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AROMI ADDITIVI SEMILAVORATI

INGREDIENTI ALIMENTARI
Novembre/Dicembre 2019
anno 18 - numero 107
Poste Italiane spa - Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma 1 MBPA NORD OVEST - n. 6/2019 - IP - ISSN 1594-0543

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food design

Il food designer
nell’economia
A cura di
Paolo Barichella
Food designer

circolare

Una delle citazioni storiche che


più incarna il senso del Design è
certamente quella dello scienziato
Antoine Lavoisier che enuncia:
“Nulla si crea, nulla si distrugge,
tutto si trasforma” e che sintetizza
la sua Legge di conservazione della
massa.
Oggi, parlando di Sostenibilità
e di Economia Circolare, questa
legge, che segna uno dei pilastri
della fisica e chimica moderne,
acquisisce un valore ancora più
importante e significativo.
Economia Circolare è un
termine generico per definire
un’economia pensata per potersi
rigenerare da sola. In un’economia
circolare i flussi di materiali sono
di due tipi: biologici, in grado di
essere reintegrati nella biosfera,
e tecnici, destinati a essere rivalo-

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rizzati senza entrare nella biosfera. consapevole ed etico possibile, al mente utile ad esempio a produrre
L’economia circolare è dunque un fine di creare vantaggi e benessere energia pulita.
sistema economico pianificato per per la collettività. Lo scopo primario Inquinamento e gas che posso-
riutilizzare i materiali in successivi della ricerca oggi è di salvaguardare no contribuire all’aumento dell’ef-
cicli produttivi, riducendo al massi- la salute umana e il futuro del fetto serra devono essere eliminati
mo gli sprechi. pianeta. In questo il Designer è sia in fase di produzione, che di
Il Design è un processo in chiamato alla piena responsabilità uso, consumo e smaltimento a fine
grado di dare forma a un’esigenza e consapevolezza in relazione agli ciclo di vita del prodotto.
trasformando la materia in un effetti secondari prodotti da scelte Saper trasformare la materia
prodotto che la soddisfi nella ma- e decisioni operate nello svolgersi in modo sostenibile è la vera sfida
niera più efficace possibile, in un del progetto. del futuro per salvaguardare il
preciso contesto o situazione di
uso e consumo. È evidente che il
Design prende un ruolo strategico
di vitale importanza nel soddisfare
i requisiti richiesti dall’economia
circolare assumendo il compito di
trasformare la materia seguendo
un progetto.
Se poniamo l’attenzione sull’e-
conomia circolare ci accorgiamo
che la legge di Lavosier ci insegna
che la materia non può essere cre-
ata dal nulla né distrutta, questo è
un dato fondamentale per operare
attraverso scelte che trasformando
la materia producano gli effetti
adeguati e in linea con le attese di
questo principio.
La quantità di materia che esiste
sul pianeta è sempre la stessa, ma
è soggetta a costanti trasforma-
zioni sia naturali, sia artificiali da
parte dell’uomo. Sono queste
trasformazioni artificiali che, se non
correttamente e opportunamente
conosciute e controllate in tutti gli Se nulla si crea e si distrugge ed nostro pianeta riducendo il tasso
effetti pre- e post- produzione, ri- è evidente che la materia subisca di contaminazione dei rifiuti e delle
schiano di alterare degli ecosistemi delle trasformazioni, la sostenibilità scorie scarti di produzione o con-
che si reggono proprio su delicati del risultato finale in termini di sumo, termini che oggi assumono
equilibri. La legge di Lavoisier di- effetti e impatto sui rischi di modi- un significato assai più urticante di
mostra anche che l’uomo non può ficare e alterare i delicati equilibri alcuni decenni fa.
distruggere il pianeta come spesso dell’ecosistema dipende da come si Il successo dell’ondata ecolo-
si sente dire, ma può certamente progetti e controlli la trasformazio- gista, spinta nella forma da nuove
trasformarlo in modo irreparabile e ne prima e dopo la produzione. icone come la controversa Greta
irreversibile. I residui ottenuti dalla trasfor- Thunberg e nella sostanza dagli
Design significa anche studiare mazione e dal fine ciclo di vita di effetti della nostra dimostrata
e conoscere una tecnologia per un prodotto, oltre a sforzarsi per incapacità di controllare gli effetti
comprenderne a fondo tutti gli renderli innocui, devono essere dello smaltimento, ha prodotto del-
effetti in modo da poterli con- pensati pronti per essere smaltiti e la controinformazione, che, a sua
trollare e riprodurre nel modo più trasformati in qualcosa di ulterior- volta, ha portato a demonizzare dei

