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Sistema metrico e SI. Unità base del SI, unità derivate, multipli e sottomultipli.

Misure,
calcoli e cifre significative. Notazione dei numeri in forma esponenziale. Equazioni
di
dimensionali.
i li
http://online.universita.zanichelli.it/atkins‐principi‐di‐chimica‐files/ATKINS_APPENDICE_1.pdf
Metodo scientifico, osservazioni sperimentali e leggi scientifiche. Materia ed energia.
Fenomeni fisici e chimici.
chimici Proprietà estensive
estensi e e intensive.
intensi e Stati fisici della materia.
materia Sistemi
omogenei ed eterogenei. Fasi di un sistema. Soluzioni. Tecniche di separazione di
componenti in miscela.C omposti e miscele. Leggi ponderali.

N. Parodi ‐ Fondamenti di Chimica 1 mod. – 27,28,30  settembre 2016


LA CHIMICA È UNA SCIENZA SPERIMENTALE
LE OSSERVAZIONI SPERIMENTALI SI BASANO SU MISURE
Ogni misura è caratterizzata da:
ORDINE DI
ORDINE DI GRANDEZZA
UNITÀ DI
UNITÀ DI MISURA
INCERTEZZA

Affinché una grandezza sia misurabile devono accadere due cose:
Affinché una grandezza sia misurabile devono accadere due cose:
• esistenza di un’unità di misura per la grandezza
• esistenza di un procedimento operativo che consenta la misura
esistenza di un procedimento operativo che consenta la misura
Se non si verificano entrambe le situazioni, la grandezza non è misurabile
INCERTEZZA DELLE MISURE
INCERTEZZA DELLE MISURE

IlIl risultato di una misura è sempre affetto da 
Il risultato di una misura è sempre affetto da errore
risultato di una misura è sempre affetto da errore
Una misura è riportata correttamente se associata alla stima dell’errore

OGNI MISURA È AFFETTA DA DUE TIPI D’ ERRORE

ERRORI SISTEMATICI ERRORI CASUALI

Gli errori sistematici sono
Gli errori sistematici  sono
"provocati di volta in volta sempre dalla stessa causa
e di valore e segno costanti“
di l t ti“
Gli errori casuali sono
Gli errori casuali  sono
"provocati da cause accidentali,
il cui singolo contributo non può essere stabilito a priori
e agisce di volta in volta con diversa entità e segno"
INCERTEZZA DELLE MISURE
INCERTEZZA DELLE MISURE

IlIl risultato di una misura è sempre affetto da 
Il risultato di una misura è sempre affetto da errore
risultato di una misura è sempre affetto da errore
Una misura è riportata correttamente se associata alla stima dell’errore
I numeri che riportano misure di grandezze fisiche non sono numeri esatti

Poiché si è stabilito per convenzione che 1 
Poiché si è stabilito per convenzione che 1 cm
cm = 10 
= 10 mm
mm e che 1 
e che 1 ft
ft = 12 
= 12 in
in
10 e 12 
10 e
10  12 sono valori veri per definizione
12 sono valori veri 
l i i per definizione
d fi i i

Quando si scrive 1 
Quando si scrive 
Q 1 in
in = 2.54 cm
= 2.54 cm
2.54 è sicuramente un valore approssimato al centesimo
le due unità di misura sono state definite l'una indipendentemente dall'altra

Si hanno 
Si hanno numeri esatti 
numeri esatti se
se numeri esatti
si contano oggetti distinti
gg In aula sono presenti 102
p
In aula sono presenti  102 studenti
per definizione 1 m
1 m = 
= 100
100 cm
ACCURATEZZA

legata alla presenza d’incertezze


sistematiche
it ti h della
d ll misura
misura;
i ;
è la differenza, in valore e segno,
tra il valore ritenuto vero e la
media di una serie di misure

PRECISIONE

attitudine a fornire una misura


con la minima incertezza ed
elevata ripetibilità rispetto al
valore ritenuto vero

