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Lavoro d’anno sugli elementi finiti

Scopo del lavoro d’anno è assegnare ad ogni gruppo (formato da due o tre studenti al massimo) lo
studio del comportamento dinamico di un sistema meccanico mediante il metodo agli elementi
finiti. Sono state selezionate sei strutture, simili per quanto riguarda i contenuti didattici, con
differenti varianti numeriche:

• tema n. 1: bisarca;
• tema n. 2: manubrio di una motocicletta;
• tema n. 3: ponte strallato;
• tema n. 4: edificio multipiano;
• tema n. 5: palo ferroviario;
• tema n. 6: palo di una linea di trasmissione di potenza elettrica.

Agli studenti è richiesto di:


• costituire i gruppi (3 studenti per gruppo) in modo autonomo;
• compilare il modulo “AssegnazioneLavori.pdf” (uno per ogni gruppo), indicando il tema
prescelto in prima e seconda preferenza;
• consegnare il modulo compilato all’ing. Zuin durante l’esercitazione del 14 dicembre.

Con decisione insindacabile del docente sarà assegnato ad ogni gruppo di lavoro il tema da
svolgere; il docente cercherà sia di rispettare le scelte indicate dagli studenti, sia di ottenere
un’uniforme distribuzione dei sei temi preparati. La comunicazione del tema da svolgere e della
relativa versione numerica avverrà il 16 dicembre. A partire dall’esercitazione del 16 dicembre gli
studenti potranno svolgere il lavoro assegnato e chiedere chiarimenti al docente.
La discussione dei lavori d’anno si terrà il 18 ed il 20 gennaio 2011. Tutti gli studenti di un gruppo
dovranno discutere insieme il proprio lavoro d’anno.
Si ricorda che l’esecuzione del tema è parte integrante dell’esame.

Prof. Stefano Bruni

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Tema n. 1: bisarca

Si vuole studiare il comportamento dinamico della bisarca rappresentata nella seguente figura:

Si riporta nelle figure 1, 2 lo schema proposto nelle varianti A e B, che si differenziano per la
disposizione dei veicoli trasportati:

MV

kC1r
rC1r
Mr Mr
kc1pf kc1pr
B C D
A
N O
MV
M
P kC2f kC2r
rC2f rC2r
M

kS rS Mr Mr
kc2pf kc2pr
E F G H

kTf P Q kTr I
rTf
L
rTr
Y
MTf MTr
kTpf kTpr

Fig. 1: schema della bisarca, variante A

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MV

kC1r
rC1r
Mr Mr
kc1pf kc1pr
N B C D
A
O
P MV Q
M
P kC2f kC2r
M rC2f rC2r
Mr Mr
kS rS
kc2pf kc2pr
E F G H

kTf kTr I
rTf
L
rTr
Y
MTf MTr
kTpf kTpr

Fig. 2: schema della bisarca, variante B

Le dimensioni della bisarca sono indipendenti dalla versione numerica e sono riportate nella tabella
sottostante:

AB 2.0 m
BC 6.0 m
CD 4.0 m
BG 1.5 m
EF 1.0 m
FG 1.0 m
GH 6.0 m
HI 1.5 m
IL 2.5 m
MĤI 30 deg
MÎH 45 deg

