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Scarpe chiuse con i lacci, grigio chiaro, scamosciate.

Pantaloni blu scuro, sembrano jeans, giubbino rosso.


Aria fresca, ma c'è il sole. Aria pulita.
Sono su un prato tutto verde, l'erba è alta, un po' bagnata, profumata,
profumo dell'erba che calpesto.
Sono una donna, capelli lunghi, lisci, scuri.
29-30 anni.
In lontananza il mare o un grande lago.
Voglio andare a vederlo...
L'acqua è ferma come uno specchio. Non c'è nessuno.
Sento il rumore dei miei passi e del mio respiro.
Non ho fretta. Voglio assaporare gli odori, i suoni, i profumi, l'odore del
vento...
Ogni tanto mi fermo a guardare il paesaggio: tutto verde, cielo azzurro...
L'acqua è fredda e ferma come l'acqua di un lago, grande come il mare. È
quasi ghiacciata.
In fondo ci sono delle montagne, con le cime piene di neve.
Non c'è niente, non c'è una casa, non c'è nessuno.
Mi siedo in riva...
Mi sdraio sul prato...
Non ho voglia di andare oltre. Voglio godermi questo posto. È come se lo
avessi avuto in regalo. Mi sembra strano che non ci sia nessuno in un posto
così bello...
Vorrei provare a camminare su questo ghiaccio, ma ho paura di scivolare.
Fa un po' impressione, perché è trasparente...
Io provo a camminare. Quando appoggio i piedi mi sembra di essere
sospesa. Lo faccio molto lentamente, per paura che si rompa...
Ora è tutto bianco attorno. L'aria è più fredda...
Ci sono dei cani. Sono due e mi girano attorno, mi fanno le feste. Mi
sembrano due husky. Sono bellissimi...
il mio giubbotto ha una pelliccia intorno, le scarpe una pelliccia dentro.
Mi piace il silenzio, non c'è bisogno che parli, se parlo distruggo tutto. C'è
un'armonia di colori e suoni che non posso perdere. Anche i cani sono
silenziosi...
I cani mi hanno portato davanti ad un igloo. Non ho mai visto un igloo io.
Loro però lo conoscono. Mi fanno entrare.
C'è una persona dentro e mi sorride, mi accoglie e mi fa cenno di mettermi
comoda.
Non parla, ci capiamo con lo sguardo, con i gesti.
Mi abbraccia, è felice di vedermi.
Anch'io.
Ma non so chi è.
I caratteri del viso sono tipici di questi posti freddi.
Mi sento molto serena, in pace. Come se non avessi né passato né futuro:
sto bene qui in questo momento. Non so cosa devo fare qui, ma mi piace
starci.
Mi sta offrendo qualcosa da mangiare. È come se qualcuno mi stesse
facendo dei doni continui.
Provo una serenità, una pace che non ho mai provato. Che mi fa sentire
molto viva.
Ogni parte del mio corpo partecipa a queste emozioni. Anche il mio
cervello, anche il mio essere più profondo. Mi viene quasi da piangere...
Questa persona sorride, perché capisce tutto anche se non dico niente. Mi
conferma tutto col suo sguardo.
È una cosa che cercavo da tanto tempo e che ora ho trovato.
Mi abbraccia, mi dice con lo sguardo: 'Sei arrivata. Ce l'hai fatta'.
Io sento i suoi pensieri, lui sente i miei.
Un abbraccio lungo, interminabile.
Non devo andare da nessuna parte.
Ho già tutto quello che mi serve ed è tutto dentro di me. È tutto qua. Non
devo cercare ancora. Mi sento piena.
Mi accarezza.
E mi dice di stare tranquilla perché questo è il regalo di tutto il mio
cammino.
Ma io dovevo fare quel cammino per arrivare a questo dono ed era quella
la strada.
E se mi sento così è perché non mi sono mai arresa, mai tirata indietro, ma
lui non poteva dirmelo prima, altrimenti non avrei goduto di questa gioia,
di questa serenità, di questa pace.
E io comprendo.
E ora mi chiede di addormentarmi perché non ho altro da fare, perché ho
trovato il mio posto.
Finalmente le mie lacrime sono lacrime serene e di gioia.