“La precisione è la bravura nel compiere sempre gli stessi errori“   
Ennio Flaiano
Punto di 
ebollizione 
ebollizione
dell’acqua

Fahrenheitt
180 Gradi
100 Kelvin
100  Graadi 
Celsiuss

n
Punto di 
fusione
dell’acqua

Temperature di fusione e d’ebollizione  di H2O
T (in K) = T (in oC) + 273.15  T (in oF) = 9/5 T (in oC) + 32
T (in oC) = T (in K) ‐
T (in  C) T (in K) 273.15
273 15 T (in oC) = [ T (in 
T (in  C) = [ T (in oF) ‐
F) 32 ] 5/9
32 ] 5/9
Distanza Terra-Sole

Altezza monte Everest

Livello del mare

Spessore medio di
un capello umano

Diametro di una particella


media di fumo di tabacco

Diametro del più


grande atomo non
radioattivo (cesio)

Diametro del più


piccolo atomo (elio)
REGOLE PER LA DETERMINAZIONE DELLE CIFRE SIGNIFICATIVE

Tranne gli zeri che sono usati solo per 
Tutte le cifre sono significative
posizionare la virgola decimale
Gli zeri con cui termina un valore numerico
Gli i i i l i
situati prima o dopo la virgola sono significativi 1.030 mL    4 cifre significative
Gli zero compresi tra cifre diverse da zero
sono cifre significative 606 m         3 cifre significative
Gli zero alla sinistra del prima cifra diversa
da zero non sono cifre significative
da zero non sono cifre significative 0.08 L         1
L 1 cifra significativa
cifra significativa
Se un numero è maggiore di 1, gli zeri alla destra
del punto decimale sono cifre significative 2.0 mg         2 cifre significative
Se un numero è minore di 1, solo gli zeri alla fine
e nel mezzo del  numero sono cifre significative 0.00420 g    3 cifre significative

Numeri come 5300 m (senza virgola decimale) hanno solo 2 cifre significative!!

L’uso della virgola decimale finale può chiarire la situazione,
L’ d ll i l d i l fi l ò hi i l it i
anche se è preferibile usare la notazione esponenziale!
Numero di cifre significative

Addizioni e sottrazioni

Il risultato ha lo stesso numero di decimali della


misura con il minor numero di decimali

Esempio: sommare due masse 83.5   kg
+ 23.28 kg
23 28 k
106.78 kg =  106.8 kg

Esempio: sottrarre due volumi 865.91       mL
‐ 2.8156 mL
862.2844 mL = 862.28 mL
Numero di cifre significative

Moltiplicazioni e divisioni

Il risultato contiene lo stesso numero di cifre significative


della misura con il minor numero di cifre significative

9.2 cm  6.84 cm  0.3744 cm = 23.5602 cm3 = 24 cm3


Regole di arrotondamento dei numeri
1. Se la cifra rimossa è maggiore di 5,  si aumenta di 1 la cifra precedente
g g
5.379 si arrotonda a 5.38 se si mantengono 3 cifre significative
a 5.4 se si mantegono due cifre significative

2. Se la cifra rimossa è minore di  5, 
l if i è i di l if
la cifra precedente rimane invariata. 
d i i i
0.2413 si arrotonda a 0.241 se si mantengono 3 cifre significative
a 0.24 se si mantengono 2 cifre significative
a 0.24  se si mantengono 2 cifre significative

3.
3 Se la cifra rimossa è 5,
Se ac a ossa è 5, ssi aumenta di 1 la cifra precedente se è dispari
au e a d a c a p ecede e se è d spa
e si mantiene invariata se è pari.
17.75 si arrotonda a 17.8 mentre 17.65 si arrotonda a 17.6

Se il 5 è seguito solo da zeri si segue la regola 3.,
se il 5 è seguito da numeri diversi da zero si segue la regola 1.
17.6500 si arrotonda a 17.6       mentre 17.6513 si arrotonda a 17.7
è la scienza che studia la composizione, la struttura e le proprietà
della materia, le trasformazioni che in essa avvengono
e l’energia ceduta o assorbita durante queste trasformazioni
MATERIA: 
MATERIA: termine usato per identificare qualunque cosa  dotata di 
massa che occupi spazio e possa essere percepito dai nostri sensi

AERIFORME (GAS o VAPORE)


Assume volume e forma del contenitore
Assume volume e forma del contenitore.
Può essere notevolmente
AERIFORME compresso o espanso.

