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c


c     c   

ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO


Basato sulla Lezione dell¶8 Marzo 2010 del Prof. E. Gaudio

Vito Pinzone
vito.pinzone@yahoo.it

Possiamo riconoscere all¶interno del Sistema Nervoso un c e uno , è


una distinzione puramente accademica poiché da un punto di vista costitutivo la struttura è unitaria.
Dobbiamo definire cosa intendiamo per SNC e SNP:
c è contenuto — 



—
   


—   — , l¶ c si trova
all¶esterno di esso.
All¶interno del SNC possiamo operare un¶ulteriore distinzione:
il c, o , è contenuto nel neurocranio e nel canale vertebrale: queste due parti possono essere
quindi divise mediante un piano che passa trasversalmente per il forame occipitale magno. Mentre tra i
condili dell¶occipitale e l¶articolazione con l¶atlante, la divisione netta tra una struttura più cilindrica che
occupa lo speco vertebrale e una parte superiore, molto espansa.

c   all¶interno del neurocranio.


Può essere suddiviso nei suoi costituenti.
Teniamo presente che all¶interno della cavità cranica vi è una dipendenza della dura madre, un setto che va
verso lo sfenoide (verso i ! ), questa struttura trasversa è denominata !!
: si interpone tra i lobi posteriori degli emisferi cerebrali e il sottostante . Ricopre il
cervelletto e divide nettamente all¶interno della cavità cranica una porzione che si trova al di sotto, ""
, dalla porzione molto più ampia che si trova al di sopra, ""  .

- "" troviamo ï   — il , —  —


la continuazione del !
 , che si continua insensibilmente con le strutture della loggia sottotentoriale. Questa struttura che va
pian piano dal midollo dilatandosi terminando all¶interno della loggia sopratentoriale, è il #$
- ""  o    : troviamo il cervello propriamente detto.
Il cervello non è sinonimo di encefalo. Il cervello è nella loggia sopratentoriale.
Il tronco può essere diviso in 3 porzioni facilmente riconoscibili:
- ï 
  , prolungamento del midollo, è una dilatazione: il !%" o #%#
-   —
  , con direzione trasversale che passa a ponte sulle precedenti strutture,  ! 
-  
  , parte superiore: si affonda nella massa cerebrale e prende il nome di peduncoli cerebrali o
mesencefalo. Perché i peduncoli sono la parte anteriore, la parte posteriore (tubercoli quadrigemini) forma la
 —
  —.
Posteriormente al tronco cerebrale troviamo il cervelletto.
Quindi la loggia sopratentoriale in cui distinguiamo i ˜ !
parte centrale profonda, attorno al III ventricolo:  c  
esternamente: i 2 grandi emisferi cerebrali che costituiscono il  c  
c c  c


c     c   

MIDOLLO SPINALE

Il midollo spinale occupa una parte del canale vertebrale.


 cc 
ðV %! o pachimeninge
ðV ! - intermedia
ðV ! - aderisce strettamente alle strutture che riveste
Questi rivestimenti comportano la presenza di alcuni spazi importanti:
Tra Osso e Dura Madre:  & !%, con cellule connettivo-adipose.
Aprendo la duramadre, tra Dura Madre e Aracnoide:  &%#!%
Tra Aracnoide e Pia Madre:  &%#!
Fa seguito il midollo.
Il '% che è all¶interno del sistema nervoso centrale e quello che si trova nello spazio sub aracnoideo
comunicano tramite dei fori che vedremo in seguito quando tratteremo la circolazione del liquor. Questo
ragionamento è importante quando il neurologo deve ³pungere´ per prelevare il liquor.
Il midollo non occupa tutto il canale vertebrale, perché soprattutto nel periodo dello sviluppo esplosivo (post-
puberale) si ha una netta differenza di crescita tra tessuto osseo e tessuto nervoso (quest¶ultimo cresce di
meno). A fine sviluppo nell¶adulto, il midollo, relativamente, risale all¶interno del canale vertebrale. O è
meglio dire che il canale vertebrale si allunga durante il periodo della pubertà. Normalmente  !
! () ˜ con una variabilità tra T12/L3;
Terminando, si forma a questo livello il !, si assottiglia e termina.
Con un filo terminale che si va a saldare nel canale sacrale.
r 


