Sei sulla pagina 1di 6

AGNALGESICI OPPIOIDI (e vie del dolore)

Definizione del dolore


Il dolore viene considerato come “esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole, associata a
danno tissutale potenziale o reale, oppure descritta in termine di tale danno…L’attività indotta nel
nocicettore e nelle vie nocicettive da uno stimolo dannoso non è il dolore, che è sempre uno stato
psicologico, anche se nella maggior parte dei casi il dolore ha una causa fisica diretta”
Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore, 1994

Specie in una condizione di dolore


cronico occorre considerare il
dolore in termini di funzioni
neurali alterate piuttosto che
semplicisticamente una risposta
normale ad una lesione tissutale

In condizioni normali il dolore è


associato con l’attività elettrica
delle fibre afferenti primarie di
piccolo calibro dei nervi periferici

Modello neurofisiologico
Secondo questo modello neurofisiologico:
- le fibre A-delta risultano responsabili del dolore ad insorgenza veloce
- le fibre C indurrebbero invece il dolore tardivo

NOCICETTORI PERIFERICI
Classe Nocicettori
Sottoclasse Mielinici Amielinici
ATTIVAZIONE PERIFERICA
nome Nocicettore Nocicettore C Il danno tessutale si risolve in:
mielinizzato polimodale • Rilascio di mediatori
morfologia C. di Schwann Terminazione dell’infiammazione
con neurite libera • Infiammazione neurogenica
mielinizzato • Attivazione diretta o indiretta dei
Stimolo Deformazione Deformazione nocicettori
adeguata dolorosa cute dolorosa
cute,calore I mediatori dell’infiammazione sono
Velocità di Aδ-Aβ(5- C (0,7m/s) rilasciati da:
conduzione 40m/s) • Tessuti( bradichinina, metaboliti
sensazione Dolore acuto, Dolore urente dell’ac.
tagliente acuto o sordo Arachidonico,NO,istamina ,
serotonina,protoni)
• Cellule immunitarie(NGF, citochine: interleuchina 1β,TNF-α)
• Fibre nervose(sostanza P, neurochinine A e B, CGP)

Fisiopatologia del dolore: principali mediatori periferici


• Prostacicline
• Prostaglandine
• Bradichinine
1
• Serotonina
• Istamina
• Sostanza P
• Ioni H+ e K+

I sistemi ascendenti
Via Crociata:
Fascio neospino-talamico
Fascio paleospino-talamico
Via diretta:
Via ascendente polisinaptica

2
3
La via discendente inibitoria è un
importante sito d’azione per gli
analgesici oppioidi.
Sia la PAG che la sostanza gelatinosa
sono particolarmente ricche di neuroni
contenenti encefaline e gli antagonisti
oppioidi come il naloxone possono
prevenire l’analgesia indotta
elettricamente .

Peptidi oppioidi

Sono tutte largamente distribuite nell’encefalo con diverse prevalenze regionali

Definizione:
Il termine oppioide si applica a qualsiasi sostanza sia endogena che di sintesi che produce effetti
morfino-simili che vengon bloccati da antagonisti specifici come il naloxone.
Il termine oppiaceo è più restrittivo ed include quei farmaci morfino-similiche hanno una
somiglianza strutturale con la morfina

4
OPPIOIDI ESOGENI
• Mimano le azioni degli oppioidi endogeni
• La loro azione è diretta esclusivamente sul sintomo DOLORE → essi non modificano la
soglia di sensibilità, ma modificano la componente affettiva nei confronti del dolore stesso:
“il dolore rimane ma non duole”
• Si possono classificare in diversi modi:
– in base all’affinità recettoriale → Agonisti e Antagonisti
– in base alla loro liposolubilità → Liposolubili e Idrosolubili

CLASSIFICAZIONE IN BASE AL GRADO DI LIPOFILIA


• ALTAMENTE LIPOFILI (buprenorfina, sufentanil, fentanyl, remifentanil)
• MODERATAMENTE LIPOFILI ( alfentanil, metadone, meperidina)
• SCARSAMENTE LIPOFILI (morfina, tramadolo)

CLASSIFICAZIONE IN BASE ALL’ATTIVITÀ RECETTORIALE


• AGONISTI: si legano al recettore attivandone la risposta (morfina, meperidina, metadone,
fentanyl, remifentanil)
• AGONISTI-ANTAGONISTI: hanno azione agonista su un tipo di recettore ed antagonista
su di un altro (pentazocina)
• AGONISTI PARZIALI: si legano al recettore attivando una risposta inferiore a quella
dell’agonista puro (buprenorfina ?)
• ANTAGONISTI: si legano al recettore senza attivarlo e bloccando l’effetto degli agonisti
(naloxone)

AGONISTI-ANTAGONISTI
I farmaci con azione agonista su un tipo di recettore (κ e σ 1) ed antagonista o agonista parziale
altri (µ ) (pentazocina)

MECCANISMO D’AZIONE
• Blocco della liberazione di mediatori algogeni (sostanza P) sulle terminazioni presinaptiche
• Attivazione di neuroni dei centri sopraspinali con impulsi inibitori sulle cellule del corno
posteriore
• Soppressione diretta dei potenziali eccitatori
• Recettori к
i morfinici agiscono su di essi riducendo la conduttanza per gli ioni Ca++ tramite chiusura
diretta dei canali stessi

5
• Recettori µ e δ
i morfinici si accoppiano alla proteina G che inibisce l’adenilciclasi → ↓ AMPc intracellulare →
apertura dei canali del K+ ed iperpolarizzazione della membrana.