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ALLA SCOPERTA DELLE ORIGINI DI PALAZZO

DELLA RAGIONE
Un luogo onnipresente nella storia Padovana

P
adova è una città famosa nel mondo: per Prato della Valle, che è una tra le piazze più grandi al
mondo, per la sua Università, che ormai conta 800 anni di storia, ma soprattutto per Palazzo della
Ragione che è un edificio unico nel suo genere. È stato costruito per la prima volta nel XIII secolo
al fine di amministrare la città sotto
l’aspetto giuridico, infatti al suo interno si trovavano
sia i tribunali sia le prigioni, come suggerisce il
nome stesso. A quell’epoca l’edificio era molto
diverso da come era oggi, con il tetto a capanna e
con il “Salone” diviso in tre parti. Nel XIV secolo si
cominciano a vedere i primi cambiamenti, che lo
fanno assomigliare a quello che è l’edificio
moderno: Fra Giovanni degli Eremitani costruì il
tetto a carena di nave rovesciata ispirandosi, molto
probabilmente ad un edificio, che aveva visto nel Veduta di Palazzo della Ragione su Piazza delle Erbe
suo recente viaggio in India. Purtroppo questo tetto
dopo solo un secolo venne distrutto da una brutale incendio, che oltre a distruggere il tetto, ha scrostato tutte
le pareti dagli affreschi, che erano stati dipinti. Per rimediare a ciò sono stati chiamati architetti civili e
ingegneri navali; purtroppo i dettagli del lavoro di ricostruzione sono stati persi dato che la cassa di pioppo,
che conteneva tali informazioni, è scomparsa dal municipio. L’esterno del palazzo che vediamo oggi non ha
subito altri cambiamenti da questa ricostruzione, invece gli interni sono variati notevolmente con l’aggiunta,
nel 1837, del cavallo di legno e con l’aggiunta, molto moderna, del pendolo di Foucault. Il cavallo nel 2003 è
stato notevolmente ristrutturato per mezzo di nuovissime tecnologie, usate in pochissime altri casi nella terra,
per far si che non si degradi in modo irreparabile un’opera famosissima in tutto il mondo, il cui artista
potrebbe essere Donatello. Parlando del pendolo, invece è un’opera molto più recente del cavallo di legno,
che è stata costruita in collaborazione con l’università degli studi di Padova. Con tale opera si vuole
dimostrare che la Terra gira, dato che esso si muove con lo stesso principio secondo il quale si vede un
pendolo posto al centro di una giostra girare in senso contrario a quello della giostra. Il pendolo è anche la
prova che la terra non è piatta dato che se essa fosse così il pendolo compierebbe un giro ogni 24 ore in
qualunque luogo in cui si troverebbe, invece, dato che la terra non è piatta la durata di un giro completo
24 ore
dipende dalla latitudine e si può trovare con la formula matematica T = , che nel caso di
sen (latitudine)
24 ore 24 ore
Padova diventa T = = ≃ 33 ore che è effettivamente il tempo che a Padova ci mette il
sen (45 ° 24 ' ) 0.707
pendolo per compiere un giro. Con questa formula si può trovare il tempo di rotazione di un pendolo di
Foucault posizionato in qualsiasi parte del mondo; questo tempo può variare da 24 ore ai poli ad un tempo
infinito tempo all’equatore. In conclusione il Palazzo della ragione a Padova è un Palazzo che nel tempo non
ha mai smesso di funzionare e che è sempre stato importante nella vita di Padova dato che da tribunale, in
tempi antichi, oggi è diventato un luogo di ritrovo per tutti gli abitanti con le numerose mostre e
manifestazioni che si realizzano nel “Salone” e con il mercato della carne che si trova sotto il “Salone”.