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IL

NUOVO PARADIGMA
IL “DNA” DELLA NUOVA CULTURA PLANETARIA


Il Cambio di Paradigma: la necessità storica di sviluppare una consapevolezza globale di
Sé e del pianeta. Viviamo in un momento storico di cruciale importanza in cui si manifesta la
necessità di un “cambio di paradigma”: il passaggio da una società frammentata in nazioni, etnie
e culture che ha generato guerre, diseguaglianze sociali, economiche e disastri ambientali
insostenibili, ad una società globale multietnica, interconnessa e transculturale. Il paradigma è
un modello di comprensione e interpretazione dell’essere umano e della realtà. Il “cambiamento
di paradigma” (paradigm shift) è l'espressione coniata dal filosofo Thomas Kuhn nella sua opera
“La struttura delle rivoluzioni scientifiche” (Kuhn, 1962) per descrivere il cambiamento dei
principi basilari che da un vecchio paradigma dominante porta ad un nuovo paradigma.

Il vecchio paradigma della divisione e dell’aggressività
Il passato del nostro pianeta è stato caratterizzato da un modello basato sull’aggressività, le
guerre e l’uso indiscriminato delle risorse prime. Un paradigma istintivo e inconsapevole, basato
sulla divisione, che ha generato problemi ecologici e di diseguaglianza economica e culturale. La
storia umana è stata segnata dai conflitti politici, razziali e religiosi. La vecchia cultura è stata
caratterizzata da una visione dicotomica che ha diviso materia e coscienza, corpo e anima, che
ha separato l’uomo dalla Terra.

Il nuovo paradigma dell’unità e della consapevolezza
Un numero sempre maggiore di personalità della comunità scientifica e culturale internazionale,
considera che l’attuale crisi umana, sociale, politica ed ecologica sia generata da una profonda
inconsapevolezza delle leggi che governano il benessere globale, e che il cambiamento evolutivo
verso un futuro più etico e sostenibile, deve necessariamente essere basato su un “cambiamento
di consapevolezza”.
La crisi globale ci impone di sviluppare un nuovo paradigma basato sulla consapevolezza
globale, in grado di comprendere e gestire, in modo scientifico ed organico, le grandi sfide
umane, culturali, ecologiche ed economiche del nostro tempo. Questo è il fondamento del nuovo
paradigma, che si riflette in un nuovo sistema educativo in grado di sviluppare la
consapevolezza, le competenze e le potenzialità dell’essere umano affinché possa essere capace
di collaborare attivamente alla creazione una società globale più etica e sostenibile.
Abbiamo bisogno di un nuovo paradigma basato sull’unità e la consapevolezza, di nuovi modelli
che ci aiutino a riunire le divisioni interiori ed esteriori, che sostengano una “conoscenza
globale” e unitaria di noi stessi e del pianeta in cui viviamo, che ci permettano di vivere su
questa Terra senza distruggere il delicato equilibrio ecosistemico.
Abbiamo necessità di un nuovo paradigma scientifico che ci permetta di comprendere l’essere
umano come un’unità psicosomatica, di una medicina che riunisca anima e corpo, di una
psicologia che apra il cuore e che favorisca una nuova relazione umana basata sull’amorevolezza
e sulla comprensione, di pratiche che promuovano il benessere e la consapevolezza di Sé, di
modelli economici che producano eguaglianza tra i popoli e le persone, di una educazione che
permetta di sviluppare una nuova coscienza globale di Sé e del pianeta.

GLI ALFIERI DEL NUOVO PARADIGMA SCIENTIFICO

L’appello e la collaborazione delle personalità etiche e scientifiche internazionali
Da trent’anni l’associazione di promozione sociale “Villaggio Globale” e l’Istituto di
Neuropsicosomatica sono impegnati nel riunire in una sintesi organica gli elementi centrali del
“nuovo paradigma” e nello sviluppo di modelli neuropsicosomatici e di pratiche cliniche ed
educative che permettano concrete ed efficaci applicazioni pratiche del nuovo paradigma nei
campi della medicina, della psicologia e dell’educazione. Abbiamo realizzato numerose ricerche
scientifiche nel campo delle neuroscienze, della medicina psicosomatica, della psicologia e della
sociologia. Molti di questi studi e ricerche sono stati pubblicati in libri o in articoli su riviste
scientifiche nazionali e internazionali. Negli ultimi decenni l’associazione “Villaggio Globale” ha
organizzato oltre 30 Convegni di Neuropsicosomatica e incontri internazionali sul nuovo
paradigma a cui hanno partecipato importanti personalità della cultura scientifica, umanistica e
spirituale provenienti da ogni parte del pianeta (link Membri Onorari e Comitato Scientifico),
tra cui i ricercatori e scopritori delle endorfine e dei neuropeptidi Candace Pert e Michael Ruff, il
neuroscienziato Jaak Panksepp, i fisici quantistici Giuliano Preparata ed Emilio del Giudice, il
Prof. Henri Laborit e il Prof. Ervin Laszlo, filosofo della scienza, promotore dei valori umani e
della consapevolezza globale, due volte candidato al Nobel per la Pace, già consulente scientifico
e consigliere del direttore generale dell'UNESCO Federico Mayor. Il villaggio Globale è anche la
sede del Club di Budapest Italia, che vanta tra i suoi membri onorari otto Premi Nobel per la
Pace. Tra le personalità impegnate nello sviluppo del nuovo paradigma a livello internazionale
che hanno offerto il loro contributo all’associazione “Villaggio Globale” per la realizzazione del
Progetto Gaia e dei due filmati educativi: Olos: il manifesto del nuovo paradigma scientifico, e
Globalshift: il Rinascimento della Consapevolezza Globale abbiamo anche il fisico ed ecologista
Fritjof Capra, il teologo cristiano Hans Kung, il Nobel della Pace Dalai Lama, il medico ayurvedico
Deepak Chopra, l’etologa degli scimpanzé Jane Goodall, l’ecologa indiana Vandana Shiva, il
sociologo Paul Ray, e Vàclav Havel, già Presidente della Repubblica Ceca, umanista e membro del
Club of Budapest che si augurava che la nuova cultura generasse “una rivoluzione interiore che
invita alla trasformazione, come unico e concreto mezzo di evoluzione umana verso la
consapevolezza di essere parti vive e creative della grande coscienza di Gaia”, la nostra Terra.
Il Progetto Gaia nasce dalla collaborazione e interazione con queste personalità internazionali
della nuova cultura sostenibile e dai nostri modelli e protocolli clinici ed educativi.

Il Progetto Gaia per un’educazione alla consapevolezza globale
Il nuovo paradigma si sta sviluppando in ogni parte del mondo e in ogni campo della scienza e
della cultura umana. I modelli scientifici e culturali orientati alla sostenibilità già esistono e sono
sostenuti dalle Nazioni Unite, dall’UNESCO, dall’OMS, dal MIUR, ma ancora non sono
sufficientemente applicati e divulgati.
Per facilitare questo necessario cambiamento storico l’associazione di promozione sociale
“Villaggio Globale d Bagni di Lucca” ha sviluppato il “Progetto Gaia”: un avanzato programma
didattico che pone al centro del processo educativo lo sviluppo di una nuova consapevolezza
globale di sé stessi e del pianeta, un progetto basato sulle più aggiornate conoscenze
scientifiche, mediche e psicologiche che sostengono il nuovo paradigma, al fine di permettere ad
ogni persona di partecipare alle grandi sfide e opportunità del nostro tempo e contribuire
attivamente alla realizzazione di una nuova società globale. Questo libro mostra strumenti e
metodologie innovative e scientificamente validate a livello
internazionale, che possono aiutare giovani e adulti a superare
questa critica fase di transizione, rinforzando la propria salute,
sviluppando una nuova consapevolezza globale e migliorando
l’intelligenza emotiva e relazionale: premesse indispensabili per
realizzare una società globale più umana, pacifica e sostenibile.
Il Progetto Gaia si allinea alle direttive dell’Agenda 2030 per lo
Sviluppo Sostenibile, adottato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, alle direttive
dell’OMS sulle life skills, e si ispira al “Nuovo Umanesimo” proposto da Irina Bokova, già
Direttore Generale dell’UNESCO, un concetto educativo di vasto respiro e di profonda intuizione
che Bokova descrive con le seguenti parole: «Ciò che gli umanisti italiani avevano intrapreso a
livello di una città o di uno Stato, dobbiamo riuscire a realizzarlo su scala planetaria”. Il “Nuovo
Umanesimo” come il “nuovo paradigma” è un appello ad una nuova consapevolezza dei tempi e
delle sfide che possiamo realizzare insieme.



