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La

Spada
Manutenzione e Pulizia
A cura di
Jacopo Matricciani
Copyright © 2019 Jacopo Matricciani

All rights reserved.

Codice ISBN: 9781698278674

Casa editrice: Independently published

Dedicato alla mia dolce metà, che da anni mi sostiene in una vita piena di paure.

INTRODUZIONE
Ciao, sono Jacopo, in arte Spadanera. In questo breve testo ho raccolto i miei consigli per la manutenzione e la cura della spada.

Dal 2015 sono un artigiano specializzato nella produzione di spade e come puoi immaginare uno dei primi problemi con il quale mi sono scontrato è
stato quello di dover stoccare in magazzino e maneggiare numerose spade mantenendole in perfette condizioni e senza segni di ruggine.

Questo non è stato facile visto anche che la mia prima officina si trovava in una zona molto umida, a metà strada tra un bosco ed un lago.

Con il tempo ho sperimentato numerosi prodotti e tecniche. Di seguito troverai quella che ormai è diventata la mia routine per la conservazione e per il
restauro delle lame.

IMPORTANTE

Per darti dei consigli veri, per ogni prodotto che cito metterò un link ad Amazon per quel prodotto o un suo equivalente.

NESSUNO di questi produttori mi paga per segnalarti il suo prodotto.

NESSUNO dei prodotti è da acquistare per forza tramite Amazon, il 99% lo trovi anche nel ferramenta sotto casa.

E NO , Amazon non mi paga una lira per questi link.

Detto questo, cominciamo dall’inizio...

LE CAUSE DELLA RUGGINE

La ruggine è un composto di vari ossidi di ferro, a seconda delle condizioni in cui si viene a formare può prendere una variegata gamma di colori bruno
rossicci.

Come tutti sappiamo, una superficie di materiale ferroso a contatto con l’ossigeno presente nell’aria tende ad ossidarsi, questo fenomeno è favorito da
alcuni elementi:

L’umidità dell’aria

La presenza di acqua favorisce la reazione di ossidazione del ferro, portando a legarsi il ferro e l’ossigeno. Le microscopiche goccioline presenti
nell’aria condensano in continuazione sulla superficie della spada per poi evaporare di nuovo in un continuo passaggio di stato.

Più è alto il tasso di umidità più a lungo queste microgocce restano sulla superficie. In caso di abbassamenti della temperatura uniti ad un’abbondanza
di umidità si può posare un vero e proprio velo di rugiada sulla lama delle nostre spade.

A chi non è mai capitato durante un campo di rievocazione di lasciare una spada o un armatura fuori dalla tenda e ritrovarsela zuppa al mattino?

Rugosità della superficie

Come è ovvio più la superficie della lama è ruvida e frastagliata tanto più queste microgocce di condensa resteranno intrappolate ed avranno la
possibilità di ossidarsi. Anche per questo motivo solitamente le lame delle spade e i loro finimenti vengono lucidati o comunque satinati con una grana
molto fine (in genere pari o superiore a 120).

Durezza dell’acciaio e sua composizione

Ogni acciaio ha una sua durezza (determinata soprattutto dai trattamenti termici a cui è stato sottoposto). Tanto maggiore è la durezza del materiale e
tanto maggiore sarà la sua resistenza alla corrosione.

Un altro fattore fondamentale è la composizione chimica, l’acciaio di base è una lega di Ferro e Carbonio, ma la maggior parte degli acciai moderni
sono ricchi anche di altri elementi come il Cromo, che possono favorire o sfavorire l’ossidazione. Quindi per questa caratteristica ogni produttore fa
storia a sé.

Il grasso cutaneo

Ultimo, ma più importante di tutti, è il grasso che è presente sulla nostra pelle. Questo composto leggermente acido si appiccica su ogni superficie che
tocchiamo (lasciando le famose impronte digitali), e vista la sua composizione chimica favorisce enormemente l’ossidazione. Capita spesso di vedere su
di una lama ben lucida delle tracce di ossidazione che ricalcano perfettamente la forma delle dita di chi l’ha toccata. Questo fenomeno viene spesso
sottovalutato, ma la prima causa del degrado delle nostre spade è proprio dovuta al grasso cutaneo.

PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE


Ti è appena arrivata la spada nuova, è splendida e lucente e vuoi che resti così, ma allo stesso tempo non puoi nemmeno passare tutte le ore del giorno
a pulirla o tenerla sempre ingrassata sporcando tutti i luoghi dove la riponi.

Con il tempo ed il bisogno di maneggiare MOLTE spade ho affinato la seguente routine:

1
Dopo ogni utilizzo, anche solo un giretto fuori dalla sua posizione abituale per farla vedere ad un amico, ripulisco la spada con un panno pulito
(preferibilmente di cotone o lino) per rimuovere ogni traccia di grasso cutaneo (non serve stare a strofinare per ore, basta una rapida passata ma su
ogni parte della superficie).

Ovviamente durante questa operazione bisogna tenere la spada solo dall’impugnatura, altrimenti sarà necessario utilizzare dei guanti per non
depositare altro grasso cutaneo sulla superficie.

Già solamente questa operazione, se non ci troviamo in un ambiente troppo umido, basta a preservare la nostra arma per un lungo periodo di tempo.

2
La seconda buona abitudine è quella di ricoprire tutte le parti in metallo della spada con uno strato protettivo che la isoli dall’aria in modo da evitare
l’ossidazione. Solitamente questo strato protettivo è un olio o un grasso, cercare di definire quale sia il migliore tra tutti darebbe il via ad una disputa
senza fine.

Al contrario, come dicevo nel precedente capitolo ogni lega di acciaio fa storia a sé e reagisce alle sostanze chimiche contenute in questi olii in modo
diverso.

Ci sono in commercio dei prodotti professionali dedicati proprio alle spade come ad esempio l’ Hanwei sword oil [ i] o prodotti più conosciuti dedicati
alle armi da fuoco come il Ballistol [ ii] .

Un altra valida alternativa è quella di utilizzare un lubrificante al silicone [iii] che crea sempre la una patina protettiva (anche se meno duratura e
resistente dei prodotti precedenti) e rimane perfettamente trasparente senza alterare la luminosità della nostra lama.

Inoltre questo tipo di lubrificanti tende ad essere quasi secco e non oleoso a differenza degli altri nominati in precedenza.
Applicare questi prodotti è semplicissimo, basta andare a creare uno strato su tutta la superficie: si possono spruzzare direttamente dalla confezione a
bomboletta oppure, come solitamente faccio io, spruzzarli su di un panno o una spugna e poi stenderli sulla spada.

Ti ricordo che non è assolutamente necessario spargere litri di prodotto, basta un velo di lubrificante per dare un’ottima protezione.

Come ti accennavo in precedenza, di prodotti di questo genere ce ne sono a centinaia e col tempo ognuno trova il suo preferito, dall’olio per macchine
singer [iv] a tutti i vari spray lubrificanti per uso industriale ed hobbystico.

Personalmente trovo una valida alternativa in ogni ferramenta: dal classicissimo WD40 [v] che ha una piacevole azione antiossidante ed è molto semplice
da applicare (sempre con l’aiuto di un panno) anche se ha lo svantaggio di annerirsi col passare del tempo e lasciare quindi tracce scure sulla lama.

ATTENZIONE

Praticamente tutti questi prodotti a contatto con la pelle del manico vanno ad impregnarla e ad alterarne il colore. Quando fate queste operazioni
ricordatevi sempre di proteggere il manico, anche con un semplice strato di pellicola per alimenti tenuta con del nastro adesivo.
3
In caso volessi riporre la spada sapendo che non la utilizzerai per molto tempo, il microfilm lasciato dai prodotti sopracitati potrebbe dissolversi col
passare delle settimane lasciando campo libero all’ossidazione.

