Sei sulla pagina 1di 25

25/03/2009

Elettromagnetismo
ripasso minimale

Onde
Sono oscillazioni in ogni
punto dello spazio.
Qualcosa (un “mezzo”)
si muove su e giù, o
avanti e indietro:
aria, acqua, terra, campi
elettromagnetici,
persone …

Le oscillazioni si propagano
Il movimento in un punto causa un movimento in un punto vicino.
Come si propaga l’oscillazione nello spazio?
Cosa determina la velocità di propagazione?

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 2/49

1
25/03/2009

La fisica moderna

La fisica moderna (20°secolo) ha due pilastri:


• La relatività, che è stata ispirata dalle proprietà
della velocità della luce (onde elettromagnetiche).
• La meccanica quantistica, che è stata ispirata dal
comportamento sia a particelle che ad onde della
luce.
Tutto è descritto da funzioni d’onda.

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 3/49

La fisica nel 1700


Il pradigma newtoniano:
• Di cosa è fatto il mondo?
• Particelle: oggetti che hanno una massa.
• Cosa succede nel mondo?
• Le forze causano il movimento delle particelle in
accordo con le leggi del moto di Newton.

Determinismo
• Tutto è deterministico!
• L’universo agisce come una gigantesca macchina,
in cui ogni parte obbedisce a leggi precise.
Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 4/49

2
25/03/2009

Quali forze erano note?


Forza di gravità: m1 m2
• Forza = G m1 m2 / R2 R

• Esempio: forza su di una massa m vicina alla superfice


della terra:
F = G m mterra / Rterra2 = m g
x
Forza di una molla:
F
• F=-Kx

La forza agisce per contatto


• Cosa trasmette una forza? Questa era una questione
aperta nel 1700.

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 5/49

Cosa non era noto nel 1700


Di cosa è fatta la materia attorno a noi?
• Particelle? Atomi?

Cos’è la luce?
• Newton la vedeva come particelle
• Huygens ed altri notavano che si comporta come onde.

Qual’è la sorgente di energia del sole?

Cos’è l’elettricità, il magnetismo?

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 6/49

3
25/03/2009

Metalli e isolanti
Fin dai tempi degli antichi greci si sapeva che esistono due tipi di
materiali:
• I metalli che conducono l’elettricità
• Cariche elettriche si muovono lungo il materiale
• Esempi: rame, oro

• Gli isolanti, che non conducono l’elettricità


• Cariche elettriche possono essere indotte per frizione,
ma non si muovono lungo il materiale, fino a un livello di
soglia che causa scintille o fulmini.
• Esempi: vetro, gomma, carta, aria

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 7/49

Elettrostatica
Studia un tipo particolare di forza.
• Causa una accelerazione (movimento) nelle masse.

Esempi:
• Pendolino elettrostatico
• Generatore di Van der Graaf
• elettroscopio

Evidenza
• Esistono due tipi di cariche (Franklin, 1751)
• Cariche diverse si attraggono, cariche uguali si respingono.

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 8/49

4
25/03/2009

Forze fra cariche - esempio


La carica può essere trasferita fra isolanti, poi resta attiva.
Questo causa forze di natura elettrica.

Bacchetta carica Bacchetta carica

Pallina carica Pallina carica


- stesso segno - segno opposto
Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 9/49

Forze fra cariche


Come descrivere queste forze in un sistema
Newtoniano?
E’ necessario esprimere le forze in funzione della
posizione delle cariche.

Legge di Coulomb (1785): inverso del quadrato della


distanza
F = K q1q2 / R2 ,
Dove q1 , q2 sono le cariche (positive o negative)
E’ simile alla gravità, tranne che le forze elettriche
possono essere sia attrattive che repulsive.

