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Photography as ‘open work’ and social mirror La fotografia come “opera aperta” e specchio del sociale

Ghisi Grütter Ghisi Grütter

In Rome, autumn 2018, MAXXI hosted a major exhibition of Paolo Pellegrin’s photos. Born in Il MAXXI di Roma nell’autunno 2018 ospita una grande mostra dei lavori di Paolo Pellegrin,
Rome in 1964 he is an Associated Magnum photojournalist since 2005. His pictures are pub- fotogiornalista associato della Magnum Photos. Nato a Roma nel 1964 pubblica sulle maggiori
lished on Newsweek and New York Times Magazine. He is well known for his war reports and testate internazionali, collaborando con Newsweek e con il New York Times Magazine. Noto per
considered one of the greatest and most sensitive photojournalist of our time: he has always i suoi reportage di guerra, è considerato uno dei più grandi e sensibili fotogiornalisti del nostro
moved on the ground of responsibility. His collections of war or catastrophe photos have a dom- tempo: si è sempre mosso sul terreno della responsabilità richiesta dalla fotografia ogni volta che
inant motif: the misfortune it is never clear, almost always alluded. Quite often his pictures deal inquadra un soggetto per offrirlo al lettore. Le sue raccolte di foto di guerra o di catastrofi hanno
with a moment before or a moment after the event, like a frame taken from a movie that asks the un motivo dominate: la disgrazia non è mai palese, quasi sempre allusa. Spesso scatta un attimo
observer to reconstruct the story and reflect on it. They are poetic transpositions of what remains prima o un attimo dopo l’evento, come fosse un fotogramma estratto da un filmato che chiede,
after a tsunami, or a bomb or an earthquake. Pellegrin underlines the sadness: not to describe a chi osserva, di ricostruirne la storia e di rifletterci su. Più che mettere in evidenza la violenza,
the catastrophe, but captures the emptiness that remains after; he photographs the melancholy, sottolinea la tristezza: non descrive la catastrofe, ma capta il vuoto che resta dopo, ne fotografa la
induces reflection. Therefore, its position is quite different from the one who fixes with the ob- malinconia, induce alla riflessione. Le sue immagini sono trasposizioni poetiche di ciò che resta
jective the moment of misfortune and makes the pain spectacular, certainly of great impact, but dopo uno tsunami, una bomba o un terremoto. La sua posizione è ben diversa da chi fissa con
it does not make you think, it does not allow you to go further. He says in an interview: “I do not l’obiettivo il momento della disgrazia e spettacolarizza il dolore, sicuramente di grande impatto,
think I can change anyone’s mind, and this is not the task that I feel [...] the photographs enter ma che non fa pensare, non permette di andare oltre. Così afferma in un’intervista: «Io non credo
a social circuit, full of information and emotions, they buy in their wander even a life, they can di potere cambiare la testa a nessuno, e non è questo il compito che mi sento addosso […] le
meet people and consciences and give birth to something. A photograph is not an ideology that fotografie entrano in un circuito sociale, cariche di informazioni e di emozioni, acquistano nel
overturns the minds, it is a seed: if you move something, it does so slowly, growing inside those loro vagare anche una vita propria, possono incontrare persone e coscienze e far nascere qualco-
who look at it. To this I still believe, I say as a photographer but also as a reader, because no sa. Una fotografia non è un’ideologia che stravolge le menti, è un seme: se sposta qualcosa lo fa
photography really exists if it does not meet a conscience that welcomes and completes it”. The piano, crescendo dentro chi la guarda. A questo credo ancora, lo dico da fotografo ma anche da
photo wants to ‘stop’ the observer, is ‘an open work’ that does not provide univocal answers and lettore, perché nessuna fotografia esiste davvero se non incontra una coscienza che la accoglie e
leaves space for questioning. la completa». La foto, quindi, vuole “fermare” l’osservatore, è “un’opera aperta” che non forni-
sce risposte univoche e lascia lo spazio per interrogarsi.

Keywords: open work, photography, report.


Parole chiave: fotografia, opera aperta, reportage.

In 1962 Umberto Eco wrote: “The poetics as unavoidable fact, elects it as a productive Così scriveva Umberto Eco nel 1962: «La consapevolezza è presente anzitutto nell’ar-
of the ‘open’ work tends, as Pousseur says, program, and offers the work to promote the poetica dell’opera “aperta” tende, come tista il quale, anziché subire la “apertura”
to promote ‘acts of conscious freedom’ into greatest possible openness”1. The thinking on dice Pousseur, a promuovere nell’interprete come dato di fatto inevitabile, la elegge a
interpreter, to place it as the active center analogies between electronic music, James “atti di libertà cosciente”, a porlo come cen- programma produttivo, ed anzi offre l’opera
of a network of inexhaustible relationships, Joyce’s literature, informal painting, kinetic tro attivo di una rete di relazioni inesauribi- in modo da promuovere la massima aper-
among which he establishes his own form, art and nouveau roman, became Eco’s essays li, tra le quali egli instaura la propria forma, tura possibile»1. Dalle riflessioni sulle ana-
without being determined by a necessity published in Opera Aperta. Forma e indeter- senza essere determinato da una “necessità” logie tra la musica elettronica, la letteratura
which prescribes the definitive ways of or- minazione nelle poetiche contemporanee: from che gli prescrive i modi definitivi dell’orga- di James Joyce, la pittura informale, l’arte
ganizing the work he enjoys; but it could be a series of different points of view the con- nizzazione dell’opera fruita; ma si potrebbe cinetica e il nouveau roman, sono scaturiti i
considered [...] that any artistic work, even temporary art – and other media – emerged obiettare […] che qualsiasi opera d’arte, saggi di Eco raccolti in Opera Aperta. Forma
if it can’t be delivered materially finished, re- as a sort of ‘epistemological metaphor’ that anche se non si consegna materialmente e indeterminazione nelle poetiche contempo-
quires a free and inventive answer, if not least proceeds, by autonomous means, to a defi- incompiuta, esige una risposta libera ed in- ranee: da una serie di punti di vista diversi
because it cannot really be understood if the nition of a similar world to the new scientif- ventiva, se non altro perché non può venire è emersa una visione dell’arte contempora-
interpreter does not reinvent it in an act of ic methodologies. This book remains, until realmente compresa se l’interprete non la nea – e di altri media – come una sorta di
congeniality with the author himself. Howev- now, a reference point for discussion on lin- reinventa in un atto di congenialità con l’au- “metafora epistemologica” che procede, con
er, this observation constitutes a recognition guistic techniques and the ideological role of tore stesso. Senonché questa osservazione mezzi autonomi, a una definizione del mon-
that contemporary aesthetics has achieved the 20th century avant-gardes, including the costituisce un riconoscimento che l’estetica do affine a quella delle nuove metodologie
only after a mature critical awareness of what ‘neo–avant-garde’ of which is the most pro- contemporanea ha attuato solo dopo avere scientifiche. Questo libro rimane a tutt’oggi
the interpretative relationship is, and certain- vocative and critically theoretical summa. 1. ECO, U., 2016 (1962). La 1. ECO, U., 2016 (1962). La realizzato una matura consapevolezza criti- un punto di riferimento per una discussione
poetica dell’opera aperta. poetica dell’opera aperta.
ly an artist, a few centuries ago, would be far The concept of ‘open work’ could be also ca di quello che è il rapporto interpretativo sulle tecniche linguistiche e sul ruolo ideolo-
In Opera Aperta. Forma In Opera Aperta. Forma
from being critically aware of this reality; but extended to other fields. For example, some e indeterminazione nelle e indeterminazione nelle e certamente un artista di qualche secolo fa gico delle avanguardie artistiche del ventesi-
now such awareness is present a–priori in the architects, as opposed to the supporters of poetiche contemporanee. poetiche contemporanee. era assai lontano dall’essere criticamente co- mo secolo, compresa la “neoavanguardia” di
artist, who, instead of undergoing ‘opening’ ‘drawn architecture’, think that the architec- Milan: Bompiani, p. 35. Milano: Bompiani, p. 35. sciente di questa realtà; ora invece una tale cui è la summa teorica più provocatoria e al

