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Metafisica Sistematica I

(A) PROBLEMATICA:
(1) PROBLEMATICA STORICA:
A) Definizioni della Metafisica:
1) Aristotele:
A. Alpha 1: Sapienza / aitiologia: Scienza delle cause ultime del tutto il cosmo.
B. Gamma 1: Ontologia: La scienza che studia l’ente in quanto ente.
C. Epsilon 1: Espiteme theologiche: la scienza che studia lo immateriale. (Attuale [Dio/l’anima] o possibile [ente,
uno, etc.])
D. Zeta 1: Ousiologia: la scienza che studia la sostanza.
2) La più perfetta: La metafisica è la scienza dell’ente in quanto ente per i principi (intrinseche e estrinseche) e
trascendentali
B) Oggetto della Metafisica:

Tre tipi relazione col subiectum della metafisica


Subiecta: Dio Ente (Dio è causa non ogg.) Ente includendo Dio
Aristotele (+393-392)
Averroè Duns Scoto (+1308)
(visto da Tommaso e Reale)
Autori
Avicenna (+1057) Suarez (+1617)
Tommaso (+1274)
C) Struttura Epistemologica della Metafisica
1) Aristotele: inventore della disciplina (non il nome, [Andronico di Rode])
A. L’Ontologia 2. Tre grandi nozioni: Sostanza, Atto, Uno
1.L’oggetto, scopo della metafisica (libri A- Δ) a) Libro E: Divisione delle scienze.
a) Libro A: MF come Sapienza / aitiologia, b) Libro Z: Ousiologia.
storia della metafisica. c) Libro H: Ritorno alle sostanze sensibili.
b) Libro α: Metodo della MF. d) Libro Θ: Atto e potenza.
c) Libro B: 15 aporie. e) Libro I: L’Uno, accolito dell’ente.
d) Libro Γ: Ontologia (Scienza dell’ente in B. Teologia Filosofica:
quanto ente + proprietà), difesa del 1.Libro K: Autenticità discusa, riassunto di parti
principio di non contradizione e terzo della MF. e la Fisica.
escluso. 2.Libro Λ: Teologia filosofica: causa finale di un
e) Libro Δ: 30 nozioni o gruppi. (Δ 7: movimento eterno, pensiero pensando se stesso,
quadripartizione) atto puro, etc.
3.Libri M, N: Critica ai idee di Platone, dottrina
non scritta del uno e diade (cf. Kramer e Reale).
2) Scoto: Scientia transcendens (univocità dell’ente)
A. Ens comunissimo
B. Trascendentali convertibili: uno, vero, buono
C. Trascendentali disunitivi: finito/infinito, atto/potenza, sostanza/accidenti, causa effetto, etc.
D. Perfectiones simpliciter simplices: vita, conoscere, amare
3) Suarez: + primo a offrire una nuova sintesi metafisica dopo Aristotele (e forse Avicenna); - dove sono i principi?
A. Oggetto: ente generalissima (include Dio e ente per partecipazione)
B. Proprietà: uno, vero, buono
C. Divisioni: finito/infinito, categorie, reale razionale
D) Opposizioni strutturali alla Metafisica:
1) Kant: Non abbiamo accesso alle cose noumena (e parlottante le ‘meta’-cose) in se ma soltanto alle fenomeni.
2) Heidegger: L’essere non può essere tematizzato per una scienza ma solo nel ascolto della poesia ontologica.
(2) PROBLEMATICA TEORETICA:
A) Subiectum: ens (descrizione, accesso-primum cognitum)
B) Principia subiecti:
1) Resolutio secundum rationem: cause intrinseche: Esse/Essentia (quadripartizione. Eliminazione dei sensi debole,
intensificazione dei significati forti, distinzione reale [quia/propter quid])
2) Resolutio secundum rem: causa Estrinseca: Dio Ispum Esse Per Se Subsistens
C) Passiones subiecti: res, unum, aliquid, verum, bonum, pulchrum (mostrati atravesso i principia entis)
1) Fondazione ontologica (nella creatura e in Dio)
2) Fondazione teologica (Dio come la causa estrinseca del trascendentale nella creatura)
(B) INVESTIGAZIONE:
(1) IL SUBIECTUM DELLA METAFISICA
A) L’ente primo conosciuto, anteriormente alla speculazione metafisica:

Fabro Concreto trascendente: è sintetico e analogico e include una dimensione formale (contenuto) e reale
(atto)
Gaetano Concreto formale: concreto quiddità sensibile
Tomismo Trascendentale astratto: l’ovvio della concrezione dell’apparato percepivo del intelletto umano:
trascen. pensiero dell’apriori.
Rosmini Ens inatum (infusa da Dio): forma apriori della nostra conoscenza
B) L’ENTRATA DELLA METAFISICA
1) Ens primum cognitum atematico (prescientifico) → ens inquantum ens sistematico (scientifico)
2) Visione storica:

Astrazione / Separazione dalla Riflessione sull’ente primo Esperienza dell’essere dell’ente


materia conosciuto
Gaetano: “Abstractio Formalis” P. Andre Marc / P. Lotz: Tomisti Jaques Maritain: “l’intuition d’etre”
Jaque Maritain: terzo grado Trascendentali: Riflessione
d’astrazione concomitante → riflessione (sui
Gaeger: “Separatio” condizione di possibilità) Etienne Gilson: “l’experience d’etre”
Dio consecutiva (giudizio Cornelio Fabro: domanda
Dell’anima soggettivamente interpretato) fondamentale
Riflessione Marie-Dominique Philippe:
“Giudizio d’esistenza oggettivamente
interpretato”
A. Tommaso di Vio Gaetano (Astrazione):

Abstractio Totalis Abstractio Formalis


Impoverisce: gato→ vertebrato→ Conoscere le cose per loro principi interni
animale→ sostanza→ etc. 1. Φ della natura: astrarre l’anima del vivente: forma dalla natura
Ente primo conociuto: specie→ (materia sensibile non individuante).
genere→ ens ut partecipatum (≠ens ut 2. Matematica: circolarità del cerchio, (materia intelligibile non sensibile)
nomen) 3. μφ: lascia ogni materialità

B. Jaques Maritain: 3 concetti dell’essere:


a) 1. Non metafisica, più un esserci (presenza) che essere, (aperto a tutti)
b) 2. “L’intuition d’etre,” (3 grado d’astrazione), miracolo nel ordine naturale (aperto a pochi…) → atto
giudicativo dipendente della 3 grado di astrazione ma che supera questo trascendendo l’essenza dallo esse.
c) 3. Virtualmente ma non attualmente “l’intuition”, (gli metafisici normali- Aristotele).
C. Louis-Bertrand Geiger: 1947 “la Seperatio in BdT q5, a3”