LIQUIDO
Volume proprio,
assume la forma del contenitore. 
Non può essere compresso
SOLIDO LIQUIDO in modo apprezzabile.

SOLIDO
Volume e forma propria.
Non può essere compresso 
in modo apprezzabile
in modo apprezzabile.

STATI   FISICI
DELLA MATERIA
DELLA MATERIA
Alcune trasformazioni si accompagnano all’emissione di ENERGIA
ENERGIA, , 
altre avvengono solo assorbendo
solo assorbendo ENERGIA
sublimazione

fusione ebollizione
ebo o e

SOLIDO LIQUIDO AERIFORME

solidificazione condensazione
brinamento

Il passaggio SOLIDO LIQUIDO AERIFORME richiede ENERGIA


Il passaggio SOLIDO AERIFORME richiede ENERGIA
Diagrammi di stato per H2O e CO2

Si è soliti chiamare gas una sostanza aeriforme che si trovi a T>TC ,


TC = temperatura
p critica ((es. diossigeno,
g , diossido di carbonio),
),
 non può essere condensata per semplice compressione.

Si è soliti chiamare vapore una sostanza aeriforme che si trovi a


T<TC (es. vapor d'acqua, alcol etilico),
 può essere condensata per compressione.
L’energia dovuta alle attrazioni e alle repulsioni tra cariche elettriche ha grande 
importanza in Chimica, avendo spesso a che fare con particelle cariche 

Energia potenziale
1 Q1 Q2 Q1 Q2
l b    kC
di Coulomb
di Coulomb ECCoulomb
(elettrostatica)  4 0 r r
Valida se le cariche sono separate dal vuoto (0 = permettività nel vuoto)
Valida se le cariche sono separate dal vuoto, ( = permettività nel vuoto)
Col tendere all’infinito della distanza tra due particelle (r), l’energia 
potenziale coulombiana tende ad annullarsi
potenziale coulombiana tende ad annullarsi

Se le pparticelle coinvolte hanno la stessa


carica EP sarà positiva, così l’energia
potenziale si innalzerà con l’avvicinarsi delle
particelle.
Al contrario, nel caso in cui la carica delle
particelle abbia segno opposto EP diminuirà
col diminuire di r (l’avvicinarsi delle
particelle).
SISTEMA, AMBIENTE e UNIVERSO
Nello studio di un fenomeno, si cerca di isolare la 
Nello studio di un fenomeno si cerca di isolare la ‘zona
zona di spazio
di spazio’ dove 
dove
avviene il fenomeno da quello che la circonda.

SISTEMA: una qualsiasi parte finita del mondo fisico
SISTEMA: una qualsiasi parte finita del mondo fisico
AMBIENTE: tutto ciò che circonda il SISTEMA

UNIVERSO
SISTEMA
+
SISTEMA AMBIENTE
=
UNIVERSO
AMBIENTE

La divisione è abbastanza arbitraria
Dipende dall’accuratezza desiderata del modello
MISCELA OMOGENEA MISCELA ETEROGENEA
Sistema fisicamente omogeneo  Sistema fisicamente eterogeneo 
costituito da due o più componenti
costituito da due o più componenti costituito da due o più componenti
costituito da due o più componenti

FASE : parte di un SISTEMA, 
di composizione chimica determinata e proprietà fisiche uniformi
di composizione chimica determinata e proprietà fisiche uniformi, 
separata da altre parti (FASI) del sistema da superfici limite definite
PROPRIETÀ : caratteristiche che conferiscono a ogni
a ogni sostanza identità esclusiva