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Dati strutturali:
VERSIONE
1.1 1.2 1.3 1.4
Travi gialle: massa per unità di lunghezza [kg/m] mG 10.0 12.0 10.0 12.0
Travi gialle: rigidezza assiale [N] EAG 3.1e8 3.5e8 3.1e8 3.5e8
Travi gialle: rigidezza flessionale [Nm2] EJG 2.2e6 4.4e6 2.2e6 4.4e6
Travi rosse: massa per unità di lunghezza [kg/m] mR 24.0 28.0 24.0 28.0
Travi rosse: rigidezza assiale [N] EAR 6.5e8 6.9e8 6.5e8 6.9e8
Travi rosse: rigidezza flessionale [Nm2] EJR 4.6e6 7.5e6 4.6e6 7.5e6
Travi blu: massa per unità di lunghezza [kg/m] mB 4.0 4.0 4.0 4.0
Travi blu: rigidezza assiale [N] EAB 0.9e8 0.9e8 0.9e8 0.9e8
Travi blu: rigidezza flessionale [Nm2] EJB 3.5e5 3.5e5 3.5e5 3.5e5
Massa delle vetture [kg] MV 1000 1000 1000 1000
Massa della cabina [kg] M 210 210 210 210
Momento d’inerzia della cabina [kgm2] JG 40 40 40 40
Massa delle ruote anteriori della bisarca [kg] MTf 50 50 50 50
Massa delle ruote posteriori della bisarca [kg] MTr 70 70 70 70
Massa delle ruote delle vetture [kg] Mr 25 25 25 25
Rigidezza sospensione cabina [N/m] ks 10000 10000 10000 10000
Smorzamento sospensione cabina [Ns/m] rs 500 500 500 500
Rigidezza sospensioni anteriori bisarca [N/m] kTf 250000 250000 250000 250000
Smorzamento sospensione anteriori bisarca [Ns/m] rTf 8000 8000 8000 8000
Rigidezza sospensioni posteriori bisarca [N/m] kTr 250000 250000 250000 250000
Smorzamento sospensione posteriori bisarca [Ns/m] rTr 8000 8000 8000 8000
Rigidezza pneumatici anteriori bisarca [N/m] kTpf 1e6 1e6 1e6 1e6
Rigidezza pneumatici posteriori bisarca [N/m] kTpr 1e6 1e6 1e6 1e6
Rigidezza sospensioni anteriori vetture 1-2 [N/m] kcf 70000 70000 70000 70000
Smorzamento sospensione anteriori vetture 1-2 [Ns/m] rcf 4000 4000 4000 4000
Rigidezza pneumatici anteriori vetture 1-2 [N/m] kcpf 1e5 1e5 1e5 1e5
Rigidezza pneumatici posteriori vetture 1-2 [N/m] kcpr 1e5 1e5 1e5 1e5
Posizione dei veicoli Variante A Variante A Variante B Variante B
Lunghezza NO [m] 3.0 3.0 2.5 2.5
Lunghezza NC (Variante A) / AN (Variante B) [m] 1.5 1.5 1.0 1.0
Lunghezza PQ [m] 3.0 3.0 2.5 2.5
Lunghezza GP [m] 1.5 1.5 - -
Coefficiente alfa 1.2 1.2 1.2 1.2
Coefficiente beta 2.75e-5 2.75e-5 2.75e-5 2.75e-5
Fase [rad] /6 /2 /3
Velocità della bisarca [km/h] V 40 40 40 40
Ampiezza A1 [m] A1 1.3e-1 1.3e-1m 1.3e-1 1.3e-1
Ampiezza A2 [m] A2 0.9e-2 0.9e-2 m 0.9e-2 0.9e-2
Ampiezza A3 [m] A3 2.5e-3 2.5e-3 m 2.5e-3 2.5e-3
Lunghezza d'onda 1 [m] 1 10 10 10 10
Lunghezza d'onda 2 [m] 2 1 1 1 1
Lunghezza d'onda 3 [m] 3 0.1 0.1 0.1 0.1

Si assuma che lo smorzamento strutturale del telaio sia proporzionale alla massa e alla rigidezza del
telaio, [R]= [M]+ [K], con valori dei coefficienti e forniti in tabella dati.

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Si richiede di:
1) Definire un modello ad elementi finiti della struttura valido nel campo di frequenze
0÷100 Hz
2) Calcolare le frequenze proprie e relativi modi di vibrare nel campo di frequenze 0÷100 Hz
3) Calcolare le seguenti funzioni di risposta in frequenza nel campo di frequenze 0 ÷100 Hz
- spostamento verticale del sedile di guida (P) prodotto da una forza verticale applicata in D
- spostamento verticale del sedile di guida (P) prodotto da una forza verticale applicata in L
- spostamento verticale del sedile di guida (P) prodotto da una forza verticale applicata in C
- spostamento verticale del sedile di guida (P) prodotto da una forza orizzontale applicata in
D
4) Calcolare la funzione di risposta in frequenza nel campo di frequenze 0 ÷100 Hz dello
spostamento verticale sedile di guida prodotto dai seguenti spostamenti applicati ai punti di
contatto anteriore e posteriore:
a) y A = y P = cos(2 f )
b) y A = cos(2 f ) y P = cos(2 f + )
con i valori della fase forniti in tabella dati.
5) Calcolare la risposta del sistema dovuta al passaggio a velocità costante della bisarca su
un’irregolarità stradale definita dalla seguente funzione y( ):
3
2
y = A i cos
i =1 i

dove è la posizione longitudinale del punto di contatto anteriore rispetto ad un riferimento


assoluto.
La velocità V della bisarca, le lunghezze d’onda i dell’irregolarità stradale e le
corrispondenti ampiezze Ai sono assegnate nella tabella dati. Si chiede di determinare lo
spettro e la storia temporale dello spostamento verticale del sedile di guida e della forza di
contatto anteriore dei due veicoli. Determinare inoltre il valore delle ampiezze Ai che
portano al distacco dei veicoli dal pianale della bisarca.
6) Ottimizzare le caratteristiche elastiche e smorzanti della sospensione del sedile di guida per
migliorare il confort del guidatore.

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Tema n. 2: manubrio di una motocicletta

Nota:
In questo tema gli studenti dovranno progettare un assorbitore dinamico, argomento non incluso nel
programma base del corso che deve pertanto essere approfondito dagli studenti (rif. Diana-Cheli).

