Sei sulla pagina 1di 7

L’ADOLE

Tesina: Aurora Cavallaro


SCENZA 3B
A.S. 2019/2020
Introduzione
La fine di un ciclo di studi è un passaggio di crescita importante. Il tema che ho scelto per il
colloquio è quello dell’adolescenza, perché come la fine di questo percorso, definisce un momento
di cambiamento.
Ho voluto evidenziare i diversi aspetti di questo periodo e ho pensato di iniziare da Anna Frank e
dai problemi degli adolescenti di oggi; parlerò poi di un simbolo per la difesa dei diritti dei ragazzi
che è Malala e dei diritti del fanciullo. Ho poi fatto riferimento alle rivoluzioni industriali e ai
cambiamenti tecnici e sociali dei bambini di quel periodo. Ho poi fatto riferimento ad Edvard
Munch e al suo quadro “La pubertà”, e ho poi parlato delle caratteristiche fisiche di questo
periodo.
Infine mi sono dedicata alla musica e quali sono i gusti musicali nella società di oggi.

Svolgimento
C’è un periodo della vita di ciascuno, il passaggio da bambino ad adulto, in cui il corpo cambia,
cambia il carattere, cambiano le abitudini e le attitudini, un periodo in cui si fatica a riconoscersi e
si va inevitabilmente alla ricerca della propria identità. Anna Frank descrisse questo suo stato
nelle pagine del suo diario, che sono il resoconto della difficile vita quotidiana di una ragazzina di
famiglia benestante durante gli anni di guerra e di persecuzione nazista. Grazie al diario di Anna
Frank ci viene quindi offerta la testimonianza di una giovane adolescente nel corso della sua
formazione e del suo ingresso nella vita. In particolare in una parte del suo diario racconta il
rapporto con i genitori che lei dice essere stati sempre “cari” per lei , ma che non riescono a
comprenderla e piuttosto che aprirsi al dialogo con il padre, si sfoga con il suo diario e non
comunica con lui. La colpa che gli dà è quella di minimizzare quelli che lei percepisce come
problemi, etichettandoli come un momento di passaggio e si sente sola, esclusa, abbandonata e
incompresa. Queste sono caratteristiche che spesso riguardano molti adolescenti, anche tutt’oggi.
I contesti storici sono tuttavia diversi, mentre Anna Frank scrive i suoi stati d’animo su di un diario,
oggi gli adolescenti tendono a rapportarsi con il mondo virtuale. Questa nuova realtà porta con sé
anche nuove problematiche come il rapporto con i social network. Questi possono dare
innanzitutto delle ripercussioni sulla salute, per cui i ragazzi spesso hanno problemi nel sonno per
colpa di cattive abitudini adottate durante la giornata.
Inoltre, questi mezzi di comunicazione possono essere sia un’opportunità, ma anche un pericolo.
Spesso gli adolescenti non sono consapevoli dei danni che può causare un uso scorretto dei social
nella loro vita privata come la pubblicazione di foto o commenti sbagliati.
I social network hanno un ruolo importante anche relativamente a un preoccupante fenomeno
adolescenziale che è il cyberbullismo. Oggi la tecnologia consente al bullismo di essere presente in
ogni momento della vita delle vittime, i bulli perseguitano i loro obiettivi tramite Internet. Il
cyberbullismo si manifesta in vari modi:
- Tramite la diffusione di pettegolezzi;
- Postando o inoltrando informazioni false, con foto o video che imbarazzano la vittima;
- Impossessandosi della password e del nome dell’utente per inviare messaggi offensivi a nome di
questa.
Il cyberbullismo comporta conseguenze per la vittima che possono essere: depressione, scarsa
autostima, paura, ansia , frustrazione, problemi scolastici e familiari. Questi attacchi sono molto
pericolosi perché a volte risulta molto difficile riuscire a rimuovere completamente i contenuti
offensivi e denigranti di testi e immagini.
Il periodo adolescenziale è un momento di transizione, il consumo di sigarette, l’assunzione di alcol
e l’uso di droghe sono sempre più frequenti tra i giovani. I motivi sono : per sentirsi grandi, per
sentirsi accettati dal gruppo o forse per senso di solitudine. Si può diventare dipendenti da queste
sostanze per tre motivi : la sperimentazione, l’abitudine e l’abuso.
