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Progetto finale: Intervista

Roc Solà

Oggi intervistiamo a uno dei più famosi studiosi della storia medievale europea. I suoi studi
sono i più rilevanti è ha pubblicato più di quaranta libri tradotti a diverse lingue. Ha ragione
quando dice che non serve a niente avanzare senza guardare in dietro. Ci accompagna
stanotte per riflessione su l’idea dell’Italia.

— Egregio Signor Solà, cosa ne pensa dell’Italia?

Gli italiani sono il primo popolo ad aver concepito prima la cultura e poi lo
stato. Gli italiani, comunque non si sono chiamati sempre così, ci hanno
dato tante cose. La res publica, l’igiene, le strade, la polizia… tutti gli
imperi dopo quello romano sono stati una loro imitazione. Nonostante
gliene siano successe tante: la fine della repubblica, la fine dell’impero,
le migrazioni barbariche, i longobardi, Roma è stata saccheggiata tante
volte.
Tutto era morte e carestia nell’Alto Medioevo ma è sempre stata
fondamentale per la formazione dell’Europa. Carlomagno si è fatto
incoronare a Roma, i guelfi hanno difeso la preponderanza del Papa
romano verso il potere tedesco. Perciò dico che gli italiani non sono
soltanto il paese del rinascimento ma anche della risurrezione.
In questo periodo è arrivato San Benedetto il quale ha fatto lavorare tutta
l’Europa. Ora et labora. Senza lui non c’era niente, ha fatto scrivere tutti i
monachi, ha organizzato la società che sarebbe diventata quello che
abbiamo oggi.
Gli italiani hanno inventato anche la banca, il credito, le carte di cambio,
il capitalismo e la morale del lavoro. Tutto quello che regge il mondo
adesso.
Giotto! Il primo artista moderno che si è fatto pagare per un’opera d’arte.
Andy Warhol ha dichiarato che lui viene da Giotto.
Dante! Lei deve pensare che quando tutto era morte un italiano è stato il
centro della modernità. Senza uno stato e neanche una lingua unificata.
IN-CRE-DI-BI-LE
E cosa si può dire di Boccaccio? Il primo scrittore a scrivere su temi non
religiosi. Ha presentato l’uomo come artefice del proprio destino.
Marco Polo ha portato gli spaghetti e la polvere dalla Cina ed ha ispirato
Colon, il quale ha scoperto l’America e Amerigo Vespucci, il cui nome è
stato dato a un continente.
Orson Welles diceva che in Italia per trecento anni sotto i Borgia ci sono
stati guerre, terrore, criminalità e spargimenti di sangue. Comunque ci
hanno dato Michelangelo, Leonardo e Il sorriso di una donna siccome
simbolo della pittura e dell’arte, il Rinascimento e Machiavelli. In Svizzera
vivevano in amore fraterno durante cinquecento anni di pace e
democrazia. E cosa hanno prodotto? L’orologio a cucù.
Dopo sono arribati il Risorgimento e l’unità d’Italia, Mazzini, Garibaldi,
Cavour…
La Prima Guerra Mondiale, sebbene sia stata una guerra fatidica, ha
fatto lottare insieme nelle trincere agli italiani di tutto il paese e si può dire
che ha contribuito all’unità sentimentale della nazione più che tutte le
bandiere e canzone patriotiche.
Con il fascismo hanno avuto Gramsci, uno dei più grandi intellettuali
ancora vigenti adesso.
La Seconda Guerra Mondiale ha configurato un sentimento di resistenza
al fascismo.
Alla fine, dopo le due guerre, si è scritta la costituzione italiana che
comincia:

“L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul


lavoro.”
L’unica costituzione è stata fondata sul lavoro, dice molto su l’Italia.