 ï — 
ï  Perché al di sotto di L1 in genere non abbiamo midollo. E capite che le
lesioni vertebrali sono più gravi più in alto ci troviamo perché i danni si trasferiscono a valle.
 " paralisi completa da arti superiori in giù.
In genere la puntura lombare si fa a livello di L3 per sicurezza.
Lo spazio destinato al midollo è molto piccolo. Il midollo ha "!. Presenta
due rigonfiamenti, uno a livello cervicale e uno a livello lombare, che rappresentano la zona di emergenza
dei nervi che si diramano verso gli arti. Abbiamo un gran numero di neuroni e di fibre che si dirigeranno con
i nervi del plesso cervicale e sacrale verso i rispettivi arti.
Inferiormente termina con il , a punta. Che termina con una "% ( )  che
va a saldarsi a livello del canale sacrale.
I nervi che derivano dal midollo, si dispongono in maniera che è sempre più obliqua man mano che andiamo
verso il basso (proprio perché il canale è più lungo del midollo).
I  sono i —  che formano il midollo, che passano attraverso i fori di coniugazione che si
formano tra le vertebre. Il primo nervo cervicale passa sopra C1 (è importante ricordarlo) e l¶ultimo cervicale
nello spazio tra C7/T1 (abbiamo 8 paia di nervi cervicali).
Abbiamo 8 paia di nervi cervicali, 12 paia toracici, 5 paia lombari, 5 sacrali (escono dai fori sacrali), 1
coccigeo, per un totale di 31 paia di nervi spinali.
A livello cervicale il mielomero è a livello del metamero vertebrale quindi esce orizzontalmente, andando
verso il basso invece si trova più in alto quindi diviene più obliquo.
Quelli che si trovano sotto L1, si dispongono 
  — e formano, andando verso il basso, la
%!'%.
Ciascun nervo fuoriesce dal midollo mediante una serie di   che sono più o meno continue, più
radicole (solitamente 7/8) vanno a formare i  ! : le radici anteriori
sono motorie, quelle posteriori sensitive.
c c  c


c     c   

Si uniscono per formare il  . E¶ importante notare come sulla radice posteriore del nervo
spinale, proprio prima che le due radici si uniscano, è presente un ringofiamento, il"" , che oggi
dovete ricordare che è un —
  : il pirenoforo è fuori dal nevrasse, per questo è extrassiale.
Ed è importante perché in questi gangli si trovano tutti i proto neuroni delle vie sensitive.
La distruzione di un ganglio provoca un¶anestesia del territorio servito da quel nervo.
Nello ï
 —  troviamo i "! (sono legamenti laterali) che fissano il midollo
alle meninge.

c  c
c     c 
Se noi osserviamo una sezione di midollo vediamo innanzitutto una struttura formata sostanzialmente da una
cavità centrale molto piccola, la & "" è formata da corna anteriori e corna posteriori e una
commessura tra le due;
la &# è divisa in cordoni: cordone posteriore, tra la fessura posteriore e l¶emergenza del nervo
della radice posteriore.
Tra radice posteriore e radice anteriore abbiamo il cordone laterale;
Tra radice anteriore del nervo e solco anteriore abbiamo il cordone anteriore;
La comprensione piena dei fasci bianchi si avrà alla fine dello studio di questa parte.

 c
  
Corna posteriori e corna anteriori hanno differenza funzionale.
Dalle Corna anteriori partono le !, le fibre che formano le radici anteriori e quindi le fibre di tipo
effettore, motore.
Da un punto di vista grossolano, diciamo che vi faccio due differenziazioni, una funzionale, e quella delle
cosidette ³lamine´, che ha preso piede dopo gli anni ¶50.