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 10/49

5
25/03/2009

Forze fra cariche


La forze elettrostatiche sono *molto* più forti della gravità:
Elettrostatica: FE = K q1q2 / R2
Gravità: FG = G m1m2 / R2

In metri- Kg - secondi (MKS):


K = 9.0 x 109
G = 6.67 x 10-11

Forza fra due protoni alla distanza di1 m:


Carica = 1.6 x 10-19 Coulomb
Massa = 1.6 x 10-27 Kg

FE = 2.3 x 10-28 Newton; FG = 1.8 x 10-64 Newton


Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Fattore 1036 Introduzione elettromagnetismo - 11/49

… ma la gravità resta importante

Le forze elettrostatiche sono zero fra oggetti neutri


(contenenti la stessa quantità di cariche positive e
negative)

Le forze gravitazionali hanno sempre lo stesso


segno (attrattivo) e non si annullano mai.

Ad es. la forze fra terra e sole (entrambi


sostanzialmente neutri) è principalmente
gravitazionale.

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 12/49

6
25/03/2009

Forze magnetiche
Un altro tipo di forza
• Nota fin dalla preistoria.
• Magneti: hanno due poli (Nord e Sud)
• Poli simili si respingono, poli diversi si attraggono.
Modello
• Esiste una carica magnetica analoga alla carica elettrica?
• Tentativo di isolare le cariche: si taglia il magnete a metà ->
non funziona.
S N S N S N
• In realtà finora nessun esperimento (e ne sono stati tentati
molti) ha mostrato un’evidenza di esistenza di cariche
magnetiche. La sorgente della forza magnetica non è un
nuovo tipo di carica, ma il movimento delle cariche elettriche.

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 13/49

Forze magnetiche indotte da


correnti elettriche
La corrente elettrica consiste di cariche in movimento.
Induce una forza su un magnete.
Esempio: bussola vicina a un filo con corrente

corrente

filo

Vista laterale Vista dall’alto


Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 14/49

7
25/03/2009

Forze magnetiche indotte da


correnti elettriche
La corrente in un anello induce forze magnetiche esattamente
come un magnete.

corrente

S
N

Anello con corrente Magnete


Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 15/49

Il concetto di campo
Michael Faraday (1791 - 1867) ha proposto che le forze fra
corpi siano causate da campi che riempiono lo spazio e
agiscono sui corpi.

Campo elettrico E
dovuto a una carica positiva +

Faraday (basandosi sui risultati di Ampere) ha scoperto


un’interdipendenza fra i campi Elettrico e Magnetico:
• Un campo elettrico che si muove o varia genera un
campo magnetico e un campo magnetico che si muove o
varia genera un campo elettrico.
Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 16/49

8
25/03/2009

Il concetto di campo
I campi elettrico e magnetico in un dato punto dello spazio
determinano la forza su una carica elettrica “test” che fosse
piazzata in quel punto.
Il campo elettrico E causa la forza F = qE (q = carica)
Il campo magnetico B causa la forza F = qvB su una carica q
che si muove a velocità v perpendicolare a B
Problemi col modello Newtoniano:
• La forza magnetica dipende dalla velocità della particella.
• La forza è una grandezza assoluta. Le leggi della fisica
dovrebbero essere le stesse anche per osservatori
diversi, anche se si muovono a velocità costante v
(Galileo, Newton).
• Ma la velocità non è la stessa per osservatori diversi!

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 17/49

Riassunto
Nuove forze e nuove idee rispetto a Newton.
• Carica elettrica:
• Proprietà di particelle: forza: F = K q1q2 / R2
• Campi – idea nuova:
• Si estendono nello spazio
• Campi elettrici: creati da cariche elettriche
• Campi magnetici: creati da cariche elettriche in
movimento
• I campi elettrico e magnetico non sono indipendenti fra
loro. Una variazione di campo elettrico genera un
campo magnetico e viceversa.

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 18/49

9
25/03/2009

Luce
Sembrerebbe non esserci nessuna connessione fra
luce e elettricità e magnetismo. La luce non è
influenzata da magneti, forze elettriche, …

La luce può essere generata da scariche elettriche,


ma questa è solo una conversione di energia da una
forma ad un’altra.

Sorprendentemente, realtà così diverse possono


però essere descritte dalle stesse, semplici leggi!

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 19/49

Velocità della luce, 1800


Le prime misure.
Ole Roemer (1644-1710), un astronomo danese,
scoprì nel 1675 che il periodo delle orbite osservato
per i satelliti di Giove variava nel tempo.
La teoria di Newton predice che il periodo orbitale è
costante. C’è un errore nella teoria di Newton?
No. Infatti è stata usata la teoria di Newton per
modellizzare il comportamento della luce!