Per far fronte a questa situazione posso consigliarti sostanze più dense, che non tendano a scivolare via come gli oli ma restino ben incollate sul
metallo.

Solitamente si ricorre alle cere per mobili in legno [vi] facili da trovare e che (specialmente quelle in pasta) garantiscono una patina isolante molto
resistente al tempo. Cerca delle cere neutre per evitare che possano creare reazioni con l’acciaio.

Un’altra alternativa sono le cere per automobili che però non mi è mai capitato di testare, ma che dovrebbero essere appunto specifiche per superfici
metalliche.

Tutte le cere andrebbero rimosse prima del successivo utilizzo della spada. L’operazione è molto semplice ed è sufficiente utilizzare un panno imbevuto
in un solvente che cambia a seconda della cera ma solitamente basta del normalissimo alcool etilico (quello rosa per i pavimenti, per intenderci).

Se poi hai un po’ di soldi da investire la soluzione migliore (almeno per le mie esigenze) è la Renaissance Wax [vii] , una cera studiata per coltelleria e
pezzi di antiquariato che fornisce un’ottima protezione nel lungo periodo ed è studiata per proteggere anche le parti in cuoio e pelle della spada
(attenzione, scurisce un pochino i colori).

Tutti i prodotti sopra citati sono egualmente validi e vi consiglio di testarli e di sperimentarne di nuovi per trovare il prodotto che maggiormente si
adatta alle vostre esigenze.

PER LA RIEVOCAZIONE

Ovviamente se mi trovo in un accampamento medioevale nel mezzo di una rievocazione tirare fuori una bomboletta spray e spruzzare le mie armi con
del Ballistol sarebbe un pugno in un occhio.

Ma per secoli la lotta all’ossidazione è stata portata avanti con metodi naturali, quindi come facevano i nostri avi?

Ne “Il Manoscritto Veneziano ” [ viii] , un ricettario del quattrocento tradotto da Bianca Silvia Tosatti, viene proposta la mistura di “olio comune”
(presumibilmente di oliva o lino) e limatura di piombo fatta decantare per nove giorni.

Con le conoscenze moderne possiamo spiegare l’efficacia di questa ricetta in quanto la decantazione con limatura di piombo abbatte l’acidità naturale
dell’olio che altrimenti potrebbe andare a danneggiare il metallo.

Al giorno d’oggi mi rendo conto che trovare della limatura di piombo non sia facile, ma possiamo utilizzare un pizzico di bicarbonato per ottenere il
medesimo effetto (o se sei un temerario puoi utilizzare della limatura ricavata da dei piombi da pesca che si trovano molto comunemente).

Un’altra valida alternativa è quella di utilizzare dello strutto di maiale, che si può acquistare in alcune macellerie o negozi di alimentari. Basta prendere
una piccola quantità di strutto e spanderla sulla superficie della spada con uno straccio.

A seconda delle quantità si può ottenere uno strato più o meno spesso che solitamente perdura per un lungo periodo di tempo grazie alla sua densità
che (in giornate non troppo calde) è più vicina a quella delle cere che a quella degli olii.

In ultima battuta abbiamo la cera d’api [ix] naturale.

Il modo più semplice per applicarla è di strofinare il blocco di cera sulla spada e poi, utilizzando un panno robusto (e possibilmente che non speli),
strofinare con vigore in modo che la cera si sciolga e si distribuisca creando una patina protettiva su tutta la superficie.

La scena in ambiente rievocativo è molto bella ma estremamente faticosa. Tuttavia ne vale la pena: l’effetto finale è uno dei migliori possibili.

Io ti consiglio una via di mezzo: utilizzare un prodotto come quelli visti in precedenza in cui la cera viene resa già “spalmabile”.

C’è sempre la possibilità di crearti da solo/a il composto unendo la cera con olio di trementina e/o altre sostanze, ma per questo genere di cose
(potenzialmente pericolose) ti rimando alla folta schiera di video che puoi trovare in rete.

