Sei sulla pagina 1di 14

PROGETTO EDUCATIVO

Rosso Giallo Blu...

per farci quello che vuoi tu!

ANNO SCOLASTICO 2013/2014


A cura di Francesca Lucia Patrizia Mariarosa Gianna
Canzo, 22 Ottobre 2013

1
E’ ARRIVATO UN NUOVO AMICO!
E’ arrivato un nuovo amico
E lo sai cosa ti dico?
Ha un sorriso
sorriso dolcissimo,
uno sguardo bellissimo,
ancora non ci capiamo
ma una cosa la facciamo
quando arriva lo abbracciamo
può succedere che ci picchiamo
qualche volta lo assaggiamo
ma poi insieme a lui giochiamo.

Passo… Passo… in punta di piedi…


con coccole… e filastrocche… il cerchio si allarga…

I vecchi e i nuovi bambini si incontrano

Fra Martino Campanaro


dormi tu dormi tu
suona le campane suona le
campane
din don dan din don dan

Tutto intorno sembra dire… Un cavallo verde


questa estate allegra sarà… parla a un gatto giallo
è una sensazione di gioia che si un pinguino rosso e blu
diffonde grida “non ne posso più.”
per la città Ecco il panda di Shangai
dorme non si sveglia mai…
verde giallo rosso e blu!!!

E li salutano con le manine...

Queste sono le mie manine…presto via…e non ci sono più


Queste son le farfalline…presto via…e non ci sono più
Questo è il mio cappello…presto via…e non c’è più
Questo è il nido dell’uccello…presto via…e non c’è più
Questo è un lungo cannocchiale…presto via…e non c’è più
Questo è un morbido guanciale…presto via…e non c’è più
2
I figli sono come gli aquiloni…….
“Esistono due eredità durevoli che possiamo sperare di lasciare ai nostri
bambini: una le radici, l’altra le ali.”

Cari genitori, fino a questo momento vi

siete sentiti un tutt’uno con il vostro

“cucciolo”.

Fino ad ora avete provveduto voi in

prima persona a qualsiasi sua necessità e richiesta.

Durante l’inserimento l’educatrice si è avvicinata a voi piano piano

aiutando il vostro bambino a costruire nuove relazioni.

Qualche mattina potrà accadere che il vostro piccolo faccia i “capricci”… e

vi verrà voglia di non lasciarlo perché vi sembrerà ancora piccolo e

indifeso. Con l’aiuto delle educatrici e l’esempio degli altri ci si farà

coraggio e si affronteranno le esperienze nuove. Ogni giorno sarà sempre

meno difficile separarsi… e più bello ritrovarsi.

I figli sono come gli aquiloni…


… giorno dopo giorno
l’aquilone si allontana sempre di più
e tu ti senti che non passerà molto tempo
prima che quella bella creatura
spezzi il filo che vi unisce e si innalzi,
come è giusto che sia, libera e sola.
saprai
Allora soltanto sa prai
di aver assolto il tuo compito
(Erma Bombeck)

3
Se ne sentono di tutti i colori…

Primi giorni… colorati… da gocce di pianto…


Piango fin che mi pare e piango più che posso.
Piango perchè non so parlare.
Piango
Piango come piangono tutti i bambini del mondo.
Piango perchè ho fatto tanta cacca.
Piango perchè ho caldo, perchè ho freddo,
Piango non so perchè, ditemelo voi se lo sapete,
oppure chiedetelo al pediatra che lui ha
studiato.
Piango perchè per ora è la cosa che
che so fare
meglio.
Piango perchè così creo un gran bel putiferio.
Piango perchè anche voi alla mia età piangevate.
Perciò non preoccupatevi troppo e sforzatevi
invece di capire
di cosa ho bisogno, così ci mettiamo tutti calmi
e tranquilli.

Il pianto
Per i bambini piangere è un fatto sano e naturale: è il primo segnale di vita, è il primo
modo di comunicare.
I bambini piangono per lo stesso motivo per cui gli adulti parlano: per esprimere qualcosa.
Questo comporta che gli adulti si impegnino nel comprendere e interpretare in modo
corretto questa comunicazione.
Non è sempre facile: il pianto può recare angoscia. Ci si può sentire disarmati: non si
riesce a comprendere il suo significato, esso può richiamare antichi fantasmi della nostra
infanzia…
Ma rispondere in modo accogliente al pianto del bambino significa porsi nella prospettiva
di andare oltre le lacrime e interrogarsi sul SUO sentire (che non è il nostro…), nel duplice
tentativo di dare risposta alla sua comunicazione e di fornire una presenza rassicurante.

