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Combinatoria, Steganalisi, Ontologia

Immagina che Ego, 150.000 anni fa venga al mondo: è un infante e l’ambiente che lo circonda
sembra, aperti gli occhi, un magma indistinto di forme in mutazione:

D,E,C,A,B,F,G
A,E,D,C,B,F,G E,B,A,D,C,F,G E,D,C,A,B,F,G
E,A,D,C,B,F,G B,A,C,D,E,F,G A,D,C,B,E,F,G
B,C,A,E,D,F,G A,B,C,D,E,F,G​ ​E,C,B,A,D,F,G
A,C,E,D,B,F,G B,D,C,A,E,F,G B,A,E,D,C,F,G
B,C,E,F,D,A,G

Quando Ego acquisisce coscienza, la natura evoluzionistica della sua mente gli permette di
discernere sé stesso dal mondo, ed individuare, nel mondo, delle forme simili.

D,E,C,​A​,B,F,G
A,​E,D,C,B,F,G E,B,​A​,D,C,F,G E,D,C,​A​,B,F,G
E,​A​,D,C,B,F,G B,​A​,C,D,E,F,G ​A​,D,C,B,E,F,G
B,C,​A​,E,D,F,G ​Ego​ ​E,C,B,​A​,D,F,G
​A​,C,E,D,B,F,G B,D,C,​A​,E,F,G B,​A​,E,D,C,F,G
B,C,E,F,D,​A​,G

Tuttavia, Ego ancora non comprende che ciò che lo compone è fatto delle stesse forme del
mondo, semplicemente intuisce delle somiglianze e delle differenze nelle forme. Successivamente,
o quasi contemporaneamente, Ego capisce che fra sé stesso e il mondo esiste una relazione: delle
sostanze che lo costituiscono si trovano disperse nelle specie naturali.

D,E,C,​A​,B,F,G
A,​E,D,C,B,F,G E,B,​A​,D,C,F,G E,D,C,​A​,B,F,G
E,​A​,D,C,B,F,G B,​A​,C,D,E,F,G ​A​,D,C,B,E,F,G
B,C,​A​,E,D,F,G ​A​ E,C,B,​A​,D,F,G
​A​,C,E,D,B,F,G B,D,C,​A​,E,F,G B,​A​,E,D,C,F,G
B,C,E,F,D,​A​,G

Queste tracce di sé che Ego vede nel mondo hanno taglie, forme e funzioni diverse, e prova
assieme agli altri ego, a suddividerle:
D,EC,​A​,B,F,G
A,​E,D,C, B,F,G E,B,​A​,D,C ,F,G E,D,C,​A​,B ,F,G
E,​A​,D, C,B,F,G B,​A​,C,D,E ,F,G ​A​,D,C,B,E,F,G
B,C,​A​, E,D,F,G ​A​ E,C,B,​A​,D,F, G
​A​,C, E,D,B,F,G B,D,C,​A​,E,F,G B ,​A​,E,D,C,F,G
B,C,E, F,D,​A​,G
1
Queste segnature imposte sulla superficie delle cose del mondo diventano un indice, un
segnaposto, come i nomi topografici in una mappa, ed inizia ad inventare un linguaggio speciale
per segnalarle.

D,EC,​a​,B,F,G
a,​E,D,C, B,F,G E,B,​a​,D,C ,F,G E,D,C,​a​,B ,F,G
E,​a​,D, C,B,F,G B,​a​,C,D,E ,F,G ​a​,D,C,B,E,F,G
B,C,​a​, E,D,F,G ​A​ E,C,B,​a​,D,F, G
​a​,C, E,D,B,F,G B,D,C,​a​,E,F,G B ,​a​,E,D,C,F,G
B,C,E, F,D,​a​,G

Ego comprende che le cose del mondo sono composte di componenti discrete, di cui conosce solo
alcune proprietà. Questo gli permette di creare un’ulteriore classificazione secondo gli indici delle
cose che contengono gli stessi elementi:

F,G E,D,C,​a​,B
C,​a​,B,F,G
E,B,​a​,D,C
​ a,​E,D,C,
B,​a​,C,D,E
F,G ​a​,D,C,B,E,F,G
E,​a​,D,
B,C,​a​,
​ ​C B,D,C,​a​,E,F,G B
E,C,B,​a​,D,F
F,D,​a​,G
a​,E,D,C,F,G

C,B,F,G F,G B,C,E B,F,G G E,D,B,F,G D,E E,D,F,G

In un altro continente, o in un’isola, altri Ego si dilettano nella stessa pratica, ma decidono di
utilizzare una notazione diversa, pur osservando le stesse similitudini.

