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15/10/2020

Si riprende la lezione precedente:


ipotizzando la funzione Max ed i costi di aggiustamento ;
l’obiettivo dell’impresa sarà l’ottimizzazione del flusso
intertemporale del cash flow , che sono dati :
- nella componente positiva :
dalla funzione di “pseudo profitti” ∏(K) tkt
- nella sua componente negativa :
costi di investimento It ,e all’aggiunta di questo esborso di
acquisto di nuovo capitale c’è il costo di aggiustamento

L’impresa quindi deve scendere in ogni sitante , in maniera


ottimale lo stock di capitale ed il flusso di investimento
soggetto al vincolo di accumulazione del capitale Kt+1 = kt +
It (l’investimento che faccio oggi contribuisce ad alimentare
lo stock di capitale futuro)

T=0,1,2…. Significa che ad ogni periodo è associato un vincolo

Il problema di ottimizzazione fa riferimento al flusso intertemporale del cash flow attualizzati


all’istante iniziale (tempo 0) perché abbiamo (1/1+r) che moltiplica il flusso di cash flow
Il significato del moltiplicatore di Lagrange, è quello di individuare come la variazione infinitesima
del vincolo(stock di capitale disponibile), incide sulla funzione obiettivo ottimizzata, ci dice come
un unità in più di capitale al tempo t+1 faccia aumentare il flusso intertemporale dei profitti
attualizzati al tempo zero.
ʎ Il Qt ci da la stessa informazione : come un incremento di Kt+1 incida sui flussi dei profitti
ottimizzati ma espressi nell’unità di misura del
tempo T
infatti il passaggio tra ʎt e Qt , è quello che il Qt
è il ʎ moltiplicatato per (1+r)
Nell’ottimizzazione avremo : Due condizioni di primo ordine :

RISPETTO A It
derivata rispetto ad un istante di tempo
generico rispetto alla variabile di controllo
“I”
-“I” compare nella funzione obiettivo (a sx)
con segno meno, perché è l’acquisto di
investimento e perché influenza i costi di
aggiustamento
-“I” compare anche (a dx) nel vincolo di
accumulazione con il suo moltiplicatore (q) .

La derivata :

Possiamo riaggregare i termini e ottenere : q t = 1C’(It)


Moltiplichiamo tutti i termini per (1+r) , sia lato sinistra che destra, e spostiamo a destra
dell’uguale il restare dei termini di qt a destra
L’interpretazione economica :
La condizione che ci dice in ogni istante di tempo quanto dobbiamo investire (quanto nuovo
capitare comprare)
•Il termine di sx : il beneficio marginale che sarà il moltiplicatore di Lagrange attualizzato.
•Il termine di dx : la componente di costo (una unità in piu di capitale farà aumentare i costi di
aggiustamento di un ammontare pari al costo di aggiustamento marginale c’(I) ) [analiticamente
avremo → prezzo*costo di aggiustamento aggiuntivo]

Nelle scelte ottimizzanti le condizioni di ottimo ci dice che ci dobbiamo fermare nel momento in cui l’acquisto
di beni capitali ha un contributo marginale in termine di valore positivo esattamente uguale al suo
contributo marginale in termini di costo.

Nelle condizioni ottimizzanti quindi il termine di Destra = sinistra

RISPETTO A Kt
Si evidenziano le componenti positive e
quelle del costo marginale:
La componente positiva : il contributo che
una nuova unità di capitale da alla funzione
obiettivo è la componente ∏, perché un
unità in piu di capitale ci fa aumentare i
profitti nell’istante di tempo dell’ammontare
∏k
- a destra dell’uguale abbiamo i termini del costo
d’uso del capitale
il passaggio algebrico è aggiungere e sottrarre “rqt”

Avremo tante condizioni di condizioni di ottimo per lo stock capitale, quanti ne sono gli istanti di
tempo.
Questa condizione di ottimo ci dice
-rqt : “r” è il rendimento alternativo sul mercato finanziario che si applica a “q” , che è il valore del
tempo t di una unità di capitale.
Se ho capitale in azienda devo considerare il suo utilizzo come una sottrazione di quelle somme equivalenti
ad uso alternativo. L’uso di quelle somme mi avrebbe dato un rendimento nei mercati finanziari

-Δqt : rappresenta l’apprezzamento del valore di mercato del valore di capitale.


nella misura in cui Δ è positivo, ciò riduce il costo d’uso (sto facendo bene ad utilizzare capitale nell’azienda)
e viceversa ne negativo.

-rΔq è un termine che non prenderemo in considerazione perché scomparirà nell’analisi del
continuo, è solo un moltiplicare 2 grandezze molto piccole.

Le due condizioni di ottimo viste, “sono complementari”, nel senso che determinano il patter
ottimale della dimensione d’impresa, intesa come stock di capitale in ogni istante di tempo e la
politica ottimale di investimento.
la scelta ottima sullo stock capitale deve rispettare la scelta ottima individuata nell’analisi statica ,lo stock di
capitale (totale desiderato) in ciascun istante di tempo, π(k) =rqt – Δqt - rΔqt ;
è conveniente avere capitale aggiuntivo ogni volta che il suo contributo positivo dei prodotti sia
superiore al suo costo d’uso e viceversa

In aggiunta abbiamo una condizione di trasversalità:


Ci dice che l’impresa, nell’ultimo anno di vita, il
prezzo ombra del capitale, moltiplicato per lo stock a
fine orizzonte da fine vita , deve convergere a zero
A FINE VITA NON LASCERA’ CAPITALE
INUTILIZZATO.

Sintetizzando: la scelta della politica ottimale


dell’investimento deve rispettare le 3 condizioni :
- traiettoria di investimento ottimale
- uno stock di capitale che corrisponde a quello
desirato in ciascun istante di tempo
- detenzione di capitale (acquisto azioni) solo per
desiderio di partecipare al rischio di impresa e
non per motivi speculativi.