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DISTURBI DIROMPENTI, DEL CONTROLLO DEGLI IMPULSI

E DELLA CONDOTTA
Categoria diagnostica introdotta dal DSM-5

Problemi di regolazione emotiva e comportamentale che si manifestano


attraverso la violazione dei diritti degli altri e/o l’attivazione di condotte che
mettono il soggetto in contrasto con norme sociali o figure che rappresentano
l’autorità
Riprendono in parte le caratteristiche di ADHD
e comportamento dirompente del DSM-IV-TR

Include:
Disturbo oppositivo provocatorio
Disturbo esplosivo intermittente
Disturbo della condotta (incluso il sottotipo con emozionalità prosociale limitata)
Disturbo di personalità antisociale
Cleptomania
Piromania
Disturbo da comportamento dirompente NAS
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DISTURBI DIROMPENTI, DEL CONTROLLO DEGLI IMPULSI
E DELLA CONDOTTA
Gruppo eterogeneo, tutti i disturbi hanno in comune:
Uno spettro comportamentale esternalizzante
Dimensione temperamentale denominata disinibizione
Scarsa capacità di tollerare le frustrazioni
Prevalente emozionalità negativa

Possono associarsi nel tempo a:


Disturbo da uso di sostanze
Disturbo antisociale di personalità

Tra loro si differenziano per l’enfasi relativa ai problemi nei diversi tipi di autocontrollo:
DC: comportamenti scarsamente controllati
DEI: mancato controllo della rabbia con esplosione sproporzionate rispetto allo
stimolo
DOP: criteri equamente distribuiti tra emozioni (rabbia, irritabilità) e comportamenti
(polemicità, sfida)
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DISTURBI DIROMPENTI, DEL CONTROLLO DEGLI IMPULSI
E DELLA CONDOTTA

Negli ultimi 10 anni significativo aumento delle richieste di inquadramento


diagnostico e trattamento per l’espressione sintomatologica e per le difficoltà di
adattamento a contesti scolastici e sociali e familiare multiproblematico

Individuazione precoce, intervento terapeutico intensivo e evidence-based


determinano prognosi più favorevole, reallineamento del minore ai compiti evolutivi
età correlati e migliore adattamento a contesti scolastici e sociali

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DISTURBO OPPOSITIVO PROVOCATORIO
EVOLUZIONE CLINICA
Insorgenza nei primi anni di vita
Significativa interferenza nelle strategie di adattamento e funzionamento affettivo
e relazionale
Fattore di rischio per evoluzione verso Disturbi Depressivi, Disturbi Bipolari,
Disturbi d’Ansia, Disturbi di Condotta, Disturbi da Uso di Sostanze, Disturbo
antisociale personalità

DIAGNOSI
Criterio A: pattern persistente di umore arrabbiato/irritabile, comportamenti
polemici/sfidanti o vendicativi >6 mesi >4 sintomi durante l’interazione con un
individuo che non è il fratello

-ARRABBIATO/UMORE IRRITABILE: arrabbiato, suscettibile, rancoroso


-POLEMICO/CONDOTTE DI SFIDA. Litiga, sfida o si rifiuta di rispettare regole,
irrita deliberatamente, accusa gli altri dei propri errori
-CONDOTTE VENDICATIVE

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DISTURBO OPPOSITIVO PROVOCATORIO

È possibile DIAGNOSI DI COMORBILITA’ con DOP e DC.


Fattori di esclusione: D psicotico, Disturbi Depressivi, Disturbi Bipolari, Disturbi da
Uso di Sostanze

Tipizzazione dimensionale:
livello di gravità lieve (1 contesto)
moderato (2)
grave (3)

Evoluzione dipende dalla prevalenza dei sintomi emotivi o comportamentali


(Stringaris)

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DISTURBO DI CONDOTTA

Cut off 10 anni:


1)forma ad insorgenza infantile
2) forma ad insorgenza adolescenziale
Con aspetti evolutivi e fattori eziopatogenetici diversi

La prima ha una maggiore persistenza dei sintomi in età adulta, precoce


disfunzionalità familiare, caratteristiche temperamentali e profili cognitivi
specifici con vulnerabilità genetica

La seconda è meno legato a fattori familiari traumatici o stili educativi


disfunzionali, a specifici profili temperamentali e cognitivi con vulnerabilità
genetica, maggiormente correlabile a fattori di rischio ambientali che motivano
apprendimento sociale negativo
I correlati di RM encefalo sono sovrapponibili

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DISTURBO DI CONDOTTA

Inserimento del sottotipo “Con emozioni prosociali limitate” caratterizzato da


“Callous Unemotional Traits”

Caratteristiche cliniche particolarmente gravi, fattori di rischio genetico più ampi,


specifici aspetti neurocognitivi.

Condotte aggressive di tipo proattivo/predatorio che il soggetto è in grado di


progettare autonomamente, tese al raggiungimento di obiettivi personali come
vendetta, sopraffazione.

Fattori prognostici negativi, maggiormente resistenti a trattamenti farmacologici e


non farmacologici, possono portare al Disturbo Antisociale di personalità.

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DISTURBO DI CONDOTTA Con emozioni prosociali limitate

Diagnosi: > 2 sintomi per >12 mesi in multipli contesti e relazioni:


scarso rimorso o senso di colpa
freddezza, scarsa empatia
non si preoccupa delle proprie prestazioni
superficiale e anaffettivo

Eziopatogenesi
Ridotta attivazione della corteccia cingolata anteriore e dell’amigdala in risposta a
stimoli negativi e ridotto volume lobo temporale destro. Ridotti livelli di serotonina e
cortisolo con conseguente riduzione della funzionalità dell’asse ipotalamo-ipofisario
e funzionalità del SNA attenuata in contesti di stimolo emotivo.
Profilo neurocognitivo: deficit di capacità di processazione emozionale,difficoltà a
riconoscere e verbalizzare le proprie emozioni e a valutare le conseguenze emotive
sugli altri delle proprie azioni. Iposintonizzazione comportamentale e/o affettiva.

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DISTURBO DEL CONTROLLO DEGLI IMPULSI

Difficoltà a resistere all’impulso di eseguire una certa azione, che si associa ad


una sensazione soggettiva di piacere, che è alla base della spinta a ricercare
ripetitivamente la soddisfazione dell ’ impulso (addiction). Si differenzia dalla
compulsione che in genere si associa a conflitto, sofferenza, fastidio.

DISTURBO ESPLOSIVO INTERMITTENTE


Espressioni estreme di rabbia impulsiva spesso incontrollabili, sproporzionate
rispetto allo stimolo vissuto come provocazione, non premeditate.
Aggressività sia fisica che verbale.
Esplosioni basate sulla rabbia, devono causare un marcato disagio, danni sul
lavoro o nel funzionamento interpersonale o essere associate a conseguenze
finanziarie e legali.
Età minima di 6 anni.
Può essere posta in comorbilità con ADHD, DC, DOP, D Spettro Autistico