QUANDO E’ TROPPO TARDI


Per quanto detto in precedenza, supponiamo che ogni volta che utilizzi la tua spada la pulisci con un panno e ogni due settimane la ungi per bene.
Tuttavia il mondo è un posto brutto e cattivo e nonostante le tue cure, o a causa della tua incuria, la ruggine è li in agguato che ti aspetta.

CASO UNO – Ossidazione lieve


Ti sei accorto in tempo che la lama si stava ossidando e c’è giusto una lieve traccia di ruggine sulla superficie, magari sul pomello o dove hai toccato la
lama con le dita.

Nessuna paura: basta rimuovere l’ossidazione unendo un’azione meccanica ad una chimica.

La parte meccanica è l’asportazione di materiale mediante un abrasivo, nei casi più lievi basta anche un panno a trama grossa come un jeans o della
iuta e abbondante olio di gomito. Solitamente però questa abrasione è troppo lieve per asportare la superficie ossidata. Ormai da molto tempo io
utilizzo delle spugne abrasive [x] che sono facilissime da trovare e vengono vendute con diverse grane e consentono di rimuovere la ruggine in ogni
punto della superficie, lasciando un piacevole effetto satinato.

ATTENZIONE

Così facendo se la tua lama era lucidata a specchio perderai la lucidatura e dovrai ristabilirla in seguito utilizzando un kit apposito [xi] o rivolgendoti ad
un professionista.

Per quanto riguarda l’azione chimica mi affido unicamente al WD40 che spruzzato direttamente sulla spugna abrasiva garantisce un risultato efficace e
senza troppi sforzi. Lasciato agire per qualche ora il WD40 riesce anche a cancellare gli aloni dati dall’ossidazione, ma non sperare che sia una cosa
facile. L’azione primaria è data dalla rimozione meccanica dello strato superficiale, che richiederà non poco sforzo da parte tua.

Una volta rimossa ruggine ed aloni utilizza uno straccio per rimuovere tutti i residui di WD40 che ormai avrà preso un colorito nero marroncino
alquanto sgradevole.

CASO DUE – Ossidazione media

Se la spada è stata lasciata per troppo tempo in balia dell’ossidazione, la ruggine non formerà semplicemente uno strato superficiale, ma creerà una
vera e propria decomposizione del metallo scavandone la superficie.

Questo creerà delle zone più basse (se non sei arrivato davvero troppo tardi questi dislivelli saranno di decimi di millimetro) che renderanno la
superficie irregolare.

Se il deterioramento non è andato troppo oltre utilizzando le nostre spugnette imbevute di WD40 e faticando un po’ dovresti riuscire a risolvere il
problema. Se invece l’ossidazione ha preso piede ti consiglio di dare una prima passata con il metodo visto in precedenza per renderti conto del
problema, poi di pulire bene la superficie con un panno ed utilizzare della carta vetrata per ristabilire il piano.

L’ideale è di partire da una grana più grande (se non ci sono voragini non scenderei sotto la 120) andando via via a grane più sottili fino ad arrivare ad
una grana simile a quella utilizzata dal produttore della lama.

ATTENZIONE

Mentre su pomolo e guardia si può lavorare tranquillamente “a mano libera”, sulla lama per mantenere la superficie perfettamente piana può essere
utile un supporto per la carta vetrata [xii] o più semplicemente basta applicare la carta su una tavoletta di legno e tenerla ferma con delle puntine da
disegno.
ATTENZIONE

Per non distruggere la satinatura della spada e per ottenere un risultato gradevole alla vista bisogna passare la carta vetrata sempre nello stesso
verso e seguendo la lunghezza della spada. Questo per far si che i “graffi” che si formano corrano tutti nella stessa direzione e parallelamente tra loro.