L’abitudine ad assumere tabacco, detto tabagismo, anche tramite sigarette, determina danni
all’organismo, perché queste contengono sostanze nocive e anche alcuni veleni, ad esempio
l’arsenico o la nicotina. Quest’ultima provoca dipendenza dal tabacco poiché passa subito al
sangue e al cervello, dando una sensazione di piacere. Il fumo è collegato anche all’insorgenza di
tumori e malattie cardiovascolari e respiratorie.
A determinare degli effetti negativi, non è solo l’assunzione volontaria del fumo, ma anche il fumo
passivo, che viene chiamato anche fumo di seconda mano. Ci si riferisce a quello inalato
involontariamente dalle persone che vivono a contatto con fumatori che lo disperdono negli
ambienti. I soggetti più a rischio sono bambini e anziani.
Altre sostanze utilizzate tra gli adolescenti sono le droghe, spesso per emulare il comportamento
di persone famose, e quindi sentirsi più grande e disinvolto. Con il termine droga si intende
qualunque sostanza in grado di cambiare il modo in cui il corpo e la mente funzionano rispetto alla
normalità. Possono essere sostanze sia naturali che artificiali e provocano effetti:
 Stupefacenti
 Sedativi
 Stimolanti
 Allucinogeni
Queste sostanze fanno male perché interferiscono con il sistema nervoso, annullano la capacità
dell’individuo di adattarsi alla realtà, danneggiando anche le cellule cerebrali.
Una delle droghe più comuni è la cannabis, il quale principio attivo è il “thc” che ha effetti
potentissimi sul sistema nervoso centrale e dà dipendenza proprio come altre droghe, l’unica
differenza è che in caso di abuso da thc non si muore.
Tra le droghe sintetiche vi è l’ecstasy che si presenta sotto forma di pasticche. Questa viene
venduta spesso all’interno delle discoteche e provoca danni gravissimi a vari organi come cervello,
cuore, polmoni, fegato e reni.
Un’altra droga molto diffusa è la cocaina che provoca a lungo termine problemi alle mucose del
naso, un indebolimento del sistema immunitario, infiammazioni alle vie respiratorie e numerosi
danni al cervello; comporta inoltre molti rischi per il cuore in quanto modifica la struttura cardiaca,
provocando lesioni acute e croniche.
Ci sono poi delle sostanze dall’aspetto innocuo che sembrano tisane o profumatori d’ambiente.
Sono molte le sostanze di queste genere, e vengono chiamate droghe furbe. Queste hanno effetti
che svaniscono dopo qualche giorno e causano dipendenza e forti danni alla memoria. Possono
provocare ansia, depressione, palpitazioni, crisi epilettiche e possono talvolta provocare anche la
morte.
Anche per l’uso dell’alcol, come per le sigarette e per le droghe, bisogna essere coscienti che bere
per assecondare gli amici o per essere assecondati da loro, o per dimenticare dispiaceri, può
essere molto pericoloso.
L’alcol produce effetti deleteri per il corpo poiché viene assorbito attraverso l’apparato digerente,
la persona ”ubriaca” presenta diversi sintomi: parla in modo sconclusionato, si muove in un modo
non coordinato, è irritabile, e può avere il viso arrossato. La legge vieta la vendita di alcolici a
ragazzi di età inferiore ai 16 anni. In questi ultimi anni però il consumo di alcol è notevolmente
aumentato fra le giovani generazioni. Il consumo degli alcolici si concentra prevalentemente il
sabato sera alle feste tra i ragazzi. Come sigarette e droghe, anche l’alcol crea dipendenza e
rappresenta un rischio per la salute, può infatti condurre alla morte. Può provocare aggressività e
aumenta il rischio di incidenti alla guida.
Se da una parte preoccupa l’emergenza tra i giovani che fanno uso di alcol, droghe e sigarette,
dall’altra cresce anche il numero di giovani che fanno del bene attraverso il volontariato. Tra le
motivazioni che spingono i ragazzi alle iniziative si segnala il bisogno di sentirsi parte di un gruppo,
la solidarietà verso gli altri e la gratificazione di sentirsi utili. Quello che ne deriva è la percezione
di fare del bene, facendosi del bene. Alcuni ragazzi riescono anche ad essere un esempio per gli
altri, e lottano anche rischiando la vita per essere esempi positivi, tra di loro ricordiamo Malala
Yousafzai.