Al Peter si cerca di accogliere e ascoltare il pianto

attraverso una ricetta i cui ingredienti base sono:

• Tanta allegria

• Affetto e coccole a volontà

• Un pizzico di “pazzia” e imprevedibilità

Il tutto condito bene con fantasia e voglia di sognare

4
L’ arcobaleno che verrà…

C’era una volta nascosto tra fiori di


tutti i colori e alberi dalle verdi chiome
ormai trentennali, un luogo incantato
detto il giardino di Peter Pan, dove
abitavano un paio di gatti, due corvi, uno
scoiattolino che amava cibarsi di
noccioline appetitose, tante lumachine, formichine a volontà, da qualche
anno anche piccole zanzare dispettose e… sei piccoli bambini: Andrea,
Matteo, Beatrice, Cecilia, Rachele e Alice. I sei piccoli amici avevano
scoperto questo posto circa un anno prima, furbissimi avevano fin da
subito esplorato questo luogo sconosciuto e alla vista di tanti giochi, di
tanti colori e di tanta fantasia avevano deciso di stabilirsi nel giardino di
Peter Pan .

Questo posto era così magico che sembrava che Peter Pan avesse costruito
un nuovo mondo di bimbi dove nessuno voleva diventare grande. In realtà
come per incanto accadeva esattamente l’opposto: si entrava piccoli e
inesperti e si usciva GRANDONI.

Presto la notizia della scoperta raggiunse le case di molti altri bambini e


così a settembre 10 bambini si misero in fila indiana davanti al cancello del
Peter per entrare…ma ahimè 3 di loro non avevano ancora il pass e delusi
dovettero tornare a casa rimandando l’ingresso a novembre. Sette
bambini invece avevano tutte le carte in regola e così Rebecca, Daniele,
Kristian, Matteo P., Rayan, Matteo F. e Andrea si unirono al gruppo dei
presenti. Cominciarono ad esprimersi e a giocare bambini pieni di fantasia,
gioia e curiosità, ai quali non mancava di certo grinta e determinazione
nel raggiungimento dell’obiettivo prefissato: pianti, strilli, risate… qualche
piccolo incidente di percorso… ma quante cose in poco più di un mese
hanno già imparato anche gli ultimi arrivati…..

Inutile descrivere quanto è diventato meraviglioso questo luogo! Eh si!


Perchè man mano che un nuovo bambino varca la soglia del Peter il
giardino si arricchisce di nuovi
colori…di nuove sfumature…tanto
diverse tra loro ma tanto uguali, che se
messe vicine vicine… come per magia…
sembrano formare quasi un
arcobaleno…voi li vedete? Noi si!!!

5
Un nido per imparare a volare...

educative””
“ Le cure educative

…quante piccole sfumature di colore…

Un biscotto per rendere più “dolce” l’entrata al mattino,tante palle da


gonfiare e da lanciare per dare “leggerezza”
“leggerezza” al momento
momento del distacco dai
genitori,un po’ di cremina profumata per prepararsi alla nanna… nanna… Sono
molti i rituali al Nido che scandiscono la giornata. I bambini al Nido
ancora non capiscono l’orologio. Come le stanze allestite ed articolate
rappresentano per loro
loro dei riferimenti nello spazio, così le cure quotidiane
del corpo rappresentano per i bambini dei riferimenti nel tempo. Le cure
del corpo (sonno
(sonno-
sonno-pranzo-
pranzo-cambio-
cambio-merenda…)sono come le ricorrenze nel
calendario, ci si può contare. Costituiscono dei punti fermi
fermi e rassicuranti
in mezzo alle tante novità, scoperte, cambiamenti ed evoluzioni che fanno
parte della crescita. Le cure del corpo danno forma al tempo. La loro
ripetitività, invece di renderle banali, fa parte del loro valore. Da qui
l’importanza al Nido delle “routine”: se accordiamo alle routine il dovuto
prestigio, se siamo consapevoli del loro significato allora capiremo che al
Nido tutte le azioni anche quelle cosidette di “assistenza”, rappresentano
momenti educativi per eccellenza!
eccellenza!