TRASFORMAZIONE  TRASFORMAZIONE 
Fisica Chimica

Proprietà fisica Proprietà chimica
quella che una sostanza presenta di  quella che una sostanza presenta 
per sé, senza trasformarsi in o  quando si trasforma o
interagire con un’altra sostanza interagisce con altre sostanze

(colore, punto di fusione, (infiammabilità, corrodibilità) 
punto di ebollizione, densità)
PROPRIETÀ : caratteristiche che conferiscono a ogni
a ogni sostanza identità esclusiva

Proprietà Estensiva Proprietà Intensiva
dipende dalla quantità di materia  indipendente dalla quantità di 
presa in considerazione materia presa in considerazione

(massa, lunghezza, volume) (densità, temperatura, colore) 

Proprietà fisica Proprietà chimica
quella che una sostanza presenta di  quella che una sostanza presenta 
per sé, senza trasformarsi in o  quando si trasforma o
interagire con un’altra sostanza interagisce con altre sostanze

(colore, punto di fusione, (infiammabilità, corrodibilità) 
punto di ebollizione, densità)
DENSITÀ ASSOLUTA: proprietà intensiva della materia 
esprime la massa dell'unità
esprime la massa dell unità di volume di un corpo omogeneo
di volume di un corpo omogeneo
massa m Unità di misura: kg/m3 e g/cm3
  (d  ) 
volume
l V

Per solidi e liquidi la densità può essere caratteristica della sostanza,
per le sostanze aeriformi varia notevolmente in funzione di altri parametri  quali P e T  
DENSITÀ d
m
V
Esercizio 1
Un campione di rame (Cu) ha una massa di 57
57..54 g.
Le sue dimensioni sono 9.36 cm × 7.23 cm × 0.95 mm
Calcolarne la densità (g/cm3) 
la densità

1 cm
0.95  mm   0.095  cm
10 mm
Fattore di conversione

V  9.36 cm  7.23 cm  0.095 cm  6.4 cm3 Solo 2 cifre


Solo 2 cifre
significative!!
significative

massa  ( g ) 57.54 g
densità    9.0  gg/cm 3
volume (cm3 ) 6.4 cm3
DENSITÀ d
m
V
Esercizio 2
Una barretta di litio (Li) di dimensioni 20
20..9×11
11..1×11
11..9 mm ha
massa pari a 1.49×103 mg
49× mg.. Determinare la densità del Li in g cm-3.

3 cifre
3 cifre significative
1 cm3
V  11.1 mm  20.9 mm  11.9 mm  2760.7 mm  3
 2.7607 cm3  2.76 cm3
1000 mm3
1g
massa  1.49  103 mg   1.49 g
1000 mg

massa ( g ) 1.49 g
densità    0.538 g/cm 3  0.538 g cm -3
volume (cm 3 ) 2 77 cm 3
2.77
DENSITÀ d
m
V
Esercizio 3

Sapendo che il mercurio (Hg) a temperatura ambiente ha una


13.6 g/cm3 , calcolare la massa di 95 mL di Hg
d = 13. Hg..

m
95 mL  95 cm  V
3 d      m  d  V
V

95 cm 3  13.6   g cm  3  1292   g  1.3  10 3 g


Notare solo 2 
solo 2 cifre
cifre
significative!!
significative
MATERIA: termine usato per identificare qualunque cosa 
MATERIA: termine usato per identificare qualunque cosa 
occupi spazio e possa essere percepito dai nostri sensi
Miscele eterogenee: separazione dei componenti
FILTRAZIONE mediante filtro o setaccio, basata sulle diverse dimensioni
delle particelle
Normalmente si separa un precipitato da una
soluzione, o particelle da un flusso d’aria

DECANTAZIONE grazie alle diverse densità. Usata per separare solidi


da liquidi,
q , solidi da ggas,, liquidi
q immiscibili.