Nel corno posteriore abbiamo 3 strati:
 —
 —

 
 —
 — 

 — e  —
  . Sono una serie
di strati di interneuroni che fungono da filtro alle fibre che arrivano dalla radice posteriore.
Nel corno posteriore distinguiamo una testa, un collo e una base.
Grossolanamente:
A livello della testa arrivano gli stimoli sensitivi che provengono dall¶esterno (   );
A livello del collo (e della base) arrivano gli stimoli sensitivi che provengono dall¶impalcatura
corporea (ï ï   );
A livello della base arrivano gli stimoli che vengono dagli organi interni ( —  );

Tozzo e largo, anche qui possiamo avere una differenziazione funzionale grossolana, per cui a livello
della base e della   ——
—    abbiamo i %* mentre a livello
della testa abbiamo i %*$
a    perché gli stimoli vanno verso la muscolatura liscia e verso le ghiandole.
     perché gli stimoli vanno verso i muscoli striati scheletrici.

Sin dagli anni µ50 venne dimostrata la presenza di una serie di nuclei che si dispongono in senso verticale,
lungo la lunghezza del midollo, formando delle lamine sovrapposte.
c c  c


c     c   

Sono 10, dall¶esterno all¶interno:


 Sostanza Marginale di Lissauer
Sostanza Gelatinosa di Rolando
 Arrivo delle fibre che poi sono destinate alla sensibilità di tipo esterocettivo
Sostanzialmente propriocettiva
 molto complessa, corrisponde all¶arrivo fibre viscero-sensitive
 costituita da una serie di elementi. Nella parte toraco-lombare, corrisponde alla colonna intermedio-
laterale. A livello toraco-lombare, da C8 a L2 e da S1 a S4.
+ corrisponde alla testa del corno anteriore e corrisponde alla partenza dei motoneuroni che sono destinati
alle fibre muscolari scheletriche. Motoneuroni alfa e gamma, molto importanti specialmente nei bipedi
perché mantengono il tono muscolare.

La disposizione è somato-topica comune alla specie. Abbiamo una disposizione precisa, ad ogni punto
corrisponde la rappresentazione di neuroni che terminano in punti determinati dell¶organismo.

  
c c c
Zona di ³Filtro´ Posteriormente:
„ —
   —

„ —
ï ï   

„ —
  —

Anteriormente, nel corno anteriore:


!*
  
,      


 
c c  c


c     c   

 c
,c
decorrono sostanzialmente più fasci:
- !, quindi 
 —

- !!, quindi 


 

- !", che uniscono i vari metameri (mielomeri) rendendoli una struttura


continua e non separata.

   c c- c 


Risalgono tramite tre sistemi fino al #%#.

($  (del cordone posteriore):



 



 
!— 

Trasportano la sensibilità più tipica dei primati e dell¶uomo: s#.  
!-. Voi immaginatevi quando le dita toccano una penna o un cieco legge il braille.

RUOLO DEL FASCICOLO GRACILE E DEL FASCICOLO CUNEATO NELLA VIA DELLA SENSIBILITA¶
ESTEROCETTIVA TATTILE EPICRITICA E SENSIBILITA¶ PROPRIOCETTIVA COSCIENTE.
Il " e il %, dopo il loro decorso lungo il cordone posteriore del midollo
spinale, giungono rispettivamente al % !  " !    % ! 
%!,%!/. Questi due nuclei sono situati nella callotta del bulbo, visibili come du e rilievi
macroscopici nella faccia posteriore del bulbo, ovvero nella clava (nucleo di Goll) e nel tubercolo
cuneato (nucleo di Burdach);
essi rappresentano la seconda stazione della  *#%#**, difatti, emettono delle
fibre denominate ³#´ che si portano medialmente a costituire un unico sistema,
quello del c    . I due lemnischi, di dx e di sx, decussano rendendo questa via
sensitiva una .
Il lemnisco giunge quindi, dopo aver attraversato la callotta del ponte e del mesencefalo, al %
* *! , che emettendo le fibre talamo-corticali che costituiranno la
radiazione sensitiva, ha il compito di proiettarli alla corteccia della circonvoluzione *
(ecco che comprendiamo la specificità di questa via), area 1,2,3 di Broadman, ove vi è una
rappresentazione somatotopica delle varie aree del corpo riferite alle varie aree della corteccia di
questa circonvoluzione (homunculus sensitivo)

˜$ !! , abbiamo il  


ï—   

Trasporta la sensibilità, propriocettiva incosciente, verso il cervelletto e non al cervello. Due fasci: spino
cerebellare ventrale e dorsale.