IL NUOVO PARADIGMA IN FISICA QUANTISTICA
UNA NUOVA VISIONE DEL MONDO E DELL’ESSERE UMANO

La Fisica Quantistica ha portato comprensioni di estrema rilevanza sulla natura dell’esistenza e
dell’evoluzione della vita e della coscienza. La vecchia fisica newtoniana concepiva il mondo
come costituito da atomi fisici, “materiali”, isolati tra loro e completamente slegati dalla
dimensione della coscienza. Questa è stata la matrice fisica della divisione o “dicotomia
cartesiana” tra materia e coscienza, che ha caratterizzato gli ultimi secoli della nostra storia e
che rifletteva una parallela dicotomia di percezione interiore tra mente e corpo.
Questo vecchio paradigma è stato da tempo soppiantato dal nuovo paradigma della fisica
quantistica, sviluppata agli inizi del novecento da un incredibile numero di scienziati che
attraverso le loro ricerche e scoperte hanno ribaltato la comprensione del mondo e dell’essere
umano. L’innovativa comprensione della fisica quantistica è che nulla di realmente “materiale”
esiste in natura, in quanto la “materia fisica” è in realtà composta da atomi che sono costituiti da
particelle o “quanti”” di energia informata. Ogni particella è un “campo quantistico” che si
estende all’infinito che è profondamente e costantemente interconnesso con tutti gli altri campi
e con l’intera esistenza. Questo potente concetto di interconnessione, chiamato entanglement
quantistico, ha aperto la strada ad una differente prospettiva umana e globale dove ogni atomo,
come ogni persona e ogni essere vivente è profondamente e costantemente collegato alla grande
e delicata rete della vita.

Di seguito sono riportate e riassunte alcune considerazioni scientifiche e filosofiche di premi


Nobel della Fisica e di padri della meccanica quantistica che ipotizzano una connessione tra
fisica quantistica e consapevolezza: le basi che caratterizzano il nuovo paradigma scientifico.

Albert Einstein: premio Nobel per la Fisica nel 1921, evidenzia che il campo è una regione di
spazio che manifesta una forza gravitazionale, magnetica o elettrostatica che teoricamente si
estende all'infinito, perdendo intensità con il quadrato della distanza. La fisica quantistica prova
l’esistenza di un campo energetico intorno ad ogni oggetto fisico, dalla particella, all’ essere
umano e al pianeta Terra. Più particelle o più persone possono condividere un campo comune.
La fisica quantistica di Einstein evidenzia che ogni particella è un campo di energia che si
estende all’infinito ed è interconnesso con tutte le altre particelle. Einstein, Podolsky e Rosen
evidenziarono, in un famoso articolo, che secondo le leggi della meccanica quantistica, esiste una
connessione profonda tra ogni particella quantistica.

Erwin Schrödinger: premio Nobel per la Fisica, nel 1935 ha coniato il termine "entanglement”
per descrivere l’interconnessione tra le particelle già prevista da Einstein, Podolsky e Rosen. Più
precisamente l'entanglement quantistico è un fenomeno in cui lo stato quantistico di un insieme
di due o più sistemi fisici dipende dallo stato di ciascun sistema, anche se sono spazialmente
separati. Esso implica la presenza di una correlazione istantanea a distanza di carattere “non
locale”.

Eugene Wigner: premio Nobel della Fisica nel 1963, ha scritto: “è straordinario... che lo stesso
studio del mondo fisico ha portato alla conclusione scientifica che la coscienza è la realtà
primaria… Il principale argomento, contro il materialismo, è che i processi mentali e la coscienza
sono concetti primari, che la nostra conoscenza del mondo esterno è contenuta nella nostra
coscienza e quindi che la coscienza non può essere negata”.

Max Planck: uno dei padri della teoria dei quanti e premio Nobel della Fisica, nel 1918, ha
detto: "Considero la coscienza come fondamentale. Ritengo che la materia derivi dalla coscienza...
Tutto quello che consideriamo come esistente, postula la coscienza". The Observer (25 Gennaio
1931).

Werner Heisenberg: premio Nobel per la Fisica nel 1932, nel suo “principio di
indeterminazione” stabilisce che non possiamo determinare precisamente il momento o lo stato
di un’onda-particella, in quanto l'atto dell'osservare, della coscienza del ricercatore, crea
un'interazione con la particella osservata e lo modifica. Da questo principio possiamo derivare
tre considerazioni. La prima è che la coscienza dell'osservatore è profondamente connessa e può
interferire con ogni fenomeno quantistico e quindi per estensione con i fenomeni dell’esistenza.
La seconda è che la natura della realtà risulta probabilistica e non deterministica. La terza è che i
quanti, le unità dell’esistenza fisica, non essendo completamente determinabili, posseggono un
certo “grado di libertà”.

Alain Aspect: fisico dell’Università di Paris Sud nel 1982 ha compiuto esperimenti in cui
dimostra l’entanglement quantistico “non locale” tra due particelle. Nell’esperimento due
elettroni accoppiati con spin opposti venivano separati a grande distanza. Quando un
polarizzatore (osservatore) misurava uno spin simultaneamente lo spin dell’altra particella si
orientava in direzione opposta. Questo avveniva in modo istantaneo: una comunicazione oltre il
tempo e lo spazio conosciuti. Questo prova l'esistenza di una interrelazione tra particelle ad una
velocità superiore a quella della luce, che li informa del loro stato reciproco, come se esse
conoscessero ciò che accade alla loro particella gemella in qualsiasi punto dell'universo.

David Bohm: collega di Einstein e docente alla Princeton University, autore di testi
fondamentali di fisica quantistica, sostiene che: “ogni particella è accompagnata da un campo
olistico” ossia da un “campo di informazione attiva”, che lo “guida”. Un campo è qualcosa che si
espande in tutto lo spazio e l'elettrone ha questo campo "sottile" che significa "elusivo",
"intangibile", ma anche "finemente interconnesso" all'ambiente circostante e dotato di una
primitiva qualità mentale, cognitiva, che il grande matematico Alfred North Whitehead chiama
“protocoscienza”. Questo suggerisce che la divisione tra materia e mente non sia così netta. C'è
mente persino a livello quantistico. Bohm cercò di spiegare l’unità dell’esistenza come un Tutto
(Wholesness) costituito da un “ordine esplicato” per i fenomeni materiali e misurabili, e un
“ordine implicato” per i processi “invisibili” dell’informazione e della coscienza. L’ordine
esplicato e implicato sono parti inseparabili dell’Unità globale.

Giuliano Preparata ed Emilio del Giudice: fisici quantistici dell’Istituto delle Alte Energie
dell’Università di Milano, scoprono e codificano le basi della “Coerenza Elettroquantistica”,
ovvero la capacità delle particelle quantistiche di sincronizzarsi sulla stessa frequenza (fase),
scoprendo come l’acqua, in cui sono discolte altre sostanze, possa creare dei “domini di
coerenza”: sistemi quantistici che al loro interno hanno la capacità di conservare “energia e
informazione”. La conservazione dell’informazione è la base della memoria, della cognizione e
della consapevolezza di Sé (Maturana e Varela). La coerenza quantistica è il principio fisico che
spiega e sostiene la cellula, la vita, il cervello e la coscienza. Preparata sosteneva che: “L'Universo
è un unico campo. Il campo è la Oneness dell’Universo”, e che “La coerenza è la realizzazione della
teoria quantistica dei campi, una matrice fisica del divino”.