CENTRIFUGAZIONE lle fasi


f i del
d l miscuglio
i li vengono separatet attraverso
tt l
la
rapida rotazione a cui è soggetto il miscuglio stesso,
le fasi di massa maggiore
gg sono convogliate
g verso
l'esterno
MISCELA OMOGENEA: SISTEMA MONOFASICO
sistema fisicamente omogeneo costituito da due o più componenti

SOLVENTE + SOLUTO

componente presente in maggior quantità (o SOLUTI)
SOLIDO, LIQUIDO o AERIFORME SOLIDO, LIQUIDO o AERIFORME
una miscela omogenea è anche detta SOLUZIONE

Le SOLUZIONI ACQUOSE sono molto importanti in chimica


Le SOLUZIONI ACQUOSE sono molto importanti in chimica

FASE: parte di un sistema, di composizione chimica


determinata, con proprietà fisiche uniformi, separata da altre
partii (fasi)
(f i) del
d l sistema
i d superfici
da fi i limite
li i fisicamente
fi i d fi i
definite

MISCELA ETEROGENEA: SISTEMA COSTITUITO DA PIÙ FASI
Ù
sistema fisicamente eterogeneo costituito da due o più componenti
Miscele eterogenee: separazione dei componenti
FILTRAZIONE mediante filtro o setaccio, basata sulle diverse dimensioni delle
particelle. Normalmente si separa un precipitato da una
soluzione, o particelle da un flusso d
d’aria
aria
DECANTAZIONE grazie alle diverse densità. Usata per separare solidi da
liquidi, solidi da gas, liquidi immiscibili.
CENTRIFUGAZIONE le fasi del miscuglio vengono separate attraverso la rapida
rotazione a cui è soggetto il miscuglio stesso, le fasi di
massa maggiore sono convogliate verso ll'esterno
esterno

Miscele omogenee: separazione dei componenti


Miscele omogenee: separazione dei componenti

CRISTALLIZZAZIONE basata sulle diverse solubilità
DISTILLAZIONE     basata sulla diversa volatilità
ESTRAZIONE basata sulle diverse solubilità (in diversi solventi)
basata sulle diverse (in diversi solventi)
CROMATOGRAFIA basata sulla diverse affinità per una fase stazionaria
MISCELA (o MISCUGLIO):
insieme di più individui chimici (composti chimici
e sostanze semplici) che mantengono inalterate
le loro caratteristiche originarie e sono separabili
con mezzi fisici semplici

COMPOSTO CHIMICO:
sostanza con caratteristiche proprie che
differiscono da quelle degli individui chimici
che lo hanno originato. Le sostanze originarie
( l
(elementi)i) sono sempre in i rapporto costante.
È possibile ricavare gli elementi da un
composto solo utilizzando dei sistemi chimico
chimico‐
fisici complessi ( es. elettrolisi ).
SOSTANZA PURA (o SOSTANZA) :
sistema omogeneo di composizione definita e costante, caratterizzato
da proprietà chimico‐fisiche specifiche

SOSTANZA COMPOSTA o COMPOSTO CHIMICO:


sostanza è costituita da atomi di natura differente
(eg. H2O, CO2 , H2SO4 , CuCO3 , NaCl)

SOSTANZA ELEMENTARE (o
SOSTANZA ELEMENTARE (o SOSTANZA SEMPLICE): 
SOSTANZA SEMPLICE):
sostanza costituita da atomi uguali
(stesso elemento chimico, eg. He, O2, O3, N2, H2)

