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SOPRINTENDENZA PER I BENI

CULTURALI E AMBIENTALI DI PALERMO

COLLE MADORE
UN CASO DI ELLENIZZAZIONE IN TERRA SICANA

A [m-a di
Stefano Vassallo

ESTRATTO

REGIONE SICILIANA
ASSESSORATO DEI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Palermo 1999
Un graffito punico da Colle Madore
Rossana De Simone

La breve iscrizione punica che qui si presen-


ta risulta graffita dopo la cottura sul collo di
un'anfora «greco-occidentale» di età tardo-ar-
caica 2 (Fig. 258).
Il testo non presenta difficoltà di lettura. La
grafia è infatti assai accurata: i tratti inferiori del-
le lettere molto allungati (resh e ghimel), come
pure la taw finale con estremità destra verticale
del tratto orizzontale, sembrerebbero far risali-
re l'iscrizione alla metà del V sec. a.c. inqua-
drandola nell'ambito della tradizione scrittoria
cartaginese 3, ma la datazione dell'anfora, insie-
me ai dati di rinvenimento", inducono a pro-
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porre una datazione più antica (fine VI-primi
decenni del V sec. a.C,).
Il testo riporta il nome proprio maschile FIG. 258 Iscrizione punica su collo di anfora di tipo greco-oc-
cidentale.
GRLBT, nome che non trova attestazioni, a no-
stra conoscenza, nell'antroponimia fenicia e pu-
nica. Si tratta di un teoforo che riporta il so- ferimento «at a cult of a lion goddess in Syria-
stantivo GR, generalmente tradotto «cliente»"; Palestine unk:nown in later period (i.e. during
la seconda parte del nome si ritrova in <BDLBT the Iron Age). As a consequence, this theophorus
attestato in alcune brevi iscrizioni fenicie incise element of names is lacking in the classical Phoe-
su punte di freccia in bronzo rinvenute ad el- nico- Punic onomasticon» 8.
Khadr>. Per <BDLBT è stato proposto il con- Il termine LBT «leonessa» 9 è stato varia-
fronto con "abd-Ibit «servo della leonessa» del- mente interpretato come epiteto della dea guer-
la documentazione onomastica ugaritica 7 in ri- riera «Anat, di Ishtar od anche di Astarte» IO.

l) L'iscrizione è stata presentata nell'ambito del Conve- 5) HELTZER 1987.


gno Sicilia Epigraphica (organizzato dalla Scuola Nor- 6) L'ampia bibliografia su questi reperti viene regolar-
male Superiore di Pisa - Laboratorio di Topografia sto- mente ad accrescersi in seguito a nuovi rinvenimenti,
rico-archeologica del mondo antico, dalla Fondazio- ma soprattutto grazie al mercato antiquario; di alcune
ne «Ettore Majorana» e dal Centro Di Cultura punte di freccia e relative iscrizioni è stata però più
Scientifica di Erice) svolto si a Erice nei giorni 15-18 volte messa in dubbio l'autenticità. Ci limitiamo qui
ottobre 1998. Cfr. della scrivente, Riflessioni sull'ono- a citare i seguenti lavori: BORDREUIL 1982, pp. 187-
mastica punica, (in stampa negli Atti del Convegno eri- 192; GrnsoN 1982, pp. 1-8.
cino). 7) RÒLLIG 1995, pp. 348-355.
2) Vedi pp. 72-73. 8) Ibidem, p. 350.
3) PECKHAM 1968, pl. XII. 9) Rnn HINI-XELLA 1991, p. 164.
4) Vedi pp. 72-73. lO) RrBICHINl 1995, pp. 23-25.

Colle MtJd01'e
UN GRAFFITO PUNICO DA COLLE MADORE

Il nome GRLBT significherebbe così «clien- prietario dell'anfora, ma il luogo in cui esso ven-
te della leonessa». Quale che sia la divinità in- ne inciso, come pure a quale momento della sto-
dicata con l'epiteto di «leonessa», Astarte con ria del vaso debba farsi risalire l'iscrizione, co-
ogni verisimiglianza, il teoforo rimanda comun- me in genere avviene per questo genere di re-
que alla religiosità fenicia d'Oriente e costitui- perti, rimangono assai problematici.
sce senza dubbio un antroponimo fortemente ar- L'eccezionalità del reperto risiede non solo
caizzante nell'ambito dell'onomastica fenicia nel luogo di rinvenimento, lontano dalle città fe-
d'Occidente. GRLBT ben si inquadra nell'an- nicie della costa, ma anche nella datazione: al VI
troponimia fenicia di Sicilia, che presenta un ele- secolo si datano infatti, insieme ai testi votivi
vato numero di nomi propri «arcaici» attestati moziesi, poche iscrizioni dell'occidente punico 12.
nelle iscrizioni rinvenute a Mozia Il connesse ad Va rilevato infine che il graffito fin qui esa-
un ambiente culturale fortemente conservativo. minato rappresenta la prima iscrizione punica
Il nome si riferisce probabilmente al pro- rinvenuta in un centro «indigeno» della Sicilia.

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Il) COACCI POLSELLT 1986, pp. 75-79. Guzzo AMAoASI dedica a Baal Hammon da Sant'Antioco (Sulcis) in Sar-
1986, pp. 59-69. degna, cfr. Guzzo AMADASI 1986, p. 14, nota 12 con
12) Si datano al VI sec., oltre ad alcune iscrizioni arcaiche bibliografia.
rinvenute a Cartagine, un testo votivo da Malta e una

Colle Madore