Fammi giocare solo per gioco


senza nient’altro solo per poco,
senza capire, senza imparare
senza bisogno di socializzare.
Solo un bambino con altri bambini
senza gli adulti sempre vicini
senza progetto senza giudizio
giudizio
con una fine ma senza l’inizio
con una coda ma senza la testa
solo per finta, solo per festa
solo per fiamma che brucia per fuoco
fammi giocare solo per gioco.

(poesia di Bruno Tognolini)

6
Progetto

ROSSO GIALLO BLU ...

“Un bambino educato forma


una società civile.
Un bambino creativo è un
bambino felice.”

Il progetto nasce dalla volontà di realizzare un percorso volto a dare ai bambini la


possibilità di “giocare” con i colori al fine di stimolare la creatività propria di
ognuno e di sperimentare diverse tecniche grafiche. L’uso dei colori diviene per il
bambino una forma di linguaggio e di comunicazione: attraverso il loro utilizzo egli
esprime se stesso, il suo mondo interiore, le sue emozioni, i suoi stati d’animo.
I bambini, sperimentando le diverse tecniche grafico-pittoriche, hanno la possibilità
di scoprire i segni determinati dai propri gesti cominciando a soffermarsi su di essi
e ad osservarli con piacere visivo, un piacere da cui insorge la necessità di ripetere
alcuni segni prodotti casualmente, imparando a controllare i gesti di tutto il corpo,
delle braccia e delle mani. Essi utilizzano il foglio per esprimere qualcosa che in
quel momento è importante: un’emozione provata, un’esperienza vissuta …
Attraverso queste “tracce” lasciate sul foglio, i bambini “parlano” e mostrano agli
adulti una parte del loro mondo. Si tratta di una forma di comunicazione non verbale
che può essere utile per comprendere più a fondo la natura dei piccoli. Il semplice
scarabocchio può contenere segnali importanti. Se interpretato correttamente, fa
luce sull’interiorità del bambino. Il bambino che colora organizza le proprie energie,
comunica e affronta con entusiasmo le attività proposte che rappresentano per lui
la possibilità di avvicinarsi ad alcune tecniche grafiche e di sperimentarle.
Il progetto nasce, quindi, dalla volontà di realizzare un percorso che sia
coinvolgente e attraente per i piccoli, proponendo loro attività che possano fargli
trovare il gusto della sorpresa e della novità pur utilizzando i colori che, di fatto,
fanno parte della loro quotidianità.

Tuttavia il nostro scopo non sarà quello di pretendere che


i bambini imparino a riconoscere i colori, quanto quello di
avvicinarli al loro mondo, un mondo a colori ricco di mille
sfumature…le stesse sfumature che contraddistinguono
ogni bambino dall’altro. . .

“Ogni persona che passa nella nostra vita è unica.


Sempre lascia un poco di sé
e prende un poco di noi.” (Paul Montes)

7
...PER FARCI QUELLO CHE
VUOI TU...

Seguiremo un percorso che porterà i bambini a sperimentare inizialmente i tre


colori primari che maggiormente li
attraggono per motivi spesso opposti…il
rosso…il giallo e il blu…
Il colore ROSSO è l’espressione della
forza vitale, dell’attività nervosa e
rappresenta il desiderio in tutte le sue
forme. Il bambino rosso è audace,
impulsivo, energico, molto attivo nella
vita quotidiana, sempre desideroso di
raggiungere nuovi obiettivi.
Il colore GIALLO è il più vivace tra
tutti i colori ed ha un effetto luce che
comunica allegria, sorriso, leggerezza,
socialità. Il bambino giallo è gioioso,
amichevole, ha l’istinto di avvicinarsi
agli altri uscendo dai propri confini
rischiando a volte di diventare
invadente.
Il colore BLU rappresenta, al contrario degli altri due, la quiete, la calma,
l’abbandono, la profondità dei sentimenti. Il bambino blu ha una grande sensibilità
ma anche una tendenza alla suscettibilità.

Poi sperimenteremo i colori dell’incontro


La natura del colore è soprattutto emozione e come tale
può
diventare stimolo per riattivare la nostra energia
creativa.
L’incontro tra due colori ne genera un terzo, nuovo.
Altro.
Il colore diventa così metafora della relazione tra le
persone.
L’incontro e la relazione, vissuti in modo empatico,
nascondono
questo “potere magico” : possono trasformarci.
8
ROSSO GIALLO BLU ...
...PER FARCI QUELLO CHE
VUOI TU...