.
Una sostanza non è mai pura al 100% e contiene normalmente delle
impurezze, talvolta in tracce o ultratracce, per cui nella maggior parte
dei casi quelle che sembrano sostanze in realtà sono miscele con una
quantità di impurezze più o meno elevata.
Principi, leggi e postulati della
Principi
chimica sono basati su tre
pilastri costituiti da 3 modelli:

 modello
atomico della materia
atomico della materia

 modello
elettronico dell'atomo

modello del legame chimico

Scopo delle SCIENZE CHIMICHE è  è interpretare


interpretare e razionalizzare
e razionalizzare la 
costituzione, , ilil comportamento e le 
costituzione e le proprietà della materia
e le proprietà
TEORIA  ATOMICA DELLA MATERIA
ÈÈ possibile suddividere la materia in porzioni sempre più piccole,
ibil ddi id l t i i i i iù i l
oppure essa è costituita da particelle non ulteriormente divisibili?
Platone e Aristotele: la materia ha carattere continuo
Platone e Aristotele la materia ha carattere contin o
(Leucippo )Democrito: la materia è composta da particelle fondamentali indivisibili

LL'ipotesi
ipotesi che ebbe la maggior fortuna 
che ebbe la maggior fortuna
durante tutto il medioevo, grazie 
all'autorevole consenso di Aristotele,
fu quella di Empedocle (490‐430 a.C.). 
fu quella di Empedocle (490 430 a C )

Secondo tale ipotesi tutta la materia era 
composta da quattro sostanze 
d
fondamentali ed elementari:
aria   acqua   terra   fuoco
q
TEORIA  ATOMICA DELLA MATERIA
ÈÈ possibile suddividere la materia in porzioni sempre più piccole,
ibil ddi id l t i i i i iù i l
oppure essa è costituita da particelle non ulteriormente divisibili?
IlIl concetto di ATOMO ed ELEMENTO sono fondamentali in chimica
concetto di ATOMO ed ELEMENTO sono fondamentali in chimica
Le prime definizioni moderne si devono a Boyle e a Newton

All’inizio dell’800 il chimico 
inglese John Dalton,
dopo accurati esperimenti,
affermò che la materia è 
f
formata da piccole
d i l
particelle elementari

Vi sono ambiti della chimica e della fisica moderna in cui tale modello 
risulta essere ancora adeguato ed in grado di giustificare alcuni 
comportamenti della materia
Modello Atomico di Dalton 1803
1. Tutta la materia è costituita da atomi piccolissimi, indivisibili ed indistruttibili
p

2. Gli atomi di un elemento sono identici nella massa e nelle altre proprietà e sono
diversi dagli atomi di ogni altro elemento
3. Atomi di un elemento non possono  essere convertiti in atomi di altri elementi
4. Gli atomi di un elemento si combinano, per formare un composto, solamente 
con numeri interi di atomi di altri elementi
d d l l
5. Gli atomi non possono essere né creati né distrutti, ma si trasferiscono interi da
un composto ad un altro

ATOMO::
ATOMO
la particella più piccola di un
elemento che possa esistere da solo
o in combinazione con altri atomi
dello stesso o di altri elementi
La materia è 
è costituita
costituita da particelle in 
in movimento
movimento

TERIA
STATI   FISSICI
DELLA MAT
D

AERIFORME (GAS o VAPORE):