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materiali, uno su tutti la plastica, L’unica cosa che si può creare dal Oggi un food designer è chiama-
per il motivo che è un polimero di nulla senza trasformare o distrug- to a pensare a come determinare
sintesi derivato dal petrolio e che gere in realtà non rientra nella fisica nuovi modelli di approvvigiona-
nel tempo per le sue caratteristiche ed è difficilmente classificabile in mento e consumo degli alimenti, in
ha creato fenomeni come i Garbage una disciplina; è il pensiero umano, modo tale che una volta che il com-
Patch. una dimensione che in quanto tale pito del prodotto sia stato svolto,
Senza la scoperta della plastica determina creatività e appartiene l’impatto sugli effetti dell’ambiente
che passa dalla bachelite all’ita- alla sfera dell’immateriale. Qual- e delle attività necessarie per
lianissimo Moplen l’evoluzione cosa d’intangibile che in economia smaltire ciò che resta sia ridotto al
tecnologica nel settore alimentare si quantifica e valorizza con la minimo.
oggi sarebbe probabilmente anco- proprietà intellettuale; la creatività Ecco che nel tempo i designer
è frutto del pensiero umano, ed è (progettisti) hanno iniziato a pro-
l’unica cosa che pur producendone gettare strumenti che implicano il
a volontà non determina alcun tipo cambio di abitudini dei consuma-
d’inquinamento. tori. Sempre di più, ad esempio,
Il pensiero è il filo conduttore vediamo negli uffici distributori di
che ci porta a fare le opportune acqua depurata ai quali si accede
scelte e decisioni ed è il filo che con borracce termiche che sostitui-
conduce il progetto, è pertanto la scono le bottigliette in PET.
sfera che più di ogni altra impatta Sempre più spesso vediamo
sull’etica e sulla sostenibilità delle incentivare l’accesso all’approvvi-
scelte effettuate per rispondere ai gionamento di ingredienti sfusi al
requisiti che richiede l’economia posto di quelli confezionati, dove
circolare. il contenitore se lo porta da casa il
Il progettista e il food designer cliente e lo riempie sul posto.
oggi non possono limitarsi a pro- Molti fabbricanti di bicchieri
gettare un prodotto, ma si devono e piattini monouso, a seguito
concentrare su tutto il ciclo di
vita dello stesso prima, durante
ra ferma a tecnologie di fine ’800. e dopo l’acquisto, compreso il
A chi chiede di eliminare la plastica suo smaltimento e l’impatto che
senza proporre valide alternative genera la sua trasformazione nei
è necessario argomentare che vari momenti di vita del prodotto
non è il materiale da eliminare, stesso.
ma l’uso scorretto che se ne fa, È il progettista che deve pensa-
riducendone l’abuso quando non re a come gestire lo smaltimento e
è necessario, trasformandolo in un la fine del ciclo di vita del prodotto,
materiale con caratteristiche meno come ad esempio un packaging o
invasive e promovendone un uso un prodotto più complesso compo-
meno scriteriato. sto da parti di materiali differenti
È qui che entra in gioco l’etica che se non facilmente scomponibili delle recenti direttive Europee,
sostenibile. Lo sforzo di compren- e separabili ne complicherebbeo lo stanno iniziando a convertire i
dere che tipo d’impatto possano smaltimento dopo l’uso. tecnopolimeri derivati dal petrolio
avere scelte e decisioni su tutto il Nel food design spesso la con i biopolimeri compostabili di
sistema, prima che gli effetti diven- materia da trasformare sono gli origine vegetale.
tino incontrollabili. ingredienti alimentari, e le scelte e Questi esempi servono a
Capire come la trasformazione decisioni che vengono prese per il comprendere in quale direzione
possa essere il meno impattante progetto lo rendono sostenibile o devono essere concentrati gli sforzi
possibile nel rispetto dell’ambiente meno a seconda di come gli effetti dei progettisti e food designer nel
che ci circonda rientra nella re- impattino sul sistema durante l’in- prossimo futuro, perché indietro
sponsabilità sociale del progettista. tero processo. non si può più tornare.

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