Sei sulla pagina 1di 6
‘Conferenza Nazionale ‘Velontariato Giustizia Py Menistere thble Gesstcra y >. oe NG? e PROTOCOLLO OPERATIVO TRA DIPARTIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA CONFERENZA NAZIONALE VOLONTARIATO GIUSTIZIA Sullo statuto ¢ le modaliti d’azione del volontariato in ambito penitenziario Ml giomo tredici del mese:di novembre dell'anno 2014 presso |*Aula Magna del Dipartimento dell” Amministrazione Penitenziaria, Largo Luigi Daga, 2.00164 Roma sono presenti: peril Dipartimento del!’ Amministrazione Penitenzi ia (di seguito DAP) {I Vice Capo Dipartimento Vicario Dirigente Generale Dr. Luigi Pagano per la Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia (di seguito CNVG) U Presidente del Coordinamento Enti ¢ Associazioni Volontaristo Penitenziario Drssa Elisabetta Lagana VISTE le lince di indirizzo in materia di Volontariato approvate dalla Commissione Nazionale Consultiva e «di Coordinamento del 10 marzo 1994 che devano indicazioni sulle modalita pit idonece a realizeare proficue intese tra il sistema dellesecuzione penale ed il volontariato, attribuondo anche a questultimo un ruolo di protagonista VISTO il protocollo diintesa tra il Ministero della Giustizia c la CNVG sottoscritto in data 8 giugno 1999, ‘onche il protocollo d’intesa firmate it 28 luglio 2003 tra la Direzione Generale Esecuzione Penale Estema del D.AP, c la Conterenza Nazionale Volontariato Giustizia, nei quali "Amministrazione ;Penitenziaria riconusce il Volontariaio come protagonista per 1a realizzazione delta integrazione sociale delle persone in csecuzione penale — 1 Conferenza Nazionzle £m Volontariato Giustizia ES Pty F Af Cows da Castre “A VISTO che 'Ordinamento Penitenziario auribuisce al Yolontariato un ruolo nel reinserimento sociale di colore che sono entrati nel circuito penale individuando gli ambiti di partecipazione Collaborazione noncké le ativité che possono essere programmate ¢ realizzate congiuntamente CONSIDERATO che il Volontariato opera all'ntemo degli Istituti penitenziari e degli Uffici locali di Esecuzione Penale Estema_ sotto il controllo della Direzione e attraverso il coordinamento dell'area edueativa 0 Ai servizio sociale, in picna eutonomia, sulla base della libera scelia dei singoli ¢ delle associazioni di contribuire in questo modo al progresso civile e alla finalita rieducativa dellesecuzione penale visro che il Ministero della Giustizia riconosee a CNVG, (attualmente composta delle seguenti organizzazioni: AICS — Antigone - ARCI - Caritas Haliana - Comuniti Papa Giovanni X11 - Forum Salute Carcere - Libera - SEAC - Jesuit Social Network Italia Onlus - e da 18 Conferenz Regionali) come soggetto referente per le scelte programmatiche che riguardano gli ambiti di intervento del volontariato nelle sue diverse forme ed espressioni nel seitore penale e penitenziario RITENUTA {a necesita di promuovere un ulteriore ¢ pit intenso perearso di collaborazione trail Volontariato e ali operatori dell’Amministrazione Penitenziaria impegnati nell'ambito dell'esecuzione penale ‘TUTTO ClO! PREMESSO. Ta Conferenza Nazionale Volontariato Giusticia ed il Dipartimento dellAmministrazione Penitenziaria ribadiseono ¢ convengono quanto scgue: Articolo 1 1. il DAP riconosce la CNVG quale soggetto referente per le scelte programmatiche che Figuardano gli ambiti di interventi de! volontariato nel seitore dell'ssccuzione penale © pit ampiamente nel settore giustizia 2, La CNVG si impegna a tendere noti al DAP gli organismi suoi aderenti. Merastere able Ceusdiene Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia . r 4 ied Gorter, “Wi 3. DAP e la CNVG, attraverso 1 momenti di progranmazione, infornazione ¢ formatione, favoriscono Tintegrazione di color che svelgono attivité di volontariato anche in forma individuale, 4. ILDAP ¢ la CNYG si impegnano a favorite la stipula delle convenzioni previste dallart 120 del Regolamento di eseeuzione delfOrdinamento Penitenziaco, 5. iI DAP ela CNVG si impegnano nella progettazione congiunta di iniziative formative rival al Petsonale dipendente e ai volontari, auspicando anche il coinvoluimento di altri organismi istiuuzionali e del terzo settore. 