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Soggetto Qualificato dal MIUR per la formazione del personale della Scuola ai sensi della

direttiva n. 170/2016

UNITA’ DI APPRENDIMENTO

Denominazione Analizzare il cap XVIII del Principe di Machiavelli ed imparare a


scrivere un saggio breve

Compito - prodotto
Partendo dal procedimento dilemmatico di Machiavelli, scrivere un saggio breve
a partire dai documenti forniti dall’insegnante

Competenze mirate Competenze di cittadinanza:


 assi culturali comunicare;
 cittadinanza progettare;
 professionali collaborare e partecipare;
individuare collegamenti e relazioni

Competenze dell’asse culturale (discipline coinvolte:


padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per
gestire l'interazione comunicativa verbale
leggere, comprendere e interpretare testi di vario tipo
produrre testi di vario tipo (oralmente o scritti) in relazione ai diversi scopi
comunicativi
utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del
patrimonio letterario
utilizzare e produrre elaborati / risorse multimediali

Abilità Conoscenze
Conoscere l’età del Rinascimento
Sviluppare abilità di analisi e di sintesi

Conoscere e approfondire il pensiero e la


Sviluppare abilità di interpretazione poetica di Machiavelli

Riflettere sul linguaggio specifico del “saggio”


Sviluppare abilità per rielaborare,
argomentare, relazionare

Apprendere il metodo della parafrasi e della


Costruire grafici e tabelle trascrizione per avvicinare il testo alla lingua del
presente

Conoscere le principali figure retoriche

Utenti destinatari
Classe quarta di un liceo classico, scientifico, delle scienze umane

Prerequisiti Conoscenze: il contesto storico , l’Umanesimo , il Rinascimento


Abilità: comprensione di un testo scritto; capacità di analisi e sintesi
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO

Tempi

6 ore
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Esperienze attivate I FASE

Anche nel XVIII capitolo Machiavelli parte dal rovesciamento del punto di
vista etico tradizionale, secondo cui in un principe la fedeltà e la lealtà
sono virtù lodevoli .L’esperienza concreta insegna invece che hanno
ottenuto grandi risultati i principi che non si sono curati di mantenere la
parola data a che hanno agito con astuzia. Machiavelli delinea qui due
diversi modi di combattere: quello dell’uomo e quello della bestia: il primo
usa il confronto delle idee che ha come risultato le leggi, il secondo
impiega la violenza. Quando le leggi non bastano, il principe deve saper
usare la violenza. Il mitico centauro Chirone, mezzo uomo e mezzo
cavallo maestro di Achille, è impiegato per ribadire con forza questo
concetto. Il principe dunque deve necessariamente impiegare la sua
parte “bestiale” e deve essere “golpe” e” lione”, astuto e violento , per far
fronte ai “lacci” dei lupi” e cioè agli inganni degli avversari. Alla
necessità della forza si affianca quella della simulazione. Nella lotta
politica le doti etiche sono pura illusione. IL dovere del Principe è
quello di mantenere lo Stato, con qualsiasi mezzo a sua
disposizione. Leggeremo insieme agli alunni il testo e faremo cogliere
quanto segue:
 Il procedimento logico è rigorosamente deduttivo: a una parte
iniziale in cui sia afferma una verità generale (l’uomo deve sapere
usare tanto la natura umana che procede con le leggi, quanto
quella animale che procede attraverso la forza e l’inganno), segue
una conseguenza : la finzione, il mancato rispetto della parola
data e la simulazione delle qualità morali sono spesso necessarie
nella lotta politica.

II FASE

 Il primo periodo del capitolo pone i due poli del dilemma


fondamentale di tutta l’opera e cioè: il dover essere e l’essere.
Insieme agli alunni e con l’aiuto della LIM costruiremo un grafico
che metta in evidenza la sintassi ampia ed articolata, l’inizio
solenne ricco di coordinate e di subordinate di vario genere che
serve a mettere in evidenza una questione centrale per l’intera
trattazione , e cioè la distinzione fondamentale tra : GIUDIZIO
MORALE e GIUDIZIO POLITICO. Noteremo le peculiarità dello
stile di Machiavelli, uno stile nervoso, costruito su forti contrasti di
pensiero e di lingua. In particolare metteremo in evidenza che
Machiavelli, al contrario dei pensatori medievali, non parte mai da
premesse metafisiche o da principi religiosi ma dall’osservazione
della realtà e della storia e che perciò di norma preferisce la
paratassi secondo una rigida catena di cause e concause a cui
non ci si può sottrarre.
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 L’effetto che ottiene è quello di un linguaggio razionale,


“scientifico”. La sua esposizione segue un procedimento
“dilemmatico” muovendo per coppie oppositive simili all’aut aut
latino

Ciascuno lo
intende. Prop Non di manco
princ Avverbio
avversativo
Prop princ.
Quanto sia Avverbio avversativo Si vede per
laudabile in esperienza né
uno nostri tempi
principe.sub int Prop.
ind 1° Mantenere la Et alla fine principale
Sub interr.ind 1°
fede e vivere con hanno superato
integrità e non quelli
con astuzia Sub ogg. 1°
Sub sogg. 2°