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 20/49

10
25/03/2009

La velocità della luce


Ole Roemer scoprì che Giove eclissa le sue lune circa 16 minuti
prima quando la terra è più vicina a Giove (posizione 1) rispetto a
quando è più lontana (posizione 2)
Terra
sole luna
2 Giove
1

Spiegazione
• La luce ha una velocità finita. Quando Giove è più lontano
dalla terra c’è bisogno di più tempo prima che l’informazione
dell’eclisse raggiunga la terra.
• Stima quantitativa: c = velocità della luce = (diametero
dell’orbita della terra/ 16 minuti) ≅ 306.000 Km/sec.
Impressionante: il valore corretto è di ca. 300 000 Km/sec
Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 21/49

Campi elettrico e magnetico


I campi sono creati dalle cariche elettriche e causano forze su
altre cariche.

1. Legge di Coulomb: collega i campi elettrici alle cariche


2. Legge di Ampere (Generalizzata): una carica in
movimento o un cambimanto nel campo elettrico genera
un campo magnetico
3. Legge di Faraday: un cambimaneto nel campo magnetico
genera un campo elettrico

I campi agiscono istantaneamente o c’è un intervallo fra


sorgente e oggetto?

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 22/49

11
25/03/2009

James Clerk Maxwell


James Clerk Maxwell: Treatise on Electricity and
Magnetism (1873) è il riferimento definitivo
dell’elettromagnetismo classico. E’ uno dei risultati
pricipali della Fisica di ogni tempo.
Equazioni di Maxwell
Quattro equazioni che descrivono completamente ogni
aspetto di elettricità e magnetismo
1. Legge di Coulomb: correla il campo elettrico alle cariche;
2. Legge di Ampere (Generalizzata): una carica in
movimento o un cambiamento del campo elettrico
genera un campo magnetico;
3. Legge di Faraday: un cambiamento del campo
magnetico genera un campo elettrico;
4. Inesistenza di cariche magnetiche libere (solo di coppie
di poli nord-sud);
Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 23/49

Le equazioni di Maxwell
ρ = densità di carica J = densità di corrente Sorgenti
dei campi
r ρ
∇⋅E = Legge di Coulomb
ε0
r
∇⋅B = 0
r
r ∂B
∇× E = − Legge di Faraday
∂t r
r r 1 ∂E
∇ × B = µ0 J + 2 Legge di Ampere
c ∂t
1
c = velocità della luce, c2 =
costante universale µ 0ε 0
Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 24/49

12
25/03/2009

Maxwell, elettricità e magnetismo


Le equazioni di Maxwell mostrano (fra l’altro) che i
campi elettrico e magnetico viaggiano a una velocità
finita, non esiste una azione istantanea a distanza.
I campi viaggiano come onde elettromagnetiche (un
cambiamento magnetico genera un campo elettrico e
viceversa).
Viaggiano nel vuoto a una velocità detrminata dale
leggi di Coulomb e di Faraday.
Mettendo nelle costanti valori misurati in laboratorio,
risulta che la velocità prevista per le onde
elettromagnetiche è uguale alla velocità della luce:
c = 3.0 x 108 m/s

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 25/49

Le onde elettromagnetiche
Le equazioni di Maxwell nel vuoto2contengono l’equazione
delle onde elettromagnetiche: ∂ E = c 2∇ 2E
∂t 2
in 1
dimensione:
∂ 2B
La stessa equazione vale per il campo magnetico B. 2 = c 2∇ 2B
Le soluzioni sotto forma di onde piane sono date da:∂t

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 26/49

13
25/03/2009

Onde elettromagnetiche
Onde elettromagnetiche nel vuoto:
Una variazione di campo elettrico causa un campo
magnetico e viceversa.

Direzione del
moto
Campo elettrico

Campo magnetico

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 27/49

Come viaggia la luce?


La luce è un’onda elettromagnetica, come anche le onde radio e
gli infrarossi, che percepiamo
come calore

Cosa ondeggia?