Abstractio Formae Matematica Astrarre le forme accidentale


Abstractio Totius Fisica Astrarre il tutto delle cose individuante (esistente nella realtà sensibile)
Separatio Metafisica Giudizio, deve dimostrare prima che esistono cose immateriali (Dio,
l’anima umana (oggettiva), l’auto-coscienza (soggettiva), basato sulla
prima via (Motor Immobile), separabilità dell’ente
D. P. Johannes Lotz: Riflessione (primo conosciuto)
1.Concomitante-prefilosofico (io penso), analisi del “è” → valore apriori ed di movimento → metafisica
2.Consecutivo: atto riflesso esplicito su tutti condizioni di possibilità della mia esperienza: 4 livelli di esperienza
a) Eidetico (abstractio totalis): condizione che segue il singolo (universalizzazione predicato)
b) Trascendentale ontologico (qui c’è metafisica) (abtractio formalis)
(1) Orizzonte dell’essere come condizione di possibilità dell’oggetto
(2) Attribuzione del predicato al soggetto con la copula “è” → apertura infinito dello io penso (possibilità
di ogni contenuto non contradittorio)
c) Trascendentale μφ: orizzonte → Dio
d) Trascendentale Religioso: esperienza μφ aperta alla rivelazione divina
E. Etienne Gilson:
1.Concetto dell’essere del atto della esistenza in generale è senza concretitazione in una percezione sensibile
2.Riflessione sul primo conosciuto oggettivato che apre alla metafisica (domanda- cos’è l’essere dell’ente?)
3) Visione teoretica:
A. L’entrata in via inventionis: domanda fondamentale
B. Entrata in via iudicii: separatio
(2) I PRINCIPIA DELL’ENTE IN QUANTO ENTE
A) LA QUADRIPARTIZIONE DELL’ENTE, PUNTO DI PARTENZA DELLA RESOLUTIO METAFISICA
1) I quarto sensi: Δ 7
A. Per accidens (E,3) / per se (incluso nei altri sensi)
B. Gli schemi dell’attribuzione (8 categorie) Sostanza e gli accidenti (Z,1)
C. Vero / Falso (per altro disciplina, noetica?) (E,4)
D. Atto / Potenza (Θ 6)
2) Le due significati forti: Sostanza (cio che ha lessere in se) e Atto (triplex priorità sulla potenza)
B) L’INDAGINE ARISTOTELICA SULLA SOSTANZA (libro Z)
1) Premessa: esistenza della sostanza (an sit?)
2) Quo modo sit? Criteri per trovarla
A. τόδε τι: questa cosa di determinato denotabile (una totalità) la ti esclude la materia prima (perché non è
determinato)
B. τὸ χωριστὸν: separato (separabile) da ogni altro ente (qui esclude gli accidenti)
3) Z 2: i Candidati: Premessa della sostanzialità della sostanza.
A. τὸ τί ἦν εἶναι (quod quid erat esse): Ciò che era l’essere → l’essere per ciò che era → qualcosa di determinato (τί)
che perdura (ἦν) in atto (εἶναι).
B. To xatholou: meta idee di Platone-pitagorici/ Husserl
C. To genos (genus): idee di Platone, proiezione estrinseca di una forma ai parti, paradigma/modello
D. To ὑποκείμενον (subiectum): Fisici/presocratici/scienziati moderni (il tutto è la summa delle parti)
4) Reductio ad unum: utilizzando i criteri del τόδε τι, e del τὸ χωριστὸν
A. Z. 3: elimina il ὑποκείμενον perché non è un τι (qualcosa di determinato) del τόδε τι
B. Z. 4-12: approfondisce il significato del τὸ τί ἦν εἶναι (alternativa al sofista per sciogliere le aporie socratiche)
C. Z. 13-16: elimina candidati 2 e 3 (Critica ai platonici)
1.Argomento del ὁ τρίτος ἄνθρωπος
a) Secondo loro l’uomo è uno per partecipazione nel idea separato dell’uomo
b) La forma è un principio di unificazione estrinseca che unifica le parti
c) Che unifica l’idea del uomo è il uomo reali; un terzo uomo?
2.Un principio primo dell’ente dev’essere immanente
5) La sostanza il τὸ τί ἦν εἶναι (quod quid erat esse)
A. Il dato della sostanza è il τόδε τι e il τὸ χωριστὸν
B. Il principio è il τὸ τί ἦν εἶναι
C. Il tipo di analogia e di predicazione intrinseca
C) L’INDAGINE ARISTOTELICA SULL’ATTO (libro Θ)