LA SENSIBILITA¶ INCOSCIENTE E IL SISTEMA SPINO-CEREBELLARE


Questa via permette di recare al cervelletto informazioni sullo % %
dell¶organismo e programmare movimenti complessi. Non raggiunge la corteccia telencefalica,
dunque  0 % #. . E¶ costituita, come detto sopra, da due fasci: lo  
# , che costituisce la via più lunga, infatti accede al cervelletto mediante i
peduncoli cerebellari superiori ed è una via crociata; lo  *# !, che invece non
decussa ed è una via nettamente più breve, accede al cervelletto mediante i peduncoli cerebellari
inferiori.

1$ !   (nel cordone laterale e anteriore).


c c  c


c     c   

Lemnisco, dal greco: significa nastro. E¶ un fascio a forma di nastro, più largo che spesso.

ï—   e ï—
  trasportano la sensibilità esterocettiva protopatica, un sistema più
antico presente in animali più vecchi dell¶uomo.
E abbiamo un altro fascio: il 
ï—

" spino-mesencefalico ) che accompagna quello
spinotalamico

RUOLO DEL LEMNISCO SPINALE NELLA VIA DELLA SENSIBILITA¶ ESTEROCETTIVA


PROTOPATICA: LA VIA DELLA SENSIBILITA¶ SOMATICA ³GENERALE´
Il Lemnisco Spinale è costituito da: fascio spinotalamico anteriore, fascio spinotalamico laterale,
fascio spino reticolare e fascio spino tettale. Questi fasci decorrono tutti assieme, ma la base della via
resta comunque il fascio spinotalamico, che giunge al nucleo VPL del talamo che proietta i fasci alla
corteccia della circonvoluzione post-rolandica (aree 3,1,2 di Broadman).
Ma non finisce qui: il fascio spino-tettale giunge alla lamina quadrigemina, mentre il fascio spino-
reticolare fino alla formazione reticolare. La formazione reticolare lo trasmette a varie aree della
corteccia telencefalica, spiegandoci dunque il perché questa sensibilità sia ³generale´ ovvero non
discriminativa. Ulteriore caratteristica di questa sensibilità è il coinvolgimento affettivo (come può
essere il pianto), dovuto alla proiezione dalla formazione reticolare al Lobo limbico e alla formazione
dell¶ippocampo.
Il classico esempio di questa sensibilità è quando veniamo urtati durante il sonno da qualcosa e ci
svegliamo: avvertiamo questo pericolo, e la risposta che può esserci può includere anche il pianto, una
reazione illogica che coinvolge le aree più antiche dell¶encefalo, come detto sopra.

    c c-
($  
80% nel cordone laterale ( 
  ï—
 

  )
Viene dalla corteccia spinale e comanda il movimento somatico.
20% 
  ï—
— 

  , nel cordone anteriore.
˜$  
per ora dovete sapere solo che esiste, è nel cordone anteriore e laterale
1$ # 
per l¶equilibrio, in parte anteriore e in parte laterale.
Queste sono le grandi tre vie motrici che comandano i movimenti.
Poi ci sono i fasci minori: 
 ï— , 
 
ï— (anteriormente), e longitudinale.
#$%&!''(&)*$
$
a$%&+''(&)*$
 —
—   — ,

  cc c


Poi abbiamo il 
— —
che circonda la sostanza grigia, costituito da interneuroni che collegano i
vari mielomeri, che altrimenti sarebbero staccati, funzionerebbero non come una struttura unica, questo è
importante perché collegano i vari elementi del midollo spinale.