Malala Yousafzai is a Pakistani activist for the right education and recived Nobel Peace Prize at the
age of 17 for her struggle against the suppression of children and for the right of all children
education.
When she was 11, Malala wrote a blog under pseudonym. In the blog she wrote about her life
under Taliban occupation. On 9th October 2012, while Malala was getting on her school bus, a
gunman tried to kill her.
Malala è Pkistana, e molti sono i punti in comune tra Pakistan e India con la quale confina . In india
si parlano oltre 200 lingue, la religione della maggior parte della popolazione è l’induismo, ma
vivono anche numerose comunità musulmane e di altre minoranze religiose. L’india è una potenza
e tecnologica, tuttavia la povertà è ancora molto diffusa. Nell’economia svolge un ruolo
importante l’agricoltura. L’industria indiana ha avuto un forte sviluppo grazie alle risorse
energetiche e minerarie e al basso costo della manodopera. Le attività terziarie sono legate
soprattutto all’informatica e all’elaborazione di dati. È anche rilevante il settore turistico.
In India lo sfruttamento del lavoro minorile è una delle piaghe più gravi, così come accade in tutti
quei paesi poco sviluppati o con un tasso di povertà elevato. Secondo recenti dati
dell’organizzazione internazionale del lavoro, conosciuta come ILO, molti bambini sono ridotti in
condizioni schiavitù e costretti a lavorare in condizioni estremamente pericolose. Tra le peggiori
forme di lavoro minorile rientra anche il lavoro di strada, raccogliendo rifiuti da riciclare o
vendendo cibi e bevande. Altro aspetto è lo sfruttamento sessuale a fini commerciali che coinvolge
ogni anno numerosi bambini. Tra le varie forme, un’altra forma di sfruttamento è quella del lavoro
domestico, che diventa spesso una forma di schiavitù che costringe a vivere nell’incubo della
violenza e dell’abuso. Le condizioni di sfruttamento e di abuso in cui versano tanti bambini sono
intollerabili e in piena violazione dei diritti umani.
Anche papa Francesco, in occasione della giornata mondiale contro il lavoro minorile, ha lanciato
l’appello contro questa problematica e spera che la comunità internazionale possa avviare
provvedimenti efficaci per affrontare questa autentica piaga, sottolineando come i bambini
devono poter giocare, studiare, pregare e crescere nel contesto armonico di amore e felicità delle
proprie famiglie.
Molte sono le organizzazioni che si adoperano a tutela dell’infanzia, tra queste ricordiamo le più
importanti che sono Save the children e UNICEF. Anche l’ONU ha espresso nella convenzione sui
diritti dell’infanzia, gli obblighi degli stati e della comunità internazionale nei confronti di bambini e
adolescenti, prevendendo per loro dei diritti. Gli articoli prevedono ad esempio di assicurare al
bambino/a il diritto di esprimere la propria opinione, la libertà di pensiero, coscienza e religione,
protezione da qualsiasi forma di violenza, il diritto all’istruzione, e di essere protetto dallo
sfruttamento economico e dal compiere qualsiasi lavoro rischioso.
Gli articoli nascono dalla necessità di non ripetere gli errori del passato, come accadde durante la
prima e la seconda rivoluzione industriale.
Molto di quello che oggi consideriamo “moderno” ha avuto origine nella cosiddetta rivoluzione
industriale. Questa ha avuto conseguenze in diversi ambiti: economico, sociale, politico e
urbanistico.
Il fenomeno dell’industrializzazione iniziato nel corso del ‘700, si estese nel corso dell’800 ed ebbe
due fasi . La prima fase ebbe come paese guida l’Inghilterra e vide come protagonista la tecnologia
del ferro, del carbone, le industrie siderurgiche, meccaniche e tessili. La seconda fase, cominciata
dopo il 1850 sviluppò nuovi settori di produzione e si diffuse in molte aree del mondo.