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Figure 1 2. Si veda in proposito: tempo stesso più critica. Magazine. Noto per i suoi reportage di guerra,
Paolo Pellegrin, St. Rita QUILICI, V., 2011. La vita Il concetto di “opera aperta” può estendersi è considerato uno dei più grandi e sensibili
Nursing Home in Charmette, delle opere. Una riflessione
near New Orleans, devastated e vari pretesti sulla durata in
anche ad altri settori. Ad esempio alcuni archi- fotogiornalisti del nostro tempo: si è sempre
by the Hurricane Katrina, architettura. Roma: Palombi tetti, al contrario dei sostenitori della “archi- mosso sul terreno della responsabilità richie-
2005. PELLEGRIN, P., editore, pp. 203. tettura disegnata”, pensano che il progetto di sta dalla fotografia ogni volta che inquadra un
2011. Dies Irae. Catalog of architettura si possa considerare concluso solo soggetto per offrirlo al lettore. Le sue raccolte
exhibition (Milan, Forma quando, una volta ultimata la costruzione, gli di foto di guerra o di catastrofi hanno un mo-
Foundation, 2011). Verona:
Contrasto, p. 81.
utenti usano l’edificio cambiandone dettagli e tivo dominate: la disgrazia non è mai palese,
perfino le stesse funzioni. Un tema di estremo quasi sempre allusa. Spesso scatta un attimo
Figure 2
Paolo Pellegrin, Escape from interesse su cui, forse, il grande pubblico non prima o un attimo dopo l’evento, come fos-
Mosul, 2006. TOSCANO, riflette sufficientemente è, infatti, quello della se un fotogramma estratto da un filmato che
R., CADALANU, G., 2017. durata delle opere, non tanto della loro resi- chiede, a chi osserva, di ricostruirne la storia e
Mosul l’ultima frontiera stenza fisica agli agenti del tempo, quanto del di rifletterci su. Più che mettere in evidenza la
dell’Occidente. La Repubblica. loro portato innovativo e del senso e significa- violenza, Pellegrin sottolinea la tristezza: non
it, 06 January 2017. Available
at: https://www.repubblica.it/
to che un oggetto architettonico ha avuto nel descrivere la catastrofe, ma capta il vuoto che
r2-fotorep/2017/01/06/news/ momento della sua nascita, cioè nell’ideazione resta dopo, ne fotografa la malinconia, induce
mosul_l_ultima_frontiera_ progettuale2. alla riflessione. Le sue immagini sono traspo-
dell_occidente-155499863/ In un certo senso questa visione umanizza il sizioni poetiche di ciò che resta dopo uno tsu-
[visited October 30, 2018]. prodotto dell’arte, che sia musica, architettura nami, una bomba o un terremoto. La sua posi-
o fotografia. In quest’ultimo caso il contenuto zione è ben diversa da chi fissa con l’obiettivo
di un’opera diventa maturo solo nello sguardo il momento della disgrazia e ne spettacolarizza
di chi la osserva. A giudizio di chi scrive, un il dolore, sicuramente di grande impatto, ma
esempio perfetto di ciò che sosteneva Umber- non fa pensare, non permette di andare oltre.
1 to Eco si riscontra nel lavoro fotografico di Pa- Così afferma in un’intervista: «Io non credo
olo Pellegrin. Nato a Roma nel 1964 pubblica di potere cambiare la testa a nessuno, e non è
tural project could be considered finished every time he frames a subject to offer it to the sulle maggiori testate internazionali, collabo- questo il compito che mi sento addosso […]
only when, once construction is complet- reader. His collections of war or catastrophe rando con Newsweek e con il New York Times le fotografie entrano in un circuito sociale,
ed, users inhabit the building, but so doing photos have a dominant motif: the misfortune
changing details and even some functions. As is never clear, but almost always alluded to. 2
a matter of fact, of extreme interest perhaps Often it takes a moment before or after the
is that the general public is not sufficiently event, as if it were a frame taken from a film
aware, of is the works duration, of its physical that asks the observer to reconstruct the story Figura 1
resistance to time agents, and the innovation and reflect on it. More than highlighting the Paolo Pellegrin, Casa di Cura S.
and meaning that a architectural object had at violence, Pellegrin underlines the sadness: he Rita a Charmette, vicino a New
the moment of its birth, and also is to say, the doesn’t describe the catastrophe but captures Orleans, devastata dall’Uragano
Katrina, 2005. PELLEGRIN,
design conception2. the emptiness that remains after, he photo- P., 2011. Dies Irae. Catalogo
This vision should humanize the art product: graphs the melancholy and induces reflec- della mostra (Milano,
music, architecture and photography. In the tion. His images are poetic transpositions of Fondazione Forma, 2011).
latter case, the work content would be con- what remains after a tsunami, a bombing or Verona: Contrasto, p. 81.
sidered mature only in the observer’s gaze. In an earthquake. His position is very different Figura 2
my opinion, a perfect example of what Um- from those who fix the moment of misfortune Paolo Pellegrin, Fuga da
Mosul, 2006. TOSCANO,
berto Eco claimed, is be founded in Paolo with the goal of spectacularizing the pain, the
R., CADALANU, G.,
Pellegrin’s photographic work. Born in Rome certainty of great impact, but do not make you 2017. Mosul l’ultima
in 1964, he publishes in major international think, do not take you any further. So he says frontiera dell’Occidente. La
newspapers, collaborates with Newsweek and in an interview: “I do not think I can change Repubblica.it, 06 gennaio
New York Times Magazine. He is well known anyone’s mind, and this is not the task that 2017. Disponibile da: https://
for his war reports, considered one of the I feel [...] the photographs enter a social cir- 2. See QUILICI, V., 2011. La www.repubblica.it/r2-
vita delle opere. Una riflessione fotorep/2017/01/06/news/
greatest and most sensitive photojournalists of cuit, full of information and emotions, in their e vari pretesti sulla durata in mosul_l_ultima_frontiera_
our time: he has always acted on the grounds presentation they could acquire their own architettura. Rome: Palombi dell_occidente-155499863/
of responsibility required by photography life, they could meet people and consciences editore, pp. 203. [visitato 30 ottobre 2018].