CASO TRE – Distruzione totale

Hai seppellito la tua spada sotto terra e l’hai riesumata dopo un anno per vedere che succedeva… ebbene ha preso lo splendido aspetto di un reperto
archeologico.

Lasciando stare perché la situazione sia degenerata fino a questo punto, un primo passo è rimuovere la parte più esterna dell’ossidazione utilizzando
una spazzola d’acciaio [ xiii] sia procedendo a mano sia montandola su un trapano.

Questa prima pulizia farà saltare via tutte le parti ormai non più saldamente ancorate al nucleo, ancora intatto (si spera), della spada.

Una volta che hai rimosso tutto lo sporco e le parti friabili riprendi la carta vetrata e segui il metodo descritto in precedenza.

Questa volta ti puoi aiutare con una levigatrice manuale o con un flessibile (alias frullino, alias smerigliatrice angolare), e quando utilizzi la carta
vetrata a mano non è necessario il supporto, anzi usa piccoli pezzi a mano libera in modo da accompagnare la nuova superficie irregolare della spada.

ATTENZIONE

Se utilizzi strumenti a motore dovrai fare estrema attenzione a non scaldare la spada altrimenti rischierai di danneggiare in modo irreparabile la
tempra dell’acciaio. Se, date le condizioni drastiche, sei costretto/a ad usare strumenti elettrici fai brevi passate e raffredda la lama con un tampone
bagnato, e se possibile tieni l’intera lama poggiata su di un letto d’acqua.

Una volta ottenuta una superficie “gradevole” è fondamentale legare le parti ossidate con un prodotto che possa fermare l’azione corrosiva. Ancora una
volta un ottima soluzione è il WD40, ma quasi tutti i prodotti a base oleosa (come Ballistol, olio Singer, ecc…) vanno a legare molto bene con gli ossidi di
ferro creando una patina nerastra che blocca i processi di ossidazione.

ATTENZIONE

Assicurati che il prodotto usato vada a legare con lo strato di ossido più profondo, in quanto gli strati più esterni si sfaldano facilmente scoprendo gli
strati più profondi pronti ad ossidarsi.

Quando la corrosione è tale che ristabilire il piano (anche se non perfetto) della lama rischierebbe di indebolirla troppo l’unica cosa che puoi fare è
rimuovere con estrema accortezza gli strati superficiali e stabilizzare le parti ossidate più profonde.

Mi rendo conto che valutare una cosa del genere non è semplice e se hai questo timore ti consiglio vivamente di rivolgerti ad un esperto).

IL FILO
Purtroppo la ruggine non è il solo problema da guarire in una spada.

Con l’utilizzo il filo tende a deformarsi a causa dei colpi ricevuti e inferti. L’utilizzo continuo, specialmente in sala, provoca delle deformazioni
consistenti e spesso con angoli vivi e “sbavature” taglienti che possono essere anche molto pericolose.

Per rimuoverle ti consiglio l’utilizzo di una comune lima per metalli, meglio se piatta, da passare lungo la lama, sempre seguendo la lunghezza della
spada.

Ti consiglio una lima larga almeno un centimetro e mezzo, meglio non usare quelle minuscole per le rifiniture.

Questa operazione può essere anche necessaria per la croce di guardia che spesso viene danneggiata dai colpi.

Una volta tolte le sbavature e ripristinato il piano del bisello (tecnicismo per indicare l’assottigliarsi della lama verso il filo) si può passare della carta
vetrata di grana opportuna per mascherare eventuali segni lasciati dalla lima sulla satinatura della lama.

Ovviamente questa tecnica serve per arrotondare eventuali spigoli e non a ricostruire la linea del filo.

Per tirare una nuova linea sarebbe necessario asportare molto materiale (ed a lungo andare ti ritroveresti con un fioretto).

Nel caso tu volessi eliminare del tutto le intaccature ti consiglierei di rivolgerti ad un professionista, ma dopotutto a cosa ti servirebbe? Può aver senso
solo se hai deciso di mandare in pensione la spada e tenerla solo per estetica, ma altrimenti non avrebbe senso visto che farai nuove tacche già al
prossimo allenamento.