• Risposta di Maxwell: la luce è un’onda nell’ “etere” .. Una


sostanza invisibile, senza massa che permea tutto lo spazio.
• Questo non è “scientifico”: ogni affermazione deve essere
verificata e deve essere mostrato se è coerente o meno con
le osservazioni sperimentali.
• Grave problema per il modello newtoniano.

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 28/49

14
25/03/2009

Onde
Cosa sono le onde?
• Schemi in movimento.
• Esempio: ola allo stadio
d
tempo 0
Regola: fà quello che fa la persona alla
tempo 4 tua destra, un tempo τ dopo.

tempo 5
Risultato: lo schema si muove verso
destra percorrendo una distanza pari a
quella fra due persone in un tempo di
tempo 6 un τ. Questa è la velocità caratteristica
dell’onda

Se la distanza fra due persone è d, la velocità


dell’onda è v = d/τ
Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 29/49

Onde
Onde periodiche
• Onde identiche ripetute:
λ = lunghezza d’onda = λ
distanza nessaria allo
schema per ripertersi
f = frequenza = numero di
volte al secondo in cui un
punto dato raggiunge il
massimo
f = 1/T, T = periodo =
tempo fra due massimi
v = velocità di propagazione v=λ/T
Ampiezza = variazione fra v=fλ
massimo e minimo
Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 30/49

15
25/03/2009

Grandezze caratteristiche
Un’onda che si propaga con una frequenza fissata assume la
forma di un’onda sinusoidale. Le sue grandezze
caratteristiche sono: frequenza, lunghezza d’onda e velocità
di propagazione.

λ = vT
v= f λ

Le onde variano
periodicamente sia nel
tempo che nello spazio

2π 2π
k= ω= = 2πν
λ T
Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 31/49

Esempi
Onde sonore
• Velocità del suono è di ca. 340m/s nell’aria
secca
• Circa 1500 m/s nell’acqua
Velocità della luce nel vuoto
• c = 300.000.000 m/s = 3.0 x 108 m/s
Velocità delle onde del mare
• Dipende dalla profondità dell’acqua
Velocità di onde su un filo (o una corda)
• Dipende dalla tensione della corda

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 32/49

16
25/03/2009

Esempio: molla senza attrito


La massa m è posta su una superficie senza attrito
La molla tira/spinge la massa m con
forza
F = -kx
Legge di Newton
d 2x
F = ma = m 2
dt

d 2x
m 2 = −kx
dt

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 33/49

Molla senza attrito


d 2x
Bisogna risolvere l’eq. differenziale, m = − kx è
dt 2
l’equazione del moto del sistema molla-massa.

Sappiamo che la soluzione sara’ una sinusode.


Provando x = x0 cos ωt

d2
m ( x0 cos ωt ) = − kx0 cos ωt
dt 2
k
− ω 2 mx0 cos ωt = − kx0 cos ωt ω=
m

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 34/49

17
25/03/2009

Periodo e frequenza
Il periodo T [sec/ciclo] è dato da
2π m
2π = ωT → T = = 2π
ω k
La frequenza f [cicli / sec = Hertz] è data da

1 ω 1 k
f = = =
T 2π 2π m

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 35/49

energia
La molla immagazzina energia quando è compressa
1 2 1 2
ES = kx = kx0 cos 2 ωt
2 2

La massa in movimento ha un’energia cinetica


1 2 1 2 2 2
EK = mv = mx0 ω sin ωt
2 2
1 2 k 1
= mx0 sin 2 ωt = kx02 sin 2 ωt
2 m 2
Quindi 1 2
ES + E K = kx0 = costante
2
Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 36/49

18
25/03/2009

energia
1 2
ES = kx0 cos 2 ωt
2

1 2 2
ES = kx0 sin ωt
2

L’energia si muove
fra la molla e la
massa mantenendo
il totale costante
Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 37/49

Onde trasversali
Nelle onde trasversali lo spostamento del mezzo è
perpendicolare alla direzione di propagazione dell’onda.
Una onda nel mare o un’onda lungo una corda ne sono
esempi. Le onde elettromagnetiche sono trasversali

