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CAPITOLO 13 VOLUME

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APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO E MOVIMENTAZIONE

Capitolo 13
I materiali che giungono in un qualunque stabili- tenza realmente assorbita dipenderà dal rendimen-
mento produttivo, vanno movimentati con appa- to di tutta la catena cinematica (motore, riduttore

Sintesi dei capitoli


recchi che devono operare nel miglior modo possi- di velocità, tamburo di avvolgimento e le eventuali
bile, nel minor tempo possibile e in condizioni di carrucole):

LEZIONI
assoluta sicurezza per l’operatore.
P a = η · Q · vs
La Norma UNI ISO 4301 stabilisce una classifica-
Nei paranchi elettrici gli elementi fondamentali
zione degli apparecchi di sollevamento basata sulle
(comuni anche agli argani) sono: il motore, il ridut-
condizioni di impiego (numero massimo di cicli di
tore e il tamburo (organo di avvolgimento); gli altri
funzionamento previsti nella vita dell’apparecchio
componenti sono la fune, il freno e il gancio. Dal
che va dall’uso irregolare U0 all’uso intensivo U9) e
diametro della fune e dalla sua resistenza a rottura
sul regime di carico che è identificato dal fattore di
dipende la sua portata; a parità di diametro e di re-
spettro di carico:
sistenza della fune per aumentare la portata occor-
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Ci  Q  re aumentare i tratti di fune interessati dal carico.
Kp = ∑ ⋅  i 
Ctot  Qmax  Le proprietà dei ganci fucinati d’acciaio per appa-
recchi di sollevamento sono riportate nelle UNI
dove Qi è uno dei livelli di carico a cui può funzio- 9465. Sono previste cinque classi di resistenza, in
nare l’apparecchio, Ci è il numero di cicli di carico funzione delle caratteristiche del materiale, cui cor-
compiuti a livello di carico Qi, Ctot è il numero tota- rispondono dei valori minimi di tensione di snerva-
le di cicli di carico e Qmax è il massimo carico solle- mento e di resilienza. I ganci sono identificati da 30
vabile dall’apparecchio. In funzione delle condizio- numeri, ad ognuno corrispondono dimensioni di-
ni di impiego e del regime di carico, l’apparecchio è verse (UNI 9469 e 9470) e, per ogni classe di resi-
valutato in classi (da A1 ad A8). stenza del gancio e per ogni classe del meccanismo
Per ogni classe esiste un fattore di maggiorazione dei di sollevamento, una diversa portata.
vari possibili carichi (pesi propri, carichi da sollevare, Le funi maggiormente impiegate nei paranchi a
azioni di movimentazione, azioni di rotazione ecc.) fune sono quelle metalliche, costituite da fili di ac-
da tener presente nella progettazione. Analogamente ciaio a elevatissima resistenza, ottenuti mediante
per i meccanismi di sollevamento, scorrimento, trasla- trafila a freddo e successivo trattamento termico
zione, brandeggio e rotazione dove le condizioni di per aumentarne l’elasticità (le caratteristiche sono
impiego sono identificate dal numero presunto di ore illustrate nella norma UNI 1519).
di funzionamento (uso irregolare T0 ÷ uso intensivo
T9) e il regime di carico viene identificato dal fattore Nelle funi a trefoli (più funi spiroidali avvolte su
di spettro per i meccanismi: un’anima di canapa) gli avvolgimenti dei fili posso-
3 no essere concordi (tende a svolgersi e il suo impie-
C  Q  go è limitato alle trasmissioni) o discordi (la fune è
Kp = ∑ i ⋅  i 
Ctot  Qmax  adatta anche a compiti di sollevamento, senza rischi
di pericolose rotazioni del carico sospeso). Le funi
dove ti sono le ore di funzionamento del meccani- vengono individuate mediante il loro diametro no-
smo a livelli di carico e ttot le ore totali di funziona- minale d (diametro della circonferenza circoscritta
mento. Anche in questo caso il meccanismo, in fun- alla sezione della fune) e dalla loro composizione
zione delle condizioni di impiego e del regime di (numero e forma sia dei trefoli che dei fili di cui
carico, è valutato in classi (M1 ÷ M8). sono composti).
La UNI ISO 4301 classifica gli apparecchi di solle- La UNI 4308 stabilisce due metodi per la scelta del-
vamento in gru mobili, a torre, a portale, a ponte e a la fune di un apparecchio di sollevamento:
cavalletto. Per ogni tipo di apparecchio esiste una • uno basato sul fattore di selezione C (il diametro
classificazione sua e dei suoi possibili meccanismi.
Componente essenziale di tutti gli apparecchi di Figura A
sollevamento è una delle macchine semplici, atte a
realizzare il sollevamento puro di un carico. La for-
za che utilizzano serve esclusivamente a vincere il
peso del carico e a sollevarlo. Il carico è sospeso,
mediante un organo di presa (figura A), a un orga-
no flessibile (fune o catena). La potenza teorica Pt
della macchina dipende dal carico Q da sollevare e a b c
dalla velocità di sollevamento vs: Pt = Q · vs. La po-

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Pidatella CORSO DI MECCANICA, MACCHINE ED ENERGIA © Zanichelli 2012 nell’attività didattica degli alunni delle classi che hanno adottato il testo 1
VOLUME CAPITOLO 13

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Sintesi dei capitoli APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO E MOVIMENTAZIONE

