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PANORAMA SICUREZZA Wi-Fi e accesso alla Rete, cambio regole in vista di Domenico Pennone Il Ddl
PANORAMA SICUREZZA Wi-Fi e accesso alla Rete, cambio regole in vista di Domenico Pennone Il Ddl

SICUREZZA

PANORAMA SICUREZZA Wi-Fi e accesso alla Rete, cambio regole in vista di Domenico Pennone Il Ddl

Wi-Fi e accesso alla Rete, cambio regole in vista

SICUREZZA Wi-Fi e accesso alla Rete, cambio regole in vista di Domenico Pennone Il Ddl per

di Domenico Pennone

Il Ddl per la riforma del “Decreto Pisanu” regola l’utilizzo dei servizi Internet pubblici. I cambiamenti in vista per il 2011

S e è vero che gli italiani sono fra i maggiori uti- lizzatori di smartpho-

ne e dispositivi portatili, è

altrettanto vero che l’Italia

è uno dei Paesi europei più

arretrati sul fronte delle connessioni Wi-fi “aperte”. Il numero degli hot spot Wi-Fi nel nostro Paese è infatti inferiore del 70% rispetto alla media eu- ropea. La sola Francia ha punti di accesso cinque vol-

te l’Italia, che ne conta po- co più di 5mila, mentre gli utenti statunitensi possono contare su almeno 93mila hot-spot gratuiti. Parliamo ovviamente di quei punti di accesso pre- senti nei principali edifici

e luoghi pubblici di buona

parte delle città del mon- do, piazze, parchi, locali

privati, eccetera, che con- sentono di collegarsi ad In- ternet senza fili. La causa principale di que- sta condizione di pesante

gap tecnologico è sicura- mente il regime normativo introdotto con il cosiddetto “Decreto Pisanu” del 2005 (Decreto legge 27 luglio 2005 n. 144 “Misure urgen- ti per il contrasto del terro- rismo internazionale”, con- vertito con la legge 31 lu- glio 2005 n. 155). Fu, infat- ti, l’allora ministro dell’In- terno, Giuseppe Pisanu, a varare il cosiddetto decre- to “ammazza wi-fi”, all’in- domani delle stragi di Lon- dra, costretti a fronteggia- re il rischio di un’escala-

tion del terrorismo interna- zionale. In quello scenario, il provvedimento doveva,

zionale. In quello scenario, il provvedimento doveva, Troppi adempimenti P er quanto attiene ordine pubblico e

Troppi adempimenti

P er quanto attiene ordine pubblico e sicurez- za, le limitazioni per la fornitura di servizi

Wi-Fi sono regolate dal cosiddetto “Decreto Pisanu” (Dl 144/2005 «Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale»). Gli obblighi introdotti dal decreto sono così riassu- mibili:

un esercizio pubblico di qualsiasi tipo (bar, ristorante, albergo, rivendita tabacchi) che of- fre al pubblico un servizio di Internet, tramite terminali, tramite prese ethernet o tramite Wi-Fi è tenuto ad adempiere ai seguenti obblighi:

a) inviare al ministero delle Telecomunicazio-

ni la comunicazione prevista dall’articolo 25 del Codice delle telecomunicazioni;

b) richiedere la licenza al Questore;

c) identificare il soggetto a cui si offre il servi-

zio prima di consentirgli l’accesso procedendo

come segue: chiedere un documento di identi-

tà, trascrivere su un registro o su un computer i dati anagrafici (data e luogo di nascita, resi- denza eccetera), indicare il tipo di documento (per esempio, patente, passaporto, carta di identità), il numero del documento e fare una fotocopia dello stesso; d) porre in essere il monitoraggio delle attivi- tà svolte dal soggetto a cui si offre il servizio, ovvero: memorizzare e mantenere i dati relativi alla data e all’ora della comunicazione e alla tipologia del servizio utilizzato, abbinabili uni- vocamente al terminale utilizzato dall’utente esclusi, comunque, i contenuti delle comunica- zioni. Le sanzioni previste, oltre a eventuali reati impu- tabili come complice in azioni legate all’attività on line non regolarmente registrata, prevedono una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 516,00 a 3.098,00 euro. l

nelle intenzioni del gover- no, contribuire a contrasta- re il terrorismo, impeden- do si disse allora “il perico- loso uso in anonimato del- la rete”. Il timore era infat- ti che terroristi e criminali potessero usare internet per le loro attività senza la possibilità di essere indivi- duati. Il decreto, avrebbe dovuto avere carattere “provvisorio”, e decadere entro il 2007, ma è sempre stato prorogato, di anno in anno, fino a giungere intat- to ai nostri giorni. La pros- sima scadenza è il 31 di- cembre prossimo.