6. il DAP favorisce faccesso del volontariato alle strutture attivita, 7. il DAP si impegna a fornire informazioni su atti ministerial, purché non abbiano carattere di tiservatezza, leggi, circolari ¢ linee di inditizzo che possono riguardare timpegno del Volontariato. 8. La CNVG fruira dei dati e delle statistichs penitonziarie per meglio programmare le proprie attivita, 9. IA CNVG si impegna a promuovere incontri periodic’ tra i gruppi ¢ le associazioni aderenti, sia a livello terrtoriale che a livello nazionale. penitenziarie € lo svolgimento delle Articolo 2 Al fine di favorire la realizzazione di quanto previsto nell‘articolo | le pant claborano, di intesa, indieavioni sulle modalila pik idonce a realizzare proficue intese tra il sistema delfesccuzione Penale ed il Volontariato e definiscono gli ambiti di intervento e le modalita operative dell'ativita del Volontariato in relazione alle specifiche peculiarita di ogni siagola strultura Articolo 3 Programmazione congiunta Per definire la programmazione congiunta delle altivité, e in particolare per Velaborazione del Progetto d'istituto © del Programma dell" UKPE, che le Direzioni annualmente predispongono, i ‘appresentanti delle associazfoni di volontariato si impegnano a partecipare agli incontri previstis ‘analogamente assicurcranno la loro presenza nei momenti di verifica © valutarione delle attivita realizzate. Le parti individuano i seguenti ambiti di intervento prioritari (anche se non esaustivi) delle iniziative da promuovere ed attuare congiuntamente per il reinserimento sociale dei soggetti in esecurione penale esterne e in detenzione e per lo sviluppo della legalita 1. pereorsi di formazione culturale ¢ professionale del condannato, di cba al lavoro e di iN ; Ne Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia Pte _Mesiston galls Constne 73 intersect tn a i «aevommpagnamento nello svolgimento di un'attivila lavorativa o nei rapport eon la fumigli 2. assistenza domiciliare sostegno nei confront di singoli c delle loro famialie, riferimento alle necessita della vita quotidiana; 3. altivita cultural ricreative e sportive; ‘ 4 interventi progettuali diretti a particolari categorie di soggetti (es. tossicodipendenti, ammalat, immigrati, donne con notevole earico familiare, anziani), gruppo; 5. accoglienza residenviale per persone che altrimenti non avrebbero la possiblita di avcedere @ ‘modalita di esecuzione delle sanzioni © misure alternative (es. detenzione ¢ arresti domnisilar), 6. programmi di partecipazione da parte del soggetto adulto entrato nel circuito penale ad attivita non retribuite a beneficio della collettivita, eseguits all’interno degli onganismi del privato seciale, con particolare riguardo allo svolgimento delle applicazion’ dal lavoro di pubblica utlita (come, a titolo esemplificativo, Part. 21 c. 4 ter |. 54/1975 o art. 168 bis cp.) 7. programmi di collaborazione alle attivita riabilitative, riparative e di utiliti sociale previste dalla legge n. 67/2014 sulla messa alia prova 8. iniziative di sensibilizzavione e di educazione alla legalita e alla volidarita, rivolte alle comunita di appartenenza dei sopgetti in misura altemnativa alla detenzione. anche con da attuare anche attraverso il lavoro di And Aggiomamenti normativi Le associarioni di Volontariato si impegnano a svolyere la loro altivita - indirizzata ai singoli Sogectti o a progetti generali- nel rispetto delle normative disciplinanti lattivita dei volontati