1) Il dato (?) dell’atto è le cose non più in potenza (l’esercizio immediato [per noi] di una qualche potenza) - fai perché
puoi.
2) Il principio (?) è un superamento differenziato delle diverse potenza
3) Il tipo di analogia (per Aristotele) è di proporzionalità propria (Atto:Postenza::Pensare:Poter pensare)
4) Il lessico dell’atto aristotelico:
A. Entelecheia: en (dentro) tel (fine) cheia (avere) [vista più en fisica e etica che metafisica]
B. Energeia (Libro Theta)
5) Scoperta: basta cogliere l’analogia
A. Aristotele analizza vari tipi di atti (lista incompleta)
1.L’esistenza di una cosa: qualcosa che può esistere
2.La Statua fata: le materiali delle quale può essere fatto
3.La meta nel tutto: che può essere separato
4.Pensatore chi pena: chi può pensare
B. Considerazioni:
1.Elenco parziale
2.Emergenza parziale dell’atto sulla potenza
3.Manca una considerazione dell’atto per se in se con analogia di predicazione ad unum (forse soltanto in Dio che è
una sostanza che è atto puro di pensare se stesso)
6) Triplex priorità dell’atto sulla potenza:
A. Seconda la sostanza: Una potenza soltanto può esistere in un atto mentre un atto no (Dio)
B. Secondo la conoscenza: Si conosce la potenza per l’atto (si sa che qualcuno ha la capacitò quando lo esercita)
C. Secondo il tempo:
1.Secondo la specie: Priorità del atto (gallina sul uovo)
2.Secondo l’individuo: priorità della potenza (uovo sulla gallina)
D) IL PROBLEMA STORICO DELLA RESOLUTIO ULTERIORE DELLA SOSTANZA IN ATTO
1) Essenzialismo: assorbe l’atto nella forma,
A. Atto è realtà di una forma e non è pensabile fuori della forma
B. Averroè: con c’è distinzione reale ma soltanto fra forma sostanziale e materia prima
C. Scoto: distinzione formale
D. Enrico di Gand: distinzione intenzionale
E. Suarez: distinzione di positio ex intellectu, causas, Deo o meno
2) Emergenza dell’atto Metafisica dell’εἶναι:
A. Avicenna: atto esistenziale (condizione di tutti altri atti ma gli atti secondi non ricevono la sua attualità da questa)
→ Gaetano + tomismo di scuola: (pluralità di atti)
B. Tommaso: atto d’essere dove tutti/parti dei atti sono partecipanti dall’atto d’essere
1.Bañez: soltanto l’essenza partecipa dell’atto d’essere
2.Fabro/Gilson: tutti atti
E) DISTINZIONE REALE
1) Esse come plenitudo (actus) ed essenza come potenza contraente
2) Tre argomenti tomistici:
A. Ex intelectu essentiae (Capitolo 4° De Ente et Essentia): Si può pensare l’essenza senza l’esse(tranne Dio) Es.
uomo, fenice
B. Argomento quia:
1.La sostanza nella nostra esperienza, elaborata dell’ontologia dell’ente ha due componenti:
a) Energia ontologica radicale-perfettiva-atto
b) Questo attualità fondante è sempre specificato (a ragione di potenza)
2.L’atto non può essere limitato per se stesso ma limitato da una potenza realmente diversa da essa
3.Allora ci sono due principi realmente distinti ma non separate
a) L’atto d’essere (actus essendi)
b) Potenza d’essere limitante (coincide con l’essenza come principio prima d’essere in atto)
4.C: Tutti le sostane sono composte d’atto d’essere ed essenza.
C. Argomento propter quid: De Spiritualibus Creaturis (1265-1268)
1.Presuppone la esistenza di Dio
2.Tuto ciò che e doppo Dio ha un essere limitato da la sua essenza
3.“in quolibet creato aliud est natura rei quae participat esse, et aliud ipsum esse participatum.”
F) NOZIONE INTENSIVA DI ESSE
1) Esse e l’atto di tutti atti e per questo perfezione di tutti perfezioni (DP, 7, 2, 9)
2) Esse come attualità radicale fondamentale da cui e partecipata (emerge) tutti gli altri livelli di attualità
G) LA SOSTANZA E L’ACCIDENTE ALLA LUCE DELL’ESSERE INTENSIVO
1) L’attualità degli accidenti è radicato dell esse mediato dall’essenza