Quelli principi
aver fatto gran
cose. Sub ogg
1° Che della fede
Che si sono hanno tenuto
fondati in sulla poco conto
lealtà. Sub rel Sub rel 2°

Se ne deduce che, nel primo periodo del testo sono rintracciabili:

 Una premessa: il dover essere

 Un secondo livello di discorso che si apre con “Non di manco”

 Lo sviluppo: l’essere

 Una conclusione: l’insegnamento

Chiederemo agli alunni di rintracciare nel testo i quattro momenti


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III FASE

Il contrasto fondamentale illustrato nel primo periodo, quello tra la verità


politica e la verità morale, ispira una successione di immagini antitetiche
e di opposizioni binarie. Il principe deve saperle usare tutte in modo
complementare. Nel testo, infatti spiccano sei antitesi:

Integrità Astuzia

Mantenere la fede Aggirare è cervelli delli uomini

Leggi Forza

Permettono di combattere In
modo civile
Induce a combattere in modo
incivile

Uomo Bestia

Utilizza le leggi

Fa uso della forza

Uomo Bestia

Utilizza le leggi

Fa uso della forza

Volpe Leone

Prudenza nell’agire Prontezza nell’agire

Avere Parere di averne

Avere effettivamente qualità


morali
Far solo finta di averle

Essere Parere di essere

Pietoso, fedele, intero, religioso Far solo finta di essere tutto ciò
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L’insieme di queste coppie oppositive si riassume nella figura del


centauro, l’essere mezzo uomo e mezzo bestia.

IV FASE

Il riferimento alla volpe e al leone deriva a Machiavelli da varie


suggestioni sia classiche che medievali, in particolare da Cicerone, da
Dante (Inferno XXVII, 74-75) ma anche dai bestiari e dalle favole.

Tuttavia in Cicerone la frode e la forza raffigurate dalla volpe e dal leone


sono giudicate negativamente, mentre in Dante il riferimento alla volpe
allude ad una sorta di perversione intellettuale. Il centauro Chirone, poi, si
trova nell’Inferno dantesco a guardia dei principi-tiranni immersi nel
Flegetonte ed è un demonio. Machiavelli riprende piuttosto la figura del
centauro dalla Ciropedia di Senofonte che lo raffigura come emblema
positivo di forza ed energia.

Metodologia Lezione frontale


Lavori di gruppo
Laboratorio linguistico
Gli esercizi di analisi e interpretazioni del testo si svolgono dopo la
lettura trasformando la classe in comunità ermeneutica

Risorse umane Insegnante di lettere


 interne
 esterne

Strumenti Libro di testo


Fotocopie
LIM
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Valutazione VERIFICA: Comprensione:

Riassumi il testo evidenziando il procedimento deduttivo


dell’argomentazione

Analizzare:

Che tipo di rapporto viene qui prospettato tra il principe e i sudditi?

Perché il principe deve saper ricorrere a soluzioni umane e


ferine?

Competenze:

Machiavelli afferma di voler andare dietro alla “verità effettuale delle cose
e non alla immaginazione di esse”.Spiega tale affermazione

Virtù e fortuna: che cosa rappresentano queste due forze nel pensiero di
Machiavelli? In che modo rivelano la sua modernità?
Per la valutazione si veda la griglia allegata

voto 1-3 4 5 6 7-8 9-10


Nulle o Insufficienti Confuse e Di base Esaurienti Approfondite
parziali e critiche
Conoscenze decisamente

scarse
Lo studente Lo studente Lo studente Lo studente Lo studente
ha
talvolta individua: individua: individua:
difficoltà ad
individua: - i concetti - i concetti - i concetti
individuare i
- i concetti chiave generali e generali e
concetti
Abilità
chiave
chiave minimi particolari particolari, li

e le relazioni
minimi - le relazioni - le relazioni approfondisce
criticamente
fondamentali - le relazioni e
fondamentali
- le strategie

fondamentali
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l’organizzazione più idonee

delle - le nozioni in

stesse altro contesto

- le nozioni e le mette in

acquisite in relazione con

altro situazioni

contesto nuove
Usa in Si esprime E’ in grado E’ in grado di: E’ in grado di:
maniera con di:
- articolare - articolare un
errata la linguaggio - Esprimersi
un discorso in discorso in
terminologia incerto in
modo modo chiaro,
linguaggio
coerente coerente,
coerente e
esprimendosi approfondito
semplice
con un e critico
- Fornire
linguaggio - fornire
soluzioni a
approfondito soluzioni
problemi
Competenze - fornire coerenti,
semplici
soluzioni personali e
- trasferire i
coerenti e originali
concetti in
generali - pianificare
ambiti
utilizzare organizzare e
diversi in
concetti in documentare
modo
ambiti diversi in modo
parziale
- esprimere autonomo un
- esprimere
giudizi, progetto nel
giudizi
motivandoli
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motivandoli rispetto delle


in modo
specifiche e
generico
dei tempi

- esprimere

giudizi

motivati,

approfonditi e

originali