LEZIONI
Figura B Figura C

ruote, avere braccio a traliccio oppure a telesco-


Figura D pio, essere montate su veicoli su strada provvisti
di gru di carico o possono essere gru di bordo
montate su mezzi navali;
• gru a torre: sono utilizzate soprattutto in cantieri
edili ed è formata da un braccio, che può ruotare
intorno a una torre fissa, da un controbraccio, su
cui è fissato un contrappeso e da una cuspide, a
cui sono fissati i tiranti di sostegno del braccio e
del controbraccio (figura B); lungo il braccio scor-
re il carrello che sostiene il bozzello.
• gru a ponte (o carroponte): molto diffusa nell’in-
dustria meccanica (figura C) in quanto è in grado
di servire lo spazio nelle tre dimensioni, lasciando
libero il piano di lavoro. È costituita da: il ponte
(travatura orizzontale monotrave o bi-trave colle-
minimo della fune, in mm, deve essere pari a: gata all’estremità alle testate), le testate (alloggia-
d = C ⋅ S dove S è la trazione massima sulla fune) no le ruote per lo scorrimento del carroponte lun-
e C = Z p / ( K9⋅ R0 ) dove Zp è il coefficiente pratico go le vie di corsa) e il meccanismo di sollevamen-
di utilizzazione, K⬘ è un fattore empirico ricavabile to montato su un carrello. La distanza tra le vie di
dal prospetto III della UNI ISO 2408, R0 è la resi- corsa si chiama scartamento del carroponte;
stenza a rottura minima dei fili della fune usata; • gru a cavalletto (figura D): è costituita da una trave
portante, nella cui parte inferiore scorre il carrello
• uno basato sulla scelta del carico di rottura mini- porta-paranco, oppure da due travi portanti, con il
mo della fune che si intende usare: carrello di tipo appoggiato che scorre su rotaie ri-
F0 = S · Kp. portate sulle piattabande superiori. Questo tipo di
gru è utilizzato dove non è possibile (o convenien-
La UNI ISO 4308/1 stabilisce un criterio per la scel- te) installare le rotaie su strutture sopraelevate (ad
ta dei diametri del tamburo e delle carrucole in es. all’aperto per parchi rottami, per depositi di
funzione del diametro minimo della fune preceden- materiali edili e così via). Le gru a cavalletto zoppa
temente stabilito moltiplicandolo per i coefficienti è una via di mezzo tra una gru a cavalletto e un
h1, h2 e h3 che sono funzione della classe del mecca- carroponte (le vie di corsa sono a due altezze di-
nismo. Se, oltre al sollevamento verticale, è previsto verse, una sul pavimento e l’altra sopraelevata);
anche il trasporto orizzontale del carico, il paranco • gru girevole a colonna: è costituita da una colon-
viene montato su un carrello che può traslare lungo na centrale, fissata al pavimento mediante tiranti
una via di corsa. di ancoraggio, che porta alla sommità una menso-
Le gru sono apparecchi di sollevamento costituite la girevole. Tale mensola è realizzata mediante un
da una struttura portante in carpenteria saldata, in profilato a doppia T, sulle cui ali inferiori scorre il
cui sono inseriti tutti quei meccanismi che effettua- carrello porta-paranco.
no le varie azioni (traslazione, rotazione, …). Si distinguono in macchine di movimentazione:
Secondo la UNI ISO 4301 sono suddivise in: • continua: macchine che realizzano un movimento
• gru mobili: possono essere montate su cingoli o su continuo di materiale lungo una traiettoria pre-

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stabilita; possono essere divisi in: – in base al tipo di guida si suddividono in: con gui-
– sistemi di trasporto a gravità: il carico si sposta datore a bordo (seduto, con indicazione della po-
sotto l’azione del suo peso lungo un percorso che sizione rispetto al senso di marcia, oppure in pie-
deve essere necessariamente in pendenza (scivo- di), con guidatore a piedi, senza guidatore (co-

Sintesi dei capitoli


li, trasportatori a rulli o a sfere); mando a distanza);
– sistemi di trasporto a comando meccanico: lo spo- – in base all’altezza di sollevamento si suddivido-

LEZIONI
stamento del carico è effettuato da opportuni ele- no in: senza sollevamento, a sollevamento medio,
menti comandati da motori di vario tipo (elettrici, a sollevamento elevato, con o senza impilatore.
idraulici o pneumatici); si possono avere traspor-
I trattori per traino o per spinta sono usati negli
tatori: a rulli mobili, a nastro, a piastre, a catene o
stabilimenti produttivi per movimentare materiale
per materiale sfuso;
da un reparto all’altro.
• discontinua: i carrelli industriali semoventi sono
tutti i mezzi di trasporto e sollevamento utilizzati I carrelli trasportatori a piano fisso hanno il piano
per la movimentazione discontinua a terra. La di carico fisso e sono usati nelle fabbriche o nei
norma UNI ISO 5053 li classifica in funzione del- cantieri per movimentare materiale vario.
le caratteristiche operative: I carrelli trasportatori a piano sollevabile (carrelli in-
– in base al loro azionamento si suddividono in: car- dustriali semoventi) consentono, oltre al trasporto,
relli termici (a benzina, GPL, diesel), carrelli elet- anche il sollevamento, l’impilamento e lo stoccaggio
trici (con batterie di accumulatori o a sorgente in scaffali. Particolarmente adatti a trasportare mate-
esterna), carrelli termoelettrici; riale su pallet (disposto su una piattaforma a due
– in base al tipo di ruote si suddividono in: con piani in legno o in metallo), distanziati da traverse,
pneumatici, con ruote in anelli pieni (gomma, po- dove le forche del carrello si possono inserire.
liuretano), con ruote in anelli metallici;

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