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Figure 3 Figura 3
Eugène Atget, Joueur Eugène Atget, Joueur
d’orgue, Paris, 1898–99. d’orgue, Parigi, 1898–99.
YOUMANIST, 2018. Eugène YOUMANIST, 2018. Eugène
Atget, il fotografo della Parigi Atget, il fotografo della
d’antan. Available at: https:// Parigi d’antan. Disponibile
youmanist.it/currents/occhio- da: https://youmanist.it/
fotografo/eugene-atget-parigi currents/occhio-fotografo/
[visited October 28, 2018]. eugene-atget-parigi [visitato
Figure 4 28 ottobre 2018].
Eugène Atget, Cour, 7 rue Figura 4
de Valence, Paris, 1922. Eugène Atget, Cour, 7 rue
YOUMANIST, 2018. Eugène de Valence, Parigi, 1922.
Atget, il fotografo della Parigi YOUMANIST, 2018. Eugène
d’antan. Available at: https:// Atget, il fotografo della
youmanist.it/currents/occhio- Parigi d’antan. Disponibile
fotografo/eugene-atget-parigi da: https://youmanist.it/
[visited October 28, 2018]. currents/occhio-fotografo/
3 eugene-atget-parigi [visitato 4
28 ottobre 2018].
and give birth to something. A photograph is became his life partner. Due to an infection cariche di informazioni e di emozioni, acqui- come mozzo in marina, fece parte di una com-
not an ideology to overturn the mind, it is a in the vocal cords, he left the theater to de- stano nel loro vagare anche una vita propria, pagnia teatrale itinerante. Lì conobbe quella
seed: if you move something, it do it slowly, vote himself to painting, drawing and pho- possono incontrare persone e coscienze e far che diventerà la sua compagna di vita, Valenti-
let grow inside those who look at it. This I still tography. He particularly deepened the latter nascere qualcosa. Una fotografia non è un’i- ne Delafosse–Compagnon. A causa di un’infe-
believe, I say as a photographer but also as a because he believed that he could provide deologia che stravolge le menti, è un seme: se zione alle corde vocali abbandonò il teatro per
reader, because no photography really exists painters, designers and architects with the ba- sposta qualcosa lo fa piano, crescendo dentro dedicarsi alla pittura, al disegno e alla fotogra-
if it does not meet a conscience that welcomes sic documentation they needed for their job. chi la guarda. A questo credo ancora, lo dico fia. Approfondì particolarmente quest’ultima
and completes it”3. A photo, therefore, wants Thus, he began to sell his works in Paris, until da fotografo ma anche da lettore, perché nes- perché riteneva di poter fornire a pittori, dise-
to ‘stop’ the observer, it is ‘an open work’ that the National Library of France noticed him suna fotografia esiste davvero se non incontra gnatori e architetti le documentazioni di base
does not provide simple answers and leaves and bought the entire collection of photo- una coscienza che la accoglie e la completa»3. di cui avevano bisogno per svolgere il proprio
space for questioning. graphs. He photographed an unconvention- La foto, quindi, vuole “fermare” l’osservatore, lavoro. Cominciò così a vendere i suoi soggetti
In this article what is interesting is that the al Paris unknown to the general public: with è “un’opera aperta” che non fornisce risposte cittadini in giro per Parigi, finché la Biblioteca
photo can help one understand and reflect images of working people, alleys, courtyards, univoche e lascia lo spazio per interrogarsi. Nazionale di Francia si accorse di lui e acquistò
on social and urban realities. Since its birth circuses, mannequins in the shop–windows, Ciò che in questo scritto interessa prendere in l’intera collezione delle foto. Fotografò una Pa-
photography has always represented society empty chairs outside bistros, families of gyp- esame è proprio la foto che aiuti a capire e a ri- rigi non convenzionale e sconosciuta al grande
and witnessed its changes. Similar to what sies and so on. The importance and meaning flettere su realtà sociali e urbane. Fin dalla sua pubblico: immagini di gente che lavora, di ope-
happens with photos of people, the images (mainly posthumous) of Atget depend pre- nascita la fotografia ha sempre rappresentato rai, di vicoli, di cortili, di circensi, di manichini
could change considerably the urban space cisely on the subject of his photos, a ‘real’ la società e testimoniato il suo mutare. Analo- in vetrina, di sedie vuote davanti ai bistrot, di
perception and the social phenomena man- Paris that is independent of the iconic places gamente a quanto succede con le foto di perso- famiglie di zingari e così via. L’importanza e la
ifestation related to them. Great importance and the classical image of the common imag- ne, gli scatti possono cambiare notevolmente, fortuna (prevalentemente postuma) di Atget
was given to some ‘urban plot’ photos of inary. His photographs are the testimony of ad esempio, la percezione degli spazi urbani dipendono proprio dal soggetto dei suoi scat-
particular photographers such as Eugène At- urban life in those days, with the alleys and its e della manifestazione dei fenomeni sociali a ti, una Parigi “reale” nella sua interezza che
get, who carried on the huge documentation most hidden corners. In his work appear the essi correlati. Grande rilevanza hanno avu- prescinde dai luoghi iconici e dall’immagine
of the city of Paris, between the end of the people who live in places often portrayed as to alcune foto a “trama urbana” di fotografi classica dell’immaginario comune. Le sue foto-
19th century and the beginning of the 20th evanescent silhouettes (due to in a large part particolari come Eugène Atget che ha ripreso grafie sono la testimonianza della vita urbana
century, and many years later, Gabriele Ba- to old cameras that required long exposure gli imponenti lavori di documentazione della a quei tempi, con i vicoli e i suoi scorci più na-
silico who documented the upheavals of the times). For these reasons, his immense doc- città di Parigi, tra la fine del 1800 e l’inizio del scosti. Nei suoi scatti appaiono le persone che
Lebanese civil war that toke place in Beirut umentary work is a very important testimony 1900, o come, molti anni dopo, Gabriele Basi- vivono nei luoghi ritratti spesso come sagome
between 1975 and 1990. to the less common, but not inferior, places of 3. Quando una foto cambia 3. Quando una foto cambia lico che ha documentato gli stravolgimenti che evanescenti (risultato dovuto in gran parte agli
la storia. An interview by la storia. Intervista di apparecchi fotografici dell’epoca che necessi-
Eugène Atget (Libourne 1857 – Paris 1927), the French capital in the first twenty years of la guerra civile libanese ha operato su Beirut
Michele Smargiassi with Paolo Michele Smargiassi a Paolo
after enlisting as a sailor in the navy, was part the 20th century. Thanks to Berenice Abbott, Pellegrin. La domenica cult Pellegrin. La domenica cult
negli anni tra il 1975 e il 1990. tavano di lunghi tempi di esposizione). Il suo
of an itinerant theatrical company where he the assistant of Man Ray, and to gallery owner di Repubblica. 27 September di Repubblica. 27 settembre Eugène Atget nasce a Libourne nel 1857 e immenso lavoro documentaristico rappresenta
met Valentine Delafosse–Compagnon, who Julian Levi, a large part of Atget’s archive has 2015, p. 39. 2015, p. 39. muore a Parigi nel 1927. Dopo essersi arruolato per questi motivi una testimonianza molto im-