L’ IMPUGNATURA
Fino ad ora ho tralasciato una parte fondamentale della spada: l’impugnatura.

Solitamente questa parte, che nasconde il codolo della lama, è composta da un sottostrato in legno o materiale plastico che dà la forma al manico e da
un rivestimento esterno di corda o pelle.

Con il tempo il rivestimento superficiale tende a rovinarsi fino all’irreparabile.

Per sostituire il rivestimento del manico ci sono vari materiali tutti altrettanto validi, ti presento di seguito i più comuni e quelli che io prediligo.
Come una racchetta da tennis

Si trova facilmente in commercio un nastro adesivo studiato appositamente per il grip [xiv] delle racchette da tennis.

Una volta rimosso il vecchio rivestimento è sufficiente dare qualche colpo di carta vetrata all’impugnatura per togliere eventuali residui di colla e
applicare questa banda autoadesiva. Fornisce un’ottima presa ed a mio avviso è ottimale per le spade da scherma storica. Come è ovvio non può essere
applicato sulle spade da rievocazione.

Cordini, cordini ovunque...

Come rivestimento esterno si può avvolgere il manico con un filo od un cordino per tutta la sua lunghezza. Si può utilizzare un’ampia gamma di
cordami, dal filo di lino alla corda in canapa.

Dopo molti test ho ottenuto i risultati migliori con del cordino di nylon da 1 mm. Si trova facilmente in molti colori, ha un aspetto abbastanza gradevole
e resiste a lungo prima di incominciare a sfibrarsi.

Un altra tecnica consiste nel ricoprire l’impugnatura con del cavo d’acciaio o del fil di ferro intrecciato. Anche se molto bella esteticamente questa
impugnatura è utilizzabile solo con i guanti e la posa del cavo può risultare tutt’altro che semplice.

Qualunque sia la tua scelta la tecnica da seguire per la posa del cavo/filo/quello che ti pare è più o meno sempre la stessa:

1
Inizia la posa del filo dalla parte del manico più vicina alla lama e fissa il primo giro di corda come in figura, sormontando il capo del filo con i primi giri
della spirale. Se vuoi avere una maggior tenuta puoi fare un leggero solco sul lato del manico e lasciare un buon pezzo di filo all’interno in modo che
venga ricoperto dai successivi avvolgimenti.

2
Blocca la spada in modo che sia agile girarci a torno con il filo e stendi un po di colla (io utilizzo una colla vinilica o Bostik) per un un paio di centimetri.

3
Comincia ad avvolgere il filo facendo attenzione a tenerlo sempre teso e che ogni spirale sia ben attaccata alla precedente. Ogni tanto fermati e premi
le spirali in modo che siano ben coese e spalma altra colla in modo che sia sempre fresca nel punto in cui stai posando l’avvolgimento.

4
Arrivato a un centimetro dalla fine del manico taglia il filo in modo che sia 5 – 10 centimetri più lungo di quanto serve per arrivare alla fine del lavoro.
Prendi la fine del filo e tienila adiacente al manico come in figura e avvolgi il restante filo fino al termine dell’impugnatur a.

Una volta finito basterà tirare il capo del filo e tagliare l’eccedenza. Se hai utilizzato un cordino di notevole spessore potrebbe essere necessario
scavare un piccolo solco in cui far adagiare il filo in modo da non creare un bozzo sotto la copertura.
Manico in Pelle

Infine puoi optare per un rivestimento in pelle naturale, sicuramente più storico ed esteticamente d’effetto.

Come primo passo devi recuperare della pelle del colore che desideri. Un buon modo è chiedere ad un calzolaio o un negozio specializzato, ma è
possibile anche recuperarla da una borsa non più di moda o da una vecchia giacca.

