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1) Pensate di insegnarlo a un bambino.

Dopo aver studiato un argomento, armatevi di


block notes e provate a ripeterlo e scriverlo o illustrarlo allo stesso tempo, come
se vi trovaste alla lavagna davanti a una classe di terza elementare. Ripetete il
concetto usando parole possibilmente semplici, comprensibili a un bambino di 8
anni. Salteranno subito all'occhio i punti ancora oscuri, che richiedono un
ulteriore sforzo di preparazione.

2) Colmate le lacune. A questo punto tornate sui passaggi che non avete capito e
approfondite, fatevi domande, trovate spiegazioni: fatelo finché non riuscirete a
tornare al punto 1 illustrando con semplicità, rigore e chiarezza ogni passaggio.

3) Organizzate e semplificate. Ora che avete una spiegazione articolata di ogni


punto, tornate sull'intero discorso per rendere scorrevoli i passaggi che risultano
più difficili da digerire: usate la visione di insieme che avete acquisito per
limare la spiegazione e renderla comprensibile, interessante e scorrevole.

A questo punto possedete la materia secondo la tecnica di Feynman. Se volete potete


introdurre un quarto punto (opzionale): reclutate un amico in carne e ossa che non
sa nulla del tema che avete studiato, e provate a spiegarglielo come fareste a un
bambino. Se avete un bambino disposto a seguirvi, meglio ancora!

Avrete così suscitato la vostra curiosità sull'argomento, e forse anche quella di


chi vi potrà ascoltare. Per Feynman allontanarsi dall'apprendimento mnemonico aveva
un'enorme importanza. Dopo aver cercato di formare una classe di nuovi docenti di
fisica all'Università di Rio, ed essere rimasto deluso dall'attaccamento al
nozionismo dei suoi allievi, scrisse: Non vedevo a cosa servisse un sistema di
autoriproduzione nel quale si superano esami per insegnare ad altri a superare
esami, senza che nessuno impari mai niente.