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CRACK

 CLASSIFICAZIONE
Il crack fa parte delle droghe stimolanti, cioè quelle sostanze in grado di esercitare azione stimolante sul
sistema nervoso centrale. Alcune adoperate a scopi terapeutici come l’amfetamina e il metilfenidato come
anestetici, altre, invece, sono commercializzate in modo illegale. Generalmente tendono a produrre un
innalzamento della pressione sanguigna, del polso, della respirazione, eventualmente anche delle capacità di
attenzione, della reattività emotiva e della percezione. Sono incluse in questo gruppo sostanze come la
cocaina, l’amfetamina, il crack, ma anche sostanze di uso comune come la caffeina.

 COMPOSIZIONE E ASSUNZIONE
È stato originariamente concepito e sintetizzato per uno scopo ben preciso: era destinato ai dipendenti da
cocaina come sostituto ad essa, in quanto l'assunzione nasale della cocaina provocava la distruzione dei
tessuti nasali, per cui l'unica modalità di assunzione alternativa era rappresentata dall'inalazione. La sua
comparsa è piuttosto recente, e i primi segnali della sua diffusione si hanno all’incirca nella metà degli anni
ottanta in Gran Bretagna e negli Stati uniti, per poi cominciare a diffondersi in maniera molto veloce e in
grande quantità in tutto il resto del mondo.
Ricavata tramite processi chimici dalla cocaina, essa viene assunta inalando il fumo dopo aver surriscaldato i
cristalli in pipe apposite di vetro o ricavate spesso da bottiglie di plastica modificate o lattine. Questa
operazione provoca degli scricchiolii che danno origine al suo nome.
È spacciato sottoforma di cristalli di crack in fiale trasparenti che somigliano a capsule di vitamine, di volume
variabile. La sostanza di aspetto granulare e di colore biancastro tende ad ingiallire con una elevata
esposizione all'aria. Il crack viene sintetizzato a partire dalla cocaina in polvere con bicarbonato di sodio e
cloridrato. La razione ha bisogno di calore per avviarsi, ad esempio una fiamma. Essendo un prodotto
derivato richiede competenza nella sua produzione e molto spesso non viene trattato nella maniera corretta,
rendendolo ancora più letale di quanto non sia già nella sua essenza normale.

C17H21NO4 -H+Cl− + NaHCO3

C17H21NO4  Cocaina

H+Cl−
 Cloridrato

NaHCO3    Bicarbonato di sodio


 EFFETTO CHIMICO NEL SISTEMA NERVOSO
Come la cocaina e il crack agiscono a livello del sistema nervoso centrale, a livello delle sinapsi, strutture che
permettono ai neuroni di comunicare. Influiscono sui neurotrasmettitori della dopamina e della
noradrenalina, impedendone l'assorbimento. L'accumulo di questi neurotrasmettitori provoca effetti su
sistema nervoso centrale e su altri parti dell'organismo.

 COMMERCIALIZZAZIONE
Essendo il crack una sostanza stupefacente, in Italia il suo spaccio è severamente vietato, chi viene beccato
mentre cede sostanze stupefacenti rischia l’arresto e un a condanna alla reclusione molto severa, ma anche
l’uso personale di droga è proibito però se si viene colti in flagrante si viene puniti con provvedimenti come
la revoca della patente o del importo d’armi sospensione del passaporto o sospensione del permesso di
soggiorno per motivi di turisom; in entrambi i casi la polizia prende con se la droga trovata.

 EFFETTI VISIBILI
Una volta assunto i suoi devastanti effetti si hanno a livello neurologico nei primi quindici secondi e
sensazioni di forza ed energia, scioltezza comunicativa, euforia, disinibizione e vivacità. Ma i peggiori si
hanno a lungo termine, perché tale sostanza favorisce la comparsa anche in giovane età di patologie gravi
come l’ictus, infarto, problemi gravi delle vie respiratorie e infarto del miocardio.

 ASTINENZA E DIPENDENZA
È uno stupefacente altamente pericoloso in grado di indurre elevata dipendenza e rapida assuefazione
psicologica e fisica, inoltre è in grado di aumentare gli istinti violenti e alterare i principali centri di controllo
del sistema nervoso centrale. Spesso porta all'alienazione sociale o a forme di psicosi. Il crack induce
altissima dipendenza psichica, in parte fisica e può portare a un aumento del numero delle assunzioni, anche
dopo i primi tempi. Un consumo continuato e prolungato può portare a cambiamenti drastici della
personalità e del comportamento, a comportamenti truffaldini, bugiardi, impulsivi, e infine all'alienazione
dell'individuo con sintomi da astinenza simili alla schizofrenia, a una forte aggressività o a stati paranoici
accompagnati da deliri e allucinazioni. La morte di solito può sopraggiungere per overdose (bastano solo 800
mg), per colpo di calore e arresti respiratori e cardiaci, nonché per ictus o infarto.