Onde longitudinali
Nelle onde longitudinali lo spostamento del mezzo è
parallelo alla propagazione dell’onda. Le onde
sonore nell’aria sono onde longitudinali

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 38/49

19
25/03/2009

Onde sonore nell’aria


Un’onda sonora a singola frequenza che viaggia nell’aria
causa variazioni sinusoidali della pressione. Il moto dell’aria
che accompagna il passaggio del suono avviene avanti e
indietro lungo la direzione di propagazione del suono,
caratteristica delle onde longitudinali

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 39/49

Onde
Proprietà:
• Un’onda è uno schema in movimento
• Viene trasferita energia, non materia.
• La velocità dell’onda dipende dal tipo di onda e
dal mezzo attraverso cui si trasmette.

Un’altra proprietà importante è il Principio di


Sovrapposizione:
• Lo spostamento prodotto da due onde in un punto
è la somma degli spostamenti prodotti da
ciascuna di esse.
Questo porta all’ Interferenza

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 40/49

20
25/03/2009

Interferenza - 1
Principio di Sovrapposizione:
Lo spostamento prodotto da due onde in un punto è la
somma degli spostamenti prodotti da ciascuna di esse.

Esempio di interferenza costruttiva

Le onde si sommano creando un massimo

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 41/49

Interferenza - 2
Principio di Sovrapposizione:
Lo spostamento prodotto da due onde in un punto è la
somma degli spostamenti prodotti da ciascuna di esse.

Esempio di interferenza distruttiva

Le onde si annullano quando passano

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 42/49

21
25/03/2009

La luce mostra interferenza:


la luce è un’onda!
Thomas Young (1789)
Spiegato da Maxwell – onda elettromagnetica
Esperimento della doppia fenditura

Luminoso

Buio

(Interferenza scompare se si copre una fenditura)


Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 43/49

la luce è un’onda!

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 44/49

22
25/03/2009

Che tipo di onda è la luce?


Maxwell ha mostrato che è un’onda elettromagnetica
Ma attraverso cosa viaggia?
Le altre onde note sono schemi di movimento di qualche
materiale
• Il suono nell’aria
• Onde del mare nell’acqua
• Onde su corde
Qual’è il mezzo che trasporta la luce?
Maxwell ha proposto l’etere – una sostanza misteriosa che
permea lo spazio e che è stata proposta apposta per
trasportare la luce
Però la terra si muoverebbe nell’etere senza incontrare
resistenza!
Insoddisfacente
Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 45/49

Lo spettro elettromagnetico
Tutte le onde hanno una velocità pari a v = f λ
Le onde elettromagnetiche hanno la velocità v = c nel vuoto
Quindi c = f λ, o f = c/ λ, o λ = c/ f

λ (metri)
106 1 10-6 10-12

radio TV, FM Micro IR UV Raggi X Raggi gamma


onde

106 1015 1024


F (hertz = cicli/sec)
Luce visibile
Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 46/49

23
25/03/2009

Lo spettro EM

Nome Frequenza Lungh. d’onda (λ) Tempo per un λ


Extra Low Freq 60 Hz 5000 km (5×106) 17 ms (1.7×10-2)
Audio Frequency 10 kHz (1×104) 30 km (3×104) 100 µs (1×10-4)
Radio Frequency 222 MHz (2×108) 1.4 m 4.5 ns (4.5×10-9)
Microwave 10 GHz (1×1010) 30 mm (3×10-2) 100 ps (1×10-10)
Infrared (Heat) 10 THz (1×1013) 30 µm (3×10-5) 100 fs (1×10-13)
Visible 600 Thz (6×1014) 500 nm (5×10-7) 1.7 fs (1.7×10-15)
Ultraviolet 1×1016 Hz 30 nm (3×10-8) .1 fs (1×10-16)
X-ray 1×1018 Hz 300 pm (3×10-10) 1×10-18 s
Gamma-ray 1×1020 Hz 3 pm (3×10-12) 1×10-20 s

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 47/49

Speed of light in vacuum

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 48/49

24
25/03/2009

Le radiazioni EM ed il corpo umano

Vittorio Maniezzo – Università di Bologna Introduzione elettromagnetismo - 49/49

25