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been preserved, and since 1968, it has been of the construction of historical memory”5. 4. GIERSTBERG, F., portante sui luoghi meno usuali, ma non per di produrre un inventario, bensì di comporre
kept in the Museum of Modern Art in New Still in connection with photos shot in Beirut, GOLLONET, C., REYNAUD, questo di minor valore, della capitale france- uno “stato delle cose”, un’esperienza diret-
F., LE GALL, G., G., DYER,
York. Called the ‘Balzac of photography’, he says in an interview: “In ‘91 [...] I did not GUNTHER, T.M., CARTIER–
se nei primi vent’anni del XX secolo. Grazie ta del luogo affidata a una libera e personale
Eugène Atget is today considered one of the know anything, except where Lebanon was BRESSON, A., SIRVEN, M., a Berenice Abbott, assistente di Man Ray, e al interpretazione […] Alla fotografia veniva af-
greatest photographers of the 20th century4. [...] I remember the day I arrived. Although 2011. Eugène Atget: Paris gallerista Julian Levi, una gran parte del suo fidato il compito civile di contribuire alla co-
The exhibitions and books by Gabriele Basil- it was afternoon, it was all dark. I still asked 1898–1924. Alcobendas, archivio è stata preservata, e dal 1968 è conser- struzione della memoria storica»5.
ico (Milan 1944 – 2013) provide an important immediately to take a ride around the city. Madrid: T.F. Editores, pp. 320. vata dal Museum of Modern Art di New York. Sempre a proposito del servizio fotografico su
moment of reflection on urban landscape There was a deep silence except for occa- 5. CALVENZI, G. (ed.), 2013. Definito il “Balzac della fotografia”, Eugène Beirut, così afferma in un’intervista: «Nel ‘91
photography. His research goes beyond the sionally the noise of the electric generators of Lezioni di fotografia, Gabriele Atget è oggi considerato tra i grandi fotografi […] non sapevo nulla, tranne dov’era il Liba-
Basilico. Abitare la metropoli.
boundaries of documentary photography and some hotel. You could see the contours of the Verona: Contrasto, p. 63.
del Novecento4. no [...] Ricordo il giorno in cui sono arrivato.
is an obligatory point of reference for those buildings. It was a sort of imposing cemetery. Le mostre e i libri di Gabriele Basilico (Mila- Malgrado fosse pomeriggio era tutto buio. Ho
who deal with photography and architecture It was also dangerous, because the land had Figure 5 Figura 5 no 1944 – 2013) costituiscono un importante comunque chiesto di fare subito un giro per
Gabriele Basilico, Beiruth, rue Gabriele Basilico, Beiruth, rue
today. Basilico, in fact, a photographer much not yet been completely cleared of mines. An momento di riflessione sulla fotografia di pa- la città. C’era un silenzio profondo e ogni tan-
Gauraud, 1991. BASILICO, Gauraud, 1991. BASILICO,
loved by architects, began to photograph incredible density of air was perceived. This G., 2014. Abitare la metropoli. G., 2014. Abitare la metropoli. esaggio urbano. La sua ricerca spazia al di là to il rumore dei generatori elettrici di qualche
in the early 1970s and graduated in Archi- created a double feeling, on the one hand a Series Lezioni di fotografia. Collana Lezioni di fotografia. dei confini della fotografia documentaria ed è albergo. Si vedevano i contorni degli edifici.
tecture at the Polytechnic of Milan in 1973. little fear, on the other an excitement. I be- Verona: Contrasto, p. 62. Verona: Contrasto, p. 62. un punto di riferimento obbligato per quanti Era una specie di cimitero imponente. Era an-
He devotes himself constantly to the docu- Figura 6 oggi si occupano di fotografia e di architettura. che pericoloso, perché il terreno non era stato
mentation of architecture and cities. His first 5 Gabriele Basilico, Milano, Basilico, infatti, un fotografo molto amato da- ancora completamente bonificato dalle mine.
photo project was Milano ritratti di fabbriche Via Barletta, 1978–1980. gli architetti, inizia a fotografare nei primi anni Si percepiva un’incredibile densità dell’aria.
BASILICO, G., 2014.
1978/80, an extensive work that has as its Settanta e si laurea in Architettura al Politecni- Questo ha creato un doppio sentimento, da
Abitare la metropoli. Collana
subject the Milanese industrial suburbs. In Lezioni di fotografia. Verona: co di Milano nel 1973. Si dedicherà in maniera una parte un po’ di paura, dall’altra di eccita-
the years 1984–85, he was involved in Bord de Contrasto, p. 34. costante alla documentazione dell’architettura zione. Credo che la fotografia si muova sempre
mer project of the Mission Photographique de e delle città. Il suo primo progetto fotografico intorno a questi due elementi»6.
la DATAR, a government project of interna- è Milano ritratti di fabbriche 1978/80, un la-
tional group of photographers with that had voro esteso che ha come soggetto la periferia 1. I “luoghi” come background del sociale:
the aim of representing the transformation of industriale milanese. Negli anni 1984–85 par- Walker Evans
the French landscape. In 1991, he took part tecipa con il progetto Bord de mer alla Mission Molte delle fotografie documentarie, per la
to the Beirut project, the city devastated by Photographique della DATAR, il mandato go- loro stessa natura, sono da considerarsi “opere
the Civil War that lasted fifteen years. Among vernativo affidato a un gruppo internazionale aperte”. Le inchieste fatte di immagini seriali
the last engagements of Gabriele Basilico: di fotografi con lo scopo di rappresentare la costituiscono una sorta di data–base sulla quale
Silicon Valley on behalf of the San Francisco trasformazione del paesaggio francese. Nel riflettere, ragionare per poi, magari, prendere
MOMA, Roma 2007 realized for the Interna- 4. GIERSTBERG, 1991 partecipa alla mission su Beirut, una cit- provvedimenti. Ciò può avvenire anche attra-
tional Photography Festival 2008, and Mos- F., GOLLONET, C., tà devastata dalla guerra civile durata quindici verso la fotografia amatoriale o occasionale, fe-
REYNAUD, F., LE GALL,
cow Vertical, photographic project on the anni. Tra gli ultimi impegni di Gabriele Basi- nomeno in costante sviluppo grazie alle attuali
G., G., DYER, GUNTHER,
urban landscape of Moscow, taken from the T.M., CARTIER–BRESSON, lico: la Silicon Valley su incarico del San Fran- tecnologie e alla grande diffusione di massa di
summit of the Seven Stalinian Towers. It is A., SIRVEN, M., 2011. Eugène cisco MOMA, Roma 2007 realizzato per conto mezzi fotografici e dei social networks. In tutti
obvious that his images, even if they are often Atget: Paris 1898–1924. del Festival Internazionale di Fotografia 2008, i casi, oltre alla sensibilità e alla consapevolezza
devoid of human beings, lead us to reflect on Alcobendas, Madrid: T.F. e Mosca Verticale, progetto fotografico sul pae- dell’occhio dietro la macchina fotografica, han-
Editores, pp. 320.
the exploitation of men especially in the fac- saggio urbano di Mosca, ripreso dalla sommità no un ruolo fondamentale la tecnica e la tec-
tories and in the suburbs – such as Glasgow 5. CALVENZI, G. (cura), delle Sette Torri Staliniane. È ovvio che le sue nologia, poiché la padronanza della macchina
2013. Lezioni di fotografia,
– and the war ravages. Gabriele Basilico.
immagini, anche se spesso sono prive di esseri fotografica – sia essa digitale o analogica – è
According to Gabriele Basilico: “In 1991 I Abitare la metropoli. umani, fanno riflettere sullo sfruttamento de- fondamentale per raggiungere precisi obiettivi.
worked with the Lebanese writer Dominique Verona: Contrasto, p. 63. gli uomini – in particolare nelle fabbriche –, Ad esempio, l’espressività in fotografia si ottie-
Eddé in a photographic documentation pro- 6. CultFrame – Arti Visive. sull’abitare nelle periferie – come ad esempio ne prevalentemente attraverso l’esposizione,
ject of the central area of Beirut. It was not a 2014. [visitato 28 ottobre a Glasgow – e sulle devastazioni della guerra. variando la velocità dell’otturatore e l’apertu-
matter of creating a reportage or producing 2018]. Disponibile da: http:// Così narra Gabriele Basilico: «Nel 1991 sono ra del diaframma, oppure attraverso l’uso di
an inventory, but of composing a ‘state of www.cultframe.com/2005/05/ stato coinvolto dalla scrittrice libanese Domi- diverse tipologie di obiettivi. Gli effetti della
beirut-1991-intervista-a-
things’, a direct experience of the place en- gabriele-basilico-fotografia- nique Eddé in un progetto di documentazione velocità dell’otturatore, che fa variare il tempo
trusted to a free and personal interpretation festival-internazionale-di- fotografica dell’area centrale della città di Bei- di esposizione alla luce, su una foto possono
[...] Photography was used with the civil task roma-2005/. rut. Non si trattava di realizzare un reportage o cambiare totalmente la percezione dell’osser-

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Ghisi Grütter – Photography as ‘open work’ and social mirror Ghisi Grütter – La fotografia come “opera aperta” e specchio del sociale

