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Negli ultimi giorni abbiamo cercato di farci un’idea delle entità

principali
di cui ci parla il Vangelo di Luca. Ci siamo procurati determinati
concetti
riguardo a ciò che sta alla base di questo documento.
Ma ci occorre ancora una cosa: seguire l’ulteriore evoluzione
dell’entità
principale dei Vangeli e quindi anche della nostra Terra, il Cristo
Gesù.
Sarà necessario ricordarci di quanto è già stato detto, e cioè che il
Cristo
Gesù che in seguito ci starà di fronte e di cui tratta il Vangelo di
Luca è
nato fisicamente come Gesù natanico dalla casa di Davide. Questo
bambino
cresce fino all’età di circa dodici anni, dopo di che nel suo corpo
entra
l’egoità che fino a quel momento si era sviluppata nel Gesù
salomonico.
È la stessa egoità che un tempo era stata incorporata, incarnata in
Zarathustra,
l’entità che aveva dato origine alla civiltà persiana.
Quindi dal dodicesimo anno abbiamo l’Io di Zarathustra nel corpo
del
Gesù natanico. E adesso è nostro compito seguire accuratamente
l’evoluzione di questa entità. Dobbiamo allora ricordarci di
qualcosa.
Sappiamo che di solito nel normale sviluppo umano il primo periodo
importante
è quello compreso fra la nascita e i sette anni; il secondo quello
che va dai sette ai quattordici anni circa, il terzo dai quattordici ai
ventuno,
il quarto dai ventuno ai ventotto, e infine quello compreso fra i
ventotto
e i trentacinque anni.
Questi periodi non vanno però intesi in maniera pedante, come se
terminassero
esattamente allo scadere del rispettivo anno, ma devono essere
visti come passaggi graduali. Il primo di questi passaggi si verifica
con la
comparsa della seconda dentizione. Anche gli altri periodi
consistono di
passaggi che avvengono gradualmente e non all’improvviso.
Sappiamo inoltre che a sette anni avviene spiritualmente qualcosa
di
analogo a quanto si è verificato al momento della nascita fisica con
l’abbandono del corpo materno. Avviene una specie di “nascita
eterica”.
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Con la maturità sessuale che giunge intorno ai quattordici anni, ha
luogo
una “nascita astrale”, si libera il corpo astrale dell’uomo. Se
vogliamo osservare
con grande precisione lo sviluppo umano, esso ci si presenterà
senz’altro in modo molto più complesso di come appare
all’osservazione
normale, alla quale sfuggono le importanti differenze dei periodi
successivi.
Oggi si presume che da un certo momento in poi nell’uomo non
succeda
più molto, ma questa è un’osservazione approssimativa. In verità è
possibile
cogliere precise differenze anche nell’evoluzione che avviene più in
là con gli anni.
Quando al momento della nascita fisica si abbandona l’involucro
materno
fisico, la prima parte dell’uomo a venire alla luce è il corpo fisico,
l’unico corpo ad essere libero nei primi sette anni di vita. Poi a sette
anni
si abbandona l’involucro materno eterico, liberando così il proprio
corpo
eterico. Quando a quattordici anni si abbandona l’involucro materno
astrale, possiamo dire sommariamente che si libera il corpo astrale
o
l’anima dell’uomo.
In termini più esatti possiamo capire lo sviluppo umano solo
partendo
da una suddivisione più precisa della natura umana, in cui le parti
superiori
vengono articolate ancor più intimamente.
Dopo il corpo eterico, troviamo quello a cui si dà il nome di “corpo
senziente”,
che in effetti si libera solo a ventun anni. Con i ventun anni
comincia
gradualmente a liberarsi la cosiddetta “anima senziente”; a
ventotto
si libera quella a cui diamo il nome di “anima razionale” o “anima
affettiva” e infine a trentacinque la cosiddetta “anima cosciente”.
Così
avviene nell’uomo del giorno d’oggi.
Chi osserva la vita umana alla luce delle conoscenze scientifico-
spirituali
sa anche perché i trentacinque anni sono così importanti. Dante
conosceva
il motivo per cui ha sottolineato il fatto di aver avuto proprio a
trentacinque
anni la sua grande illuminazione cosmica. Nel corso normale della
vita, a quell’età l’anima è progredita al punto di potersi servire
pienamente
delle altre facoltà connesse all’anima senziente, all’anima razionale
e all’anima cosciente. Quelli che si sono espressi con precisione
sono
sempre stati al corrente di questo sviluppo.
Nell’antico mondo orientale le cose erano un po’ diverse. Si aveva
ragione
a non fare esattamente le stesse distinzioni che andavano fatte in
Occidente.
I Greci hanno usato altre parole per indicare le stesse cose di cui
stiamo parlando. Loro cominciavano con
▪ il corpo vitale o corpo eterico, che nell’antica Grecia veniva
chiamato
threptikón (θρεπτικόν);
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▪ per il corpo senziente si usava l’espressione molto azzeccata
aisthetikón (α’ισθητικόν),
▪ l’anima senziente veniva poi chiamata orektikón (’oρεκτικόν),
▪ l’anima razionale kinetikón (κινητικόν);
▪ l’anima cosciente, il bene più prezioso che l’uomo possa
conquistarsi,
veniva chiamata dianoetikón (διανοητικόν).4
Così ci si presenta lo sviluppo dell’uomo se lo osserviamo con
precisione
ed esattezza.
Per via di determinate circostanze lo sviluppo del Gesù natanico era
stato
un po’ accelerato. Questo era stato in
4 V. Aristotele Dell’anima (libro II, cap.3;414a31-32): «δυνάμεις δ’
ε’ίομεν θρεπτικόν, α’ισθητικόν, ’oρεκτικόν, κινητικον κατα`
τóπον, διανοητικόν». Alcuni manoscritti mettono ’oρεκτικόν prima
di α’ισθητικόν, il che denota la mancanza di conoscenza delle
realtà
animico-spirituali. Nella traduzione di Renato Laurenti (in Opere, vol.
4,
Universale Laterza, 1973, pag. 134) leggiamo: «e ‘facoltà’ abbiamo
detto il
potere di nutrirsi, di appetire, di sentire, di muoversi nel luogo, di
pensare.
» La traduzione in latino nel momento di Tommaso d’Aquino li
elenca
nell’ordine giusto: «Potentias autem dicimus, vegetativum,
sensitivum,
appetitivum, motivum secundum locum, intellectivum.»
parte reso possibile dal fatto che in quelle zone la maturità sessuale
veniva
raggiunta prima. Ma c’erano anche dei motivi particolari per cui in
lui si è verificato già a dodici anni quello che di solito avviene a
quattordici,
per cui la fase successiva è subentrata a diciotto anziché a ventuno,
quella dopo ancora a ventiquattro invece che a ventotto e
Gesù UomoElementi natanico d’oggi costitutivi dell’uomo negli anni:
negli anni:
nella scienza
dello spirito preso i Greci
1 – 6 1 – 7 corpo fisico
6 – 12 7 – 14 corpo eterico
12 – 18
14 – 21
corpo astrale
(corpo senziente)
18 – 24
21 – 28
anima senziente
anima 24 – 30 28 – 35razionale
anima35 – 42 coscente θρεπτικόν
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(threptikón)
αι’σθητικόν
(aisthetikón)

oρεκτικόν