Si vuole studiare il comportamento dinamico del manubrio di una motocicletta. Si propone il


seguente schema (considerata la simmetria del sistema, viene rappresentata solo la metà di sinistra)
costituito da:
• un manubrio tubolare;
• un elemento vibrante coassiale con il manubrio;
• un sistema ad un g.d.l. che rappresenta la mano del guidatore.
Nello schema è rappresentato anche l'assorbitore dinamico che deve essere progettato dagli studenti,
costituito dalla massa concentrata MTMD e dal gruppo molla-smorzatore k3, r3.

L5

Assorbitore
dinamico
M Bsx
M TMD
Csx C C F
L3
L4 B L1
E D
A
L7 L6 L2 Psx
Sospensione del
manubrio

zsx
Elemento vibrante
coassiale

Manubrio
tubolare

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I dati geometrici e strutturali sono riportati nella tabella sottostante:

VERSIONE
2.1 2.2 2.3 2.4
Lunghezza L1 [m] L1 0.07 0.07 0.07 0.07
Lunghezza L2 [m] L2 0.01 0.01 0.01 0.01
Lunghezza L3 [m] L3 0.05 0.05 0.05 0.05
Lunghezza L4 [m] L4 0.10 0.10 0.05 0.05
Lunghezza L5 [m] L5 0.10 0.10 0.05 0.05
Lunghezza L6 [m] L6 0.10 0.10 0.05 0.05
Lunghezza L7 [m] L7 0.03 0.03 0.03 0.03
Angolo [deg] 45° 45° 45° 45°
Travi A: massa per unità di lunghezza [kg/m] mA 0.63 0.63 0.63 0.63
Travi A: rigidezza assiale [N] EAA 1.23E7 1.23E7 1.23E7 1.23E7
Travi A: rigidezza flessionale [Nm2] EJA 2430 2430 2430 2430
Travi B: massa per unità di lunghezza [kg/m] mB 0.45 0.45 0.45 0.45
Travi B: rigidezza assiale [N] EAB 8.75E6 8.75E6 8.75E6 8.75E6
Travi B: rigidezza flessionale [Nm2] EJB 1540 1540 1540 1540
Travi C: massa per unità di lunghezza [kg/m] mC 0.35 0.40 0.35 0.35
Travi C: rigidezza assiale [N] EAC 6.76E6 6.76E6 6.76E6 6.76E6
Travi C: rigidezza flessionale [Nm2] EJC 710 1200 710 710
Travi D: massa per unità di lunghezza [kg/m] mD 1.38 1.38 1.38 1.38
Travi D: rigidezza assiale [N] EAD 3.72E7 3.72E7 3.72E7 3.72E7
Travi D: rigidezza flessionale [Nm2] EJD 1040 1040 1040 1040
Travi E: massa per unità di lunghezza [kg/m] mE 3.88 3.88 3.88 6.50
Travi E: rigidezza assiale [N] EAE 1.03E8 1.03E8 1.03E8 1.03E8
Travi E: rigidezza flessionale [Nm2] EJE 8060 8060 8060 8060
Massa delle mani [kg] M 5.0 5.0 5.0 5.0
Rigidezza k4 [N/m] k4 5e3 5e3 5e3 5e3
Smorzamento r4 [Ns/m] r4 10 10 10 10
Rigidezza k2 [N/m] k2 1e6 1e6 1e6 1e6
Smorzamento r2 [Ns/m] r2 100 100 100 100
Rigidezza k1 [N/m] k1 1e7 1e7 1e7 1e7
Smorzamento r1 [Ns/m] r1 100 100 100 100
Coefficiente alfa 1.2 1.2 1.2 1.2
Coefficiente beta 2.75e-5 2.75e-5 2.75e-5 2.75e-5
Fase [rad] /6 /2 /3
Velocità di rotazione del motore [rpm] 6600 7200 11500 5700
Ampiezza A1 = B1 [m] 0.5e-3 0.5e-3 0.5e-3 0.5e-3
Ampiezza A2 = B2 [m] 0.1e-3 0.1e-3 0.1e-3 0.1e-3
Ampiezza A3 = B3 [m] 0.1e-4 0.1e-4 0.1e-4 0.1e-4
Fase 1 [rad] 1 /8 /8 /8 /8
Fase 2 [rad] 2 /6 /6 /6 /6
Fase 3 [rad] 3 /3 /3 /3 /3
Fase 1 [rad] 1 /10 /10 /10 /10
Fase 2 [rad] 2 /3 /3 /3 /3
Fase 3 [rad] 3 /2 /2 /2 /2

Si assuma che lo smorzamento strutturale del telaio sia proporzionale alla massa e alla rigidezza del
telaio, [R]= [M]+ [K], con valori dei coefficienti e forniti in tabella dati.