I Principi Quantistici nel Progetto Gaia
Nell’ottica di un cambiamento del paradigma educativo, all’interno del Progetto Gaia, vengono
insegnati i principi della fisica quantistica attraverso video e concetti semplici che vengono
subito dopo sperimentati con pratiche dirette di consapevolezza corporea ed energetica, in
modo che i partecipanti diventino sempre più consapevoli di alcuni elementi chiave del nuovo
paradigma ritenuti essenziali per una educazione alla cittadinanza sostenibile.
I cinque principi più significativi per un cambio di consapevolezza sono:
1. Energia. In fisica quantistica la materia, come tale, non esiste ma è costituita da particelle di
energia informata (Planck, Wigner, Bohm); pertanto nel Progetto Gaia attraverso semplici
pratiche di consapevolezza vengono insegnate le competenze utili a percepire il “corpo”
come energia viva e intelligente, e a sentire la propria unità psicofisica in cui non c’è
separazione tra corpo e mente.
2. Il campo quantistico-elettromagnetico umano.
Il “campo elettromagnetico” del corpo umano è generato dalle interazioni atomiche dei
campi quantistici delle particelle (fotoni), delle cellule e di tutti i sistemi fisiologici. I campi e
le correnti elettromagnetiche sono generati dai fotoni, i “quanti di luce”, particelle
elementari prive di massa che veicolano informazione (bosoni) e si manifestano dentro di
noi come sensazioni (impulsi elettrici lungo i nervi), come calore (infrarosso), come senso
fisico e muscolare di “carica” o “scarica”. Il corpo elettromagnetico trasmette energie e
informazioni e da anni viene studiato e misurato. In
medicina ogni parte del corpo può essere analizzata e
valutata diagnosticamente in termini elettromagnetici,
ad esempio: gli elettroliti nel sangue, l’elettroforesi, il
Ph. nelle urine, la tomografia assiale computerizzata
(TAC), la risonanza magnetica, la radiografia a raggi X,
l’elettromiogramma (EMG) nei muscoli,
l’elettrocardiogramma (ECG) nel cuore e
l’elettroencefalogramma (EEG) nel cervello.
I fotoni sono percepibili come luce e colori, dal rosso al
violetto, quando la loro frequenza rientra nello
“spettro visibile”, mentre quando la frequenza è più
alta (ultravioletto) o più bassa (infrarosso) sono
invisibili all’occhio umano. In particolare la
termografia (vedi figura) mette in evidenza la banda
dello spettro elettromagnetico legato alla frequenza
degli infrarossi, e viene utilizzata come diagnosi di
malattie tra cui il cancro al seno.
3. Campo ed entanglement. In fisica quantistica la
particella è un “campo quantistico” che si estende
all’infinito (Einstein) ed è interconnesso “entangled” con tutti i campi dell’esistenza
(Schrödinger). Nel Progetto Gaia sono utilizzati esercizi per prendere consapevolezza del
“campo” intorno all’essere umano (vedi figura pag.15), e percepire che questo campo si
estende all’infinito e interagisce con tutti gli altri campi provenienti dalle altre persone, dalla
terra e dal cosmo. Questa percezione conferisce all’individuo la consapevolezza di essere
parte integrante della vita e della Terra. In realtà le pratiche sviluppano una consapevolezza
che è già presente in ogni persona. Tutti sentiamo il nostro “campo” come spazio vitale o
“prossemico”, intorno a noi. Tutti sentiamo fastidio se una persona sgradita ci si avvicina
troppo ed entra nel nostro spazio. Mentre tutti sentiamo piacere anche solo ad essere vicini a
certe persone particolarmente care e amorevoli.
4. Coerenza. In fisica quantistica le particelle possono essere più o meno coerenti tra loro,
ossia avere le frequenze in fase. Elevati livelli di coerenza permettono la comunicazione, lo
sviluppo e l’evoluzione del vivente. Come sarà descritto nelle prossime pagine, la relazione
tra persone (entaglement) può essere misurata come sincronizzazione o coerenza armonica
tra le onde elettroencefalografiche del cervello: la “coerenza EEG” (vedi pag. 20). Se la
relazione è amorevole e consapevole le onde EEG sono ad altissima coerenza e generando
fenomeni di entanglement di coppia e collettivo.
5. Non-località. Come in fisica è stata dimostrata un’interconnessione “non-locale” tra
particelle-campi anche a grande distanza, oltre lo spazio e la velocità della luce (Aspect), così
anche noi esseri umani sentiamo di essere parti di una rete profonda che ci connette con
amici e familiari anche a grande distanze e ci fa sentire parti di una stessa umanità e di una
stessa Terra.

Il cambio di paradigma attraverso la consapevolezza energetica di sé
Nella esperienza pluriennale dell’equipe di ricercatori del Villaggio Globale per l’educazione
globale e la promozione della salute si è preso coscienza che normalmente le persone si sentono
molto nella testa, nella mente, e sentono poco il cuore e il corpo: in altri termini evidenziano la
dicotomia percettiva tra la mente e il corpo che caratterizza il vecchio paradigma. Questa
divisione, secondo il neuroscienziato Paul MacLean (1954, 1977) nasce presumibilmente da una
schizofisiologia dei “tre cervelli” (che descriveremo a breve), ossia da una conflittualità
neurocognitiva tra le funzioni mentali-intellettive della neocorteccia, le funzioni emotive-
affettive del cervello limbico e quelle intuitive-primarie del cervello rettile.
Secoli di cultura frammentata hanno portato l’essere umano a vivere molto di testa e a sentire il
corpo fisico come una sorta di meccanismo biologico che ha imparato a controllare e
comandare.

Gli esercizi di energetica e le validazioni scientifiche di efficacia
Nel Progetto Gaia vengono utilizzate alcune semplici ed efficaci pratiche di consapevolezza
corporea ed energetica, come la mindfulness, l’“esplorazione del corpo” o body scan
psicosomatico e gli esercizi di energetica o “pratiche di lunga vita” (derivate dal tai chi, dal qi
gong e dallo yoga) che saranno descritte nelle prossime pagine.
Queste tecniche di consapevolezza consentono di educare le persone, sia bambini che adulti, a
percepire il proprio corpo fisico con maggiore attenzione e sensibilità e poi gradualmente a
sviluppare una sensibilità sempre più sottile che permette, con facilità, di percepire la
dimensione “energetica” del proprio corpo, come sensazioni di calore, pressione, eccitazione,
rilassamento, e poi a disegnarlo come energie colorate fluide o come tensioni psicosomatiche.
Lo sviluppo della consapevolezza energetica permette di rivitalizzare le funzioni fisiologiche del
corpo, di aumentare la fluidità e la forza, di ribilanciare gli squilibri più leggeri, di sciogliere le
tensioni e i blocchi psicosomatici minori: elementi essenziali per migliorare la propria salute e
realizzarsi nella vita. Su PubMed, uno dei più importanti siti di articoli scientifici, si possono
trovare oltre 700 pubblicazioni sull’efficacia del Tai Chi e del Qi Gong sulla riduzione dei rischi
cardiovascolari, sul miglioramento della depressione, dei dolori muscolari e scheletrici,
dell’artrosi, dell’insonnia, nelle patologie polmonari, della qualità della vita dei pazienti
schizofrenici, dializzati, con tumori al seno, alla prostata, fibromialgici, diabetici, ecc. Per queste
evidenze scientifiche l’OMS ha da tempo consigliato l’utilizzo di queste pratiche di “energetica”
per la promozione della salute.
Queste pratiche si sono rivelate un efficace strumento per un “cambio di paradigma” basato sul
“salto di consapevolezza” dalla percezione puramente “fisica-materiale” ad una percezione
“energetica-informatica”, che si manifesta con una coscienza più unitaria del proprio essere,
della propria salute e della connessione con le altre persone con cui si vive, si studia o si lavora.


IL NUOVO PARADIGMA NELLE NEUROSCIENZE E IN MEDICINA
UNA VISIONE PSICOSOMATICA DELL’ESSERE UMANO

Verso un nuovo paradigma scientifico dell’unità psicosomatica
Il nuovo paradigma si sta manifestando in modo molto evidente anche nei campi della medicina
e della psicologia, grazie alle scoperte della PNEI, delle neuroscienze e alle ricerche sulla
coscienza e le emozioni. Il vecchio paradigma dicotomico cartesiano ha portato a ritenere che la
coscienza, come “res cogitans”, fosse impossibile da studiare empiricamente e pertanto non
costituisse materia di ricerca e conoscenza scientifica. La scienza moderna, dal seicento in poi, si
è sviluppata con un’attitudine fortemente materialista e riduzionista come “scienza senza
coscienza”. I nuovi e più sofisticati metodi di indagine scientifica e l’evolversi delle conoscenze
relative alle neuroscienze, hanno invece generato una rivoluzione di paradigma che si fonda
proprio sul riconoscimento del ruolo centrale della coscienza e del Sé nell’organizzazione
biologica, cognitiva e sociale del vivente.
Si supera così la vecchia dicotomia Cartesiana tra mente e corpo e si apre una nuova scienza
dell’unità psicosomatica umana basata su ricerche sperimentali e dati empirici.