Si tratta di una "rivoluzione" poiché segna il passaggio definitivo da un’economia di sussistenza ad
un’economia di mercato, con cambiamenti irreversibili non solo in campo economico ma anche
culturale e sociale. In campo produttivo, ha inizio l’utilizzo dei combustibili, in particolare quelli
fossili, come fonte di energia all’interno delle fabbriche e non solo. I combustibili sono quei
materiali che bruciando in presenza di ossigeno producono energia. In particolare i combustili si
distinguono in tre categorie: carboni, petroli e gas. Durante le rivoluzioni industriali venne
soprattutto utilizzato il carbone. I carbon fossili derivano da una lenta e graduale decomposizione
che migliaia di secoli fa ha subito il legno di antichissime foreste sommerse dalle acque e sepolte
sotto la crosta terrestre. La decomposizione di queste foreste è avvenuta in mancanza di aria sotto
l’azione di alte temperature e pressioni e in presenza di speciali batteri. L’utilizzo di queste nuove
tecniche fece aumentare la produzione nelle fabbriche in cui fu necessaria più manodopera anche
a basso costo. Una delle più gravi conseguenze fu il lavoro minorile e quello delle donne che venne
sfruttato nelle fabbriche. Le prime industrie offrivano salari bassi e condizioni di lavoro assai dure e
le famiglia consideravano i figli come una forza lavoro. Il fatto che le nuove generazioni dessero il
loro contributo era una questione esistenziale. Non appena un bambino era abbastanza grande
per lavorare, dava una mano. I bambini non avevano modo di realizzare i loro desideri e già dai
primi anni di vita trascorrevano la maggior parte del tempo a fare lavori ripetitivi. Molti andavano
a scuola soltanto di rado e non avevano nemmeno la possibilità di giocare. Il lavoro eccessivo ha
ovviamente avuto conseguenze negative sulla salute dei bambini. Lo sfruttamento dei più piccoli
era strutturato, ma non a causa della cattiveria o dell’ignoranza degli adulti, ma i genitori, che
avevano dei salari bassi, contavano spesso sui redditi supplementari dei figli.
Uno degli artisti che rappresentò la pubertà fu Edvard Munch. L’opera a cui ci riferiamo si intitola
proprio “la pubertà” e venne realizzata tra il 1894 e il 1895.

Edvard è molto giovane quando fece


quest’opera: nonostante la sua giovane età, il
suo talento per la pittura è conosciuto da
moltissimi nella città di Berlino.
Lui non vuole né fama né soldi né gloria; in poco
tempo si rende conto che le persone che lo
circondano per via della sua popolarità non gli
danno la felicità che sta cercando.
E così, con il passare del tempo, comincia a
chiudersi dentro sé stesso ed entra in uno stato
di depressione che sfoga con l’unico mezzo che
ha a disposizione: la pittura. E così nasce la
pubertà di Munch.
La protagonista dell’opera è un’adolescente,
seduta su un grande letto che occupa la zona
inferiore dell’opera.
Non ha alcun vestito addosso e cerca di coprirsi
come meglio può mettendo le sue braccia sul
basso ventre, mentre i suoi occhi sono fissi su di
noi.
Si può notare che ha il volto giovane di una ragazzina, ma il suo corpo sta attraversando la pubertà
e presto diventerà adulta. La ragazza percepisce che il suo fisico sta gradualmente cambiando, ma
non riesce a capire le ragioni di questa “trasformazione”. In particolare denotano questo percorso
di inquietudine non solo il volto, ma anche dalla scura ombra che sta dietro di lei che simboleggia
l’angoscia e la confusione che la ragazza sta provando nel corso della pubertà. Non capisce cosa
sta accadendo al suo corpo e non riesce a spiegarsi questi cambiamenti; ma c’è una paura che
domina sopra tutte: quella per il futuro e per la morte.
La pubertà è il periodo della vita compreso tra gli 11 e i 15 anni (11- 13 per le femmine e 13-15 per
i maschi). In questa fase si verificano i cambiamenti più marcati dello sviluppo fisico dei ragazzi e
delle ragazze e inizia la produzione degli ormoni sessuali.
