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Storie di fine anno

l'algoritmo di Berger è un semplice metodo matematico che consente di suddividere un certo gioco
in gironi.

La ragazza si chiama Daniela, e il luogo in cui si trovava in quel momento era una semplice festa di
capodanno. Il clima era abbastanza divertente, e la gente che si trovava intorno era molto
simpatica, divertente.
Tuttavia, in mezzo a quella folla c'era anche il suo ex, Matteo. Questo semplice vincolo impediva a
Daniela di avere un pieno controllo della situazione, perchè doveva inevitabilmente evitare il suo
ex per evitare di ritornare sulle proprie scelte parlando proprio con lui. Era l'ultima cosa da fare.
La festa si svolgeva in un appartamento poco fuori Trapani, nei dintorni di Custonaci.
Si doveva evitare assolutamente di fare troppo casino, altrimenti sarebbero arrivati le forze
dell'ordine e avrebbero fatto storie.
E questo pensiero era il chiodo fisso di Massimiliano, uno degli organizzatori della festa che
probabilmente non si sarebbe goduto appieno la festa, perchè se ci fossero stati dei casini lui era
l'unico che ne avrebbe pagato le conseguenze: la casa in cui si svolgeva la festa era intestata a suo
nome.
E, mentre trangugiava un vodka lemon (altri tipi di alcolici sarebbero stati fatali per lui), cercava
con lo sguardo Michela, la ragazza di cui era segretamente innamorato.
Purtroppo Michela stava vedendo con rammarico che la sua migliore amica era totalmente
ubriaca, e questo significava inevitabilmente che doveva rimanere accanto a lei fino a quando non
si sarebbe ripresa, ovvero fino alla mattina successiva: questo significava festa rovinata.
Magari, con un po' d'astuzia, si sarebbe divertita lo stesso: bastava “buttare” la sua amica sopra il
divano e lei si sarebbe potuta divertire ugualmente, rimanendo affacciata alla porta.
Nel trascinare la sua amica fino al divano si fece aiutare da un ragazzo di nome Piero, che aveva
dovuto abbandonare la conoscenza appena fatta con Silvia, una ragazza che lo colpì principalmente
per la sua bellezza. Ma Piero aveva un'ottima educazione, e non si sarebbe mai rifiutato di aiutare
una ragazza in difficoltà.
E, mentre portava in braccio quella ragazza ubriaca, non poteva fare a meno di pensare a cosa dire
a Silvia quando si sarebbero incontrati nuovamente, e sperando che lei non si era già messa a
discutere con un altro ragazzo.
E infatti Silvia si era già messa a parlare con un altro ragazzo, di nome Matteo. Egli raccontava di
come stesse cercando di fuggire dagli sguardi della sua ex Daniela, e lei gli propose di allontanarsi
completamente dalla sala, per uscire fuori nel giardino per fumare una sigaretta in tranquillità. Egli
accettò, ed entrambi uscirono fuori tenendosi per mano per non perdersi nella confusione di
ragazzi che stava ballando.

L'algoritmo di Berger aiuta a stilare le partite con il sistema del “girone all'italiana”: basta
semplicemente sapere il numero dei concorrenti e delle squadre. Nella versione base, l'algoritmo
non produce sempre una sequenza fissa “partita giocata in casa” e “partita giocata in trasferta”.

Daniela, non avendo più fra i suoi piedi l'ex fu talmente presa dal ritmo della festa che si consumò
tre cicchetti di rhum&pera in un fiato. Inutile dire che la ragazza in questione si ubriacò talmente in
fretta che si buttò tra le braccia del primo ragazzo che le capitò: Massimiliano, uno degli
organizzatori della festa. A sua volta, Max prese in braccio la ragazza ed entrambi incominciarono a
baciarsi, appassionatamente. E, per la prima volta in quella giornata, Max si scordò della polizia e
di altre rotture di scatole. Rotture di scatole che invece aveva avuto Piero, che cercava
disperatamente la ragazza di cui s'era invaghito. Purtroppo per lui, Silvia già si baciava con Piero da
un bel pezzo. E fu così che sconfitto, bevve così tanto che finì anche lui sul divano accanto all'amica
di Michela, che non riusciva a credere al fatto che il ragazzo che gli veniva dietro e a cui aveva dato
sempre il due di picche si stava divertendo con una ragazza mentre lei rimaneva a fare da
tappezzeria. Michela si girò in cerca di Piero, ma quello che riuscì a trovare fu solo una coppietta,
che stava a sua volta limonando in giardino. E, quando vide Piero disteso e completamente ubriaco
accanto alla sua amica, non potè fare altro che sedersi e vedere gli altri ballare.
A volte una partita si vince, a volte si perde.
A volte si pareggia, come notò un ragazzo presente alla festa. Il primo ad accorgersi delle sirene di
una pattuglia che, pian piano, si stavano avvicinando.