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Il combustibile

navale
del futuro
di Claudio Boccalatte

I
l XIX secolo ha vi-
sto il passaggio dal-
Parliamo del gas naturale la maggior facilità di
trasporto (al contrario
le navi a vela alle
navi a vapore alimen-
liquefatto del quale l’impiego del GNL
presuppone onerosi
tate a carbone. I primi esaminiamo le situazioni sistemi d’immagazzi-
decenni del XX secolo namento, imbarco e
hanno visto il pas- e le prospettive in Italia trasporto e comporta
saggio all’impiego del rilevanti problemati-
combustibile liquido (nafta e poi anche gasolio). che di sicurezza), ma le caratteristiche di minore
Il principale vantaggio del combustibile liquido impatto ambientale del nuovo combustibile
rispetto al carbone era la facilità con cui poteva rispetto ai combustibili liquidi tradizionali, ca-
essere trasportato a terra, imbarcato e movi- ratteristiche che le più recenti normative in-
mentato a bordo, impiegando pompe e tubo- ternazionali rendono pressoché obbligatorie.
lature invece di squadre di fuochisti. Secondo L’International Maritime Organization (IMO) è
molti esperti il XXI secolo vedrà la diffusione l’organizzazione delle Nazioni Unite che si
sempre più generalizzata del combustibile gas- occupa delle problematiche legate al traffico
soso, e in particolare del GNL (Gas Naturale marittimo, e in particolare della sicurezza della
Liquefatto, chiamato an- navigazione e dell’’im-
che LNG, Liquefied Na- patto ambientale gene-
tural Gas) in sostituzione rato dalla navigazione.
dei combustibili liquidi. La convenzione che re-
Come per il passaggio gola la protezione del-
dalla vela al vapore e l’ambiente marino dal-
dal carbone alla nafta l’inquinamento gene-
si tratterebbe di un cam- rato dalle navi è la Mar-
biamento radicale, che pol, e l’Annesso VI a
coinvolgerebbe la mag- tale pubblicazione li-
gior parte delle navi esi- mita le emissioni in aria
stenti e le infrastrutture e prevede limiti sempre
logistiche per il trasporto più stringenti per le
e la distribuzione del emissioni di ossidi di
combustibile. zolfo (SOx), ossidi di
In questo caso le moti- azoto (NOx) e partico-
vazioni non sono però, I flussi di gas naturale importato dall’Italia. Sono presenti lato (Pmx), oltre che
come per il passaggio quattro punti d’ingresso di gas allo stato naturale (metanodotti)
e tre terminali per la ricezione del GNL; in apertura, modello
per i gas a effetto serra
dal carbone alla nafta, di un atomo di metano; al centro l’atomo di carbonio come la CO2.

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palmente allo stato liquido per au-
mentarne la densità. È sempre gassoso
a temperature superiori a -82,62 °C, e
a pressione atmosferica liquefa a –
161,5 °C; per il suo trasporto e imma-
gazzinamento occorre quindi impiegare
delle tecnologie criogeniche, costose,
complesse e con rilevanti aspetti di
sicurezza.
Le principali aree di produzione sono
l’America settentrionale, la Russia, il
Medio Oriente, il mare del Nord e
l’asia centrale. L’Italia ha una limitata
produzione interna ed è il terzo im-
portatore al mondo, dopo Giappone
e Germania. Il consumo italiano nel
2014 è stato di circa 60 miliardi di
Lo stabilimento di ricezione e stoccaggio di GNL e di rigassificazione di m³; prima della crisi era di circa 85
Panigaglia nel golfo della Spezia
miliardi.
Il Gas Naturale Liquido (GNL) I prezzi del GNL, a differenza di quelli
Il gas naturale è incolore, inodore e non tossico, di carbone e petrolio, sono soggetti a grande
composto principalmente da metano, che è variabilità su base geografica, per l’importanza
l’idrocarburo più leggero e con minor quantità dei costi di trasporto: sono più bassi in Nord
di carbonio rispetto all’idrogeno (rapporto 1:4 America che in Europa e raggiungono il livello
rispetto a 1:2,25 della benzina). Conseguente- massimo in Estremo Oriente, particolarmente
mente bruciando produce meno CO2 e più in Giappone.
H2O; non contiene
zolfo e quindi non
produce ossidi di zol-
fo; non produce par-
ticolato. Essendo un
combustibile gassoso,
la sua miscelazione
con l’aria in camera
di combustione è
molto migliore ri-
spetto ai combustibili
liquidi, che vengono
iniettati in camera
di combustione sotto
forma di goccioline
(aerosol) e quindi
produce meno NOx.
Nel GNL sono pre-
senti anche altri idro-
carburi quali etano,
propano e butano,
oltre ad una percen-
tuale di azoto. Il rap-
porto di espansione La seconda unità a transitare nel Canale di Panama dopo l’inaugurazione del terzo set di chiuse, che
vapore/liquido è circa ha consentito un notevole aumento delle dimensioni delle navi in transito, è stata la nave per il
trasporto di GNL Lycaste Peace, della compagnia Nippon Yusen Kaisha (NYK line), battente bandiera
600 volte, e quindi panamense, che è entrata nel Canale lunedì 27 giugno, proveniente da Houston (Texas) e diretta a
si trasporta princi- Hitachi (Giappone)