lieve photography always moves around graphic commentary of the human condition. 6. CultFrame – Arti Visive. 7. Cfr. MORRIS vatore. Un tempo di esposizione molto breve, nimento che è nel “luogo”. Nel secondo caso il
these two elements”6. His subjects are often the faces of the people, 2014. [visited October 28, HAMBOURG, M., congelando l’istante dello scatto, è utile per do- protagonista diventa il sito nel quale le persone
2018]. Available at: http:// ROSENHEIM, J.L.,
but also the houses and landscapes in which www.cultframe.com/2005/05/ EKLUND, D., FINEMAN,
cumentare e testimoniare quello che accade in e le automobili sono solo un contorno che raf-
1. The ‘places’ as a social background: Walker they live7. His elegant and crystal–clear photo- beirut-1991-intervista-a- M., 2000. Walker Evans. un preciso istante; per contro, l’uso di tempi forza l’immagine del “luogo”.
Evans graphs and his articulated publications have in- gabriele-basilico-fotografia- Princeton: Princeton più lunghi per ritrarre lo stesso scenario rende Seguendo costantemente i fatti umani, il lavoro
Many of the documentary photographs, by spired many generations of artists from Helen festival-internazionale-di- University Press. New York: le persone e le automobili in movimento come di Walker Evans ambienta, spesso e inevitabil-
their nature, are to be considered ‘open works’. Levitt, with whom he worked, Robert Frank, roma-2005/. The Metropolitan Museum of sagome sfocate o scie che scorrono in un luogo, mente, i soggetti in un background urbano che
7. Cf. MORRIS Art, pp. 332.
Inquiries made of serial images are a sort of da- Diane Arbus and Lee Friedlander. invece, fermo e ben definito. Nel primo caso rafforza i concetti nelle sue fotografie, come i
tabase on which to reflect, to think about and, His 1933 report on the popular uprising in Cuba HAMBOURG, M., il protagonista dello scatto è l’insieme di pae- suoi reportages di denuncia negli Stati Uniti.
ROSENHEIM, J.L.,
perhaps, take action. This could also happen against Machado still constitutes an exceptional EKLUND, D., FINEMAN,
saggio, persone e automobili e dunque l’avve- Walker Evans (Saint Louis 1903 – New Haven
through amateur or occasional photography, a historical document. Evans, who studied in var- M., 2000. Walker Evans. 1975) è stato uno dei più influenti fotografi
phenomenon in constant development thanks to ious states before settling permanently in New Princeton: Princeton 6 del XX secolo e un pioniere della straight pho-
current technologies and the widespread mass York, became famous for picturing the United University Press. New York: tography – una foto con attenzione crescen-
distribution of photographic media and social States of the economic and financial crisis of the The Metropolitan Museum of te di matrice giornalistica nei confronti delle
Art, pp. 332.
networks. In all cases, in addition to the sensitiv- 1930s. In that period, in fact, he was commis- grandi questioni sociali – e della fotografia
ity and awareness of the eye behind the camera, sioned, by the Farm Security Administration, in bianco e nero, ma ha usato anche il colore.
technics and technology play a fundamental role, to document with his photographs the effects La sua è una fotografia sociale, documentaria
since mastery of the camera – whether digital of the Great Depression on the inhabitants of e di denuncia della condizione umana. I suoi
or analogical – is essential for achieving precise the southern United States, particularly in the soggetti sono spesso i volti della gente, ma an-
objectives. For example, expressiveness in pho- rural areas. In 1936 Evans began to collaborate che le case e i paesaggi in cui essa vive7. Le
tography is obtained mainly through exposure, with James Agee who prepared the texts to be sue fotografie eleganti e crystal–clear e le sue
varying shutter speed and exposure, or through associated with his photos in the book Let us articolate pubblicazioni hanno ispirato molte
the use of different types of lenses. The effects of now precise famous men published in 1941, the generazioni di artisti da Helen Levitt, con cui
shutter speed, which vary the exposure time to result of a trip to the South of the US and wit- ha lavorato, e Robert Frank a Diane Arbus e
light, on a photo can totally change the percep- ness to a profound and widespread poverty. As Lee Friedlander.
tion of the observer. A very short exposure time, Evans continued his work, he showed the ur- Il suo reportage del 1933 sulla rivolta popolare
that captures the instant of the shot, is useful for ban landscape more and more, which became a Cuba contro Machado costituisce a tutt’oggi
documenting and witnessing what happens at a a witness. A scenario of poverty and abandon- un eccezionale documento storico. Evans, che
precise moment; on the other hand, the use of ment emerged and the photographs ended up studiò in vari Stati prima di stabilirsi definiti-
longer exposure to portray the same scenario, using the urban background to emphasize the vamente a New York, diventò famoso per aver
makes people and cars in motion become blurred condition of the people, whose desolation was rappresentato gli Stati Uniti della crisi econo-
outlines or trails that flow in a place, steady and reflected in their lived places. Between 1938 mica e finanziaria degli anni Trenta. Nei primi
well defined. In the first case, the protagonist of and 1941, Evans worked with the Newyorker anni Trenta, infatti, ebbe l’incarico dalla Farm
the shot is the set of landscape, people and cars documentary photographer Helen Levitt, who Security Administration di documentare con
and therefore the event that is in the ‘place’. In probably influenced him in the choice of sub- le sue fotografie gli effetti della grande depres-
the second case, the protagonist becomes the site jects. In fact, the famous images that make up sione sugli abitanti nel Sud degli Stati Uniti, in
in which people and cars are just a contour that the Subway portraits date back to this period. particolare nelle zone rurali. Nel 1936 iniziò a
reinforces the image of the ‘place’. With the help of a 35mm Contax camera hid- collaborare con James Agee che preparò i testi
Constantly following the human facts, the work den under his coat, and using a rather sensitive da associare alle foto di Evans nel libro Let us
of Walker Evans often sets the subjects in an film for those times, Evans snapped a series now precise famous men pubblicato nel 1941,
urban background that reinforces the concepts of photos in the New York subway of people frutto di un viaggio nel Sud agricolo degli Sta-
in his photographs, such as his reportages of unaware. Everything was published in a book ti Uniti e testimone di una profonda e diffusa
complaints in US. Walker Evans (Saint Louis called Many are called in September 1966, and povertà. Man mano che Evans proseguì nel
1903 – New Haven 1975) was one of the most republished in 2004, on the occasion of the cen- suo lavoro, mostrò sempre più il paesaggio ur-
influential photographers of the 20th century, tenary of the New York subway. Figure 6 bano, che diventò testimone al pari delle per-
and a pioneer of straight photography – a pic- Gabriele Basilico, Milan, sone. Ne è emerso uno scenario di povertà e di
Via Barletta, 1978–1980.
ture with increasing attention to journalistic 2. The solitude of the American province and abbandono e le fotografie hanno finito per uti-
BASILICO, G., 2014.
matrix towards the great social issues – and of the ‘non–places’: Gregory Crewdson and Joel Abitare la metropoli. Series lizzare lo sfondo urbano come enfatizzazione
black and white photography, but color also. Meyerowitz Lezioni di fotografia. Verona: della condizione della gente, la cui desolazione
His work is a social, documentary and photo- American life in small cities is well represented Contrasto, p. 34. è riflessa nei luoghi vissuti. Tra il 1938 e il 1941

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Ghisi Grütter – Photography as ‘open work’ and social mirror Ghisi Grütter – La fotografia come “opera aperta” e specchio del sociale