Il secondo passo è quello di creare un cartamodello il più preciso possibile del manico della spada. Una volta rifinito il cartamodello basterà tagliare la
pelle di conseguenza.

Fai molta attenzione ai punti in cui c’è una forte deformazione in quanto sono difficili da trasferire su cartamodello, ma la pelle naturale ti viene in aiuto
avendo una buona elasticità.

Se sei un vero artista puoi cimentarti nella cucitura della pelle forando i due bordi con un chiodo (ti consiglio prima di segnare tutti i fori con il righello
e poi di forare in modo che i buchi vengano tutti uguali e ben distanziati) oppure con un apposito attrezzo da calzolaio [ xv] per poi andare a cucire con
un normale ago da cucito e del filo di una certa consistenza.

I tipi di cucitura che si possono utilizzare sono moltissimi e su internet puoi trovare svariati tutorial a cui ti rimando.

Prima di cucire il tutto stendi uno strato di colla sul manico e posa al meglio la pelle prima di iniziare a cucire.

Io solitamente utilizzo della normalissima colla vinilica [xvi] anche se la regola dell’arte raccomanderebbe della colla di coniglio [xvii] . Sostanzialmente
serve una qualunque colla che aderisca bene a legno e pelle e che non abbia tempi di essiccazione rapidi in modo da poter tendere adeguatamente la
pelle e darti il tempo di cucirla.

Se invece non ti senti un moderno calzolaio e non ti vuoi imbarcare nell’impresa di cucire, puoi anche semplicemente incollare la pelle al manico,
facendo ben attenzione a far combaciare i bordi.

Per migliorare l’efficacia della colla e far aderire il tutto nel migliore dei modi puoi, una volta stesa la colla e messa in posizione la pelle, avvolgere il
manico con un cordino o uno spago per tutta la sua lunghezza. In questo modo la pelle aderirà perfettamente al manico e la tenuta della colla sarà
molto elevata.

Un colpo di troppo
Può capitare a volte che il danneggiamento del manico non sia dato dall’usura ma bensì da un singolo colpo di spada. In questo frangente può accadere
che oltre al rivestimento esterno si sia danneggiato anche il manico in legno.

Una volta tolto il rivestimento possiamo trovare che il legno si sia semplicemente “abbozzato” e abbia creato una depressione. In questo caso devi
stuccare eventuali dislivelli e carteggiare il manico fino a fargli riprendere la sua forma ideale.

Può anche capitare però che il legno si sia fratturato dando origini a spaccature che con il tempo andranno ad aprirsi compromettendo la struttura del
manico stesso.

In questa situazione, potenzialmente anche molto grave, conviene utilizzare della colla epossidica [xviii] per rinforzare il legno e stuccare tutte le crepe.
Una volta asciugata potrai carteggiare e riportare tutto alla normalità.

SALUTI FINALI
Spero che questi miei rapidi consigli ti possano essere utili per mantenere le tue spade sempre lucenti e curate come il primo giorno.

Per qualsiasi domanda specifica o anche solo per fare due chiacchiere ti lascio l’indirizzo della mia pagina Facebook [xix] dove tento di rispondere a tutti
nel più breve tempo possibile (solitamente un paio di giorni).

Se non ti piace Facebook puoi trovarmi anche su Instagram [xx] e YouTube [xxi] oltre che ovviamente sulla mia pagina autore qui su Amazon.

Un abbraccio, Spadanera.

