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•• 2 ROVIGO PRIMO PIANO LUNEDÌ 24 GENNAIO 2011

Mantovani polemica sull’Ente Parco A Lendinara il Pdl fa il punto


«Scelta miope della maggioranza» E si pensa al successore dell’assessore
«È STATA BUTTATA a mare condivisa dell’ente» portandola ad PRIMO incontro, questa sera a Lendinara la situazione che ha portato a questa
un’importante occasione e la scelta di abbandonare l’aula nel momento di votare nella sede del Pdl, del sindaco Alessandro decisione. Intanto la situazione politica
continuare nella contrapposizione politica il presidente. «Ancora si continua col Ferlin con i dirigenti del partito dopo la generale della maggioranza non pare
è stata una scelta miope», è il commento bilancino a suddividere le poltrone, riunione del coordinamento politico della essere molto chiara anche se il presidente
dell’assessore provinciale Marinella tralasciando la rappresentanza della maggioranza che governa la città del del consiglio Viaro ha dichiarato di non
‘Nuovo patto per la città’. Il sindaco dovrà aver intenzione di creare un proprio
Mantovani, dopo la nomina di Gennari. minoranza, arrivando a dividere, spiegare al partito di riferimento gruppo consiliare. Ci sarà quindi una
L’accusa della minoranza, resa esplicita probabilmente in modo illegittimo, e a dell’assessore Francesca Zeggio, che ha maggioranza di 12 consiglieri. Intanto il
dalla Mantovani, è di essere «stata tagliata dichiararlo persino pubblicamente il rassegnato le dimissioni dopo la revoca Pdl dovrà indicare un nuovo assessore al
completamente fuori dalla gestione posto di direttore». delle deleghe da parte dello stesso Ferlin, commercio.

Un incontro Al Bocchi di Adria


per Rovigo 2 si parla di filosofia
DOMANI, alle 11,50 nell’aula PROSEGUONO al liceo ‘Boc-
magna della scuola media Paren- chi’ di Adria i seminari pomeri-
zo, l’Istituto comprensivo Ro 2 in- diani di storia e filosofia, organiz-
contrerà gli alunni che a giugno zati per gli allievi delle classi quar-
sono stati licenziati conseguendo te e quinte da un gruppo di docen-
il voto finale 10/10. L’istituto Ro- ti dell’istituto. Nel prossimo semi-
vigo 2 comprende: la scuola nario gli allievi esamineranno un
dell’infanzia ‘Principe di Napoli’, testo di Norberto Bobbio. I semi-
le primarie ‘Miani’, ‘Donatoni’ di nari, dedicati al tema della guerra,
Rovigo, dell’Amicizia di Mardi- si alternano con proiezioni pome-
mago, la secondaria di primo gra- ridiane di film su avvenimenti di
do ‘Parenzo’ di Rovigo. storia contemporanea.

I ragazzi con i volantini davanti al liceo classico

«Una scuola migliore, la nostra sfida»