acyli Istituti e negli Uffici di Esecuzione Penale Estema che si impegnano ad informare gli opcratori volontari sulle modifiche normative o nuove disposizioni riguardant i Volontariato Art. $ Partecipazione a incontri periodici Saraano programmati incontri periodici tra i rappresentanti delle associazioni di Volontariato ¢ i responsabili delle aree Pedagogica ¢ della Sicurezza degli Istituli penitenziari o dell’arca del Servizio Sociale degli Uffici locali di Esccucione Penale Estema, nonché con tutti i sopgctii istituzionali e non, che collaborano al trattamenio per favorite la massima integrazione © conoscenza reciproca per la realizzazione dei progetti condivisi Art. 6 Contributi al percorso trattamentale Conferenya Nazionale Volontariato Giustizia > 4 x Ww Monster Gli operator’ penitenziai accolgono e coordinano i coutsibuti dei volontai inserendo gli eventual, ati prodotti alfintemo del fascicolo relative al soggctto in esecuzione perale, intemato o avviato alla messa alla prova. Per favorire Tintegrazione degli interventi nel percorso trattameniale de! seegctto,j voloniari che se ne occupano poiranno pastecipare al Gruppo di osservazione e ‘ratiameno nei Istitat (Circolare n, 3593/6043 del 9.10.2003) © agli incontri di verifica Sull'andamenco delle misure e sanzioni negli Liici di eseeucione penale esterna, Ari 7 Rapporti con altri nti e buone prassi Saranno promosse ¢ apevolate altre altiviti di inctusione sociale, di concerto con ulterior risorse € istituziont del tenitorio, anche stipulando appositi protocolli ¢ convenzioni. Inolire, si potianne svolgere speeifiche iniziative, anche di portata regionale, finalizzate alla valorizzazione delle esperienze nel sexore, alla diffusione delle *buone prassi” ed allo sviluppo di motodologic ¢ modclli di organizzazione omogenei della partecipazione del Volontariato al trattamento dei condanmnat, Ang Trattamento dati | volomtari si impegnano a mantenere la massima riservatezza rispetio alle informazioni ¢ alle situazioni di cui vengono a conoscenza, a tutela dei dati personali, delle csigenze di ordine ¢ di sicurezza ¢ di rispetto della legalita And Tnosservanza delle condizioni di autorizzazione, comportamento pregiudizievole, inidoneita del volontario. Tentativo di coneciliazione, 1. Qualora rilevi casi di inosservanza delle condizioni di autorizzavione, di eomportamente Pregiudizievole allordine ¢ alla sicurezza, ovvera di inidonciti dell'assistente volontario al corretto svolgimento dei suoi vompit, il Dircitore della struttura lo communica tempestivamente allinteressato ¢ informa contestualmente I'associazione di appartenenza ¢ il Prowveditorato cell'Amministrazione Peniteaziasia, che a sua volta ne dart comuicazione alla Confecenza Regionale del Volontariato Giustizia, anche al fine di esperite un tentativo di concilizzione. {n presenza del referente della Conferenza Regionale del Volontariato della Giustizia o di un suo deleyato, il Provveditore esperird un tentativo di conciliazione tra la Direzione della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia Measiere tole Gen. Struttura, il volontario cickiamato e Massoci iazione di cui quest'ultimo sia parte, prima che il Diretore formalizzi la comunicazione al magistrato di sorveglianza di cui all'art. 68, comma , © la richiesta di revoca del!’ ‘sutorizzazione di cui all’art. 120, comma 5, del regalamento di esecuzione, AIO Formagione congiunta Corsideraio il coinvolgimento attivo dei volontari nei processi di servizio gestti dall’Amministrazione penitenziaria, appare di centrale importanza la coslante attivith formativa conglunta dei volontari, senza oneri por !’Amministrazione, ¢ delle figure deputate al trattamenio presenti nelle strutture dell’ Amministrazione penitenziaria, PERLACNV.G. PERILDAP. (essa EeahertaLagand for. wii \o— Mh Fon