[i] ​ https://www.amazon.it/Hanwei-bottiglia-ruggine-Custodia-schwertoel/dp/B01N51UVEK/ref=sr_1_3?ie=UTF8&qid=1539278873&sr=8-

3&keywords=Hanwei
[ii] ​ https://www.amazon.it/Ballistol-Spray-Universale-200ml-multiuso/dp/B002X7U602/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1539279147&sr=8-

1&keywords=ballistol
[iii] ​ https://www.amazon.it/WD-40-SPECIALIST-Lubrificante-Applicazione-Posizione/dp/B00GTV25D4/ref=sr_1_2?

ie=UTF8&qid=1539279451&sr=8-2&keywords=olio+di+silicone+spray
[iv] ​ https://www.amazon.it/Singer-Lubrificante-Meccaniche-Apparecchiature-Elettrodomestiche/dp/B007DXYLF2/ref=sr_1_1?

ie=UTF8&qid=1539334371&sr=8-1&keywords=olio+singer
[v] ​ https://www.amazon.it/WD-40-MUP-Multifunzione-Anticorrosivo-Idrorepellente/dp/B00ANLLDXE/ref=sr_1_1?

ie=UTF8&qid=1539334741&sr=8-1&keywords=wd+40
[vi] ​ https://www.amazon.it/Veleca-Ceralegno-Cera-Pasta-Neutra/dp/B008BGY3JY/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1539335072&sr=8-

1&keywords=cera+per+mobili
[vii] ​ https://www.amazon.it/Picreator-Renaissance-cristallina-Micro-Cera-lucidante/dp/B001DSZWEM/ref=sr_1_1?

__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=renaissance+wax&qid=1570443109&sr=8-1
[viii] ​ https://www.amazon.it/manoscritto-veneziano-Bianca-Silvia-Tosatti/dp/8877690526/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1539335850&sr=8-

1&keywords=manoscritto+veneziano+tosatti
[ix] ​ https://www.amazon.it/GG-CERA-DAPI-GREZZA-500G/dp/B00V859H96/ref=sr_1_13?ie=UTF8&qid=1539337011&sr=8-

13&keywords=cera+d%27api
[x] ​ https://www.amazon.it/tessuto-abrasivo-Matte-pezzi-acciaio/dp/B0716ZW63K/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1539338063&sr=8-

2&keywords=spugne+abrasive
[xi] ​ https://www.amazon.it/Wolfcraft-2178000-1-Set-Hobbistico-Lucidatura/dp/B0011LQGBE/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1539338318&sr=8-

1&keywords=kit+lucidatura+metalli
[xii] ​ https://www.amazon.it/Silverline-222804-SILVERLINE-Rubber-abrasivo/dp/B000LFXWHC/ref=sr_1_6?ie=UTF8&qid=1539344598&sr=8-

6&keywords=supporto+carta+vetrata
[xiii] ​ https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_ss_i_1_14?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Daps&field-

keywords=spazzola+d+acciaio&sprefix=spazzola+d%27acc%2Caps%2C184&crid=2HPFPWCB9F9YQ
[xiv] ​ https://www.amazon.it/Overgrip-Gamma-Supreme-Rotoli-Agso-12/dp/B000HEH34A/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1539350400&sr=8-

1&keywords=tennis+manico+rip
[xv] ​ https://www.amazon.it/Malayas%C2%AE-Leathercraft-Tools-Pelletteria-Punzonatrice/dp/B01DZV3LJ2/ref=sr_1_6?

ie=UTF8&qid=1547849358&sr=8-6&keywords=cucitura+pelle
[xvi] ​ https://www.amazon.it/Vinavil-D0640-VINILICA-gr-100-VINAVIL/dp/B004VFOOXY/ref=sr_1_6?ie=UTF8&qid=1539352450&sr=8-

6&keywords=vinavil
[xvii] ​ https://www.amazon.it/Liberon-RSG250G-Colla-coniglio-250/dp/B001GU4BDU/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1539352511&sr=8-

1&keywords=colla+di+coniglio
[xviii] ​ https://www.amazon.it/PATTEX-Acciaio-Liquido-Siringa-35g/dp/B00FBE321E/ref=sr_1_17?

__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=epossidica&qid=1570448232&sr=8-17
[xix] ​ www.facebook.com/spadanera1

[xx] ​ https://www.instagram.com/spadaneraitaly/

[xxi] ​ https://www.youtube.com/channel/UCn5atb_4yO2c4HqL3pGyb5w?view_as=subscriber