La PNEI e basi scientifiche dell’unità mente-corpo
La PNEI, Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia, è una nuova branca della medicina che negli
ultimi vent’anni ha riunito la dicotomia mente-corpo consentendo migliori modelli di
comprensione dell’unità psicosomatica dell’essere umano e dei meccanismi che sottostanno alle
malattie. L’aumento esponenziale delle ricerche e degli studi sulla PNEI sula profonda
interconnessione tra psiche, emozioni e salute stanno generando un cambiamento di paradigma
che in cui il benessere globale non può più essere separato dalle dimensioni umane della
coscienza, delle emozioni e delle relazioni sociali.
Di seguito sono brevemente tracciate le principali ricerche e scoperte scientifiche della PNEI.
Nel 1964 George F. Solomon, docente alla Stanford University e alla University of California Los
Angeles con alcuni colleghi ha coniato il termine "psychoimmunology" e ha pubblicato un articolo
che diventa un punto di riferimento: "Le emozioni, l'immunità e la malattia: un'integrazione
speculativa teorica".
Solomon, lavorando con lo psicologo clinico Rudolf Moos, ha condotto una vasta ricerca sugli
effetti dei fattori psicologici della salute sul sistema immunitario evidenziando la relazione tra
stati emotivi e l'insorgenza e il decorso delle malattie.
Nel 1975 lo psicologo Robert Ader e l’immunologo Nicholas Cohen, presso l'Università di
Rochester a New York, dimostrano sperimentalmente che la psiche attraverso il sistema
nervoso, può influenzare il sistema immunitario e quindi la salute e la malattia. Ader ha coniato
il termine PNI "psiconeuroimmunologia", ed è stato il fondatore ed ex presidente della
Psychoneuroimmunology Research Society, e presidente dell’American Psychosomatic Society.

Candace Pert: le “molecole delle emozioni” e la psicosomatica scientifica
Nel 1985, Candace Pert, ricercatrice del NIMH, National Institutes of Mental Health presso la
Georgetown University e scopritrice delle endorfine e dei neuropeptidi, insieme a Michael Ruff e
colleghi, pubblica l’articolo Neuropeptides and their receptors: a psychosomatic network, sul
Journal of Immunology, segnando così l’inizio della psicosomatica PNEI.
La Pert scopre che i neuropeptidi e i neurotrasmettitori, sono “molecole di emozioni” che formano
una rete di comunicazioni dinamiche tra il sistema psichico, nervoso, endocrino e immunitario
che si estende all’intero corpo e che è alla base della malattia e della salute. Pert scopre anche le
endorfine (morfine endogene) sono fortemente legate al benessere globale e alle emozioni di
piacere derivate dagli stati di esperienza più elevata come l’amore profondo, l’amicizia, la
sessualità, la meditazione e la socializzazione. Pert scopre che le endorfine e i loro recettori sono
concentrati in particolari aree del cervello, come il sistema limbico, deputato alla gestione delle
emozioni. Viene provato quindi che il sistema limbico, il cervello delle emozioni, è il punto focale
alla base del senso di benessere e della salute psicofisica.
La Pert scrive: “Risulta sempre più evidente che bisogna parlare di “mente/corpo” come un'unica
entità integrata”, “siamo nel mezzo di una rivoluzione scientifica, un grande cambiamento di
paradigma che comporta mutamenti enormi sul modo in cui si affronta il problema della salute e
della malattia.” Le ricerche cliniche in soggetti sani e in pazienti affetti da cancro e HIV hanno
evidenziato significative correlazioni tra l’espressione o repressione emotiva e le funzioni
immunitarie che si riflettono con gli esiti positivi o negativi per la salute.

TRE: i tre cervelli come livelli neuroevolutivi della coscienza
Paul MacLean, medico e neuroscienziato della Yale Medical School e del NIMH (National
Institute of Mental Health), nel 1960 ha dato un contributo
significativo nel campo delle neuroscienze, della psichiatria e
del modello psicosomatico, con la sua teoria del “cervello
triuno” e con l’identificazione e definizione del “sistema
limbico”. Nel 1972, pubblica A Triune Concept of the Brain and
Behaviour, in cui evidenzia come la struttura del cervello e della
coscienza umana, sia costituita da tre differenti livelli evolutivi
che ereditiamo filogeneticamente dai rettili, dai mammiferi e
dai primati. Come possiamo vedere nello schema dello stesso
MacLean, il cervello umano è costituito dalla sovrapposizione di tre strutture:
1) il cervello rettile che gestisce i bisogni primari e gli istinti,
2) il cervello mammifero che gestisce le emozioni e gli affetti,
3) il cervello umano o neocorteccia che gestisce la mente e le
funzioni cognitive e intellettive superiori.
MacLean affermava che questi tre cervelli gestiscono parallele
funzioni della coscienza e devono essere educati in modo
specifico ed appropriato per permettere un corretto sviluppo
globale dell’essere umano. Questa educazione alla
consapevolezza corporea, emozionale e cognitiva è uno delle
prerogative fondamenti del Progetto Gaia, che è stato
sviluppato negli ultimi decenni.

Le ricerche scientifiche sulla consapevolezza di Sé
La “consapevolezza di Sé”, rappresentata nell’immagine come una sfera luminosa, centrata sul
Sé, che abbraccia e include la consapevolezza corporea, emotiva e cognitiva, è una delle
fondamentali Life Skills proposte dall’OMS su cui si è concentrata l’attenzione delle ricerche
internazionali delle neuroscienze degli ultimi anni. Gerald Edelman, premio Nobel per la
Medicina, uno degli studiosi che maggiormente ha indagato questa centrale dimensione umana,
afferma che la coscienza di Sé è espressione del “Dynamic Core of Consciousness” (Tononi e
Edelman, 1998) il network talamo-corticale, che collega il cervello emotivo al cervello cognitivo,
il cuore e la mente. Le ricerche di neurofisiologia di Edelman (2004), Llinas (1998), Jaak
Panksepp (2007, 2012), e Damasio (1999), portano alla conclusione che la consapevolezza di Sé
è legata ai circuiti neuropsichici che generano il senso di unità corporea, emotiva e cognitiva,
ossia il senso di identità e integrità, che sono la radice del benessere psicofisico. La coscienza di
Sé regola e governa gli equilibri endocrini, le emozioni, l’amorevolezza e l’affettività, le relazioni,
il senso di appagamento, la gioia di vivere e le difese immunitarie.


IL NUOVO PARADIGMA IN PSICOLOGIA

Le ricerche sulla mindfulness: la pratica della consapevolezza di Sé
Negli ultimi decenni si sono sviluppate anche ricerche e protocolli medici e psicologici per la
promozione della salute che utilizzano pratiche di consapevolezza di Sé come la mindfulness.
Jon Kabat-Zinn, Professore Emerito di Medicina e fondatore della Stress Reduction Clinic e del
Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society presso la University of
Massachusetts Medical School, dalla fine degli anni settanta, ha sviluppato il protocollo MBSR,
Mindfulness-Based Stress Reduction, che mira alla riduzione dello stress, dell’ansia e della
depressione. La mindfulness è la pratica di consapevolezza di Sé più conosciuta e studiata al
mondo, che insegna a riconoscere e a regolare lo stress, a rispondere idoneamente agli stimoli
invece che reagire automaticamente e ad accettare sé stessi e gli altri.