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Sezione longitudinale di una unità per il trasporto di gas naturale liquefatto dotata di cisterne sferiche

Il gas naturale viene prodotto e consumato Al mondo oggi esistono più di 90 impianti di
allo stato gassoso; per il trasporto su medie e stoccaggio e rigassificazione, dei quali una
lunghe distanze sono principalmente impiegati trentina in Giappone, una ventina in Europa
due sistemi: trasporto allo stato gassoso mediante Occidentale e gli altri nel resto del mondo, in
metanodotti, e trasporto allo stato liquido me- particolare in America settentrionale e nella
diante apposite navi metaniere chiamate LNG- Corea del Sud. In Europa i due Paesi con il
carrier. Il trasporto mediante metanodotti, im- maggior numero d’impianti sono la Spagna e
piegabile soprattutto sulle medie distanze (non il Regno Unito. In Italia sono oggi presenti un
consente, ad esempio, di superare un oceano), impianto terrestre a Panigaglia presso La Spezia,
è, al momento, il più utilizzato nella penisola e due impianti off-shore: Adriatic LNG di Ca-
italiana, ma la diversificazione delle fonti è verzere (VE), basato su di una grande struttura
una strada fondamentale da percorrere per ga- in cemento armato (Gravity Based Structure)
poggiata sul fondale marino a una profondità
rantire la sicurezza degli approvvigionamenti
di circa 29 metri, e OLT (Off-shore LNG
energetici del Paese.
Toscana), basato su di una nave-piattaforma
tipo FSRU (Floating Storage and Regasification
La fragilità dei metanodotti
Unit), ancorata al largo delle coste di Livorno;
Da questo punto di vista, in Italia siamo
da questi impianti transita circa il 5-10% del
collegati tramite metanodotti ai siti produttivi
gas naturale importato (il restante 90-95%
nordafricani, nordeuropei e russi; l’importazione transita dai metanodotti).
di gas naturale da altri Paesi (come ad esempio
il Qatar o il Canada), invece, può avvenire Le gasiere
solo passando per il trasporto via mare in Il trasporto di LNG via mare iniziò, in via spe-
forma liquida. I metanodotti, inoltre, sono in- rimentale, nel 1959 con il primo carico a bordo
frastrutture delicate sia per la possibilità di della Methan Pioneer, trasportando circa 5.000
essere oggetto di attentati, sia perché, essendo m³ di GNL dal Lago Charles in Louisiana
infrastrutture fisse, il loro regolare funzionamento all’isola di Canvey nel Regno Unito. In seguito
è soggetto al volere degli Stati che attraversa; alla scoperta di grandi giacimenti di gas in
un esempio di questo rischio si è avuto nel Algeria e Libia e alla costruzione del primo im-
2014, quando, durante una crisi economico- pianto di riliquefazione in Algeria nel 1964,
politica tra Federazione Russa e Ucraina, l’Europa cominciò il trasporto sistematico via mare dai
Occidentale ha dovuto far fronte alla diminu- Paesi produttori ai consumatori.
zione del flusso di gas naturale tramite il Gli aspetti che maggiormente caratterizzano la
gasdotto proveniente dai giacimenti siberiani. progettazione di una LNG-carrier sono il sistema
Globalmente, il settore dei trasporti è marginale di contenimento del gas, la scelta del sistema
(6,9% nel 2013) rispetto agli impieghi industriali di propulsione e la gestione del BOG (Boil Off
(energia elettrica) e domestici (riscaldamento). Gas). Il gas, liquefatto e refrigerato a terra prima
Il settore del trasporto navale, a sua volta, è dell’imbarco, non viene refrigerato a bordo,
oggi marginale rispetto al trasporto terrestre, ma viene conservato in appositi serbatoi coi-
ma è in forte crescita. bentati; l’evaporazione naturale mantiene il li-