Si richiede di:
1) Definire un modello ad elementi finiti della struttura valido nel campo di frequenze 0÷350 Hz
2) Calcolare le frequenze proprie e relativi modi di vibrare nel campo di frequenze 0÷350 Hz
3) Calcolare le seguenti funzioni di risposta in frequenza nel campo di frequenze 0 ÷350 Hz

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- accelerazione verticale delle mani (Bsx Bdx) prodotto da due forze verticale in fase applicate
ai punti Psx Pdx;
- accelerazione verticale dei punti Csx Cdx prodotto da due forze verticale in fase applicate ai
punti Psx Pdx;
- accelerazione verticale delle mani (Bsx Bdx) prodotto da due forze verticale in controfase
applicate ai punti Psx Pdx.
- accelerazione verticale dei punti Csx Cdx prodotto da due forze verticale in controfase
applicate ai punti Psx Pdx.
4) Calcolare la funzione di risposta in frequenza nel campo di frequenze 0 ÷350 Hz dello
accelerazione verticale delle mani (Bsx Bdx) prodotto dagli spostamenti impressi zsx zdx:

a) z sx = z dx = cos(2 f )
b) z sx = cos(2 f ) z dx = cos(2 f + )
con i valori della fase forniti in tabella dati.

5) Calcolare la storia temporale dello accelerazione verticale delle mani (Bsx Bdx) prodotto dagli
spostamenti impressi zsx(t) zdx(t) dovuti alle vibrazioni del motore :
3
z sx = Ak cos(k t + k )
k =1
3
z dx = Bk cos(k t + k )
k =1

La velocità angolare del motore, le ampiezze e fasi Ai Bi i i sono assegnate nella tabella
dati.
6) Progettare i due assorbitori dinamici, definendo i parametri MTMD k3 r3 per il lato sinistro e per
il destro, per diminuire le vibrazioni prodotte dal motore e definite nel punto precedente.

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Tema n.3: ponte strallato
Nota:
In questo tema gli studenti dovranno utilizzare elementi trave standard per modellare l’impalcato e
le torri, ed elementi “fune tesata” per modellare i cavi di sostegno. Di conseguenza è richiesto un
approfondimento sia della teoria sulle vibrazioni delle funi tesate, sia della modellazione delle
strutture con elementi finiti fune tesata, argomenti non inclusi nel programma base del corso(rif.
Diana-Cheli).

HT

L3 L3 L1 L1 L2 L2 L1 L1 HD
Lside Lspan

Il ponte strallato rappresentato in figura è simmetrico rispetto al centro campata. I dati geometrici e
strutturali sono riportati nella tabella sottostante.

VERSIONE
3.1 3.2 3.3 3.4
Lunghezza della campata centrale [m] Lcamp 400 500 400 500
Lunghezza delle campate laterali [m] Llat 120 200 200 120
Distanza tra i cavi, campata centrale [m] L1 50 62.5 50 62.5
Distanza tra gli ultimi cavi, campata centrale [m] L2 50 62.5 50 62.5
Distanza tra i cavi, campate laterali [m] L3 40 60 60 30
Altezza delle torri rispetto all’impalcato [m] HT 120 140 120 150
Altezza dell’impalcato rispetto alla fondazione delle torri[m] HD 40 40 40 40
Massa per unità di lunghezza dell’impalcato [kg/m] mD 10000 12000 10000 11000
EA rigidezza assiale dell’impalcato [N] EAD 1E11 1.2E11 1.E11 1.2E11
EJ rigidezza flessionale dell’impalcato [Nm2] EJD 1.4E13 2.0E13 1.4E13 2.0E13
Massa per unità di lunghezza delle torri [kg/m] mT 20000 20000 20000 20000
EA rigidezza assiale delle torri [N] EAD 2E11 2E11 2.E11 2E11
EJ rigidezza flessionale delle torri [Nm2] EJD 1.0E12 1.0E12 1.0E12 1.0E12
Massa per unità di lunghezza dei cavi portanti [kg/m] ms 15 16 16 16
EA rigidezza assiale dei cavi portanti [N] EAs 2E9 2.2E9 2.2E9 2.2E9
Tiro dei cavi (lo stesso per tutti I cavi) [N] T 6E6 1.E7 8E6 1.E7
Smorzamento adimensionale primo modo di vibrare h1 1.5e-2 1.5e-2 1.5e-2 1.5e-2
Smorzamento adimensionale secondo modo di vibrare h2 1.0e-2 1.0e-2 1.0e-2 1.0e-2
Smorzamento adimensionale terzo modo di vibrare h3 1.3e-2 1.3e-2 1.3e-2 1.3e-2
Smorzamento adimensionale quarto modo di vibrare h4 1.5e-2 1.5e-2 1.5e-2 1.5e-2

Lo smorzamento strutturale della struttura deve essere introdotto attraverso i coefficienti di


proporzionalità e tali che [R]= [M]+ [K], calcolando i valori e in base ai dati sperimentali
allegati alla tabella dei dati numerici.