Le validazioni internazionali degli effetti della
mindfulness sul benessere psicofisico
La mindfulness rappresenta uno strumento chiave
nella promozione al benessere in quanto è una pratica
di facile apprendimento senza effetti collaterali e con
evidenti effetti positivi sul miglioramento della salute
e della gestione delle emozioni. Come si può vedere dal
grafico a fianco, le ricerche sulla mindfulness, negli
ultimi anni hanno avuto un incremento esponenziale.
Oltre 2500 studi hanno evidenziato l’efficacia clinica
della mindfulness sulla riduzione dello stress (Baer et
al., 2012; Geary, Rosenthal, 2011), dei livelli di
cortisolo (l’ormone dello stress e dell’ansia), del
testosterone (aggressività e violenza), della depressione (aumento della serotonina e
dopamina), della tensione muscolare e psichica, nervosismo, insonnia, ipereccitazione,
ipertensione (diminuzione dell’adrenalina e noradrenalina), dei dolori cronici e delle
infiammazioni (diminuzione delle citochine), delle malattie cardiovascolari, del cancro
(Bränström et al., 2012), malattie polmonari (asma), ipertensione, cefalea, disturbi del sonno,
disturbi d’ansia e attacchi di panico, disturbi digestivi connessi allo stress (colite, gastrite),
malattie della pelle (psoriasi), difficoltà di memoria e concentrazione, AIDS.

La Consapevolezza di Sé migliora la funzionalità e l’armonia” cerebrale
Dal 1988 l’Istituto di Psicosomatica PNEI del Villaggio Globale, sotto la mia direzione, ha
studiato la relazione tra
coerenza cerebrale e
consapevolezza di Sé,
evidenziando una
relazione statisticamente
significativa tra la
coerenza
elettroencefalografica
(EEG) e il benessere
psicologico e psicofisico
dell’individuo. Queste
ricerche hanno
evidenziato che la
pratica della consapevolezza tende ad aumentare la coerenza EEG, fino a produrre “onde
armoniche”. Le pratiche di consapevolezza rappresentano quindi un fondamentale strumento
per il miglioramento del benessere psicofisico.

Coerenza cerebrale: l’integrità del Sé come coerenza EEG
Per verificare e comprendere meglio la relazione tra consapevolezza di Sé, emozioni e
benessere/disagio psicofisico, nel 2004 abbiamo iniziato una ricerca sulla relazione tra i livelli
di coerenza EEG degli emisferi delle persone con depressione e stress, rispetto alle persone in
stato di benessere o di consapevolezza di Sé. La ricerca si
è svolta tra il 2004 e il 2006, su 120 soggetti e gli
importanti risultati furono presentati in diverse
università e convegni, tra cui il convegno internazionale
della SIPNEI tenutosi a Roma nel 2008, e fu in seguito
pubblicata nel libro “Geni e Comportamenti”. Lo studio si è
avvalso dell’analisi della coerenza EEG abbinata al test di
Zung per la depressione e al test M.S.P. per lo stress (Test
Mesure du Stress Psychologique). Come si può vedere nel
grafico riassuntivo i dati della ricerca hanno dimostrato
una significativa correlazione tra stato di salute
psicosomatica e i livelli percentuali di coerenza EEG. Appare evidente che la coerenza EEG, che è
un parametro di armonica comunicazione neurocognitiva, è un importante parametro di
valutazione del livello di benessere/malessere psicosomatico. Questa ricerca evidenzia
l’efficacia clinica delle pratiche legate alle life skills della “consapevolezza di Sé” e della “gestione
dello stress”, utilizzate nel Progetto Gaia.

Le ricerche scientifiche sulle emozioni: il “cuore” del problema
Nel 2007 Jaak Panksepp apre un nuovo campo di studi e ricerche: le “neuroscienze emotive”
(affective neuroscience, 2007) che hanno dato un enorme contributo alla comprensione della
natura degli equilibri emotivi che stanno alla base della salute e del benessere umano, dallo
stress alla depressione, mettendo in evidenza sette principali sistemi delle emozioni
rappresentanti “le vie psicologiche, emotive e comportamentali con cui la coscienza di sé si
manifesta nella vita”. Panksepp mostra come le emozioni umane e la coscienza di Sé sono
presenti in zone analoghe del cervello dei mammiferi e in parte anche di animali più primitivi.
Nel suo ultimo testo “Affective Neuroscience (1998) Panksepp evidenzia come lo studio
scientifico delle emozioni è alla base degli equilibri che
generano il benessere o il malessere psicofisico.
Comprendere le emozioni è comprendere il “cuore”
dell’essere umano, delle relazioni affettive e sociali e della
sua salute globale.
Nel suo libro, L’Archeologia della Mente, 2014, Panksepp
sottolinea che questi sistemi emotivi sono le principali vie
di espressione del Sé, ossia rappresentano le funzioni
psicosomatiche di base del vivente che regolano i
differenti aspetti essenziali della nostra vita e si
manifestano attraverso specifici comportamenti fisici, emotivi e cognitivi.
Partendo dal Brain Regulatory System, il sistema dell’equilibrio energetico-metabolico di base,
centrato sul PIACERE CORPOREO, o Homeostatic Body Pleasure (HBP), si sviluppano i sette
principali sistemi emotivi: RICERCA/ENTUSIASMO, RABBIA/DOMINANZA, PAURA/ANSIA,
SESSUALITÀ/DESIDERIO, CURA/AMOREVOLEZZA, TRISTEZZA/PANICO e GIOCO/FANTASIA.

La Consapevolezza di Sé migliora l’empatia e l’intelligenza emotiva di coppia
Il nostro Istituto, dagli inizi degli anni novanta, per comprendere le basi neuronali delle
emozioni e delle relazioni umane, ha studiato il fenomeno della sincronizzazione cerebrale o
“risonanza neurocognitiva” (EEG specchio) tra i cervelli di due persone in stato di empatia
emotiva e di consapevolezza di Sé, evidenziando una significativa sincronizzazione tra i loro
cervelli (coerenza elettroencefalografica EEG).
Questa è la prima
ricerca a livello
internazionale che
dimostra come
l’empatia e la
consapevolezza di Sé
siano importanti
strumenti per
migliorare le relazioni
e creare maggiore
comprensione,
comunicazione, senso
di fiducia e di
sicurezza tra due persone.
Da queste ricerche sulla “risonanza neuropsichica”, sono state successivamente sviluppate una
serie di pratiche di consapevolezza e di gestione delle emozioni, delle relazioni, dell’empatia e
dell’amorevolezza, sulle linee dello sviluppo delle rispettive life skills dell’OMS, che sono state
inserite nel Progetto Gaia. Nel Progetto Gaia, ai bambini come agli adulti, si insegna a sviluppare
la
consapevolezza emotiva e
relazionale, competenza
fondamentale per migliorare
l’empatia; la relazione tra persone, i
disturbi affettivi e i disturbi affettivi
e i problemi di coppia.

La Consapevolezza di Sé migliora la collaborazione e l’intelligenza emotiva di gruppo
Il nostro Istituto dal 1994 ha iniziato anche lo studio del fenomeno della sincronizzazione
cerebrale di gruppo e ha rilevato un significativo aumento di coerenza EEG tra i cervelli di
persone in stato di empatia o di consapevolezza di Sé.
Questa è la prima ricerca
a livello internazionale
che dimostra come
l’empatia e la
consapevolezza di Sé
siano strumenti che
facilitano la salute, la
collaborazione e la
sinergia tra più persone.
Nel Progetto Gaia
vengono insegnate le
competenze utili a
prendere consapevolezza
e a sviluppare questa dimensione collettiva, di percepire il “campo” come atmosfera, sensazione
di gruppo, senso di appartenenza e di condivisione.
Questa sinergia collettiva è la reale base della capacità di creare una società cooperante,
sinergica, empatica e unita. Queste ricerche dimostrano come l’empatia e la consapevolezza di
Sé siano importanti strumenti educativi, e mostrano
con chiarezza come un docente più consapevole e
maturo possa influenzare positivamente il clima della
classe e migliorare le relazioni di gruppo e lo spirito di
unità nella classe stessa. Il Progetto Gaia sviluppa nei
docenti scolastici e in chi coordina un gruppo di
persone, o un team di lavoro, una preziosa qualità di
consapevolezza e di “presenza empatica” che facilita
la coesione, la collaborazione, la comprensione
psicologica ed emotiva di gruppo, competenze
indispensabili per una cittadinanza globale umana e sostenibile.
Su questi dati scientifici e clinici il nostro Istituto ha sviluppato il Protocollo Mindfulness
Psicosomatica PMP, un avanzato programma di consapevolezza dio Sé e di promozione alla
salute e al benessere psicofisico che è la base del “Progetto Gaia”.
Il Progetto Gaia, seguendo la direttiva n°170 del 2016 del MIUR sugli ambiti specifici ha inserito nel
Protocollo PMP una serie di pratiche di consapevolezza emotiva e relazionale che permettono di
sviluppare la percezione di “campo collettivo” come senso di appartenenza, di empatia tra le persone
del gruppo classe, di condivisione dei vissuti e dei problemi. Queste nuove metodologie e attività
laboratoriali si sono rivelate di grande importanza nella “gestione della classe e delle problematiche
relazionali”, e in particolare per favorire “l’inclusione scolastica e sociale” e il “contenimento della
dispersione scolastica”.