Gianmarco Altieri, Giovani Democratici, spiega la campagna anti Gelmini
DALL’INIZIO del mese i Giovani Demo- gliere le firme per inviare il nostro messag- gliere liberamente che futuro cucirsi addos- ma che deve tornare a pulsare, sono le nuo-
cratici di Rovigo, realtà peraltro di recente gio all’attuale ministro dell’Istruzione, uni- so. È davvero desolante affacciarsi al mon- ve leve, i giovani», dicono i ragazzi impe-
formazione, sono attivi nella campagna di versità e ricerca Mariastella Gelmini. do universitario e vedere che al di là non ganti nella campagna di sensibilizzazione.
sensibilizzazione dei giovani riguardo la re- L’obiettivo — prosegue Gianmarco Altieri c’è che buio».
cente riforma scolastica promossa dall’at- — è quello di sensibilizzare gli universitari «IN QUESTO senso — conclude Gian-
tuale governo. di domani. I Giovani Democratici di Rovi- UNA RIFORMA universitaria secondo marco Altieri — un ottimo sistema d’istru-
go sono intenzionati a mostrare che questa Altieri «andava fatta, troppi sono i centri di zione, universitaria certo ma anche prima-
«VORREMO — spiega Gianmarco Altie- riforma porterà più precariato e meno dirit- poteri, ma non in questo modo. Il sapere è ria e secondaria, si rivela essere un buon fi-
ri, dei Giovani Democratici di Rovigo — to allo studio, facendo scivolare l’istruzio- l’unica arma che la nostra generazione ha nanziamento per il futuro di un paese, per
fare un breve punto della situazione. Du- ne pubblica dietro l’ombra di quella priva- in mano, e vogliono toglierci pure questa». il suo funzionamento, per la sua qualità. Sti-
rante queste settimane abbiamo organizza- ta e ‘d’impresa’». Un serio sistema d’istruzione è capace di molare le capacità critiche dei giovani signi-
to i nostri presidi davanti ad alcuni licei e “allevare” la futura classe dirigente, renden- fica fare pressione sulla classe dirigente
al Cur, spaziando dalle aree periferiche al TRA LE ALTRE cose, vogliamo ribadire do quella attuale più responsabile in quan- d’oggi la quale in questo modo percepisce
centro città. Oltre ad informare gli studen- la necessità di finanziamenti alla ricerca, to esposta ad una platea informata e prepa- l’obbligo di ‘rendere conto’ alla società civi-
ti e i cittadini sulle nostre proposte valide, scientifica ma non solo. È necessario soste- rata, questo è ciò che uspicano i Giovani le. C’è in gioco il futuro di intere generazio-
capaci di rappresentare una concezione al- nere e valorizzare le eccellenze ed è altresì Democratici di Rovigo. «Il perno della qua- ni e abbiamo l’obbligo morale di cercare
ternativa di istruzione, sapere e università, importante assicurare una sorta di welfare lità del nostro paese, il motore di una quali- vie alternative a questa riforma e a tutte le
noi aderiamo al progetto finalizzato a racco- scolastico’, permettendo a tutti di poter sce- tà democratica, quella italiana, che esiste altre che non sono degne dei nostri valori».

IL FATTO I LADRI HANNO DIVELTO DAL MURO LA CASSAFORTE DELLA SCUOLA ‘MAMMA MARGHERITA’

Il furto alla materna frutta 4mila euro


E’ DI QUATTROMILA euro il bottino del furto messo I ladri hanno potuto agire indisturbati, nella notte, dato venerdì, del resto, i ladri hanno razziato gioielli in più di
a segno dai ladri, nella notte tra venerdì e sabato, alla che nell’istituto non c’era l’allarme. E’ probabile che una casa di Rovigo: in piano centro, sul Corso del Popolo,
scuola materna salesiana ‘Mamma Margherita’, al fossero informati sulla dislocazione della cassaforte e in via Bellini e in via della Costituzione. Sabato
quartiere Commenda. Secondo le prime ricostruzioni i avessero un piano, dato che hanno dovuto portare al pomeriggio, invece, ignoti malviventi hanno preso di
malviventi sono entrati nella scuola forzando una porta al mira un furgono parcheggiato di fronte al Mc Donald’s
seguito attrezzi adatti a smurare la cassaforte. che si trova alla Fattoria. I ladri hanno verificato che il
primo piano, poi hanno trovato l’ufficio dove si trovava la proprietario del mezzo non fosse nei paraggi e poi hanno
cassaforte e l’hanno smurata e portata via. Dentro la DI RECENTE anche un altra scuola polesana era stata colpito: dopo aver forzato la porta del veicolo si sono
cassaforte c’erano le rette pagate per i piccoli allievi della presa di mira dai ladri: la Dante Alighieri di San Martino impadroniti di un cellulare e di venti euro. Hanno potuto
scuola. Quattromila euro, appunto, come segnalato ieri di Venezze, dove era stata forzato il distributore fuggire indisturbati nel traffico dello shopping del
dai responsabili dell’istituto alla Questura. automatico e rubate le monetine. Nella stessa giornata di pomeriggio prima del giorno festivo.