COSA PREVEDE IL DL

Il decreto 144/2005 impo- ne diverse prescrizioni. In- nanzitutto, chi offra acces- so a internet in un pubbli- co esercizio o in un circolo privato è obbligato a regi- strarsi presso la Questura, tenere un registro dei dati dei propri clienti o soci che si connettono a Inter- net e, soprattutto, garantire un’identificazione certa de- gli utenti che utilizzano il servizio, anche se solo per pochi minuti. Questa identificazione de- ve necessariamente avveni- re tramite documento vali- do di riconoscimento. I da- ti sul traffico che gli uten- ti, anche occasionali, han- no generato su Internet debbono poi essere conser- vati affinché le Forze del- l’ordine, all’occorrenza, possano sempre consultar-

conser- vati affinché le Forze del- l’ordine, all’occorrenza, possano sempre consultar- 70 20 NOVEMBRE 2010 -

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PANORAMA SICUREZZA li. È bene precisare, infine, che tale obbligo vale non solo per gli
PANORAMA SICUREZZA li. È bene precisare, infine, che tale obbligo vale non solo per gli

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PANORAMA SICUREZZA li. È bene precisare, infine, che tale obbligo vale non solo per gli Internet

SICUREZZA

li. È bene precisare, infine, che tale obbligo vale non solo per gli Internet point ma anche per qualsiasi pri- vato o Ente pubblico che consenta un accesso a inter- net a terzi. Si tratta, in ogni caso, di misure che non hanno uguali in altri Paesi euro- pei e che ricordano, secon- do alcuni, addirittura quel- le adottate in Cina per con- trollare le navigazioni In- ternet. Nemmeno negli Sta- ti Uniti, dove le misure an- titerrorismo sono notoria- mente molto rigide, esisto- no complicazioni burocrati- che simili per quanti offro- no accesso Wi-Fi pubbli- co.

POTENZALITÀ

Lo stesso ex Ministro Pisa- nu, del resto, in passato, si è detto convinto della ne- cessità di modificare il de- creto in modo da renderlo meno restrittivo. Un auspi- cio, peraltro, vicino a tra- dursi in realtà: dopo un pressing sempre più insi- stente di esperti, politici e utenti, esercenti e ammini- strazioni, il Governo pare infatti intenzionato a cam- biare le cose. Il ministro della Pubblica amministra- zione Renato Brunetta ha infatti ipotizzato, di concer- to con il ministro dell’In- terno Roberto Maroni, l’abrogazione dell’articolo 7 del Decreto Pisanu, che regola appunto le limitazio- ni nei servizi d’accesso wireless pubblici. Secondo gli esperti a beneficiare di una sua abrogazione o quantomeno di una sua so- stanziale modifica non sa- rebbero soltanto gli utenti finali ma tutto il sistema delle telecomunicazioni in Italia.

La mancata diffusione del Wi-Fi, infatti, oltre che a produrre una grave defi- cienza nella qualità e quan- tità di connessioni alla rete impedisce la ricerca e lo sviluppo di servizi a essa collegati e produce soltan- to un eccessivo vantaggio per le principali società te- lefoniche che gestiscono i server a pagamento. Il Wi-Fi offre enormi op- portunità di sviluppo di ap- plicativi legati all’utilizzo congiunto della rete e dei dispositivi portatili. Il pro- cesso di diffusione delle tecnologie wireless, nel- l’accesso a Internet e nella comunicazione fra disposi- tivi digitali, porta in sé una valenza di straordinaria im- portanza, tanto per i consu- matori, quanto per le azien- de e la stessa Pubblica am- ministrazione. Da sottolineare, a ogni mo- do come, nonostante il de- creto Pisanu e il basso nu- mero di “access point”, il Wi-Fi stia comunque vi- vendo, anche nel nostro Pa- ese, una fase di grande svi- luppo in termini di pervasi- vità, anche perché, le op- portunità potenziali offerte da questa tecnologia sono molto alte. Con il Wi-Fi , ad esempio, è possibile uti- lizzare i telefonini cellula- ri gli smartphone, ma an- che i moderni tablet, e ov- viamente i notebook per collegarsi a Internet ed ese- guire qualsiasi operazione in rete, in mobilità e ad alta velocità. Ma sopratut- to, e questo è l’aspetto più importante, evitando di passare per i gestori telefo- nici che sono ancora molto esosi quando si tratta di concedere la trasmissione dati.