IL NUOVO PARADIGMA NELL’EDUCAZIONE

Lo schema della consapevolezza globale
Come appare nello schema a fianco il Progetto Gaia, basandosi sulla struttura neuronale
evidenziata dalle neuroscienze e della PNEI, al fine di sviluppare una reale consapevolezza
globale di Sé, prevede un protocollo articolato in quattro principali aree educative che
corrispondono alle principali dimensioni neuro psicologiche umane:
1) Blu – Educazione alla consapevolezza mentale- scientifica, emisfero sinistro logico -
razionale.
2) Verde – Educazione alla consapevolezza emotiva-etica,
emisfero destro intuitivo e cervello limbico – affettivo.
3) Rosso – Educazione alla consapevolezza corporea-
comportamentale, cervello rettile – istintivo.
4) Giallo – Educazione alla consapevolezza globale di sé, che
corrisponde alla funzione centrale del cervello, che riunisce tutto.
La comprensione integrata di queste quattro dimensioni della
coscienza, porta ad una consapevolezza globale, che integra la
dimensione personale con le dimensioni sociali e culturali, e porta
allo sviluppo di una consapevolezza sociale e culturale più adatta ai bisogni e alle sfide di questo
momento critico di transizione verso una società globalizzata.

L’effetto unificante della consapevolezza di Sé
Come documentano le ricerche delle neuroscienze, le pratiche di
consapevolezza e di mindfulness hanno un effetto di sincronizzazione
tra le differenti aree del cervello e sono misurabili come coerenza
elettroencefalografica. Atre numerose ricerche internazionali
dimostrano che lo sviluppo della consapevolezza (mindfulness), a cui
mira il protocollo PMP, migliora la salute psicofisica, la stima di sé e
anche l’attenzione, la concentrazione e il rendimento scolastico e
lavorativo. Ciò pone questa competenza come life skill di base per il
benessere e a crescita dell'individuo. Nel terzo Capitolo sono riportate
le numerose ricerche psicologiche e cliniche internazionali sugli effetti
delle pratiche di consapevolezza (mindfulness) utilizzate nel Progetto
Gaia, per la riduzione dello stress, dell’ansia e della depressione.

I Quattro Principi dell’Educazione Globale del Rapporto UNESCO
Lo schema dei livelli neuropsicologici appena esposto, può essere integrato alla struttura
didattica del Progetto Gaia con le indicazioni di Jacques Delors, che
fu Presidente Commissione Europea, nel rapporto UNESCO della
"Commissione Internazionale per l'Educazione del Ventunesimo
Secolo”, che sostiene l’importanza di quattro tipi di apprendimento:
1) Imparare ad essere: la CONSAPEVOLEZZA DI SÉ (giallo).
2) Imparare a vivere insieme: i PRINCIPI ETICI (verde)
3) Imparare a conoscere: la nuova SCIENZA (azzurro)
4) Imparare a fare: le buone PRATICHE (rosso)

Delors evidenzia che: “L’educazione deve contribuire allo sviluppo


totale di ciascun individuo. Una completa realizzazione, dunque, di
tutta la ricchezza della personalità umana: spirito e corpo, intelligenza, sensibilità, senso estetico,
responsabilità, valori, grande autonomia.

La Struttura del Progetto Gaia per lo sviluppo neuropsichico dell’essere umano
Il Progetto Gaia fornisce una base di conoscenze e di esperienze dirette che permettono un
armonico sviluppo delle dimensioni neuropsichiche umane, attraverso un processo educativo
parallelo delle conoscenze scientifiche (emisfero logico-razionale), dei principi etici
(emisfero intuitivo-etico), delle pratiche di benessere psicofisico (cervello emotivo-corporeo)
e della consapevolezza di Sé (nucleo centrale del cervello).
Lo sviluppo della consapevolezza globale prevede quindi una trasmissione delle conoscenze ad
approccio globale. Nel Progetto Gaia ogni informazione teorica viene immediatamente
sperimentata come esperienza diretta, attraverso pratiche corporee, emotive e cognitive.
Descriviamo ora le quattro principali aree del Progetto Gaia.

EDUCAZIONE ALLA CONSAPEVOLEZZA DI SÈ
LE PRINCIPALI TECNICHE DI SVILUPPO DELLA CONSAPEVOLEZZA GLOBALE DI SÈ
Per “imparare ad essere”, Jacques Delors.


La “consapevolezza di Sé” rappresenta il nucleo centrale del Progetto Gaia ed è una delle
principali competenze, o Life Skills, che l’OMS invita a sviluppare per la “promozione della
salute” e del benessere psicofisico. La consapevolezza di Sé è l’esperienza interiore che permette
di comprendere realmente le basi etiche, i principi scientifici e le pratiche sostenibili e di agire in
accordo con esse. Le pratiche di consapevolezza psicosomatica, integrate con le pratiche di
benessere psicosomatico, possono aiutare a sviluppare una più profonda conoscenza di sé, un
eccellente benessere psicofisico, una migliore “intelligenza emotiva”, una più matura relazione
con gli altri e con la società globalizzata in cui viviamo.
Oggi su PubMed, il più vasto motore di ricerca di articoli scientifici del mondo, il termine
meditation è presente in più di 12.000 pubblicazioni scientifiche. Un segno eclatante della
rivoluzione di paradigma che è in atto in questi anni e dell’indiscutibile efficacia delle tecniche di
meditazione e di consapevolezza non solo per ridurre lo stress e la depressione ma anche per
migliorare le potenzialità personali come la concentrazione, l’amorevolezza, la socializzazione e
le performance scolastiche e lavorative. La mindfulness è oggi utilizzata in centri medici e scuole
di tutto il mondo nel contesto delle pratiche di salute; negli anni ha trovato sempre più spazio in
programmi di intervento nelle aziende, nelle organizzazioni, nelle scuole e nelle carceri.
Il dato scientifico più importante che emerge dalle ricerche è che la base neurofisiologica della
“coscienza di Sé” nasce dalla coerenza (sinergia) tra le reti neuronali corporee, emotive e
cognitive e quindi che il Sé rappresenta l’elemento centrale dell’essere umano, il “governatore”
del sistema PNEI. (vedi validazioni scientifiche su www.benessereglobale.org)


EDUCAZIONE ALLA CONSAPEVOLEZZA SCIENTIFICA
I PARADIGMI SCIENTIFICI CHE SOSTENGONO LA CONOSCENZA GLOBALE
Per “imparare a conoscere”, Jacques Delors.