Gli obiettivi generali che il progetto didattico si pone sono:

Aiutare i bambini a diventare sempre più consapevoli della realtà che li


circonda, utilizzando il “colore” come strumento privilegiato ed i laboratori e le
attività del nido come spazio in cui giocare, creare, inventare…
Nello specifico si proporrà ai bambini ogni “colore” scelto attraverso i
seguenti stimoli: oggetti, animali, cibi e stagioni, partendo proprio dalle situazioni
più vicine e familiari per loro.
Le attività riguarderanno le aree grafico-pittorica, manipolativa, musicale,
narrativa, gioco strutturato e psicomotoria.

Obiettivi Specifici:
• Coordinazione oculo-manuale
• Stimolare la creatività
• Familiarizzare con i materiali
• Esprimersi con fiducia nella propria
creatività, utilizzando varie tecniche
espressive
• Conoscenza e sperimentazione dei diversi materiali e strumenti per
stendere il colore (mani,dita,piedi,pennelli, spugnette ecc..)
• Presa di coscienza del colore
• Percezione e discriminazione dei colori rosso, giallo,
blu attraverso varie attività didattiche proposte:
grafico-pittorica, manipolazione, lettura
narrazione,motoria, gioco simbolico.
• Sperimentare le trasformazioni del colore
mescolandolo a un altro
• Ascoltare con attenzione brevi storie e filastrocche
• Sviluppare interesse e piacere per l’ ascolto di favole
• Condividere materiali, regole e strategie inventando nuovi modi di
rappresentare.
• Relazionarsi con compagni tanto diversi e tanto uguali ROSSI G GIIA
ALLLLII BBLLU
U

9
COMINCEREMO
CON…. ROSSO……


…C’ERA UNA VOLTA…CAPPUCCETTO ROSSO….
Cominceremo il nostro percorso sui colori raccontando la storia di Cappuccetto
Rosso, una storia che ai bambini piace molto e che è sempre molto richiesta.
Cappuccetto Rosso sarà all’inizio la nostra “mascotte”, sarà l’imput per le varie
attività che svolgeremo.
Useremo perciò per molto tempo il colore R ROOS
SSSO
O e magari verso
Natale incontreremo un altro personaggio vestito di R
ROOS
SSSO
O…

CONTINUEREMO
CON…. GIALLO……BLU….

… PIICCCCO
…C’ERA UNA VOLTA…P OLLO
O BBLLU
U e PPIICCCCO
OLLO
OGGIIA
ALLLLO
O….

Il testo “PPiiccccoolloo b
blluu e PPiiccccoolloo ggiiaalllloo” di Leo Lionni fara’ da sfondo integratore
al progetto e avvicinera’ i bambini al mondo del colore attraverso la fiaba.

UNA STORIA DI AMICIZIA e DI COLORI che chissà dove ci


porterà……

10
PROGETTO GENITORI
“IL NIDO SI ARRICCHISCE DI COLORI”
Descrizione
Anche quest’anno non poteva mancare al Peter uno spazio particolare dedicato alla
famiglia. Il Peter ancora una volta apre le porte a mamma e papà o a piacere a figure
parentali.
Con il Progetto “Genitori il Nido si arricchisce di colori” quest’anno usi, costumi e
tradizioni…familiari…varcheranno la soglia del Peter. Insieme conosceremo 16 piccoli
mondi a colori da cui provengono i nostri 16 bambini.
Come nel racconto del PPIICCCCO OLLO O BBLLU U e PPIICCCCO OLLO OG GIIA ALLLLO O ssaarràà iinntteerreessssaannttee vveeddeerree ccoom mee
llee ““ssttoorriiee””pprroovveenneennddoo ddaa ppaaeessii,, pprroovviinnccee,, rreeggiioonnii,, ssttaattii ddiivveerrssii…
… ttaannttoo lloonnttaannii ttrraa lloorroo…

pur differenziandosi…..si assomigliano…si intrecciano…si mescolano…mantenendo però
un’identità ben precisa…un colore ben definito…unico e irripetibile…il colore del nostro
bambino…che insieme al colore che contraddistingue l’amico….potrà formare
l’ARCOBALENO