8. Realtà manipolate, come Evans lavorò con la fotografa documentarista gli inferni dell’animo umano, nel vuoto e nella
le immagini ridefiniscono il newyorchese Helen Levitt che probabilmente solitudine. Gli eroi di Crewdson sono figure
mondo. Mostra dal 25.09.2009
al 17.01.2010. Strozzina Centro
lo influenzò nelle scelte dei soggetti. Infatti a isolate, che nella loro iconicità si caricano di
di Cultura Contemporanea a questo intervallo di tempo risalgono i famo- valore simbolico.
Palazzo Strozzi. [visitato 28 si scatti che compongono i Subway portraits. «Le opere di Crewdson sono tuttavia il risul-
ottobre 2018]. Disponibile Con l’aiuto di una fotocamera Contax forma- tato di complessi montaggi digitali. La per-
da: http://www.strozzina.org/ to 35 mm nascosta sotto il suo cappotto, uti- fetta messa a fuoco di tutti gli elementi e dei
manipulatingreality/crewdson.
php#content.
lizzando una pellicola piuttosto sensibile per diversi piani spaziali è ottenuta attraverso l’as-
quei tempi, Evans scattò una serie di foto nella semblaggio di porzioni di immagini diverse,
metropolitana di New York a soggetti incon- dotate di specifiche messe a fuoco. L’identica
sapevoli. Il tutto venne pubblicato in un libro profondità estesa a tutto il campo figurativo
dal titolo Many are called nel settembre 1966, conferisce uguale rilevanza ed evidenza a tutte
e ripubblicato nel 2004 in occasione del cente- le diverse parti della scena, producendo un ef-
nario della metropolitana newyorkese. fetto di iperrealtà e di “ipervisività”: ogni sin-
golo dettaglio presente nell’immagine è colto
2. La solitudine della provincia americana nitidamente come se fosse un’opera pittori-
e i “non luoghi”: Gregory Crewdson e Joel ca. Pur basando il proprio lavoro su queste
Meyerowitz contaminazioni di generi, possiamo dire che
La vita americana nelle piccole città è ben Crewdson è un fotografo nel senso letterale
rappresentata da Gregory Crewdson. La sua del termine, laddove “foto–grafia” significa
7
ricerca scava a fondo nella vita comune e fa- “disegnare con la luce”, che possiamo consi-
by Gregory Crewdson. His research digs deep life) even though what came out was a single miliare fino a trovare immagini che sono os- derare come l’evidente protagonista del suo
into common and family life to find images frame. Obviously, this kind of work requires sessionanti e surreali. Crewdson per scattare mondo visivo. È così che egli riesce ad alte-
that are obsessive and surreal. To take his pho- a big team of assistants, technicians, make–up le sue foto allestisce dei veri e propri set ci- rare e manipolare l’atmosfera di banali luoghi
tos Crewdson set up a real movie set (as for still artists, lighting staff, extras and postproduc- nematografici (come per gli still life) anche se della vita quotidiana o di città della provincia
ciò che ne viene fuori è un solo fotogramma. americana aprendo a nuove visioni che vanno
8 Naturalmente questo tipo di lavoro richiede al di là di ciò che vediamo e che sono cari-
l’intervento di una corposa troupe formata da cate di inediti e profondi valori psicologici e
assistenti, tecnici, truccatori, addetti alle luci, concettuali»8. La piccola città diventa il so-
comparse e montatori per la post–produzione. gno americano realizzato, ma cosa c’è dietro?
L’uso della luce è scenografico, quasi sempre al Scaviamo dentro le solitudini e troviamo delle
crepuscolo, fende lo spazio conferendo dram- situazioni strane, persone border–line. Le foto
maticità alla scena. Le sue fotografie sembra- di denuncia di una situazione alienante e alie-
Figure 7 Figura 7 no dei “fermo–immagine” ad alta risoluzione, nata fanno riflettere su cosa realmente produ-
Walker Evans, Depression, Walker Evans, Depression, tratti da film. Crewdson ha affermato che tra ca la società americana.
1931. s.a., 2016. Walker 1931. s.a., 2016. Walker
Evans Anonymous e la street Evans Anonymous e la street
gli artisti cui s’ispira si trova David Lynch, in Joel Meyerowitz è nato a New York nel 1938
photography. Available at: photography. Disponibile particolare con il film Blue Velvet. Costruite e, dopo aver lavorato come art director, ha
https://www.travelonart. da: https://www.travelonart. secondo un’attenta composizione e fissate in iniziato a fotografare negli anni Sessanta
com/fotografia/walker- com/fotografia/walker- un’atmosfera al contempo densa e rarefatta, ispirato dalle fotografie di Robert Frank, il
evans-anonymous-la-street- evans-anonymous-la-street- le immagini di Gregory Crewdson sono slega- fotografo svizzero naturalizzato statuniten-
photography/ [visited October photography/ [visitato 28
28, 2018]. ottobre 2018].
te da un particolare contesto e solo la libera se. È uno dei primi fotografi ad aver utiliz-
interpretazione dell’osservatore può tentare zato pellicole a colori. Infatti, all’epoca c’era
Figure 8 Figura 8
Gregory Crewdson, House Gregory Crewdson, Casa di ricostruirne l’evento. Le scene, ambientate ancora molta diffidenza nei confronti del
in the Berkshires Mountains, nelle Montagne Berkshires, nella provincia statunitense, sono cariche di colore in fotografia, nonostante fosse com-
Massachusetts, 2015. s.a., Massachusetts, 2015. s.a., 2016. un’atmosfera inquietante e onirica e sembrano parso già nella seconda metà dell’Ottocento:
2016. The last work by L’ultimo lavoro di Gregory impersonare le paure e i fantasmi dell’incon- le difficoltà tecniche, i costi alti, l’abitudine
Gregory Crewdson. Available Crewdson. Disponibile da: scio americano. Le sue fotografie rivelano, in- a scattare in bianco e nero avevano abituato
at: https://www.urbancontest. https://www.urbancontest.
com/photography/l-ultimo- com/photography/l-ultimo-
fatti, il lato in ombra dell’American dream che la visione alla scala di grigi. Meyerowitz in-
lavoro-di-gregory-crewdson lavoro-di-gregory-crewdson da sogno diventa incubo: al posto della salita al tuì subito la potenza comunicativa dei colori
[visited October 30, 2018]. [visitato 30 ottobre 2018]. successo e dell’ascesa sociale, una discesa ne- che trasformò in vero e proprio linguaggio.

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Ghisi Grütter – Photography as ‘open work’ and social mirror Ghisi Grütter – La fotografia come “opera aperta” e specchio del sociale

tion workers. The use of light is scenographic, “However, Crewdson’s work is the result of 8. Realtà manipolate, come Ha collaborato con diversi importanti autori abbandonate, per le periferie, per “l’altra”
almost always at twilight, it cleaves the space complex digital editing. The perfect focus of le immagini ridefiniscono – come Garry Winogrand, Tony Ray–Jones, città, per lo squallore del middle of nowhe-
and gives drama to the scene. His photographs elements and different spatial planes is ob- il mondo. Exhibition from Lee Friedlander, Tod Papageorge e Dia- re e per ciò che è chiamato il “non–luogo”,
25.09.2009 to 17.01.2010.
seem to be high–resolution ‘still–images’ taken tained through assembling different portions
Strozzina Centro di Cultura
ne Arbus – e tenuto corsi di fotografia. La rende spesso non individuabili i posti in cui i
from films. Crewdson said that David Lynch of image, with specific focus. The same depth Contemporanea a Palazzo macchina fotografica 35 mm gli ha permesso suoi film sono girati. Non di meno, le sue im-
was one of the movie–directors he was in- extended to the entire field confers equal rel- Strozzi. [visited October di attraversare varie città, in particolare New magini sono preziose testimonianze di realtà
spired by, especially in the film Blue Velvet. evance and evidence to all the different parts 28, 2018]. Available at: York, e di comportarsi come un vero e pro- urbane e territoriali che Wenders sceglie con
Constructed according to a careful composi- of the scene, producing an effect of hyper–re- http://www.strozzina.org/ prio street photographer registrando eventi cura e analizza con ossessiva professionalità,
manipulatingreality/crewdson.
tion and fixed in an atmosphere both dense ality and ‘hyper–visiveness’: every single detail
php#content.
casuali, dettagli minimi e rivelatori, volti e come testimoniano anche le sue raccolte di
and rarefied, the images of Gregory Crewdson present in the image is clearly captured as if it paesaggi urbani. Meyerowitz si è avvicinato fotografie. Ogni “luogo” per lui racchiude
are disconnected from a particular context and were a work pictorial. While basing his work poi al grande formato fino ad arrivare all’im- una storia che una volta è accaduta o che ac-
only the free interpretation of the observer can on these genre contaminations, we can say that portante lavoro dopo l’undici settembre cadrà e che attende solo di essere narrata.
reconstruct the event. The scenes, set in the Crewdson is a photographer in the literal sense 2001, l’unico autorizzato a fotografare da vi- L’attenzione prevalente accordata alla con-
US, are filled with a disquieting and dreamlike of the term, where ‘photo–graphics’ means cino Ground Zero subito dopo gli attentati. temporaneità lo differenzia dai registi del
atmosphere and seem to embody the fears and ‘drawing with light’, which we can consider Molte di queste fotografie sono state raccol- nuovo cinema tedesco, quali Werner Her-
ghosts of the American unconscious. In fact, as the obvious protagonist of his visual world. te nel libro Aftermath: World Trade Center zog, Rainer W. Fassbinder e Volker Schlönd-
his photographs reveal the shadowy side of the This is how he manages to alter and manipu- Archive del 2006. orff, e nasce dalla volontà di sottolineare gli
‘American dream’ that becomes a nightmare. late the atmosphere of everyday life and the L’oggetto delle sue foto sembra essere quello squilibri e la standardizzazione della società
Instead of climbing to success and social as- banality of place and cities in the US, opening che ha ispirato molti film di Wim Wenders moderna, di descrivere la crisi dell’individuo
cent, there is a descent in the hell of the human up new visions that go beyond what we see and girati negli Stati Uniti. Infatti Meyerowitz e la reificazione dei rapporti umani vissute
soul, emptiness and loneliness. The heroes of that are loaded with unprecedented and pro- può essere considerato un fotografo di “luo- all’interno della civiltà dei consumi. Non a
Crewdson are isolated figures, which in their found psychological and conceptual values”8. ghi”. I “luoghi” da lui osservati sono spes- caso uno dei temi predominanti dell’opera
iconicity are charged by symbolic value. A small city can become the realized ‘Ameri- so reliquie del presente o rovine del nostro di Wenders è quello della “incomunicabili-
tempo come i drive–in abbandonati che non tà” e della difficoltà di articolare i consueti
9 custodiscono memoria né portano tradizio- strumenti della comunicazione, siano essi il
ne, talvolta non hanno ancora accumulato linguaggio, parlato e scritto, oppure gli at-
tempo, o sono rovine fin dalla nascita, come tuali media di comunicazione di massa. Il
i motel, o le stazioni di servizio vicino alle regista visualizza, infatti, la civiltà dei mass–
highways – Robert Venturi li chiamava gli media inserendo nei suoi film e nelle sue fo-
shed decorati – oppure la folla metropolita- tografie immagini di billboards, di apparec-
na – come descritta da Leonard Cohen nel- chi radiofonici e televisivi, di juke–boxes e di
la canzone Please don’t pass me by. Perfino slot machines quali reperti consumistici.
la New York post 11 settembre diventa per In alcuni film i suoi riferimenti pittorici
Meyerowitz un non–luogo. sono espliciti, come in Don’t come knocking,
in altri sono gli iperrealisti americani a sug-
3. I “non luoghi” in cinematografia: Wim gerirgli sia il taglio delle inquadrature sia il
Wenders soggetto stesso, come in Paris Texas e in The
Wim Wenders è nato a Düsserdolf nel 1945 Land of Plenty. L’iperrealismo si era manife-
ed è un regista contemporaneo che sem- stato come corrente artistica negli Stati Uniti
bra usare la ripresa cinematografica come alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso
“veicolo” di rappresentazione della città e nel suo universo convergono figure ogget-
e del territorio. Particolarmente sensibile tuali, mezzi di comunicazione e paesaggi ur-
all’architettura, Wenders possiede un back– bani in cui la macchina da presa si muove tra
ground artistico avendo studiato pittura a scene di vita o situazioni metropolitane sen-
Figure 9 Figura 9 Parigi e lavorato come incisore in un atelier za dare giudizi, semplicemente registrando
Joel Meyerowitz, cover from Joel Meyerowitz, copertina di Montmartre. Oltre a essere un regista par- ed indugiando in lunghe carrellate su ogget-
Gente di fotografia, n. 42. di Gente di fotografia, n. 42.
Available at: Disponibile da:
ticolarmente sensibile e attratto dalle realtà ti, insegne e situazioni urbane degradate con
https://www.nikonschool.it/ https://www.nikonschool.it/ urbane, è anche un fotografo di “luoghi”. uno stile supervisivo e anaffettivo. Elementi
sguardi/54/gente.php [visited sguardi/54/gente.php Non sempre i siti da lui rappresentati sono essenziali del linguaggio figurativo iperreali-
October, 28 2018]. [visitato 28 ottobre 2018]. riconoscibili. Infatti, il suo gusto per le zone sta, sia in pittura sia in cinematografia, sono

