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Capitolo 18.

Umanesimo e rinascimento

LEZIONE 1

1. Gli umanisti riscoprono l’antichità


Tra il XIV e il XVI secolo si assiste a un profondo cambiamento culturale chiamato
Umanesimo​, che ha inizio con gli umanisti (cioè gli studiosi dei libri dell’antichità scritti in
lingua latina e greca) che iniziano a criticare la Cultura del medioevo che fino a quel
momento diceva che il sapere e la scienza non potevano andare contro alla religione
cristiana [La ragione non può andare oltre la fede].
Gli umanisti proponevano di studiare la realtà in modo critico senza l’intervento della
religione.

2. Umanesimo: rinasce la fiducia nell’uomo


Gli umanisti piu’ famosi sono Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio.
Gli umanisti hanno scoperto che nei libri antichi si dava molta attenzione alla vita terrena e al
valore dell’uomo e della sua ragione.
Nel Medioevo le persone sono molto preoccupate per la vita spirituale e pensano che Dio è
al centro del mondo e solo Dio è intelligente e saggio.
Tra il XV e il XVI cambia questo modo di pensare.
Le persone cominciano a pensare che l’uomo deve trovare il coraggio di costruire il proprio
futuro e può farlo grazie al libero arbitrio.
Per gli umanisti l’uomo è al centro dell’universo e può studiare il mondo con le sue
capacità.

3. Rinascimento: rinasce la scienza e la cultura


Gli umanisti vogliono recuperare lo splendore dell’età greca e romana.
La parola ​Rinascimento fa pensare a una rinascita​: rinascita dello spirito,della morale,
delle scienze e della cultura. L’esempio di questo periodo viene dato da Leonardo Da Vinci
che con le sue ricerche, i suoi disegni e i suoi scritti.

4. Tra Medioevo e Rinascimento


Con il Rinascimento inizia un nuovo modo di pensare, inizia un’epoca nuova chiamata
epoca moderna​.
E’ però un periodo rivolto a poche persone (quelle piu’ ricche e con maggiore cultura);
restano comunque le idee religiose e cristiane.

LEZIONE 2

L’Umanesimo si divide in due periodi:


- Umanesimo civile o repubblicano. Gli intellettuali umanisti partecipano alla vita
politica e ricoprono incarichi importanti nell’amministrazione dei Comuni.
- Gli umanisti smettono di impegnarsi nella vita civile del Comune quando i principi
prendono per sé tutto il potere a partire dall’inizio del XV secolo. Siccome i principi
amano l’arte e la cultura fanno a gara per proteggere e aiutare gli studiosi: il principe
protegge l’artista e quest’ultimo in cambio deve celebrare il principe nelle sue opere.
In questo modo i principi controllano anche la cultura e l’arte.
Le corti diventano centro di una cultura riservata solo ai nobili, il popolo rimane estraneo a
tutto questo.

2. Intellettuali e artisti arrivano nelle corti italiane


Ci sono diverse Signorie e Principati in Italia. Ogni Signoria o Principato ha la sua corte.
Nelle corti vivono gli artisti protetti dal signore o dal principe.
Firenze: i Medici sono i signori di Firenze, proteggono tanti artisti (Pico della Mirandola,
Botticelli, etc.). Lorenzo Il Magnifico è un signore della città ed è anche un famoso poeta.
Roma: il papa è come un principe e anche lui è un mecenate. Artisti come Michelangelo,
Bramante e Raffaello lavorano e vivono a Roma.
Milano: il signore è Ludovico il Moro. Lavorano architetti e inventori (come Leonardo da
Vinci)
I Signori di Napoli (Aragonesi), gli Este a Ferrara, i Gonazaga a Mantova, fanno diventare le
loro corti un centro di cultura.

LEZIONE 2 PARTE 2
L’INVENZIONE DELLA STAMPA A CARATTERI MOBILI
A partire dalla metà del XV secolo Johann Guttenberg inventa la stampa a caratteri mobili.
Le lettere dell’alfabeto vengono incise su dei blocchi di legno, lo stampatore le allinea per
formare parole e frasi; una cornice contiene tutti i blocchi delle lettere che verranno poi
bagnate con l’inchiostro per poi essere premute sui fogli di carta.
Il primo libro stampato con questa tecnica è la Bibbia.

LA CULTURA SI DIFFONDE ATTRAVERSO LA STAMPA


I manoscritti quindi non si usano piu’ e quindi si cominciano a stampare i libri.
Gli effetti che ha la stampa sulla cultura sono:
- è piu’ facile possedere un libro, le persone possono averli piu’ facilmente
- si diffondono le stamperie (i libri non si trovano piu’ solamente nelle universita’ o nei
monasteri)
- gli stampatori stampano tante copie di uno stesso libro: nasce un nuovo tipo di
attivita’ economica: l’​editoria​.