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Begoña

Zubero
NEEEV

NON È
ESOTICO,
È VITA LE
18.06 –– 01.08
2021
N ON È Begoña Zubero

www.mariamarago.myportfolio.com
ES OTI CO, NEEEV Non è esotico, è vitale

ww.cristinazafra.es
È V I TA LE

Design:
Quando arrivi in una zona di NEEEV non è un Begoña Zubero architettonico e sociologico
conflitto per la prima volta, progetto prettamente (Bilbao, 1962) di Cinecittà.

NEEEV con un progetto aperto, oltre


a una grande incertezza, sei
accompagnato da notizie
e immagini di quella realtà
costantemente generate dai
media. Ti accompagna anche
il dubbio su quali potranno
essere la tua reazione e la
tua risposta nei confronti di
un contesto che fino a quel
momento hai percepito in
maniera piuttosto distante e
distorta.

Sia il paesaggio che le


persone sono incrostate nel
documentaristico, benché in
parte si basi saldamente su
questo registro; non si tratta
nemmeno di fotogiornalismo,
sebbene non avessi mai
lavorato con un materiale
così vicino a zone di conflitto.
Questo lavoro vuole essere
un’interpretazione plastica,
attraverso alcune opere
audiovisive, di una realtà
della quale ci arrivano,
costantemente, infinite
informazioni, ma che di fatto
è avvolta in una continua
distorsione. Un caleidoscopio,
Ha studiato Comunicazione
Audiovisiva all’Universidad
Complutense di Madrid. Si
è formata come fotografa
presso la School of Visual Arts
SVA di New York.

Sin dai primi progetti ha


sviluppato una fotografia
a tesi dall’impeccabile
fattura tecnica, formale
ed estetica, nella quale
la documentazione e la
ricerca le hanno permesso di
elaborare immagini di grande
Ha partecipato inoltre
alla mostra Extraordinary
Vision. L’Italia ci guarda
(2016) nel Museo MAXXI
di Roma, realizzata per
la commemorazione del
70° anniversario della
Repubblica Italiana. Le
fotografie selezionate per
quest’occasione fanno parte
del suo progetto Gente del
Po, nato sull’onda del suo
interesse per le complesse
relazioni tra cultura e
ideologia durante il periodo
tempo, e quando filtri le dal grandangolo al profondità intellettuale. fascista e più concretamente
prime emozioni giungi alla teleobiettivo, per avvicinare lo per la figura di Michelangelo
conclusione che il tempo, lì, è spettatore alla sensazione di Nel corso della sua carriera Antonioni. Questo lavoro
più reale, più imminente, più incertezza e di dualismo di un si è mossa tra diversi generi, ha costituito un punto di
vitale, perché la percezione presente avviluppato in una dal realismo fotografico degli svolta nella sua traiettoria,

Free admission
Ingresso libero
del tempo, lì, può cambiare perversa ripetizione storica. spazi urbani e le nature morte introducendo il paesaggio
radicalmente in un secondo. fino alla sperimentazione con come oggetto di studio in
A volte senti il tempo come L’intento del lavoro era dunque l’astrazione della fotografia quanto depositario di identità,
storia, come una civiltà quello di trasmettere allo soggettiva. memoria e immaginazione.
millenaria e sofisticata che spettatore l’idea della capacità Questo progetto è stato
né le reiterate atrocità né il di sopravvivenza dell’essere Affascinata dall’architettura presentato nella sua interezza
mercato del petrolio riescono umano in situazioni veramente del potere dei regimi totalitari presso la Sala Artegunea di
a sottomettere. Ma una civiltà avverse; non potevo sospettare europei del XX secolo, è Tabakalera a San Sebastián
non è un concetto astratto, è che, fatte le dovute abissali arrivata a Roma nel 2002, (2017) e successivamente al

#bzuberophotomaker
#comunecaltanissetta
configurata da una cultura, distinzioni tra la barbarie punto di partenza del suo Centro Niemeyer di Avilés.

#caltanissettacultura
da un modo di vivere, da una più assoluta e l’emergenza progetto Existenz (2002-2013).

#assessoracultura
struttura sociale, e ovviamente sanitaria di un’inaspettata Questo progetto l’ha portata Nel 2019 ha partecipato agli

#festivalminiera

#bzuberoneev
gli artefici di questo sono pandemia mondiale, questo inoltre a Berlino, Varsavia, nei eventi di Matera Capitale
le persone che, nella loro progetto avrebbe acquisito un campi di concentramento Europea della Cultura con la
quotidianità, nella loro vita di ulteriore strato di significato; di Auschwitz, Birkenau e mostra La cultura è capitale.
tutti i giorni, costruiscono la non potevo immaginare che Majdanek, nonché a Mosca ed
storia recente, in questo caso avremmo dovuto attingere alla Erevan. Ha usufruito di residenze
con una tenacia, una resilienza nostra capacità di resistenza artistiche a Cosenza e sulle
e un coraggio veramente nel nostro comodo e per nulla Nel 2012 è tornata a Roma, Dolomiti, sviluppando durante
ammirevoli. “esotico” mondo occidentale. come artista residente quest’ultima il progetto

10:00/13:00 - 17:00/20:00
presso la Real Academia de Villaggio Eni, esposto nella

9:30/13:00 - 17:00/20:00
From Tuesday to Friday
Dal martedì al venerdì
España, dove ha proseguito galleria Altxerri durante la
la sua esplorazione riguardo prima Biennale di Architettura
l’importanza del concetto di San Sebastián e nella
della memoria, partendo galleria Luis Burgos a Madrid
dall’uso ideologico degli spazi nella cornice del festival
architettonici e urbani. PHotoESPAÑA 2018.