le particelle non sono vincolate tra loro e sono libere di muoversi e di spostarsi; sono disposte 
in modo disordinato; vi sono spazi vuoti molto grandi rispetto alle loro dimensioni  
NON POSSIEDE VOLUME E FORMA PROPRIA MA ASSUME VOLUME E FORMA DEL CONTENITORE;
NON POSSIEDE VOLUME E FORMA PROPRIA, MA ASSUME VOLUME E FORMA DEL CONTENITORE;
PUÒ ESSERE NOTEVOLMENTE COMPRESSO O ESPANSO
LIQUIDO:
le particelle sono stipate tra loro e vincolate le une alle altre; sono libere di spostarsi, traslare e 
vibrare; sono disposte in modo disordinato; vi sono piccoli spazi vuoti rispetto alle loro 
dimensioni dovuti all’ampiezza delle vibrazioni
VOLUME PROPRIO; NON HA FORMA SPECIFICA, MA ASSUME QUELLA DEL CONTENITORE;
NON PUÒ ESSERE COMPRESSO IN MANIERA APPREZZABILE
NON PUÒ ESSERE COMPRESSO IN MANIERA APPREZZABILE
SOLIDO:
le particelle sono stipate tra loro e vincolate le une alle altre; non sono libere di spostarsi, non 
traslano, ma vibrano (con ampiezza che aumenta all’aumentare della temperatura); 
sono disposte in modo ordinato; vi sono piccoli spazi vuoti (molto piccoli rispetto alle loro 
dimensioni) dovuti all’ampiezza delle vibrazioni
VOLUME E FORMA PROPRIA; NON PUÒ ESSERE COMPRESSO IN MODO APPREZZABILE
Un colloide è una particolare miscela in cui una sostanza si trova in uno stato finemente
disperso, intermedio tra la soluzione omogenea e la dispersione eterogenea
Di
Dimensione particella
i i ll
Questo stato "microeterogeneo"
consiste di due fasi: una fase < 10‐9 m 10‐9 ‐ 10‐6 m > 10‐6 m
costituita da una sostanza di Soluzione 
Soluzione Colloide Sospensione 
Sospensione
dimensioni microscopiche (da 1 omogenea eterogenea
nm a 1 μm) e una fase continua
disperdente.

A seconda del tipo di fase dispersa e fase continua possiamo distinguere:
Fase dispersa Fase continua Nome Esempio
Liquido Gas aerosol liquido nebbia, spray liquidi
Solido Gas aerosol solido fumo, particolato, polvere sottile
Gas Liquido schiuma schiuma da barba, panna montata
Liquido Liquido emulsione latte maionese sangue
latte, maionese, sangue
Solido Liquido sol pasta dentifricia, Au o Ag colloidali
Gas Solido schiuma solida polistirene o poliuretano espansi, aerogel
Liquido Solido gel opale, formaggio
Solido Solido sospensione solida plastiche pigmentate, vetro, leghe metalliche
Lavoiser   ‐ 1789 ‐ Principio di conservazione della massa
“In una reazione chimica
la massa complessiva dei reagenti
è g ale alla massa complessiva dei prodotti
è uguale alla massa complessi a dei prodotti”
“All'interno di un sistema chiuso, in una reazione chimica
la massa dei reagenti è esattamente uguale alla massa dei prodotti,
anche se può apparire in forme diverse”

In questo modo Lavoisier demolì la teoria del flogisto
Proust   ‐ 1799 ‐ Legge delle proporzioni definite
“Quando due o più elementi reagiscono, 
“Quando due o più elementi reagiscono
per formare un determinato composto,
si combinano sempre secondo proporzioni in massa definite e costanti”

“In un composto, gli elementi che lo costituiscono sono presenti secondo 
rapporti in peso costanti e definiti”
pp p f
CuCO3 qualunque fosse la sua origine (naturale o preparato in laboratorio), 
conteneva Cu, C ed O sempre nelle stesse proporzioni.
Ad esempio…
Ad esempio…
Se 16 g di ossigeno reagiscono con 2 g di idrogeno  formando 18 g di acqua 

Ossigeno + Idrogeno Acqua
16 g 2 g 18 g
… 32 g di ossigeno  reagiranno con  4 g di idrogeno  formando 36 g di acqua

Acqua
Ossigeno
+ Idrogeno

32 g 4 g 36 g … e così via


Dalton  ‐ 1808  ‐ Legge delle proporzioni multiple
“Quando due elementi si combinano in modi diversi per formare diversi composti,
posta fissa la quantità di uno dei due elementi, 
l
la quantità dell'altro elemento necessaria a reagire per formare un diverso 
i à d ll' l l i i f di
composto risulterà essere un multiplo o sottomultiplo di se stessa,
in rapporti esprimibili con numeri piccoli ed interi”
pp p p
Es: 7 g di azoto si combinano con  4 g di ossigeno  formando  11 g di N2O
8 g di ossigeno  formando  15 g di NO 
12 g di ossigeno  formando  19 g di N2O3
16 g di ossigeno  formando  23 g di NO2
20 g di ossigeno 
g g formando  27 g di N
g 2O5