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quido a una temperatura costante di –161,5 °C GNL per propulsione navale
circa e, per evitare sovrappressione all’interno Il primo Paese dove si è diffuso l’impiego del
delle cisterne del carico, si deve prelevare co- GNL per la propulsione navale è stata la
stantemente parte del vapore prodotto, che Norvegia, seguita da Olanda, Regno Unito,
prende appunto il nome di Boil Off Gas. Spagna e dai Paesi dell’area del Mar Baltico e
Per motivi di sicurezza e ambientali (il metano del Mare del Nord. Le principali tipologie di
è un gas a effetto serra), non è consentita la navi per le quali è stata impiegata la propulsione
dissipazione del BOG direttamente in atmosfera. a GNL sono traghetti, trasporti costieri e fluviali,
Di conseguenza le LNG-carrier hanno princi- rimorchiatori, Platform Support Vessels e pattu-
palmente propulsori che usano il gas come gliatori.
combustibile. Nei prossimi anni è prevista una forte espansione
Le tecnologie attualmente disponibili per i ser- nell’impiego del GNL come combustibile navale
batoi coibentati sono le cisterne Prismatiche anche fuori dall’Europa, a cominciare dal Nord
indipendenti (SSPB), le cisterne sferiche Kvae- America. Proprio in Nord America Fincantieri
ner-Moss e le cisterne a Membrana (sistemi ha recentemente (dicembre 2014) consegnato
Mark III, NO 96 e CS1); sulle nuove costruzioni un traghetto all’operatore canadese STQ. Nel
s’impiegano quasi solo queste ultime. 2015 il gruppo Carnival ha ordinato ai cantieri
Nel corso del corrente decennio, il GNL ha tedeschi Meyer Werft quattro navi da crociera
iniziato a essere impiegato come combustibile innovative, a basse emissioni, con propulsione
navale anche per unità diverse dalle LNG- a GNL.
carrier; questa tendenza, come già accennato, è In Italia esistono grandi potenzialità per
principalmente dovuta alla necessità di limitare l’impiego del GNL nel settore del traffico pas-
le emissioni di agenti inquinanti in aria, in seggeri a breve e medio raggio, e i cantieri na-
aderenza alle più recenti normative dell’IMO. zionali hanno la capacità di costruire unità

Il varo del traghetto Gauthier presso lo stabilimento Fincantieri di Castellamare di Stabia il 28 giugno 2014. Si tratta di un’unità con
propulsione dual fuel, che può utilizzare sia combustibile liquido tradizionale, sia gas naturale, attualmente operativa per il trasporto
di passeggeri nello Stato canadese del Quebec

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navali con questo tipo di propulsione. Quello problematiche di sicurezza; di conseguenza
che manca sono le infrastrutture per il riforni- sono necessari dettagliati studi fin dalle fasi
mento (bunkering) di GNL. iniziali dei progetti delle infrastrutture. La
Allo scopo di contenere le dimensioni dei ser- mancanza d’incidenti maggiori nel passato
batoi, infatti, un’unità navale con propulsione (dopo l’incidente del 1944 a Cleveland con
a gas naturale può immagazzinare il combustibile 131 morti) è un buon segnale, ma non esime
a bordo solo allo stato liquido. La rete di distri- dagli studi. Altrettanta importanza ha cercare
buzione del gas sul territorio nazionale è però di convincere dei vantaggi e del basso livello
una rete di combustibile allo stato gassoso. di rischio l’opinione pubblica (in particolare
Esistono quindi diverse possibili soluzioni tec- in Italia), che applica il principio del NIMBY
niche per il rifornimento navale (bunkering): lo (Not In My BackYard).
spillamento del liquido da un terminale di ri- In Italia comunque molti operatori portuali e
gassificazione, l’impiego di piccoli impianti di marittimi sono convinti della necessità di adot-
liquefazione alimentati dal gas della rete, il tare quanto prima impianti in grado di erogare
trasporto mediante vettori su ruote o piccoli GNL come combustibile navale, e sono in
mezzi navali (bettoline), con forti differenze corso attività di studio o sperimentazione sia a
di prezzo a seconda della soluzione. livello centrale che in diversi porti (Civitavecchia,
Lo sfruttamento d’impianti di gassificazione Messina, Genova, Livorno, la Spezia, ecc.). Au-
esistenti, come quelli di Panigaglia o Livorno, guriamoci che a queste iniziative seguano ra-
dove già è presente GNL allo stato liquido, e pidamente realizzazioni concrete di infrastrutture
che quindi sono adattabili a fornire questo per il rifornimento di GNL, in modo da man-
prodotto senza grandi investimenti, porta a tenere l’attuale livello di competitività e di ec-
notevoli risparmi. cellenza che contraddistingue l’economia del
In questo settore hanno grande importanza le mare italiana.

L’unità per il trasporto di gas naturale liquefatto Mozah in navigazione verso il porto di Bilbao. Questa unità, costruita nel 2008 per
l’armatore Qatargas nel cantiere coreano Samsung Heavy Industries e destinata all’esportazione del gas prodotto nel Qatar, è del tipo
Q-max, le più grandi LNG-carrier mai realizzate, con una lunghezza di 345 metri e una capacità di 266.000 m³ di GNL

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