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Istituto Comprensivo Scuola Infanzia – Primaria – Secondaria I° Grado

“G. Pascoli” San Donato di Lecce

PROGETTO AREA RISCHIO

MODULO 2 “VIVO CON…LA SCUOLA”

Progetto di prevenzione e recupero della dispersione scolastica di alunni della scuola di


base nelle aree a massimo rischio di esclusione culturale e sociale

La sfida del disagio interpella la scuola. Alla luce della crescente complessità è indispensabile
riconsiderare il concetto di prevenzione che offre, tra l’altro, l’opportunità di affrontare con
attenzione pedagogica comportamenti negativi per favorirne il superamento.

Per evitare la precoce dispersione scolastica e per offrire un arricchimento alla formazione di
base, riteniamo sia possibile razionalizzare le risorse, gli strumenti e gli spazi disponibili al fine
di favorirne lo sviluppo delle potenzialità individuali attraverso un’organizzazione scolastica
diversa nei modi e nei tempi di applicazione.

Il progetto intreccia percorsi interdisciplinari e l'utilizzo della multimedialità. Esso si


propone, attraverso attività pratiche, la realizzazione di un cartone utilizzando uno
specifico software:

“iCartoon” è l'unico software con cui i bambini dai 3 ai 14 anni, possono realizzare
cartoni animati e ha ricevuto il bollino di qualità Indire con il massimo dei voti.
Il cartone si ispira al libro: “La notte di Q”, di MICHAEL REYNOLDS.
TITOLO “Un libro...per costruire”
DOCENTI Greco Filomena, Mansueto Marta, Peluso Marisa, Russo
Clara, Tommasi Assunta, Toraldo Cosima
ANNO SCOLASTICO 2007/08
DESTINATARI Alunni classi quarte e quinte
DISCIPLINE ED Italiano, Inglese, Arte ed immagine, Musica, Educazione
EDUCAZIONI COINVOLTE alla convivenza civile, Storia, Informatica
SEDE Scuola primaria “Via Verdi” di San Donato di Lecce
TEMPI Ottobre, Novembre, Dicembre
SOLUZIONI Gli alunni delle quattro classi interessate verranno divisi
ORGANIZZATIVE in 6 gruppi misti. Ogni gruppo verrà affidato ad una
docente che svilupperà il percorso secondo quanto
descritto nella calendarizzazione degli incontri.
ANALISI DEI BISOGNI I bambini trascorrono davanti al televisore diverse ore al
giorno e buona parte dell’informazione e della creazione
del consenso passa attraverso l’immagine, “la cui forma
è molto più immediata e diretta rispetto a quella
verbale, orale o scritta”.
Pertanto è importante che la scuola renda gli alunni
capaci di comprendere e di servirsi anche di linguaggi
diversi da quelli verbali, “in particolare di quelli
audiovisivi che nella realtà esterna alla scuola occupano
un posto di primissimo piano”.
FINALITA’  Progettare percorsi educativi e didattici che
offrano opportunità di apprendimento a tutti gli
alunni.
 Istituire relazioni umane che facilitino, all'interno
della scuola, il processo insegnamento -
apprendimento;
 Vivere positivamente l’esperienza scolastica.
 Incentivare la creatività e la divergenza per
valorizzare le differenze individuali.
 Stimolare l’alunno ad esprimere le proprie
emozioni, attivando varie forme di
comunicazione.
 Migliorare l’autostima e favorire il successo
formativo.
 Trasformare in operatività le conoscenze.
 Ideare e realizzare un prodotto attraverso il lavoro
cooperativo e l’applicazione di skills trasversali.
 Sviluppare una maggiore sensibilità artistica ed
estetica.
 Contribuire al superamento di pregiudizi, alla
risoluzione di conflitti, alla sensibilizzazione verso
i valori di solidarietà e di una cultura di pace.

OBIETTIVI  Offrire momenti di ricerca e di pratica per


avvicinarsi ai linguaggi audiovisivi.
 Valorizzare il prodotto artistico.
 Imparare a codificare e decodificare i vari tipi di
messaggi.
 Insegnare a distinguere la realtà dalla finzione.
 Sviluppare la creatività, la percezione,
l’attenzione e la memoria.
 Sviluppare atteggiamenti di analisi, ricerca e
spirito critico in contesti diversi.
 Sviluppare le capacità logiche e del problem
solving.
 stimolare sul piano relazionale l’abitudine a
collaborare e a lavorare in gruppo.
 sviluppare e migliorare le relazioni interpersonali.
ATTIVITA’, METODI E Visione del film di animazione: “La Gabbianella e il
SOLUZIONI Gatto”. Conversazione guidata. Compilazione della
ORGANIZZATIVE scheda di analisi e valutazione del film.
Lettura animata della storia: “La notte di Q” di Michael
Reynolds. Accompagnamento musicale della stessa.
Giochi di ruolo legati alla storia.
Esperienza di pittura: gli animali sulla tela.
Costruzione di semplici strumenti utili per la
sonorizzazione della storia: le maracas, lo strumento a
pizzico, uno xilofono ad acqua, la chitarra con gli
elastici.
Rilettura e sonorizzazione della storia con gli strumenti
costruiti.
Realizzazione delle scene e costruzione dello storyboard.
Costruzione di alcuni strumenti legati alla preistoria del
cinema: cinematografo, fenachistoscopio, taumatropio.
Realizzazione al computer di un cartone animato
utilizzando il software “iCartoon”.
Sonorizzazione delle immagini attraverso la
registrazione di rumori, suoni, musiche, voci (La lingua
utilizzata sarà l’italiano e l’inglese).
Ideazione, progettazione e realizzazione di manifesti
sulla salvaguardia degli animali.
Costruzione di alcuni animali dello zoo con tecniche
diverse.
Costruzione di una linea del tempo con i principali
avvenimenti dal 1948 ad oggi.
“Diario di bordo” con Power Point per raccontare
l’esperienza vissuta.
Realizzazione di un DVD finale.

RISULTATI ATTESI  Miglior uso del mezzo televisivo.


 Rafforzamento delle capacità comunicative.
 Rafforzamento della collaborazione tra i soggetti
interessati al progetto.
 Acquisizione di nuove competenze “tecniche” e
rafforzamento di quelle trasversali.

VERIFICHE E VALUTAZIONE Verifiche sistematiche ed oggettive in itinere per


valutare l’acquisizione delle varie competenze.
Nella valutazione sommativa a medio e lungo termine
dei risultati conseguiti da ciascun alunno, si dovrà
tenere conto anche delle osservazioni sistematiche
riguardanti:
 Interesse
 Partecipazione
 Autonomia
 Collaborazione
 Memorizzazione
 Organizzazione del lavoro.
MONITORAGGIO Si intende realizzare un articolato sistema di
monitoraggio per la verifica dell'efficacia e
dell'efficienza. I principali riferimenti del monitoraggio
sono:

• i tempi di attuazione;
• il livello di risposta;
• la qualità percepita;
• i risultati raggiunti.

San Donato, 24/10/2007 L’insegnante referente