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Si chiede di:
7) definire un modello ad elementi finiti della struttura valido nel campo di frequenze 0÷4 Hz;
8) calcolare le frequenze naturali del sistema e i relativi modi di vibrare nel campo di frequenze
0÷4 Hz
9) calcolare le seguenti funzioni di risposta in frequenza nel campo di frequenze 0 ÷4 Hz:
- spostamento verticale dell’impalcato in centro campata prodotto da una forza
verticale applicata all’impalcato in centro campata;
- spostamento verticale dell’impalcato in centro campata prodotto da una forza
verticale applicata all’impalcato ad ¼ della lunghezza della campata centrale;
- spostamento verticale dell’impalcato ad ¼ della lunghezza della campata centrale
prodotto da una forza verticale applicata all’impalcato ad ¼ della lunghezza della
campata centrale;
- spostamento longitudinale alla sommità della torre di sinistra prodotto da una forza
verticale applicata all’impalcato in centro campata;
- spostamento longitudinale alla sommità della torre di sinistra prodotto da una forza
verticale applicata all’impalcato ad ¼ della lunghezza della campata centrale.
10) Studiare la risposta del ponte dovuta ad un movimento sismico del terreno, rappresentato da
uno spostamento orizzontale delle fondazioni delle due torri (ys=torre di sinistra, yd=torre di
destra) secondo la seguente espressione:
y s = A 1 cos(2 f 0 t + 1 ) + A 2 cos(4 f 0 t + 2 ) + A 3 cos(6 f 0 t + 3 )
y d = B1 cos(2 f 0 t + 1 ) + B 2 cos(4 f 0 t + 2 ) + B 3 cos(6 f 0 t + 3 )
dove la frequenza fondamentale f0, le ampiezze A1, A2, …e le fasi 1, … sono assegnate
nella tabella sottostante. In particolare si richiede di calcolare la storia temporale delle
seguenti grandezze:
- Spostamento verticale dell’impalcato in centro campata;
- Spostamento verticale dell’impalcato ad ¼ della lunghezza della campata centrale;
- spostamento longitudinale alla sommità della torre di sinistra.

VERSIONE
3.1 3.2 3.3 3.4
f0 0,73 0,46 0,73 0,73
A1=B1 5,00E-03 5,00E-03 5,00E-03 5,00E-03
A2=B2 3,00E-03 3,00E-03 3,00E-03 3,00E-03
A3=B3 1,00E-03 1,00E-03 1,00E-03 1,00E-03
1 0,2 1.1 1.1 1.1
2 1,1 0.2 0.2 0.2
3 0 0 0 0
1 -0.8 1.1 1.1 1.1
2 1,1 -0.8 -0.8 -0.8
3 0 0 0 0

11) Considerare il passaggio a velocità V costate di una sequenza di carichi concentrati a


distanza relativa di 26 m uno dall’altro. Discutere la possibilità di eccitare in risonanza il
ponte per specifici valori della velocità V. A tal fine si consideri una sequenza infinita di
carichi concentrati (approssimazione di un lungo convoglio ferroviario) utilizzando
l’approccio modale.

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Tema n. 4: edificio multipiano
I
G H

E F
F(t), C(t)

k, r
C D
P1 P2

A B
L

Si vuole studiare il comportamento dinamico di un edificio civile, di cui si riporta in figura lo


schema proposto. I dati geometrici e strutturali sono riportati nella tabella sottostante:

VERSIONE
4.1 4.2 4.3 4.4
Altezza delle colonne [m] H 9.4 9.4 9.4 9.4
Lunghezza dei piani [m] L 14 20 16 14
Distanza P1P2 [m] L1 2 2 2 2
Distanza P2D [m] L2 1.5 3.0 2.0 1.5
Massa per unità di lunghezza delle colonne [kg/m] mc 5.50E+03 6.05E+03 6.66E+03 7.32E+03
EA rigidezza assiale delle colonne[N] EAc 7.00E+11 7.00E+11 7.00E+11 7.00E+11
EJ rigidezza flessionale delle colonne[Nm2] EJc 1.08E+11 1.24E+11 1.24E+11 1.37E+11
Massa per unità di lunghezza dei solai [kg/m] ms 1.70E+04 1.62E+04 1.53E+04 1.46E+04
EA rigidezza assiale dei solai [N] EAs 4.70E+10 4.70E+10 4.70E+10 4.70E+10
EJ rigidezza flessionale dei solai [Nm2] EJs 4.00E+10 3.80E+10 3.61E+10 3.43E+10
Massa della macchina operatrice M 100 100 100 100
Momento d'inerzia baricentrico della macchina operatrice JG 40 40 40 40
Rigidezza dei supporti della macchina k 1.0e6 2.8e5 7.4e5 1.0e6
Smorzamento dei supporti della macchina r 100 100 100 100
Smorzamento adimensionale primo modo di vibrare h1 4.00E-02 4.40E-02 4.84E-02 5.32E-02
Smorzamento adimensionale secondo modo di vibrare h2 2.00E-02 2.20E-02 2.42E-02 2.66E-02
Smorzamento adimensionale terzo modo di vibrare h3 6.00E-03 6.60E-03 7.26E-03 7.99E-03

