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Heather Bryant,

33 anni. Quando
ne aveva 2 suo padre
fece coming out
e cambiò sesso.

Lauren Odonnel,
18 anni. Suo padre
si scoprì gay dopo
la nascita di suo
fratello.

ticolari, mangiano carne vengono defini- va di spiegare la mia vita, continuo a ri- scorso, lei si è sposata. Con un uomo.
ti flexitarian. Ho pensato, ecco cosa so- ferirmi a lei, dicendo “lui”. Senza con- Come definirei la mia famiglia? Ho un
no: un flexisexual». tare che chi non ci conosce dà per scon- padre biologico, con il quale non ho un
tato che sia mia madre». Mi mostra vero rapporto, e due mamme».
Il giorno che mio padre una foto, e vedo una donna piuttosto «I compagni mi prendevano in giro», di-
diventò femmina attraente. ce, «ma, che io ricordi, mi sono sentita
Quando Heather aveva due anni, suo pa- «Per molti anni, la mia vera paura è veramente a disagio solo un paio di vol-
dre fece coming out. Quando ne aveva che pensassero che ero figlia di due le- te. È come se avessi sempre saputo che
dieci, disse: «In realtà, non sono gay, so- sbiche», ride, «il momento più diffici- mia mamma era bisessuale prima anco-
no una donna». le è stato durante l’adolescenza, ricor- ra di conoscere la parola per dirlo».
«Per aiutarmi a capire, mi mostrò un li- do in particolare una lite quando le Ciò che, invece, l’ha fatta soffrire vera-
bro fotografico di Renée Richards (ten- chiesi di non venire alla consegna del mente è stata la separazione delle ma-
nista e nota transgender degli anni ’70 mio diploma per evitare imbarazzi». dri: «Non importa che non fossero spo-
ndr)», racconta, «ma a dire il vero non Poi conclude: «Non direi che il cam- sate, il loro era un matrimonio in tutto e
ho ricordi precisi del periodo della tran- biamento di sesso abbia mutato il suo per tutto. Per me è ancora molto diffi-
sizione, a parte il giorno in cui mi spiegò modo di rapportarsi con me, che sia cile, e di certo non mi aiuta sapere che
che avrei dovuto chiamarlo Robyn inve- diventato “più mamma”, ma credo di la gente considera che il mio dolore sia
ce che papà, e quello in cui andò a par- aver vissuto come una mancanza il fat- meno grave solo perché i miei genito-
lare al preside della scuola e in cui lo vi- to di non poterlo presentare per quel- ri non sono un uomo e una donna uni-
di vestito da uomo per l’ultima volta». lo che era. Per me, è stato un po’ come ti in matrimonio. Alla fine, i genitori, a
Heather dice «mio padre», ma usa il perdere un padre». prescindere dal sesso, sono sempre geni-
pronome «lei». «Non le capita di fa- tori, le persone, che a prescindere dai le-
re confusione?», domando. «Sì, anche Stiamo tutti gami di sangue, ti fanno sentire al sicuro.
perché con le persone alle quali non mi piuttosto bene E anche se so che gli psicologi sostengo-
Alexis ha 17 anni, i no che per crescere bene occorrerebbero
una produzione esclusiva per vanity fair

Una scena di I ragazzi suoi genitori erano una figura materna e una paterna, since-
stanno bene: Julianne una «normale» cop- ramente l’unica vera differenza che sento
Moore e Annette pia eterosessuale: si rispetto a quelli che hanno avuto un pa-
Bening (al centro) sono
una coppia separarono quando lei dre e una madre, è che loro non hanno
omosessuale che ha aveva un mese. «Poco dovuto avere a che fare con tutta una se-
avuto due figli grazie dopo mia madre ini- rie di pregiudizi».
al seme di un
donatore. Il film è ziò una relazione con Alexis conosce altri ragazzi con famiglie
in sala dall’11 marzo. una donna. Sono sta- come la sua. «E la verità», sorride, «è che,
Sul film vedi anche
a pag. 296. te insieme per quattor- alla fine, stiamo tutti piuttosto bene».
dici anni, poi, l’anno tempo di lettura previsto: 13 minuti

194 I VANITY FAIR I 16.03.2011

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