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Applicazioni fra insiemi

Assegnato un insieme A ed un insieme B un’applicazione da A in B è una legge che associa ad ogni


elemento di A un elemento di B.
A
f B

In simboli

f :A B 1

L’insieme A si definisce dominio dell’applicazione mentre l’insieme B codominio.

L’immagine dell’applicazione è l’insieme degli elementi b  B che possono essere scritti come
b  f (a) per qualche a  A .

im( f )   b  B :  a  A : b  f (a ) 2

Esercizio n. 1
Assegnati l’insieme A=(a,b,c,d,e) e B=(1,2,3,4,5). Si definisce una applicazione f : A  B nel seguente
modo: f(a)=f(b)=f(c)=1, f(d)=f(e)=5. Determinare dominio, codominio e immagine.
Dominio = A
Codominio = B
Immagine = (1,5)

Se l’immagine di f, im(f)=B l’applicazione si definisce suriettiva.

Se al posto di B = (1,2,3,4,5) sostituiamo l'im(f) = (1,5) la funzione diventa suriettiva dato che ad ogni
elemento di B corrisponde almeno un elemento di A

Esercizio n. 2
Esiste un sottoinsieme di B tale che l’applicazione definita nell’esercizio precedente sia suriettiva?

Se al posto di B = (1,2,3,4,5) sostituiamo l'im(f) = (1,5) la funzione diventa suriettiva dato che ad ogni
elemento di B corrisponde almeno un elemento di A

Con f 1 : B  A definiamo, se esiste, l’applicazione inversa, ovvero quell’applicazione tale che


f 1  f  a    a .

A f

f-1

Prendendo in considerazione l'esempio dell'esercizio 1 non abbiamo una funzione inversa, questo tipo di
funzione è possibile solo tra funzioni biiettive.
Esercizio n. 3
E’ possibile definire l’inversa dell’applicazione precedente?

Prendendo in considerazione l'esempio dell'esercizio 1 non abbiamo una funzione inversa, questo è
possibile solo tra funzioni biiettive.

L’applicazione f si definisce iniettiva se la contro immagine di ogni elemento dell’immagine è costituita


da un solo elemento.
Una applicazione iniettiva e suriettiva è una biiezione, ovvero una corrispondenza biunivoca.

Esercizio n. 4
Sempre in riferimento all’esercizio n.1, modificare l’insieme A affinché f sia una biiezione e definire
l’inversa di f.

A = (a,d)
B = im(f) = (1,5)
f: A → B
f(a) = 1, f(d) = 5

f-1: B → A
f-1(1) = a, f-1(5) = d

Esercizio n. 5
Sia N l’insieme dei numeri naturali N=(1,2,3,……). Si dimostri che g :   N con g  n   n 2 è
iniettiva ma non suriettiva.

La funzione è iniettiva perchè per ogni numero esiste solamente un suo quadrato, per cui il quadrato
del numero 2 è solamente il 4. Quindi per ogni elemento di N esiste solamente una sua immagine in
N. Non è invece suriettiva, non tutti gli elementi di N hanno un immagine in N. Ad esempio per 3
non è il quadrato di nessun numero presente in N.

Esercizio n. 6 Composizione tra applicazioni


Assegnata h(x)=3x+1 ed g(x)=x2 calcolare h(g(x)) e g(h(x)).

h(g(x)) = 3x2 + 1
g(h(x)) = (3x + 1)2 = 9x2 + 3x + 1

Esercizio n. 7
La composizione tra applicazioni è una operazione commutative?

La composizione delle applicazioni non gode della proprietà commutative, come da essempio
precedente infatti h(g(x)) ≠ g(h(x)) e quindi 3x2 + 1 ≠ (3x + 1)2

Esercizio n. 8
I numeri naturali possono essere messi in corrispondenza biunivoca con l’insieme dei numeri pari?

Trattandosi di due insiemi entrambi infiniti possono essere messi in relazione biunivoca. Per
esempio prendendo f(x) = 2x, avremo la sua inversa f-1(x) = x/2 valida per ogni x.

Esercizio n. 9
La retta può essere messa in corrispondenza biunivoca con un suo sottoinsieme proprio?

Seguendo lo stesso ragionamento precedente nel caso in cui anche il sottoinsieme della retta sia un
insieme potenzialmente infinito sarebbe possibile avere una relazione biunivoca.