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Si richiede di:
1) Definire un modello ad elementi finiti della struttura valido nel campo di frequenze 0÷ 30 Hz
2) Calcolare le frequenze proprie e relativi modi di vibrare nel campo di frequenze 0÷ 30 Hz
3) Identificare i valori dei coefficienti , che definiscono la matrice di smorzamento strutturale
[R]= [M]+ [K], in base ai dati sperimentali allegati alla tabella dei dati numerici.
4) Calcolare le seguenti funzioni di risposta in frequenza, nel campo di frequenze 0 ÷ 30 Hz:
- spostamento orizzontale del punto G per effetto di una forzante orizzontale applicata in G;
- spostamento orizzontale del punto C per effetto di una forzante orizzontale applicata in G;
- spostamento verticale del punto I per effetto di una forzante orizzontale applicata in G;
- spostamento orizzontale del punto G per effetto di una forzante orizzontale applicata in C;
- spostamento orizzontale del punto C per effetto di una forzante orizzontale applicata in C;
- spostamento verticale del punto I per effetto di una forzante orizzontale applicata in C.

5) analizzare la risposta al sisma, rappresentato come uno spostamento impresso orizzontale


della base dell’edificio (punti A e B dello schema proposto), in base al seguente andamento
temporale.

x A (t ) = A1 cos(2 f x 0 t + 1A ) + A2 cos(4 f x 0 t + 2A ) + A3 cos(6 f x 0 t + 3A )


x B (t ) = B1 cos(2 f x 0 t + 1B ) + B 2 cos( 4 f x 0 t + 2 B ) + B3 cos(6 f x 0 t + 3B )

in cui i coefficienti di frequenza fondamentale fx0, ampiezze A1, A2, … e fasi 1A, … sono
assegnati nella seguente tabella:

VERSIONE
4.1 4.2 4.3 4.4
fx0 3.00 2.50 3.50 3.00
A1=B1 5.00E-03 5.00E-03 5.00E-03 5.00E-03
A2=B2 3.00E-03 3.00E-03 3.00E-03 3.00E-03
A3=B3 1.00E-03 1.00E-03 1.00E-03 1.00E-03
1A 0,2 0,2 0,2 0,2
2A 1,1 1,1 1,1 1,1
3A 0 0 0 0
1B 0,3 0,3 0,3 0,3
2B 1,4 1,4 1,4 1,4
3B 0,5 0,5 0,5 0,5

In risposta a questo punto si richiede di produrre i seguenti grafici:


- spettro degli spostamenti impressi xA(t), xB(t);
- spettro della vibrazione orizzontale dei punti G e E;
- storia temporale della vibrazione orizzontale dei punti G e E.

6) Calcolare la risposta dell'edificio all'eccitazione dovuta al funzionamento della macchina


operatrice installata al primo piano. Si riporta nella seguente figura l'andamento della forza e
della coppia periodica generata dalla macchina:
F, C
Fmax Cmax
t

-Fmax -Cmax

T 12/18
VERSIONE
4.1 4.2 4.3 4.4
T [s] 0.04 0.075 0.05 0.04
Fmax [N] 500 500 500 500
Cmax [Nm] 10 10 10 10

In risposta a questo punto si richiede di produrre i seguenti grafici:


- spettro della forza F(t) generata dalla macchina;
- spettro della vibrazione verticale nei punti Q, R (non indicati nel disegno)
corrispondenti rispettivamente alla mezzeria del solaio del primo e del secondo
piano;
- storia temporale della vibrazione verticale dei punti Q, R.
Si chiede infine di ottimizzare le caratteristiche meccaniche dei supporti della macchina operatrice
in modo da ridurre le vibrazioni trasmesse all'edificio.

