNITÀ2

Itoalirsmecndgu
AUTARCHIA
Per raggiungere l’autosuffcienza economica

• produrre da soli tutto ciò che ci serve


Potenzia l’apparato industriale del paese
Ha effetti negativi sul livello di vita dei cittadini
Merci di minore qualità a prezzo più alto

Battaglia del grano


Campagna per lo sviluppo della produzione di cereali
Battaglia della palude
Opera di risanamento delle zone incolte e malsane
Battaglia demografca

Favorisce l’aumento della popolazione (tassa sul celibato,


incentivi alle famiglie numerose)

LAVORI PUBBLICI
• Migliorare le condizioni di vita della popolazione
• Garantire l’impiego di disoccupati
• Modernizzare il paese

− Costruzione di ponti, strade, acquedotti, case, ferrovie, porti, stadi


− Miglioramento dei servizi pubblici
− Sviluppo dell’agricoltura (bonifche, irrigazioni, ecc.)
− Potenziamento della marina mercantile e creazione dell’aviazione civile
− Colonie per i ragazzi, assistenza alle madri, organizzazioni sportive

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VOLUME 3 7.6 La politica estera e le leggi razziali

POLITICA INTERNAZIONALE

Consolidare il regime fascista all’interno


1ª fase (1.922-1.926) Migliorare l’immagine dell’Italia in Europa
Creazione di un’atmosfera di pace

Itoalirsmecndgu
Revisione dei trattati di pace considerati ingiusti

In Europa si contrappongono
2ª fase (1.926-1.935) stati liberaldemocratici e regimi totalitari
Inasprimento dei rapporti internazionali In questa fase Mussolini si allea con Francia
e Inghilterra perché teme la Germania

Politica di espansione in Africa


Mussolini vuole conquistare l’Etiopia per:
• dimostrare la solidità interna del fascismo 3 ottobre 1.935
• trasferire parte della manodopera in eccesso missione italiana in Etiopia
• garantirsi materie prime

La Società delle Nazioni dichiara l’Italia colpevole


di aggressione e applica sanzioni economiche:
− blocco della fornitura di armi

− rifuto di prestiti di qualsiasi genere

− divieto di acquistare merci italiane

UNITÀ2 Stati Uniti e Germania continuano a rifornire l’Italia


perché estranei alla Società delle Nazioni

Il 9 maggio 1.936 nasce l’impero dell’Africa orientale italiana


Il duce raggiunge il massimo del consenso e della popolarità

L’Italia è fuori dalla Società delle Nazioni Nasce l’asse Roma-Berlino


Si allea con la Germania

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7. L’Italia dal dopoguerra al fascismo

Politica estera aggressiva della Germania:


annette l’Austria e parte della Cecoslovacchia

Mussolini decide di occupare l’Albania (aprile 1.939)


Per consolidare la posizione italiana sul Mediterraneo
UNITÀ2

Itoalirsmecndgu
LEGGI RAZZIALI
Nate per separare italiani ed etiopi
si allargano poi agli ebrei

Manifesto di difesa della razza (1.938)


• 180 scienziati del regime affermano
l’adesione del fascismo alle teorie razziste
Leggi per la difesa della razza (1.938-1.939)

Discriminazione e persecuzione nei confronti degli ebrei


− Esclusione dalle scuole pubbliche

Divieto di:
− matrimonio con italiani
− possedere aziende, attività commerciali, beni immobili
(entro certi limiti)
− prestare servizio nelle forze armate,
nell’amministrazione statale e parastatale
Forti limitazioni a svolgere lavori e professioni
(comunque da svolgere con altre persone di razza ebraica)
− Divieto di svolgere attività di notaio e giornalista
o funzioni di pubblico uffciale

Molti scienziati e intellettuali


ebrei emigrano negli Stati Uniti

Anche se contemporanee a quelle tedesche hanno origine


dall’antisemitismo degli ambienti cattolici italiani

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