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Ghisi Grütter – Photography as ‘open work’ and social mirror Ghisi Grütter – La fotografia come “opera aperta” e specchio del sociale

can dream’, but what is behind it? We dig into 3. The ‘non–places’ in cinematography: Wim
the solitude and find strange situations, people Wenders
that are borderline. The photos of alienation Wim Wenders was born in Düsserdolf in 1945
make us reflect on what actually produces the and is a contemporary director who seems to
American society. use film as a mean to represent the city and the
Joel Meyerowitz was born in New York in environment. Particularly sensitive to archi-
1938 and, after working as art director, he be- tecture, Wenders has an artistic background
gan taking photographs in the 1960s, inspired having studied painting in Paris and worked
by pictures of Robert Frank, the Swiss nation- as an engraver in a Montmartre studio. In ad-
al American photographer. Meyerowitz is one dition to being a particularly sensitive director
of the first photographers to have used color attracted by urban realities, he is also a pho-
film. In fact, at the time there was still a sus- tographer of ‘places’. The sites he portrays are
picion about color in photography, although not always recognizable. As a matter of fact,
it had already appeared in the second half his predilection for abandoned areas, for the
of the nineteenth century: technical difficul- suburbs, for the ‘other’ city, for the squalor
ties, high costs, the habit of shooting in black of the ‘middle of nowhere’ and for what is
and white had accustomed the vision to the called the ‘non–place’, often makes the places
gray scale. Meyerowitz immediately felt the in his films unrecognizable. Nonetheless, his
communicative power of color and turned it images are precious testimonies of urban and
into true language. He has collaborated with environmental realities that Wenders carefully
several important authors – such as Garry chooses and analyzes with obsessive profes-
Winogrand, Tony Ray–Jones, Lee Friedland- sionalism, as evidenced also by his collections 10
er, Tod Papageorge and Diane Arbus – and of photographs. Each ‘place’ for him contains
held photography courses. The 35 mm camera a story that once happened or will happen and 11
allowed him to cross various cities, especial- only waits to be told.
ly New York, and to behave like a real street His attention to contemporaneity differenti-
photographer, recording casual events, min- ates him from the New German Cinema di-
imal details and detectors, faces and urban rectors, such as Werner Herzog, Rainer W.
landscapes. Meyerowitz then used a large for- Fassbinder and Volker Schlöndorff. He un-
mat until the important work after September derlines the imbalance and standardization
11, 2001, when he was the only one allowed to of modern society, describes the crisis of the
take a close look at Ground Zero, immediately individual and the reification of human rela-
after the attack. Many of these pictures were tionships lived within consumer culture. It is
collected in the book Aftermath: World Trade no coincidence that one of the predominant
Center Archive in 2006. themes of Wenders’ work is that of incom-
The object of his photos seems to have been municability and difficulty of articulating lan-
inspired by many Wim Wenders films shot in guage, spoken or written, or current mass me-
the United States. Indeed Meyerowitz can be dia. In fact, the film–director portrays them in
considered a photographer of ‘places’. The his films with images of billboards, radio and
‘places’ he observes are often relics of the pres- television sets, jukeboxes and slot–machines
ent or ruins of our time as abandoned drive– as consumer goods. Figure 10 Figura 10
ins that do not store memory or tradition, In some films his pictorial references are ex- Wim Wenders, Abandoned Wim Wenders, Drive–in
that sometimes have not accumulated time, plicit, as in Don’t come knocking, in others, it is Drive–in California, 1992. abbandonato in California,
or are ruins from birth, as motels or service the American super–realists who suggest both WENDERS, W., 1993. 1992. WENDERS, W., 1993.
Una volta. Rome: Edizioni Una volta. Roma: Edizioni
stations near the highways – Robert Venturi the film cut of the shots and the subject itself,
Socrates, p. 247. Socrates, p. 247.
called them the ‘decorated shed’ – or the met- as in Paris Texas or The Land of Plenty. The
Figure 11 Figura 11
ropolitan crowd – as described by Leonard Super–realism manifested as an artistic cur- Wim Wenders, Old Cowboy Wim Wenders, Vecchio cowboy
Cohen in the song Please do not pass me by. rent in the United States at the end of the Six- in Texas, 1992. WENDERS, in Texas, 1992. WENDERS,
Even New York after September 11 becomes ties, and in its universal object figures, means W., 1993. Una volta. Rome: W., 1993. Una volta. Roma:
a ‘non–place’ for Meyerowitz. of communication and urban landscapes Edizioni Socrates, p. 300. Edizioni Socrates, p. 300.