Glossario minimo

tratta di concedere la trasmissione dati. Glossario minimo Reti Wi-Fi - Le reti wi-fi sono delle

Reti Wi-Fi - Le reti wi-fi sono delle infrastrutture poco costose e

di veloce attivazione che permettono di realizzare delle reti di

accesso a Internet utilizzando le frequenze radio. Grazie a queste reti è possibile collegarsi a Internet con Pc anche in mobilità e con telefoni cellulari, smarphone, Internet tablet. Trasmissione dati - La trasmissione dei dati avviene grazie ad antenne installate sui punti più alti disponibili sul territorio interes- sato. Con un solo punto di accesso a Internet (un access Point) è possibile coprire con banda larga fino a una distanza di 300

metri teorici ma, con solo 2-3 antenne direzionali a basso costo

la copertura dell’access point sale fino a 1 km.

Access point - Un access point è un dispositivo che permette

all’utente mobile di collegarsi a una rete wireless. L’access point, collegato fisicamente a una rete cablata, riceve e invia un segna-

le radio all’utente, permettendo così la connessione.

Adsl - La tecnologia Adsl (acronimo dell’inglese Asymmetric Digital Subscriber Line); permette l’accesso a Internet ad alta velocità (si parla di banda larga o broadband). La velocità di trasmissione va dai 256 kilobit per secondo (kb/s) in su, a

differenza dei modem tradizionali di tipo dial-up, che consento-

no velocità massime di 56 kb/s, e delle linee Isdn che arrivano fino a 128 kb/s (utilizzando doppio canale a 64K).

Internet point - Locale commerciale adibito alla fornitura in luo-

go

di connessione a Internet. Normalmente con una spesa oraria

un

cliente può utilizzare i computer a disposizione per controlla-

re

la propria posta elettronica o navigare in rete. l

Consultare in mobilità la rete per conoscere gli orari dei mezzi pubblici, le ulti- me notizie locali o anche solo per avere informazio- ni sul posto dove ci trovia- mo è sicuramente utile, so- prattutto se svincolati dai costi proibitivi di accesso che contraddistinguono la navigazione in Internet at- traverso la rete di telefonia mobile.

AUTONOMIE

Un ruolo sempre maggiore viene svolto in questo set- tore dagli stessi Enti locali che in tantissimi casi già offrono connessioni via Wi-Fi. Molti Comuni e al- tre amministrazioni locali, nonostante alcune compli- cazioni normative derivan- ti dalle leggi in materia di

locali, nonostante alcune compli- cazioni normative derivan- ti dalle leggi in materia di 20 NOVEMBRE 2010

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PANORAMA SICUREZZA Wi-Fi, la top ten per Paese Classifica Stato Postazioni attive 1 Stati Uniti 93.836
PANORAMA SICUREZZA Wi-Fi, la top ten per Paese Classifica Stato Postazioni attive 1 Stati Uniti 93.836

SICUREZZA

PANORAMA SICUREZZA Wi-Fi, la top ten per Paese Classifica Stato Postazioni attive 1 Stati Uniti 93.836
PANORAMA SICUREZZA Wi-Fi, la top ten per Paese Classifica Stato Postazioni attive 1 Stati Uniti 93.836

Wi-Fi, la top ten per Paese

Classifica

Stato

Postazioni attive

1

Stati Uniti

93.836

2

Cina

39.680

3

Francia

30.883

4

Regno Unito

27,836

5

Germania

15.177

6

Federazione Russa

14.686

7

Corea del Sud

12.809

8

Giappone

12.599

9

Svezia

7.729

10

Turchia

7.097

Fonte: JiWire: http://www.jiwire.com/ JiWire è il più autorevole motore di ricerca di punti di accesso Wi-Fi nel mondo. Tramite una ricerca con parole chiave, come luoghi e città, con una semplice mappa di Microsoft Virtual Earth è possibile visualizzare i punti esatti in cui è disponibile la connessione Wi-Fi.

servizi di comunicazione, ormai da diversi anni offro-

no in varie parti del Paese accessi Wi-Fi gratuiti. Sin- daci e amministratori han- no compreso come la crea- zione di aree Wi-Fi libere

e completamente gratuite

rappresenti una risorsa so- ciale molto importante per

le Autonomie, che in que-

sto modo, scelgono di gio-

care un ruolo attivo nello sviluppo della comunità che amministrano.