Il Progetto Gaia è stato realizzato sulle basi scientifiche e filosofiche del nuovo Paradigma
Scientifico, integrando in una visione unitaria e sistemica la fisica quantistica, la biologia, la
genetica, l’evoluzione, la medicina, la PNEI (psico-neuro-endocrino-immunologia), le
neuroscienze e la psicologia.
La base del nuovo Paradigma Scientifico è la profonda necessità di umanizzare la scienza, di
superare la vecchia dicotomia e frammentazione tra materia e spirito e tra mente e corpo e
riportare l’anima nelle scienze, dando così risalto agli aspetti di unità, integrazione e
sostenibilità.
Il nuovo Paradigma Scientifico permette anche di integrare e dare sostegno alle comprensioni
delle antiche tradizioni spirituali e culturali del passato, come la cultura greca, cinese, tibetana,
africana e americana, permettendo una profonda integrazione tra le attività analitiche razionali
dell’emisfero sinistro e le comprensioni etiche e intuitive dell’emisfero destro. Le caratteristiche
unitarie del nuovo paradigma scientifico permettono di realizzare pienamente le importanti
proposte educative del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Il Progetto Gaia fornisce gratuitamente dei video didattici e dei film-documentari scaricabili da
Internet e visibili attraverso la LIM (lavagna Interattiva Multimediale), pc, tablet e televisori che
contengono una sintesi dei principi teorici del nuovo paradigma scientifico in cui vengono
“ricomposti” i grandi oggetti della conoscenza in una prospettiva unitaria ed evolutiva.
Per una migliore comprensione didattica dei principi del Nuovo Paradigma Scientifico
attraverso i contributi di personalità di grande spessore culturale, umano, etico e scientifico, e
per sostenere e divulgare le tematiche dell’”Educazione allo Sviluppo Sostenibile”, promossa
dall’ONU, il Villaggio Globale ha realizzato due importanti film documentari: Olos e Globalshift
che per la loro rilevanza scientifica, etica e culturale sono stati patrocinati dall’UNESCO – FICLU
di Torino.
Nei film-documentari: “Olos: l’anima della terra, il nuovo paradigma scientifico” e
“Globalshift: l’evoluzione della coscienza globale” viene espressa una comprensione
organica e unitaria del mondo e dell’essere umano. Una visione co-evolutiva guidata dalla
consapevolezza e dall’intelligenza che supera le frammentazioni delle differenti discipline e la
divisione tra corpo e coscienza.


EDUCAZIONE ALLA CONSAPEVOLEZZA ETICA - EMOTIVA
I PRINCIPI ETICI GLOBALI E I SENTIMENTI UNIVERSALI
Per “imparare a vivere insieme… occorre capire prima se stessi” Jacques Delors.

Le tre dimensioni dei principi etici
Il Progetto Gaia, seguendo la direttiva n°170 del 2016 del MIUR sugli ambiti specifici per la
“Cittadinanza Attiva” ha sviluppato programmi teorici e pratici che includono:
• La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, firmata a Parigi nel
1948, contiene le basi essenziali dei diritti e dei doveri umani, da cui può nascere una società
più etica e umana. E l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.


• La Carta della Terra (Earth Charter), nata da una vastissima consultazione internazionale
tra associazioni e NGO’s, avvenuta tra il 1994 e il 2000, esprime i valori fondamentali che
riguardano l’etica ecologica, la sostenibilità, la salvaguardia delle minoranze etniche, le
popolazioni svantaggiate e di tutte le forme di vita; da cui può nascere una società più
pacifica, sostenibile e consapevole.
• Il Manifesto della Coscienza Planetaria, firmato nel 2001 dal Dalai Lama Nobel per la
Pace, da Ervin Laszlo e da personaggi della cultura internazionale, esprime la necessità di un
cambiamento di paradigma attraverso un cambiamento della coscienza individuale e
collettiva che possa generare le basi per una “Consapevolezza Planetaria”, molto simile al
concetto di “Nuovo Umanesimo”


EDUCAZIONE ALLA CONSAPEVOLEZZA CORPOREA
LE PRATICHE PER IL BENESSERE DELL’UOMO E DEL PIANETA
Per “imparare a fare”, Jacques Delors




MIUR: l’educazione alla “Tutela della Salute” e alla “Gestione dello stress”
Il Progetto Gaia, seguendo la direttiva del MIUR sugli ambiti trasversali, propone “nuove
metodologie e attività laboratoriali” sviluppate sulle linee guida dell’OMS per la prevenzione e la
“promozione della salute” attraverso lo sviluppo delle dieci competenze o life skills:
Consapevolezza di sé, Gestione dello stress, Gestione delle emozioni, Empatia, Comunicazione
efficace, Relazioni efficaci, Creatività, Senso critico, Prendere buone decisioni, Risolvere
problemi.
Le modalità educative per lo sviluppo di queste competenze sono state riunite nel “Protocollo
Mindfulness Psicosomatica PMP”, che utilizza una successione di pratiche di consapevolezza di
Sé, del corpo, delle tensioni psicosomatiche (bodyscan psicosomatico) e delle emozioni per
alleggerire le condizioni psicologiche e fisiche “negative” e migliorare la percezione psicofisica,
l’intelligenza emotiva, la capacità di espressione, l’empatia, la fiducia psicologica in sé stessi, la
collaborazione e le capacità comunicative e relazionali.

“Riduzione dello stress”
Il Progetto Gaia, in relazione agli ambiti specifici per la “tutela della salute”, ha raggiunto una
elevata efficacia nella “gestione dello stress”, una delle competenze chiave dell’OMS per la
riduzione dello stress, dell’ansia e delle tensioni fisiche e psicologiche. Nel terzo capitolo si
possono osservare i risultati di efficacia del Progetto Gaia e del “Protocollo Mindfulness
Psicosomatica” che è stato ampiamente validato dalle nostre ricerche (vedi capitolo terzo sulle
validazioni scientifiche) e permette un significativo miglioramento statistico dei parametri della
salute psicofisica, in particolare con una diminuzione dello stress, dell’ansia, della
somatizzazione e dell’ostilità, e con un miglioramento del rilassamento, della contentezza, del
benessere e della disposizione verso gli altri (SQ).

Educazione all’intelligenza emotiva
Il Progetto Gaia ha sviluppato ampiamente le pratiche di intelligenza emotiva che sviluppano le
life skills per la “gestione delle emozioni”, l’“empatia”, la “comunicazione efficace”, le “relazioni
efficaci” e la “creatività”.
Partendo dal bodyscan psicosomatico, dopo le tensioni fisiche ed energetiche, si prende
consapevolezza delle emozioni, piacevoli e spiacevoli, che sono legate alla tensione o al blocco
psicosomatico. Questo permette di diventare molto più consapevoli delle proprie emozioni
trattenute ed inibite che, poi attraverso la tecnica del disegno psicosomatico possono essere
raffigurate su uno o più fogli e poi con nella condivisione empatica o emotional circle time,
possono essere condivise in modo appropriato e costruttivo tra le persone della classe gruppo.
Queste pratiche si sono rivelate di grande efficacia relativamente agli ambiti specifici della
“gestione della classe e delle problematiche relazionali”.

La “gestione delle emozioni negative”
Nel Progetto Gaia vi sono altre pratiche che suscitano una certa intensità emotiva, come
l’esercizio dell’”Albero”, del “Pianeta” o dei “Diritti Umani” e che permettono di esplorare e
imparare a comunicare in modo delicato e rispettoso della sensibilità delle singole persone,
un’ampia gamma di sentimenti sia “positivi-piacevoli” che “negativi-spiacevoli”.
Nel Progetto Gaia vengono utilizzati i termini “positivo” e “negativo” senza nessun giudizio
(come nel polo elettrico “positivo” e “negativo”) in modo che anche le emozioni “negative-
spiacevoli”, come rabbia, dolore e paura, se condivise con le opportune modalità, possano
rappresentare una grande risorsa che può diventare un importante elemento di aggregazione e
di empatia, un collante che rinforza le relazioni e unisce le persone del gruppo. Queste pratiche
si sono rivelate di grande efficacia in particolare per “favorire l’inclusione scolastica e sociale” e
per il “contenimento della dispersione scolastica”.


I VIDEO EDUCATIVI MULTIMEDIALI DEL NUOVO PARADIGMA
“Siamo Tutti Collegati nel Grande Cerchio della Vita”. Mufasa da Il Re Leone

I Video del Progetto Gaia sono brevi filmati di 6-8 minuti che permettono, a bambini e adulti, una
comprensione pratica ed efficace dei temi dei principi etici e scientifici relativi all’ “ecologia del corpo,
della mente e dell’ambiente”, alla comprensione delle differenti culture umane interculturali,
interreligiose e interrazziali, che rappresentano le competenze di base suggerite dall’ONU, dall’UNESCO e
dalla Carta della Terra per favorire una reale società globalizzata pacifica, etica e sostenibile. Questi
brevi filmati possono essere scaricati gratuitamente dal sito www.progettogaia.eu e dal sito
www.benessereglobale.org. I video hanno come principali argomenti: la Terra (Gaia), i principi etici delle
Nazioni Unite e dell’UNESCO, le conoscenze scientifiche più recenti sull’unità corpo-mente, le pratiche di
benessere psicofisico e di intelligenza emotiva che sono ritenute le life skills essenziali per sviluppare una
consapevolezza più idonea ai bisogni e alle sfide di questo momento critico di cambiamento verso una
società globalizzata.