D,EC,​a,​ B,F,G
​a​,​E,D,C, B,F,G E,B,​a​,D,C ,F,G E,D,C,​a​,B ,F,G
E,​a,​ D, C,B,F,G B,​a​,C,D,E ,F,G ​a​,D,C,B,E,F,G
B,C,​a​, E,D,F,G ​A​ E,C,B,​a​,D,F, G
​a​,C, E,D,B,F,G B,D,C,​a​,E,F,G B ,​a,​ E,D,C,F,G
B,C,E, F,D,​a​,G

2
Le differenze che Ego riscontra nel mondo, col passare dei millenni, si fanno più articolate e riesce
a discernere molti più dettagli:

D,​E C,​a​,B,F,G
a,E​,D,C, B,F,G ​E​,B,​a​,D,C ,F,G ​E​,D,C,​a​,B ,F,G
​E​,​a​,D, C,B,F,G B,​a​,C,D,​E ​,F,G ​a​,D,C,B,​E​,F,G
B,C,​a​, ​E​,D,F,G ​A​ ​E​,C,B,​a​,D,F, G
​a​,C, ​E​,D,B,F,G B,D,C,​a​,​E​,F,G B ,​a​,​E​,D,C,F,G
B,C,​E​, F,D,​a​,G

Il contatto con altri popoli di Ego, lo fa riflettere sulle differenze e somiglianze fra le sue categorie
e quelle espresse in un altro linguaggio: ​a ​≠/= ​a​. ​Si rende conto, inoltre, che le attribuzioni di
somiglianze e differenze che aveva effettuato nel passato, possono essere segnalate in un altro
modo, ​univoco, c​ he sia in grado di contemplare ​sia ​le proprie categorie che quelle degli altri Ego. ​a
= ​a =​ 1.
D,​E C,​1​,B,F,G
1,E​,D,C, B,F,G ​E​,B,​1​,D,C ,F,G ​E​,D,C,​1​,B ,F,G
​E​,​1​,D, C,B,F,G B,​1​,C,D,​E ​,F,G ​1​,D,C,B,​E​,F,G
B,C,​1​, ​E​,D,F,G ​A​ ​E​,C,B,​1​,D,F, G
​1​,C, ​E​,D,B,F,G B,D,C,​1​,​E​,F,G B ,​1​,​E​,D,C,F,G
B,C,​E​, F,D,​1​,G

Non solo le unità di base possono essere scritte in modo univoco, ma anche le
macro-categorizzazioni (​species​) possono essere suddivise in modi diversi:

D,​E,​C,​1​,B, F ,G
1,E​,D,C, B,F,G ​E​,B,​1 ​,D,C ,F,G ​E​,D, C,​1​,B,F,G
​E​,​1​,D,C,B,F,G B,​1​,C,D,​E​, F,G ​1​,D,C,B, ​E​,F,G
B,C,​1​, ​E​,D,F,G ​A​ ​E​,C,B,​1​, D,F, G
​1​,C, ​E​,D,B,F,G, B,D,C,​1​,​E​,F,G B, ​1​,​E​,D,C,F,G
B,C,​E​, F,D,​1​,G

Il progresso della conoscenza permette di individuare proprietà che precedentemente erano


sconosciute, grazie al progresso tecnico. Non ci si basa più sui soli sensi ma si utilizzano strumenti
artificiali. Uno strumento artificiale è composto da una parte ideale e da una materiale, a sua volta
formata da assemblamenti di forme naturali ​t = E +1. ​Grazie al filtro ​t​, il mondo diventa ora più
ricco:
D,E,​C​,​1​,B, F ,G
​1,E,D​,C, B,F,G ​E​,B,​1 ​,​D​,C ,F,G ​E,D​, C,​1​,B,F,G
​E​,​A​,​D​,C,B,F,G B,​1​,C,​D​,​E​, F,G ​1​,​D​,C,B, ​E​,F,G
B,C,​1​, ​E​,​D​,F,​G A+t E​,C,B,​1​, ​D​,F, G
​1​,C, ​E​,​D​,B,F,G, B,D,C,​1,E​,F,G B, ​1​,​E​,​D​,C,F,G
B,C,​E​, F,​D​,​1​,G
3
Ma soffermiamoci e torniamo indietro ad analizzare più dettagliatamente un fenomeno che
abbiamo sbrigativamente evacuato. Abbiamo visto che agli albori del suo processo di
decriptazione del mondo, Ego aveva individuato quattro elementi: la differenza fra se stesso e il
mondo, la differenza fra le forme del mondo, la somiglianza fra le forme del mondo, e la
componibilità di se stesso e delle forme del mondo:

D,E C,​A​,B,F,G
A,​E,D,C, B,F,G E,B,​A​,D,C ,F,G E,D,C,​A​,B ,F,G
E,​A​,D, C,B,F,G B,​A​,C,D,E ,F,G ​A​,D,C,B,E,F,G
B,C,​A​, E,D,F,G ​A​ E,C,B,​A​,D,F, G
​A​,C, E,D,B,F,G B,D,C,​A​,E,F,G B ,​A​,E,D,C,F,G
B,C,E, F,D,​A​,G

Di quest’ultimo punto, non abbiamo detto abbastanza. Abbiamo visto che alcune proprietà erano
segnate con ​a ​nella cultura di Ego e come ​a ​nelle altre culture. Ma questo è vero solo in parte. In
realtà a e ​a ​erano scomponibili.

a a
+, - *,#

Dal che si deduce che le forme naturali: ​BCa​, ed ​aC ​sono composite, diversamente interpretate a
seconda delle culture di riferimento, simili in alcuni aspetti (​aC​) e diverse in altri (​B​). Abbiamo
inoltre visto che ad un certo punto, Ego comincia ad utilizzare una notazione univoca per le
proprietà uguali che riscontra nelle forme naturali – tali proprietà – che potremmo definire
matematiche s​ embrano definire in modo chiaro degli elementi discreti ed ultimi di cui è composta
la combinatoria del mondo:
1
a ​a
+, - *,#

Non è sempre stato così: anzi per molto tempo la scienza storica degli Ego Occidentali, ha descritto
in modo progressivo il passaggio dall’individuazione di un certo numero di non-Ego, dette anche
divinità c​ ome elementi ultimi del mondo, ed anzi, ha pensato che lo stesso mondo potesse essere
il prodotto di questi non-Ego. Lo schema lineare è il seguente: si passa dal non-Ego materiali (​*,#​) a
forze (​+, -​), a proprietà (​a​), all’unificazione degli Ego e dei Non-Ego in un’unità (​1​).

*​ ,#
+, -
a
1

4
Grazie al potente filtro tecnico (​t​), Ego inizia a scoprire varie proprietà matematiche, che a questo
punto diventano l’​unico linguaggio ​di espressione profonda del mondo. I vecchi dei, forze,
proprietà, diventano inutilizzabili.

*​ ,#
​+, -
​a
1

Un'altra questione: Ego aveva imparato a distinguere le forme del mondo per identità e differenza,
ma ci siamo scordati di dire che le aveva anche classificate secondo una gerarchia di complessità.

F,G A,D,C,B,E,F,G
B,D,C,A,E,F,G,B
F,G E,D,C,A,B
>A,B,C,D,E,F,G Ego
A,E,D,C,F,G
E,C,B,A,D,F
E,B,A,D,C
C,A,B,F,G
E,D,B,F,G
B,A,C,D,E
A,E,D,C
F,D,A,G
E,D,F,G
C,B,F,G
B,F,G
E,A,D
B,C,A
B,C,E
A,C
F,G
D,E
G
A

In questa scala, Ego si colloca quasi alla sommità, ma si lascia dello spazio vuoto, per collocarvi
delle creature più complesse, dei non-Ego divini, come ​F,G A,D,C,B,E,F,G. ​All’interno della
categoria nella quale Ego si riconosce, inoltre, esiste un’ulteriore gerarchia.

A,B,C,D,E,F,G
A,E,D,C,F,G,B

5
E,C,B,A,D,F,G

Secondo questa scala, Ego classifica anche le culture che non sono la sua, quelle che, come
abbiamo visto organizzano il mondo secondo principi diversi, come dei non-Ego (​*,#​), o delle forze
(+, -​). Per Ego, tutti i Non-Ego sono parte di un’unica macro-creatura ​F,G A,D,C,B,E,F,G. ​che è
inoltre posta all’origine del mondo. Tuttavia, il filtro ​t ​non solo permette di esprimere
matematicamente le componenti di Ego delle forze e delle forme naturali, ma rende inutile la scala
gerarchia e fra gli ego, e fra il cosmo.

