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Atomo di idrogeno

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In meccanica quantistica l'atomo di idrogeno è uno dei più semplici sistemi studiabili in 3 dimensioni,
poiché possiede un nucleo con un protone e ha un solo elettrone. È il tipico esempio di moto in campo a
simmetria centrale, ed il sistema gode di notevoli proprietà di simmetria.

La massa inerziale dell'atomo di idrogeno è minore della somma della massa del protone e dell'elettrone
che lo compongono, considerate separatamente, per una differenza pari alla quantità di energia negativa
nascosta che deve essere fornita all'atomo per separarli, e vincere l'attrazione elettro-magnetica elettrone-
protone che tiene unito l'atomo, contrastando la repulsione fra le loro masse gravitazionali.

Indice

Hamiltoniana dell'atomo di idrogeno

Separazione del moto del centro di massa e moto relativo

2.1

Equazione del moto del centro di massa

2.2

Equazione del moto relativo

2.2.1

Equazione radiale

2.2.1.1

Spettro energetico

2.2.1.2

Soluzione radiale

Soluzione completa

Correzioni all'equazione di Schrödinger

4.1

Effetto Zeeman
5

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Hamiltoniana dell'atomo di idrogeno[modifica | modifica wikitesto]

Se il nucleo ha massa M e carica

+ e {\displaystyle +e}

con Z = 1 è il numero atomico dell'Idrogeno ed e è la carica dell'elettrone di massa m e carica -e che si


muove in un campo coulombiano attrattivo e la sua hamiltoniana è data da:

H=12M(px,n2+py,n2+pz,n2)+12m(px,e2+py,e2+pz,e2)−14πε0e2(xn−xe)2
+ ( y n − y e ) 2 + ( z n − z e ) 2 {\displaystyle H={\frac
{1}{2M}}\left(p_{x,n}^{2}+p_{y,n}^{2}+p_{z,n}^{2}\right)+{\frac
{1}{2m}}\left(p_{x,e}^{2}+p_{y,e}^{2}+p_{z,e}^{2}\right)-{\frac {1}{4\pi \varepsilon _{0}}}{\frac {e^{2}}{\sqrt
{(x_{n}-x_{e})^{2}+(y_{n}-y_{e})^{2}+(z_{n}-z_{e})^{2}}}}}

dove si è indicato con il pedice n le coordinate del nucleo e con il pedice e quelle dell'elettrone, con

ε 0 {\displaystyle \varepsilon _{0}}

la costante dielettrica nel vuoto.

L'operatore hamiltoniano è quindi:

H = − ℏ 2 2 M ∇ n 2 − ℏ 2 2 m ∇ e 2 + V ( | r e − r n | ) {\displaystyle {\mathcal {H}}=-{\frac {\hbar


^{2}}{2M}}\nabla _{n}^{2}-{\frac {\hbar ^{2}}{2m}}\nabla _{e}^{2}+V(|\mathbf {r} _{e}-\mathbf {r} _{n}|)}

dove

∇ 2 {\displaystyle \nabla ^{2}}

è il laplaciano:

∇ 2 = ∂ 2 ∂ x 2 + ∂ 2 ∂ y 2 + ∂ 2 ∂ z 2 {\displaystyle \nabla ^{2}={\frac {\partial ^{2}}{\partial x^{2}}}+{\frac


{\partial ^{2}}{\partial y^{2}}}+{\frac {\partial ^{2}}{\partial z^{2}}}}

Secondo la teoria della meccanica quantistica, l'equazione di Schrödinger dipendente dal tempo:

H Ψ ( r , t ) = i ℏ ∂ Ψ ( r , t ) ∂ t {\displaystyle {\mathcal {H}}\Psi (\mathbf {r} ,t)=i\hbar {\frac {\partial \Psi


(\mathbf {r} ,t)}{\partial t}}}

ammette soluzioni del tipo:


Ψ ( r → , t ) = ψ ( r → ) ⋅ e − i E t / ℏ {\displaystyle \Psi ({\vec {r}},t)=\psi ({\vec {r}})\cdot e^{-iEt/\hbar }}

dove l'esponenziale è dato dall'evoluzione temporale della funzione d'onda

ψ ( r → ) {\displaystyle \psi ({\vec {r}})}

, soluzione dell'equazione di Schrödinger indipendente dal tempo:

H ψ ( r → ) = E ψ ( r → ) {\displaystyle {\mathcal {H}}\psi ({\vec {r}})=E\psi ({\vec {r}})}