13/18
Tema n. 5: palo ferroviario
Si consideri il palo ferroviario rappresentato in figura:

E
B
D
F

G
kf, rf

Dati geometrici (comuni a tutte le varianti numeriche):

nodo x [m] y [m]


A 0.0 0.0
B 0.0 6.5
C 0.0 7.9
D 2.7 6.5
E 3.1 6.5
F 4.0 6.2
G 3.3 5.8

I dati geometrici e strutturali sono riportati nella tabella sottostante:

VERSIONE
5.1 5.2 5.3 5.4
massa per unità di lunghezza (AB-BC) [kg/m] m 60.92 50.5 83.2 30.2
rigidezza assiale EA (AB-BC) [N] EA 1.64E+09 1.35E+09 2.22E+09 7.14E+08
rigidezza flessionale EJ (AB-BC) [Nm2] EJ 1.19E+07 1.13E+07 2.36E+07 1.30E+07
massa per unità di lunghezza (CD) [kg/m] m 1.1 1.1 1.1 1.1
rigidezza assiale EA (CD) [N] EA 4.22E+07 4.22E+07 4.22E+07 4.22E+07
rigidezza flessionale EJ (CD) [Nm2] EJ 8.20E+02 8.20E+02 8.20E+02 8.20E+02
massa per unità di lunghezza (BE-EF ) [kg/m] m 8.71 8.71 8.71 8.71
rigidezza assiale EA (BE-EF ) [N] EA 2.34E+08 2.34E+08 2.34E+08 2.34E+08
rigidezza flessionale EJ (BE-EF ) [Nm2] EJ 4.49E+05 4.49E+05 4.49E+05 4.49E+05
massa per unità di lunghezza (FG) [kg/m] m 7.04 7.04 7.04 7.04

14/18
rigidezza assiale EA (FG) [N] EA 1.89E+08 1.89E+08 1.89E+08 1.89E+08
rigidezza flessionale EJ (FG) [Nm2] EJ 2.96E+04 2.96E+04 2.96E+04 2.96E+04
massa per unità di lunghezza (GH) [kg/m] m 1.1 1.1 1.1 1.1
rigidezza assiale EA (GH) [N] EA 1.68E+07 1.68E+07 1.68E+07 1.68E+07
rigidezza flessionale EJ (GH) [Nm2] EJ 1.33E+03 1.33E+03 1.33E+03 1.33E+03
rigidezza del filo di contatto [N/m] kf 7100 8520 10224 5680
smorzamento del filo di contatto [Ns/m] rf 15 18.0 21.6 12.0
massa del filo di contatto [kg] Mf 80.0 96.0 115.2 64.0
Coefficiente alfa 1.28E+00 1.28E+00 1.28E+00 1.28E+00
Coefficiente beta 6.86E-04 6.86E-04 6.86E-04 6.86E-04

Per la definizione della matrice di smorzamento strutturale si utilizzi l’ipotesi di smorzamento


strutturale, [R]= [M]+ [K], con valori dei coefficienti e forniti in tabella dati.

Si richiede di:
1) Definire un modello ad elementi finiti della struttura valido nel campo di frequenze 0÷ 40 Hz
2) Calcolare le frequenze proprie e relativi modi di vibrare nel campo di frequenze 0÷ 40 Hz
3) Calcolare le seguenti funzioni di risposta in frequenza nel campo di frequenze 0 ÷ 40 Hz:
- accelerazione verticale del punto G per effetto di una forzante verticale applicata in G;
- accelerazione orizzontale del punto C per effetto di una forzante verticale applicata in G;
- accelerazione verticale del punto G per effetto di una forzante orizzontale applicata in C;
- accelerazione orizzontale del punto C per effetto di una forzante orizzontale applicata in C.
4) risposta all’eccitazione dovuta al passaggio di una sequenza (ipoteticamente infinita) di
pantografi: determinare la risposta del palo relativa allo spostamento impresso verticale
applicato all’estremo inferiore del braccio di poligonazione (punto G). E’ nota la storia
temporale dello spostamento impresso (si veda il grafico sottostante), memorizzata in un file
ascii organizzato in due colonne: nella prima colonna sono riportati gli istanti di tempo,
nella secondo i corrispondenti spostamenti.

In risposta a questo punto, che dovrà essere risolto effettuando una partizione specifica delle
matrici del pantografo, si richiede di produrre i seguenti grafici:
- spettro dello spostamento impresso;
- risposta in frequenza dello spostamento verticale del punto E e della reazione
verticale nel punto G;
15/18
- spettro dello spostamento verticale del punto E e della reazione verticale nel punto
G, considerando il minimo numero di armoniche dello spostamento impresso
necessarie a rappresentare correttamente lo spostamento stesso;
- storia temporale dello spostamento verticale del punto E e della reazione verticale
nel punto G, considerando lo stesso numero di armoniche del punto precedente;

calcolare le reazioni a terra alla base del montante (punto A) applicando lo spostamento impresso
definito al punto precedente. In risposta a questo punto si chiede di determinare le stesse grandezze
indicate al punto precedente (risposta in frequenza, spettro delle reazioni, storia temporale).