Questa legge
egge eempirica
p ca è stata u unaa de
delle
epprincipali
c pa motivazioni
ot a o pe per laa ripresa
p esa
in epoca moderna delle antiche teorie atomiche. Infatti essa è spiegata con
naturalezza da un modello che prevede che gli elementi siano costituiti da
atomi indivisibili e uguali in massa,
massa e che le altre sostanze siano costituite da
particelle tutte uguali (molecole) formate dall'aggregazione di un numero
piccolo e fisso di atomi di ciascuno degli elementi che le compongono.
I tre livelli della Chimica
Livello atomico e molecolare (astratto)

MICROSCOPICO
La natura particellare della materia

SIMBOLICO MACROSCOPICO 
Equazioni matematiche e chimiche
Equazioni matematiche e chimiche Osservazioni o 
Osservazioni o
risultati di esperimenti

Come lo rappresentiamo
Come lo rappresentiamo C
Come lo VEDIAMO
l VEDIAMO ‐ Mondo reale
M d l

Quale modello mentale viene costruito?
Esempio
Spesso
p l’elemento e la rispettiva
p sostanza semplice
p hanno il medesimo nome e sono
descritti dallo stesso simbolo chimico.

A fianco è riportata una chiave di lettura presente 
su una Tavola Periodica.

Quali delle proprietà indicate si riferiscono alla


sostanza semplice e quali invece all’elemento?

Il dualismo macroscopico/microscopico costituisce sia la specificità della Chimica,
sia una delle principali difficoltà nel suo apprendimento
ATOMO: la particella più piccola di un elemento che possa esistere da 
ATOMO:  l ti ll iù i l di l t h it d
solo o in combinazione con altri atomi dello stesso o di altri elementi
C ’è f tt l’ t
Com’è fatto l’atomo?
?
Scoperte rilevanti per la determinazione della struttura dell’atomo

1832 Studio di Faraday sull’elettrolisi → natura elettrica della materia

1850‐1900
1850 1900 Studio della scarica elettrica nei gas rarefatti
Studio della scarica elettrica nei gas rarefatti
→ esistenza dell’elettrone e del protone

1896 Studio di Becquerel sulla fluorescenza
q
→ scoperta della radioattività naturale

1897, 1909 Esperimenti di Thomson e di Millikan


→ massa e carica dell’elettrone

1911 Esperienza di Rutherford → esistenza del nucleo atomico

1932 Scoperta del neutrone da parte di Chadwick
MODELLO ATOMICO
 La maggior parte della massa dell’atomo è localizzata in una piccola regione
dell’atomo carica positivamente chiamata NUCLEO
 La
L maggior i parte t del
d l volume
l d ll’ t
dell’atomo è occupatot da
d particelle
ti ll negative
ti
denominate ELETTRONI
 La particella positiva nel nucleo è chiamata PROTONE
 Il nucleo dell’atomo più leggero, IDROGENO
IDROGENO, contiene 1 solo protone.
 I nuclei di altri atomi, posseggono, in aggiunta al loro caratteristico numero di
NUCLEO
protoni particelle non cariche(protoni e neutroni)
protoni, chiamate NEUTRONI

GUSCIO 
(elettroni in movimento)
( )
“Se
Se ll’atomo
atomo avesse le dimensioni di uno stadio, il volume del suo 
avesse le dimensioni di uno stadio il volume del suo
nucleo sarebbe confrontabile con quello di una piccola biglia”
NUCLIDE
Un NUCLIDE è un atomo caratterizzato dal
NUMERO DI MASSA A (numero di neutroni + numero di protoni)
( p )
e dal NUMERO ATOMICO Z (numero di protoni)

A
Z X
Nuclide neutro: numero di elettroni = numero di protoni

Il numero
l Z caratterizza la specie atomica
l