VIDEO LEZIONE INTRODUTTIVA SUL NUOVO PARADIGMA: (50 minuti). Una lezione ampia e
riassuntiva sui principi e l’importanza del nuovo paradigma basato sulla consapevolezza di Sé e del
Pianeta. Un’esposizione delle rivoluzioni scientifiche e culturali nelle principali aree del sapere: 1) fisica
quantistica, 2) genetica e biologia, 3) Neuroscienze e PNEI, 4) medicina e psicosomatica, 5) psicologia e
psicoterapia, 6) sociologia e cultura globale, 7) Educazione e prevenzione.

VIDEO: PRESENTAZIONE PROGETTO GAIA (lungo per docenti e adulti e corto per bambini)
Questo video di presentazione permette di comprendere le basi scientifiche, etiche e sociali del Progetto
Gaia in una forma semplice e accessibile a tutti.

VIDEO: BASI SCIENTIFICHE DELLA CONSAPEVOLEZZA DI SE’ (per adolescenti e adulti). In questo
video si evidenziano le caratteristiche neurofisiologiche della coscienza di Sé e come questa possa
risvegliarsi e svilupparsi da un’armonica relazione tra corpo, emozioni e pensieri. Si pone in risalto il
ruolo della consapevolezza e in particolare del respiro come strumento previlegiato per questa
evoluzione verso una coscienza globale e una più profonda realizzazione personale.

VIDEO: LA SALUTE PSICOFISICA E TRE CERVELLI. In questo video si evidenzia come la consapevolezza
di Sé sia formata dall’armonica funzione dei tre cervelli e come quando istinti, emozioni e pensieri sono
in conflitto tra loro si creano i blocchi psicosomatici. La consapevolezza e la mobilizzazione
psicosomatica (energetica, danza e meditazioni attive) sono le pratiche per sciogliere i blocchi e
ristabilire l’equilibrio psicofisico.

VIDEO: EMOZIONI E INTELLIGENZA EMOTIVA. In questo video si espongono i sette sistemi emotivi del
cervello e il loro ruolo nella nostra vita. Imparare a riconoscere le emozioni dentro di sé, esprimerle e
condividerle rappresenta la base dell’Intelligenza Emotiva, della relazione e della socializzazione. Le
emozioni tuttavia spesso sono inibite e bloccate (alessitimia) e con la consapevolezza e l’esplorazione
psicosomatica è possibile liberarle e riaprire il cuore.

VIDEO: GAIA, LA RETE DEI SISTEMI VIVENTI. In questo video si evidenzia come la Terra sia un
gigantesco sistema vivente, una rete di relazioni che collega ogni essere vivente. Lo scopo del video è
stimolare in ogni persona la consapevolezza di essere parte del “grande cerchio della vita” e che ogni
nostra azione si riflette sull’intero equilibrio Globale.

VIDEO: ETICA E PRINCIPI UNIVERSALI. In questo video sono presentate le tre principali fonti etiche
internazionali: la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo sancita dalle Nazioni Unite e
dall’UNESCO, i principi etici ecologici e umani sulla sostenibilità espressi dalla Carta della Terra,
sostenuta dalle Nazioni Unite e dall’UNESCO.

VIDEO: CONSAPEVOLEZZA GLOBALE. Questo video sulla globalizzazione mette in evidenza come i
disastri ecologici, sociali ed umani possono essere risolti grazie alla nuova consapevolezza globale, che
genera un nuovo modello di sé e del mondo, e come ogni cittadino della Terra può fare un salto di
consapevolezza e diventare un protagonista attivo del cambiamento verso una società più etica,
sostenibile e pacifica. Si espone la necessità di un’evoluzione della consapevolezza espressa nel
Manifesto della Coscienza Planetaria sottoscritto dal Premio Nobel Dalai Lama, dal filosofo Ervin Laszlo e
da personalità della cultura etica internazionale.

VIDEO ROSA 1: la salute psicosomatica come equilibrio tra il maschile e il femminile: i due emisferi
razionale/dominante e intuitivo/emotivo, le due eliche del DNA, i due sistemi simpatico/attivo e
parasimpatico/passivo.

VIDEO ROSA 2: la necessitò di una nuova visione della cultura pacifica e sostenibile basata sull’equilibrio
e il rispetto tra maschile e femminile. Dalle ricerche sui Creativi Culturali all’etica del rispetto della
natura come “Madre Terra”.


I FILM SULLA CONSAPEVOLEZZA GLOBALE E IL NUOVO PARADIGMA

OLOS: l’Anima della Terra
Il film OLOS è un’esposizione del nuovo paradigma olistico: una visione
scientifica che comprende l’evoluzione della consapevolezza umana e
della società globale. Nel film Olos oltre trenta scienziati e personalità
della cultura internazionale, dal Dalai Lama a Fritjof Capra, a Ervin
Laszlo, ci espongono questo nuovo paradigma: un manifesto della
nuova cultura planetaria emergente. Olos è stato proiettato e
presentato in Università italiane e straniere, presso centri e
associazioni di medicina naturale di tutta Italia, ed è stato visto da oltre
40.000 persone. Il film è stato doppiato in lingua italiana, inglese,
spagnola e francese ed è divulgato gratuitamente in ogni parte del
mondo.
Nel film Olos la Terra racconta la propria storia: un emozionante viaggio scientifico
nell’evoluzione della vita e della coscienza. Dall’inconscio collettivo, allo sviluppo del cervello e
dell’intelligenza, fino alla realizzazione della coscienza di Sé e del pianeta. Ma ora l’intero
ecosistema Terra è in grave pericolo. Il cambiamento epocale verso una civiltà globale richiede
un cambio di paradigma, un nuovo modello dell’essere umano e del mondo. Una visione che
accomuna milioni di persone e associazioni ecologiste, etiche, mediche e spirituali di ogni parte
del mondo. Che riunisce una moltitudine di culture e modelli antichi e moderni, scientifici e
spirituali, e li sintetizza in una visione globale.

Globalshift: l’Evoluzione della Coscienza Globale.
Il film Globalshift è un documentario sulla globalizzazione del
pianeta girato in cinque continenti con interviste a personaggi
chiave della cultura emergente, che mette in evidenza il ruolo
centrale della consapevolezza di Sé per superare l’attuale crisi
ecosistemica internazionale e realizzare una società più
consapevole, pacifica e sostenibile. Il film mostra come i disastri
ecologici, sociali ed umani possono essere risolti attraverso una
nuova coscienza globale, e come ogni cittadino della Terra può fare
un salto di consapevolezza e diventare un protagonista attivo del
cambiamento per verso una società più etica, sostenibile e pacifica.
Le finalità del film sono quelle del Progetto Gaia: elevare la
coscienza delle persone e farle sentire elementi attivi e creativi di
questo momento storico di transizione verso una società globale più pacifica e sostenibile.
Il film Globalshift ha avuto il patrocinio dell’UNESCO-FICLU, e del Club di Budapest
International. Nel film sono protagonisti: Ervin Laszlo (Club di Budapest, proposto come Premio
Nobel per la Pace), Laura Chinchilla (Presidente del Costa Rica), Miriam Vilela (Presidente della
Earth Charter International, delle Nazioni Unite), Candace Pert (neuroscienziata scopritrice
delle endorfine e dei neuropeptidi), Tara Ghandi (pacifista, nipote del Mahatma Gandi), Jaak
Panksepp (neuropsicologo), Vandana Shiva (ecologista internazionale), Jane Goodall (esperta in
scimpanzé), Paul Ray (sociologo creatiore dei creativi culturali), Deepak Chopra (medico olistico
famoso in tutto il mondo), Jim Garrison (ecologista), Paul Hawken (economista e fondatore della
più importante rete ecologica del mondo), Swami Veda Barhati (Maestro spirituale Yoga,
Consiglio Mondiale della Religioni), Sree Tathata (maestro spirituale Hindu), Hans Kung
(teologo cattolico, Consiglio ONU delle Religioni). È possibile scaricare gratuitamente Olos e
Globalshift dal sito www.villaggioglobale.eu., in lingua italiana, inglese e spagnola.