Sunday
Recentemente si segnalano la

Sabato
Orario

Hours
Insieme all’architetto mostra personale El principio
Ignacio González Galán ha es la mitad del todo alla
partecipato alla XIV Biennale Galería Carrasco a Madrid
di Venezia di Architettura (2020), e quella collettiva

E. info@prolococaltanissetta.com
curata da Rem Koolhaas, El viaje a Roma al Centro

Palazzo Moncada Caltanissetta


con il progetto Cinecittà Cultural AECID di Montevideo,
Occupata (2014), all’interno Uruguay (2021), al momento a

Begoña
della sezione Monditalia Santiago de Chile.
nello spazio dell’Arsenale,

Zubero

93100 Caltanissetta
con fotografie incentrate Attualmente vive e lavora tra
sull’importanza dello spazio l’Italia e Bilbao.

Largo Barile snc

T. 0934 585890
18.06 –– 01.08
1. Ken Robinson, Fuori di testa, trad. di Carmen Calovi, Edizioni Centro
2021 Studi Erickson, 2015.

N ON È Begoña Zubero
ES OTI CO, NEEEV Non è esotico, è vitale
È V I TA LE
When you arrive to a conflict documentary project Begoña Zubero selected on this occasion
area for the first time with an although one aspect (Bilbao, 1962) are part of her Gente del Po
NEEEV

open project as well as huge does certainly lean in that project, which emerged from
uncertainty, you enter it with direction. Neither is this She studied Audiovisual her interest in the complex
information and images of that photojournalism, although Communication at the relationships between
reality created by the media. I had never worked before Complutense University of culture and ideology during
You also enter it wondering with material so close to a Madrid. She trained as a the fascist period and
how you would react and conflict zone. It aims to be photographer at the SVA specifically by the figure of
respond to an environment an artistic interpretation, School of Visual Arts in Michelangelo Antonioni. This
that you had perceived until expressed in several audio- New York. work represented a turn in
then from a distant and visual pieces, of a reality that her bv. career, introducing
distorted perspective. generates constant, endless, Starting with her very the landscape as an object
and distorted information. It first projects he has been of study as a repository
Scenery and people are both presents a kaleidoscope that developing a thesis photograph of identity, memory and
embedded in time. As you brings closer to the viewer of impeccable technical, formal imagination. This project was
distil your first emotions, you the feeling of uncertainty and and aesthetic execution,in presented in full at the Sala
realise that time is more real, the duality of a present in which documentation and Artegunea de Tabakalera in
more urgent, more vital there perverse historical repetition. research have enabled her San Sebastián (2017) and later
because your own perceptions to produce images of huge at the Niemeyer Center in
can radically change every The aim of this work was to intellectual depth. Avilés (2018).
second. You also sense the convey the idea of the human
time as history, as an ancient being´s ability to survive Throughout her career In 2019 she participated in
and sophisticated civilization in truly adverse situations. she has traveled through Matera in the events of the
that won´t be subdued by Nevertheless, and setting different genres, from European Capital of Culture
recurring atrocities and the aside the vast differences realistic photography of with the exhibition La cultura
oil market interests. But a between the most atrocious urban spaces and stilllife to è capitale.
civilisation is not an abstract barbarism and the health his experimentation with
concept. It´s shaped by a emergency of an unexpected the abstraction of subjective She has carried out artistic
culture, a way of living, a global pandemic, I never photography. residencies in Cosenza and
social structure. Obviously, thought that this work would in the Dolomites, developing
the architects are its own acquire an extra layer of Attracted by the architecture in the latter the Villagio
people that build their history meaning and never imagined of power of the European Eni project, exhibited at
day by day, in this case with that we would have to test totalitarian regimes of the the Altxerri Gallery during
admirable tenacity, resilience our endurance capacity in 20th century, she arrived to the First San Sebastián
and courage. our comfortable and hardly Rome in 2002, starting her Architecture Biennial and
NEEEV is not a strictly “exotic” western world. project Existez (2002-2013). at the Luis Burgos Gallery in
This project has also taken her Madrid in the context of the
to Berlin, Warsaw, Auschwitz, PHotoESPAÑA .
Birkenau and Majdanek Recently she has individually
concentration camps, as well exhibited "The beginning
as Moscow and Yerevan. is half of everything" at the
As a consequence of her Carrasco Gallery in Madrid
Italian period, her projects (2020) and in the collective
in recent years have revolved "The trip to Rome" at the
around issues related to the AECID cultural center in
culture and recent history of Montevideo Uruguay (2021).
this country.
She carried out a two-month
Together with the architect artistic residency in Iraq
Ignacio González Galán, with the sponsorship of the
she has participated in the Moving Artist Foundation,
XIV Biennale di Venezia an organization that aims to
di architettura, curated connect visual artists from
by Rem Koolhas, with the post-conflict conflict zones
project Cinecittà Occupata with those of the Basque
(2014), within the Monditalia Country. Among the projects
section in the Arsenale space, carried out there we find M /
contributing photographs D (Mosul Demolition), which

Begoña
focused on the importance has given rise to the NEEEV
of space architectural and exhibition, Non è esotico è

Zubero
sociological of Cinecittà. vitale (2020) presented at
the Fondazione Sant´Elia
She has also been part of in Palermo and now it is
the Extraordinary visions presented renewed and with
18.06 –– 01.08 exhibition. L’Italia ci great pleasure by the artist
2021 guarda (2016) at the MAXXI at the Palazzo Moncada in
Museum in Rome, held to Caltanisseta.
commemorate the 70th
anniversary of the Italian She currently lives and works
Republic. The photographs between Italy and Bilbao.