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Ghisi Grütter – Photography as ‘open work’ and social mirror Ghisi Grütter – La fotografia come “opera aperta” e specchio del sociale

converge and the scenes of metropolitan life and the paintings of Hopper is visible, in ad- un’osservazione fotografica dell’oggetto, nell’utilizzo dei colori (in particolare il rosso e
or situations without making judgments, sim- dition to cutting the shots of the corners of uno stile freddo e il più possibile oggettivo, l’azzurro) costanti in molte immagini.
ply recording and lingering in long shots of the city and the abandoned suburbs, also in una grande attenzione ai dettagli, un asso-
objects, signs and degraded urban situations the use of colors – especially red and blue luto distacco psicologico dall’oggetto con la 4. Conclusioni
with a supervisory and not–affective style. – constants in many images. conseguente eliminazione delle scelte perso- Le foto riescono spesso a conferire un’imma-
Essential elements of the super–realistic figu- nali e soggettive, un’impressione complessi- gine iconica a fatti e avvenimenti, così come ri-
rative language, both in painting and in cine- 4. Conclusions va di una specie di “presenza dell’assenza”. escono a influenzare l’opinione su un evento o
matography, are a photographic observation, The photos often succeed in giving an iconic Come afferma lo stesso regista in alcune su un personaggio, in base anche a come que-
a cold and objective style, great attention to image to facts and events, as they can influ- interviste, le inquadrature del film Don’t sti vengano rappresentati. Al di là del tema/
details, an absolute psychological detachment ence the opinion on an event or a character, come knocking del 2005 riportano alla men- soggetto che è ritratto, dunque, nella fotogra-
with the elimination of personal and subjec- also based on how they are represented. Be- te i quadri di Edward Hopper, il loro stesso fia sono importanti vari elementi come la com-
tive choices, an overall impression of a kind of yond the theme/subject that is portrayed, senso di sospensione e di perdita di punti posizione, l’inquadratura, la messa a fuoco, la
‘presence of absence’. therefore, in photography are important el- di riferimento. In questi scenari gli inquie- distanza dall’oggetto e così via. Per la com-
As the director himself says in some interviews, ements such as composition, framing, focus- ti personaggi sia di Wenders sia di Hopper posizione, a mio avviso, è fondamentale uno
the shots of the film Don’t come knocking in ing, distance from the object and so on. For sembrano essere perennemente stranieri, di studio dell’iconografia storica; si scoprirà, ad
2005 bring to mind Edward Hopper’s paint- the composition, in my opinion, a study of passaggio, alla ricerca della propria identità esempio, che la diagonale che parte da sinistra
ings, their own sense of suspension and loss of historical iconography is fundamental; it will e, se non sono fermi ad aspettare un cambia- in alto e va giù in basso a destra, è un elemen-
reference points. In these scenarios the restless be discovered, for example, that the diagonal mento in atteggiamento riflessivo, sono in to chiave “discendente” nelle Deposizioni del
characters of both Wenders and Hopper seem that starts from the top left and goes down viaggio alla ricerca di qualcosa che modifichi Cristo e comunica un senso di caduta, mentre
to be perpetually foreign, passing through, to the right, is a key element ‘descending’ in le loro esistenze. tutto ciò che è in relazione alla diagonale che
in search of their identity and if, they are not the Depositions of Christ and communicates a Anche Edward Hopper è interessato alla parte da sinistra in basso e va verso l’alto a de-
stuck waiting in a reflexive attitude, they are sense of fall, while all that is in relation to the vita anonima della metropoli e dei paesaggi stra, è propria delle Ascensioni del Cristo e co-
traveling in search of something that modifies diagonal starting from the bottom left and go- suburbani e alle desolate scene della città. munica un senso di salita. Per ciò che riguarda
their existences. ing upwards to the right, it is proper to the As- Nei suoi quadri sono evocati oggetti dome- la distanza dall’oggetto rappresentato, essa è
Edward Hopper is also interested in the censions of Christ and communicates a sense stici, figure isolate e strade vuote, rappresen- in rapporto con il tipo di focale utilizzata, ad
anonymous life of the metropolis and subur- of ascent. About the distance from the object tate con un linguaggio impersonale. Essen- esempio Paolo Pellegrin, usando prevalente-
ban landscapes and desolate city scenes. His represented, it is up to the focal used. For do nato in una piccola località nello stato di mente obiettivi a focale fissa e prediligendo
paintings evoke domestic objects, isolated fig- example, Paolo Pellegrin, using mainly fixed New York, conosce bene le piccole città con il grandangolo, deve essere più vicino di altri
ures and empty streets, represented in imper- focal length lenses and preferring the wide an- le strade secondarie, cosicché il suo soggetto alla scena e al soggetto che intende ritrarre.
sonal language. Having been born in a small gle, he must be closer than others to the scene preferito diviene un certo tipo di ambiente Nonostante la quantità di informazioni e di
town in the State of New York, he knows and to the subject he intends to portray. urbano. Hopper pone le sue figure in spazi notizie in tempo reale alle quali abbiamo ac-
small towns well and secondary roads, so that Despite the amount of information and news vuoti illuminati da una luce cruda, come nel cesso tramite i media e internet, le immagini
his favorite subject becomes a certain type of in real time to which we have access through “Ristorante americano”, per accrescere l’an- fotografiche hanno sempre e comunque un
urban environment. Hopper places his figures the media and the Internet, photographic im- goscioso senso di solitudine e d’isolamento notevole impatto sulla nostra mente. Vorrei
in empty space illuminated by a raw light, as ages always have a significant impact on our che pervade alcuni anonimi locali. Egli stesso quindi ribadire l’importanza della consape-
in the ‘American restaurant’, to increase the mind. I would therefore like to reiterate the dichiara a proposito dei suoi soggetti pittorici volezza del ruolo politico che ha la fotografia
anguishing sense of loneliness and isolation importance of awareness of the political role «La vista di una strada asfaltata sotto il sole – anche quelle che sono scattate velocemente
that pervades those anonymous locales. He that photography has – even those that are cocente di mezzogiorno […] i vapori di una con gli smartphone – poiché l’immagine ha
himself says about his pictorial subjects “The taken quickly with smartphones – because pioggia estiva che può colmarci di una noia un enorme potere nella società di comuni-
sight of a paved road under the scorching sun the image has an enormous power in the mass 9. DAWSON, J., 1976. An disperata […] la desolata tristezza del nostro cazione di massa. Importante è fornire allo
Interview with WW. In Wim
of midday [...] the vapors of a summer rain communication society. It is important to pro- Wenders. Toronto, pp. 32.
paesaggio suburbano»9. In Domenica mattina sguardo di chi osserva un materiale che sia
that can fill us with a desperate boredom [...] vide the glance of the observer with a material 9. DAWSON, J., 1976. An Trad. it. SPAGNOLETTI, G. presto l’immagine della facciata del palazzo di stimolo per la riflessione. Finisco citando
the desolate sadness of our suburban land- that stimulates reflection. I finish by quoting Interview with WW. In Wim (cura), 1977. Il cinema di Wim esprime immobilità e sospesa partecipazione una frase di Gerry David Badger, scrittore e
scape”9. In Sunday early morning the building Gerry David Badger, the British ‘apocalyp- Wenders. Toronto, pp. 32. Wenders. Parma: STEP, pp. 67. alla desolazione della scena americana, sper- fotografo britannico “apocalittico” (per dirla
facade expresses immobility and suspended tic’ writer and photographer (to quote again 10. The sentence by Gerry D. 10. La frase di Gerry D. sonalizzata e priva d’umanità ed è lo stesso ancora con Umberto Eco): «I fotografi hanno
participation in the desolation of the Ameri- Umberto Eco): “Photographers have a moral Badger is reported in Mitilene, Badger è riportata in Mitilene, messaggio contenuto nel film di Wenders. un imperativo morale che è quello di non de-
Isola di Lesbo, 2015. AA.VV., Isola di Lesbo, 2015. AA.VV.,
can scene, depersonalized and devoid of hu- imperative to not give up and to create docu- La similitudine tra le scene di Don’t come mordere e di realizzare un tipo di documento
2019. Maestri di fotografia 2019. Maestri di fotografia
manity and is a similar message to that con- ments to explain to people the inhumanity of raccontati da Mario Calabresi. raccontati da Mario Calabresi. knocking e i dipinti di Hopper è visibile, ol- che spieghi alla gente la disumanità del ge-
tained in a film by Wenders. The similarity the human genre”10. Photography, therefore, Paolo Pellegrin. Vol. 4. Verona: Paolo Pellegrin. Vol. 4. Verona: tre al taglio delle inquadrature degli angoli nere umano»10. La fotografia, dunque, come
between the scenes of Don’t come knocking as an ‘open work’ and a social mirror. Contrasto, p. 104. Contrasto, p. 104. di città e delle periferie abbandonate, anche “opera aperta” e specchio del sociale.

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