I progetti già operativi che

consistono nell’installazio- ne in piazze, biblioteche e luoghi di ritrovo di appara-

ti wireless per la connessio-

ne libera alla Rete, sono,

infatti, molto apprezzati dai cittadini. In genere, questi servizi, nonostante le complicazio-

ni burocratiche, prevedono

modalità di registrazione abbastanza facili. Uno dei sistemi più usati è quello che consente l’utilizzo de- gli SMS: utilizzando que- sti ultimi, l’utente viene

identificato dal numero te- lefonico in suo possesso. Questa procedura consente una richiesta di password tramite messaggio e una ri- sposta contenente la chia- ve con la medesima moda- lità.

I Comuni di Venezia, Por-

denone, Firenze e Verona

- per fare qualche esempio

- sono attualmente le am-

ministrazioni che offrono una la maggior quantità di punti di accesso. Ma anche la Provincia di Roma, che ha avviato il progetto forse più esteso di accessi Wi-Fi pubblici in Italia, sta svol-

gendo in questi anni un ruolo da protagonista, co- me del resto la Regione Lombardia, molto impe- gnata anche nel campo del- la diffusione della larga banda su tutto il territorio lombardo.

VERSO L’ABROGAZIONE

Nulla, comunque, in con- fronto a quanto già avvie-

ne in altre città europee. Si pensi ad esempio a Ma- drid. Nella capitale spagno-

la è possibile, stando sedu- ti comodamente sull’auto- bus, rispondere alle email

e lavorare in rete, navigan- do liberamente in Internet

via WiFi gratuito. Ben 209 linee della Emt, la Empre- sa Municipal de Traspor-

tes di Madrid sono state

infatti equipaggiate con il WiFi. Il tutto è costato 3 milioni di euro, circa 1500 euro per autobus. O anche

a Parigi dove il comune of-

che contiene, tra l'altro, un Ddl che prevede, tra l’al- tro, l’abrogazione del tan-

to contestato decreto Pisa-

nu. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni, nella con- ferenza stampa seguita al Consiglio, ha annunciato

che il decreto Pisanu non sarà prorogato, e che gli

utenti saranno liberi di col-

legarsi al Wi-Fi senza in-

correre nelle norme restrit-

tive fino ad oggi in vigore

a partire dal 1˚ gennaio

2011. Maroni ha però con- fermato che sarà in ogni caso necessario assicurare certi standard di sicurezza, che saranno indicati in un provvedimento a parte. La soluzione adottata dal go- verno appare, dunque, al momento, solo un escamo- tage. Il famoso articolo 7

del decreto Pisanu non può

infatti decadere solo per- ché non viene rinnovato, ma occorre una legge che

lo abroghi.

Quello che materialmente può essere abrogato è il comma 1 dell'articolo 7

della legge Pisanu, che ob- bliga i gestori di Internet point a chiedere una licen-

za alla questura di apparte- nenza per offrire accesso

alla rete. Se gli altri com-

mi rimarranno in vigore si

confermerà l'obbligo di identificare gli utenti, e di tenere il registro dei siti,

quindi di registrare i file di log degli acessi. In pratica, al momento, non cambia nulla, o pochis- simo. Occorrerà quindi at-

tendere gli sviluppi nel cor-

fre gratuitamente, nell’inte-

so

del dibattito parlamenta-

ra l’intera rete dei Parchi,

re

per capire se le norme

accesso continuo ad inter-

per

gli esercizi pubblici sa-

net sempre via Wi-Fi. Lo scorso 8 novembre è stato intanto varato dal Consiglio dei ministri il nuovo Pacchetto Sicurezza

ranno realmente semplifi- cate consentendo all'utente finale la possibilità di acce- dere alla rete con pochi e semplici passaggi. l

finale la possibilità di acce- dere alla rete con pochi e semplici passaggi. l 72 20

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