Obiettivi

• Promuovere il coinvolgimento dei genitori alla vita del Nido

• Rendere quel giorno speciale per il bimbo in questione

• Sviluppare atteggiamenti di accoglienza reciproca

• favorire la scoperta e la valorizzazione delle differenze

• ascoltare il racconto di una storia

“Non esiste un solo modo che possa essere considerato giusto per crescere i
bambini, ma tanti modi
diversi quante sono le culture e quanti sono i bambini”
Tempi e durata
Marzo-Aprile – Maggio dalle 10 alle 12.00
Il genitore, previo appuntamento, potrà fermarsi all’interno del Nido trascorrendo un
paio d’ore insieme al suo bambino e al resto della compagnia condividendo spazi e
momenti di routine che lo avvicineranno al mondo del Peter…
Potrà raccontare una storia…una ricetta…cantare una canzoncina…una filastrocca in
dialetto o in lingua di origine o decidere qualunque attività legata alla tradizione della
sua famiglia
La mattina si concluderà con il pranzo tutti insieme.
Il genitore… scegliendo il giorno giusto…in base ai propri gusti… potrà assaggiare un
pranzo verde o rosso o rosa o giallo o azzurro e magari imparare le procedure per la
preparazione (Progetto Cucina Aperta ) oppure farci gustare un suo piatto tipico
tradizionale…così ci sembrerà di mangiare il mondo!
11
E se volete sentirne davvero di tutti i colori
partecipate alla vita del Nido ... ... ... ... ...
La partecipazione delle famiglie alla vita del nido rappresenta un momento essenziale
della vita del nido in termini di reciprocità, di confronto e di sostegno dei percorsi
educativi e di vita dei bambini, di supporto alla loro educazione, alla loro crescita nelle
competenze sociali, cognitive, motorie, verbali…
Famiglia e servizio diventano centri di diversa responsabilità uniti in un patto che ha
come fine il creare una cultura comune sull’infanzia.
Per questo i genitori hanno il diritto di partecipare attivamente, sotto diverse forme,
alla vita del nido:

• I colloqui di inserimento
• Contatti quotidiani con le educatrici
• L’assemblea delle famiglie
• Il Comitato di Gestione
• Gli incontri formativi con la Pedagogista Dott.ssa Consonni
• Progetto le feste
• Progetto Biblionido
• Progetto Cucina aperta
• Progetto continuità Nido Scuola dell’Infanzia
• Open day nella giornata di sabato 12 aprile (dalle 15 alle 18)

Inoltre chi avesse la necessità di un colloquio individuale può prendere un


appuntamento dalle ore 14.00 alle ore 15.00 telefonando al numero 031/682010
oppure al 331/7649780

12
Le feste sono un’occasione di aggregazione, conoscenza, condivisione
fra i genitori, i bambini e il personale del nido. Far festa significa offrire ai bambini la
possibilità di condividere alcuni momenti della vita al nido con i propri genitori e ai
genitori un momento di aggregazione e partecipazione alle attività del nido.
Inoltre le feste rappresentano per tutti (bambini, genitori, personale del nido)
un’opportunità di scambio e conoscenza reciproca.

Per gli Auguri di Buon


Natale ci ritroviamo a
festeggiare mercoledì
18 dicembre ore 16

Per Carnevale c’è la festa da


organizzare…. genitori e
personale tutti insieme
mercoledì 5 marzo ore 16
…e venerdì 13 giugno….
PIZZA e consegna “Pagelline”
Per i bambini che andranno
alla Scuola dell’Infanzia

…e inoltre, i bambini che


compiono gli anni nello
stesso mese, saranno
festeggiati al Nido tutti
insieme un mercoledì….
13
CHIUSURE NIDO
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
Come ogni anno l’Asilo Nido resterà chiuso nei seguenti periodi

PER LE FESTIVITÀ NATALIZIE


 Saremo chiusi da lunedì 23 dicembre

 Si riaprirà martedì 7 gennaio

PER CARNEVALE
 Saremo chiusi venerdì 7 marzo

PER LE FESTIVITÀ PASQUALI


 Saremo chiusi da giovedì 17 aprile

 Si riaprirà mercoledì 23 aprile

PONTE
 Saremo chiusi venerdì 2 maggio
PER LE VACANZE ESTIVE
 Saremo chiusi da lunedì 14 luglio

 Venerdì 11 luglio si chiuderà alle ore 16

RIAPERTURA NUOVO ANNO

 Si riaprirà lunedì 1 settembre

14