I caratteri sessuali primari sono quelli che ci permettono distinguere un maschio da una femmina
e quindi sono rappresentati dagli organi riproduttivi, destinati alla riproduzione, che durante la
pubertà matureranno e saranno in grado di essere destinati alla riproduzione.
Oltre ai caratteri sessuali primari, vi sono anche quelli secondari che sarebbero muscolatura,
altezza, bacino, ghiandole mammarie, voce più grave, diversa disposizione dei peli ecc. Tutte
caratteristiche che compaiono durante la pubertà e hanno uno sviluppo diverso tra maschio e
femmina.
Gli ormoni sessuali sono il motivo per cui maschi e femmine hanno diversi caratteri sessuali
secondari.
Nello specifico un rapido accrescimento in altezza è tipico dell’adolescenza; le ragazze crescono in
altezza prima dei ragazzi, ma in media rimangono più basse. Nei maschi si allargano le spalle, nelle
femmine i fianchi. I muscoli aumentano di dimensione e di forza in entrambe i sessi, ma
maggiormente nei maschi, mentre nelle femmine si ha un aumento di grasso sottocutaneo,
soprattutto nell’area dei glutei, dei fianchi e dei seni.
Con la pubertà, inoltre, crescono le dimensioni del cuore, dei polmoni e aumenta il numero dei
globuli rossi nel sangue. Cresce anche l’appetito, perché maggiore sarà il dispendio di energia.
La pubertà è quindi un periodo di grandi trasformazioni, infatti oltre ai cambiamenti fisici ci sono
modificazioni psicologiche, ci si sente diversi da come ci si conosceva, non si è più bambini, ma
neanche adulti. Per questo la pubertà, ma più in generale l’adolescenza è un periodo delicato e
difficile per tutti.
Condividendo la musica, molti giovani affrontano e risolvono tante problematiche legate anche
all’adolescenza, periodo difficile che può essere affrontato e superato attraverso la condivisione di
un “idolo” . Di generi musicali ce ne sono veramente molti, quelli più diffusi tra i giovani sono però
principalmente il Rock ‘n’ Roll, il Pop, l’Hip Hop, il Rap, l’House, il Metal e il Raggae.
Spesso le canzoni vengono usate per trasmettere dei messaggi, nel testo vengono inserite tutte
quelle cose che i ragazzi vogliono dire agli altri senza temere i giudizi e commenti degli adulti che
molto spesso, purtroppo, non comprendono o non condividono gli stessi pensieri.
Negli ultimi anni, all’incirca dal 2015, sono uno dei generi musicali che domina le classifiche
musicali in Italia è l’indie.
Per quanto riguarda il significato della parola indie si intende la musica indipendente. Ovviamente,
una definizione così generica racchiude al suo interno artisti di varia natura e provenienti da generi
musicali anche opposti tra loro. Ma esistono altre caratteristiche che possano catalogare come
indie un cantante o un gruppo. Perché l’indie, non guarda tanto alla provenienza di una
produzione, quanto a un determinato stile sia compositivo che di scrittura.
Spesso infatti gli artisti indie nei loro testi puntano su immagini quotidiane e dirette, arrivando a
volte ad azzardare metafore ermetiche o no-sense. Insomma, uno scarto molto netto rispetto alla
classica rima ‘cuore-amore’.

Conclusioni
In conclusione, il periodo dell’adolescenza è sicuramente un momento difficile da vivere. Si tratta
di un cambiamento radicale non solo fisico, ma anche comportamentale. Problemi e responsabilità
di questa fase, lo porteranno a diventare adulto.
Non sempre però l’adolescente è in grado di superare tutte queste preoccupazioni e spesso gli
adulti non riescono a trovare il modo di aiutarli.
Nei momenti di difficoltà l’adolescente si isola e spesso va a cercare aiuto tra gli amici o negli idoli.
In questa fase è facile che entrino in crisi e che possano essere travolti in realtà che portano a
conseguenze molto gravi per la salute e per la loro vita.
I ragazzi spesso sono privi di veri ideali, perché non sono stimolati e tentano di voler sembrare chi
non si è.
Io credo che bisognerebbe avere maggior fiducia nelle proprie potenzialità, e cercare di seguire
dei modelli che siano dei positivi punti di riferimento, per diventare in futuro adulti forti e
consapevoli.