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Lezione Filosofia 09\03\2020 

 
Aristotele: Che cos’è la filosofia? 
 
“​Metafisica​” è uno dei principali testi di Aristotele. Livio Andronico lo recupera 
e prova a sistemarlo prendendo i testi dividendoli in base agli argomenti. Alla 
fine trova molti scritti che si occupavano di cose al di là della fisica, aldilà 
della natura, appunto la Metafisica. Nel primo libro Aristotele produce inoltre 
la prima “storia della filosofia” recuperando il pensiero dei filosofi a lui 
precedenti con la loro spiegazione aristotelica. Platone e Aristotele non citano 
mai Democrito.  
“Che cos’è la filosofia?” La filosofia nasce dalla meraviglia degli uomini che 
muove la loro ricerca, un fiore che nasce sul terreno della meraviglia, un 
qualcosa che da una spinta vitale.  
Con quale scopo cominciarono gli uomini a filosofare? Con lo scopo di 
sfuggire all’ignoranza. E’ dunque evidente che perseguirono lo studio della 
scienza con l’unico scopo di sapere e non per qualche bisogno pratico. La 
filosofia nasce dal bisogno umano di sapere, di conoscere. La filosofia è una 
materia che va al di là dell’utile e del pratico​. La filosofia, in quanto non 
finalizzata all'utilità e\o alla praticità, è però un ​lusso accessibile soltanto ai 
non indigenti​ (simile all’otium latino). Aristotele considera questa scienza come 
l’unica libera in quanto non dipendente dal bisogno di produzione di risultati, 
d’utilità: ​la ragion d’essere della filosofia non risiede nella ragion d’essere 
dell’utilità e della praticità​. La filosofia è una ​scienza libera​. Eccezioni sono le 
filosofie cortigiane (Mecenate e altri). La filosofia è ​divina​ in quanto ci porta al 
di là delle cose, ci porta a cercare il senso ultimo di tutto. E’ una scienza in 
quanto solo un Dio può possederla al suo massimo grado. La filosofia, in 
quanto sapienza e conoscenza massima, sarà posseduta al suo grado 
massimo solo in Dio. Dunque la filosofia è una scienza divina. Ma lo è anche 
poiché si occupa di cose divine, va alla ricerca delle cause, del senso. Solo 
essa però ha entrambe queste due prerogative. Tutte le altre discipline 
saranno più materialmente utili di essa ma la conoscenza del filosofo è 
superiore poiché libera e gratuita.  
  
E’ quindi una scienza libera, divina, che si eleva aldilà della contingenza, 
dell’utilità e della praticità nata dal bisogno umano di sfuggire all’ignoranza, 
di dare risposte, di sapere e conoscere 
 
 
 
 
 
 
Aristotele: vita, rapporto con Alessandro Magno e progetto 
 
Sulla cultura aristotelica e platonica è nata la filosofia e la cultura 
occidentale. Aristotele fu allievo di Platone con il quale però genera un ​forte 
rapporto di contrapposizione e rottura​. Nasce a Stagira nel 384 a.C. e 
frequenta l’accademia di Platone. Dopo la morte del maestro decide di 
abbandonare la scuola poiché non ne condivide la linea filosofica. Negli ultimi 
anni Platone e i suoi allievi avevano cominciato a ritirare le teorie dell’ultimo 
Platone fermando così la ricerca. La scuola platonica, dopo la morte del 
maestro, si arresta ad insegnare le sue teorie senza elaborarne di nuove. 
Aristotele non accetta questo poiché ​la filosofia non si può arrestare, non 
può essere statica​. Fonda quindi il “Liceo”. Nasce una ​contrapposizione in 
Grecia tra l’Accademia Platonica e la scuola del Liceo Aristotelico​. Gli eventi 
storici lo porteranno a divenire mentore del grande ​Alessandro Magno​. La 
Grecia dopo le guerre del Peloponneso non riesce a tornare all’antico 
splendore per numerosissime ragioni. In questo contesto arrivano i ​macedoni 
guidati da Filippo​, appoggiati peraltro da molte poleis. Dal matrimonio con 
Olimpia nasce Alessandro, sul quale la madre ha grande aspettative di 
sovrano illuminato e sapiente. Lo manda quindi dai migliori insegnanti tra cui 
appunto Aristotele che lo educa alla logica, alla filosofia, all’etica e alla 
diffusione della “grecità” nelle sue missioni espansionistiche. Il maestro non 
approverà però il suo matrimonio con una donna orientale che lo cambierà 
moltissimo. Aristotele si ritirerà ai suoi studi in Egitto fino alla sua morte nel 
322 a.C. (Alessandro Magno un anno dopo).  
 
Aristotele elabora un progetto filosofico ben diverso dal verticalismo 
dualistico platonico: ​il mondo aristotelico è orizzontale fatto di tante materie 
che studiano un’unica realtà​. Aristotele accusa Platone di aver sdoppiato la 
realtà, l’essere = sdoppiamento ontologico. Per Aristotele ​tutto è sostanza​ ad 
eccezione di Dio che è trascendente, sostanza prima. Le diverse discipline 
studiano le diverse manifestazioni della sostanza. La metafisica poi si occupa 
della sostanza prima ovvero Dio. L’opera aristotelica è un primo esempio di 
libro di scienze, di enciclopedia del sapere.  
Gli scritti essoterici, destinati al pubblico, di forma dialogica, sono andati 
perduti. Abbiamo invece gli scritti esoterici, trattati destinati ai suoi allievi (una 
sorta di libri di filosofia).  
Possiamo dividere il suo progetto filosofico e i suoi scritti in tre filoni a 
seconda dell’argomento: 
● scienze teoretiche​ (metafisica, matematica, fisica) 
● scienze pratiche 
● scienze poetiche