3,2,​C​,​1​,B, F ,G
​1,2,3​, C, B,F,G ​2​,B,​1 ​,​3​,C ,F,G ​2,3​, C,​1​,B,F,G
​2​, ​1​,​3​, C,B,F,G B,​1​,C,​3​,​2​, F,G ​1​,​3​,C,B, ​2​,F,G
B,C,​1​, ​2​,​3​,F,G ​ Ego + t 2​,C,B,​1​, ​2​,F, G
​1​,C, ​2​,​3​,B,F,G, B,D,C,​1,2​,F,G B, ​1​,​2,3​,C,F,G
B,C,​2​, F,​3​,​1​,G

Da cui:
1,​B​,​C​,3,2,​F,G
1,2,3,​C,F,G,B
2,​C,B​,1,3,​F,G

Eliminando delle proprietà che non sono matematizzabili, la scala degli Ego e la scala del mondo
diventano ininfluenti:

1,3,2 1,2,3 2,1,3

Fra la categoria degli Ego (​1,2,3​) ed una specie meno complessa (​1,C​) non c’è una differenza di
scala, perché la categorizzazione matematica mette tutti gli elementi primari sullo stesso piano
orizzontale. Questo però non basta ad Ego, perché il suo desiderio ultimo, è ora quello di decifrare
matematicamente ​tutto i​ l mondo e se stesso, in modo da potersi automigliorare. Questo il primo
sogno:
3,2,4,1,5, 6,7
1,2,3, 4, 5,6,7 2,5,1 ,3,4 6,7 2,3, 4,1,5,6,7
2, 1,3, 4,5,6,7 5,1,C,3,2, 6,7 1,3,4,5, 2,6,7
5,4,1, 2,3,6,7 ​Ego + t +t ​2,4,5,1, 2,6, 7
1,4, 2,3,5,6,7, 5,6,4,1,2,6,7 5, 1,2,3,4,6,7
5,4,2, 6,3,1,7

Il secondo sogno, l’automiglioramento di Ego, è ottenibile grazie all’estensione di una componente


t ​aggiuntiva, componente che non funziona più solo come filtro, ma come ​operatore di
trasformazione del mondo. In particolare, il secondo sogno di t è quello di avere delle proprietà

6
aggiuntive. Visto che Ego è stato definito come ​A,B,C,D,E,F,G ​ma le proprietà matematiche gli
erano note si riducevano ad ​A,D,E. ​Le proprietà ​C,B,F,G, ​alcune appartenenti solo ad Ego, altre
condivise con tutte le forme del mondo, non erano completamente comprensibili. Per questo, ad
esempio, non poteva sapere che ​B = 5​, ed allora affermava che ​B = §, ​dove ​§​, nel nostro linguaggio
significa ‘anima’. Per potersi automigliorare, Ego, dovrebbe sapere quindi che la sua struttura
matematica è ​1,5,4,3,2,6,7 ​e che la sua forma migliore è, ad esempio: 4,5,6,7,1,2,3. ​A questa
stringa si sarebbero poi dovute aggiungere ulteriori proprietà, come nell’antica definizione della
gerarchia delle cose del mondo:

A,B,C,D,E,F,G
F,G A,D,C,B,E,F,G

Da cui 1,5,4,3,2,6,7
6,7,1,3,4,5,2,6,7

Ma è possibile immaginare un esito più radicale di questa trasformazione del mondo, per qui
quello che anticamente era il filtro ​t​, e che si era trasformato in un ​operatore di trasformazione,​
ora può inglobare tutto il mondo, trasformandolo in sé stesso:

t,t,t,t,t, t,t
t,t,t,t t,t,t t,t,t ,t,t t,t t,t, t,t,t,t,t
t, t,t, t,t,t,t t,t,t,t,t, t,t,t,t,t,t, t,t,t
t,t,t, t,t,t,t t + t +t t,t,t,t, t,t,t
t,t, t,t,t,t,t, t,t,t,t,t,t,t t, t,t,t,t,t,t
t,t,t, t,t,t,t

C’è però un problema : le strutture elementari che Ego aveva individuato con il filtro ​t​, come già
accaduto per le divinità (​*,#​) e le forze (​+, -​), si rivelano essere più complesse, ed in ultima analisi
diverse, applicando un filtro ​q​.

2=
Le particelle ​q ​non possono essere facilmente scomposte, perché la loro natura è, nuovamente,
quella di un magma in mutazione, un ​campo q.​ L’osservazione della loro disposizione ne cambia la
combinazione.

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