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Tema n. 6: palo di una linea di trasmissione di potenza elettrica

D3
D2
H4 A
H3

H2
H1

B
H2
H1

C
H2
H1
P Q
D1

Si deve studiare un palo di una linea di trasmissione di potenza elettrica. Il sistema è simmetrico
rispetto all’asse verticale rappresentato in figura. I dati geometrici e strutturali sono riportati nella
tabella sottostante:

VERSIONE
6.1 6.2 6.3 6.4
Massima frequenza di analisi [Hz] fmax 5 6 5 6
Larghezza della base del palo [m] D1 48 44 48 44
Larghezza della sommità del palo [m] D2 22 16 14.4 16
Distanza tra i punti di attacco degli isolatori [m] D3 52 48 48 48
Altezza H1 [m] H1 15 12 20 12
Altezza H2 [m] H2 30 24 40 24
Altezza H3 [m] H3 7.5 6 10 6
Altezza H4 [m] H4 15 12 20 12
Travi ROSSE: massa per unità di lunghezza [kg/m] mR 60 80 60 70
Travi ROSSE: rigidezza assiale EA [N] EAR 4E8 4E8 4E8 4E8
Travi ROSSE: rigidezza flessionale EJ [Nm2] EJR 1E8 1E8 2E8 1.5E8
Travi VERDI: massa per unità di lunghezza [kg/m] mG 15 20 15 17.5
Travi VERDI: : rigidezza assiale EA [N] EAG 2E8 2E8 2E8 2E8
Travi VERDI: rigidezza flessionale EJ [Nm2] EJG 6E7 6E7 1.2E8 1.0E8
Travi BLU: massa per unità di lunghezza [kg/m] mB 20 25 20 25
Travi BLU: : rigidezza assiale EA [N] EAB 2E8 2E8 2E8 2E8
Travi BLU: rigidezza flessionale EJ [Nm2] EJB 6E7 6E7 1.2E8 6E7
Smorzamento adimensionale primo modo di vibrare h1 7e-3 7e-3 7e-3 7e-3
Smorzamento adimensionale secondo modo di vibrare h2 5e-3 5e-3 5e-3 5e-3
Smorzamento adimensionale terzo modo di vibrare h3 6e-3 6e-3 6e-3 6e-3

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Lo smorzamento strutturale della struttura deve essere introdotto attraverso i coefficienti di
proporzionalità e tali che [R]= [M]+ [K], calcolando i valori e in base ai dati sperimentali
relativi allo smorzamento adimensionale allegati alla tabella dei dati numerici.

Si chiede di:
1) definire un modello ad elementi finiti della struttura valido nel campo di frequenze
0÷fmax Hz
2) calcolare le frequenze naturali del sistema e i relativi modi di vibrare nel campo di frequenze
0÷ fmax Hz
3) calcolare le seguenti funzioni di risposta in frequenza nel campo di frequenze 0 ÷ fmax Hz
- spostamento orizzontale del punto A (sommità del palo) per una forza orizzontale
applicata in A
- spostamento orizzontale del punto B per una forza orizzontale applicata in A
- spostamento orizzontale del punto C per una forza orizzontale applicata in A
- spostamento verticale del punto A per una forza verticale applicata in A
- spostamento verticale del punto B per una forza verticale applicata in A
- spostamento verticale del punto B per una forza orizzontale applicata in A
4) Studiare la risposta del palo dovuta ad un movimento sismico del terreno, rappresentato da
uno spostamento orizzontale dei punti P e Q secondo la seguente espressione:
y P = A 1 cos(2 f 0 t + 1 ) + A 2 cos(4 f 0 t + 2 ) + A 3 cos(6 f 0 t + 3 )
y Q = B1 cos(2 f 0 t + 1 ) + B 2 cos(4 f 0 t + 2 ) + B 3 cos(6 f 0 t + 3 )
dove la frequenza fondamentale f0, le ampiezze A1, A2, …e le fasi 1, … sono assegnate
nella tabella sottostante. In particolare si richiede di calcolare la storia temporale delle
seguenti grandezze:
- Spostamento orizzontale del punto A;
- Spostamento verticale del punto A;
- spostamento orizzontale del punto B.

VERSIONE
6.1 6.2 6.3 6.4
f0 1.8 2.1 1.15 2.1
A1=B1 5,00E-03 5,00E-03 5,00E-03 5,00E-03
A2=B2 3,00E-03 3,00E-03 3,00E-03 3,00E-03
A3=B3 1,00E-03 1,00E-03 1,00E-03 1,00E-03
1 0,2 1.1 1.1 1.1
2 1,1 0.2 0.2 0.2
3 0 0 0 0
1 -0.8 1.1 1.1 1.1
2 1,1 -0.8 -0.8 -0.8
3 0 0 0 0

Calcolare le reazioni vincolari nei punti P e Q dovute al movimento sismico descritto al punto 4.

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