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Pilodin

Il mago di Pilodin aveva l'ambizione di voler portare un progresso nella pratica


della golemanzia, senza però voler ricadere nell'uso delle pratiche proibite o
oscure legati alla manipolazione dei defunti.

Un fulmine da lui invocato e si espanse nel terreno in parte sabbioso, tramite le


radici di n albero, che giaceva sulla sommità della montagna. Questo cristallizzò
la maggior parte dell'area influenzata, i cristalli così creati catturano la luce
proveniente dalla luna e dal sole e la rilasciano uniformemente per tutta la loro
estensione sotto forma di un delicato e leggero bagliore argenteo. La volta interna
della montagna così modificata assomiglia ad un cielo limpido pulito e pieno di
stelle.

La gente di Pilodin rispetta ed apprezza la sua figura, anche se da tempo il mago


sembra non uscire dal suo antro/casa/laboratorio. Pezzi di arti robotici e
costrutti incompleti danno a questo posto abbandonato un aspetto inquietante e
raccapricciante. Il nano era diventato sempre più paranoico e asociale, con la
fissazione di voler proteggere sè stesso, la sua famiglia ed il suo lavoro.

Esso, in una fugace perdita di senno, data dalla prematura scomparsa della figlia,
malata come lo era la madre, decise di vincolare l'anima della ragazza ad un
costrutto per poterla riabbracciare. (Costrutto carillon simile in costruzione e
composizione al costrutto trovato nei sotterranei di Karbat) Il mago morto faceva
parte del circolo ed esso ha dato la luce a tutta la montagna dove si trova
Pilodin.

Alcune trappole possono essere rimaste attive ancora dopo tanto tempo dalla loro
installazione, ma la maggior parte dei meccanismi la polvere, la ruggine e
l'umidità della montagna hanno fatto si che gli utensili e i progetti in questo
momento siano in uno stato inservibile.

Diversi giocattoli e costrutti, ormai lasciati alla mercé della crudeltà del tempo,
giacciono abbandonati qui. Per lo più sembrano progetti e bozzae, rimasti
incompleti o in corso d'opera e con i chiari segni di usura, che fanno pensare che
oramai siano buoni solo da sciogliere e riciclare in comune ferraglia.
In questa stanza sembra esserci un enorme cornice, molto simile a quelle usate per
adornare dei ritratti o dei quadri molto raffinati, purtroppo, la tela ormai è
sbiadita e stinta dall'umidità, la quale rende tutto quasi irriconoscibile. Anche
se violentemente strappata in più punti con un attento esame forse poteva
raffigurare due o tre soggetti in posa.

Nelle stanze che seguono si trovano diversi disegni di studi e progetti di


anatomia, i quali giustificano e motivano l'accuratezza del dettaglio di
manifattura di tutti questi manichini. Scritture dense di tratto, frettolose e
imprecise sembrano alternarsi ad una scrittura più curata e ricercata sui lavori
meno recenti. Questo nano pare avesse l'aspirazione di creare un costrutto più
realistico, che si potesse adattare meglio al mondo esterno, in modo che desse meno
nell'occhio.

Nella stanza al limitare di questa, procedendo nella oscurità più fitta sembra
esserci un vasto assortimento di vasi e bottigliette impolverate e trascurate con
un odore di aria chiusa, spirito, salamoia e come se qualcosa fosse andato a male
molto tempo fa.
Qui sono conservati diversi fac-simili di occhi, cervelli, arti ancora mantenuti in
buono stato e diversi organi interni sempre per lo studio dell'anatomia. Dopo
essersi scontrati con alcuni rottami di costrutti il gruppo incontrerà nella stanza
oltre a questa 1 beholder (spectator) Buffato con 2 in più alle CD, 100 pf + 1 a
due tiri salvezza (cast ability e destrezza) e circa 20 danni di wounding ray.

In questo studio di cui avranno la chiave, recuperandola dal cadavere del nano
vicino all'albero sulla cima della montagna troveranno ovviamente l'apice creativo
del mago ovvero il carillon-costrutto basato sulle memorie della figlia rapita
molto tempo fa dal circolo e mai ritornata.

Norman, essendo stato creato qui potrà avere delle riminescenze e sarà come
ipnotizzato dalla musica che lui stesso potrà attivare tramite l'anello che gli
legge i pensieri, egli ballerà con la figlia del nano mago dopo aver caricato e
avviato il carillon.(google drive Cantarella)
I loro corpi metallici vengono avvolti da una luce leggera e delicata che proietta
su di loro vestiti, pelle ed espressioni (come nell'immagine cantarella su drive)
Il frammento di pietra che il gruppo sta cercando è un pezzo che è stato usato per
alimentare il cuore meccanico della bambola. E' un pezzo unico, non sostituibile e
non può essere alimentata da altro siccome il progetto è stato studiato per
animarsi solo tramite quella traccia magica.