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1° LEZIONE STRATEGIE AZIENDALI – GALEOTTI

Nell’arco del seguente corso studieremo il sistema aziendale (o per meglio dire l’azienda) nel suo
complesso come una serie di elementi e strumenti interconnessi tra loro.
Andremo a capire quali sono gli organi, i meccanismi e le decisioni che porteranno l’azienda al
successo, come l’azienda raggiungerà questo obbiettivo.
Analizzeremo quali tipologie di successo incontreremo distinguendo a monte tra situazioni di
successo e situazioni di non successo d’impresa.
Andiamo a presentare il programma che seguiremo durante questo corso:
Parte Prima – STRATEGIA E GOVERNO DELL’AZIENDA - Successo aziendale e strategia - La formula
strategica dell’azienda

Parte Seconda – IL SISTEMA DELLE STRATEGIE AZIENDALI - La strategia di business - La strategia


multi-business - La strategia finanziaria - La strategia sociale - La strategia delle Risorse - La strategia
delle Operations - La strategia organizzativa - La strategia di Governance - La strategia di confine

Parte terza – LA DINAMICA STRATEGICA - Strategia e dinamica del settore - La dinamica competitiva
- Strategie aziendali e Change Management - Il Turnaround e le strategie di risanamento

Parte quarta - I PROCESSI DEL GOVERNO STRATEGICO - Strategia e creazione del valore - La
misurazione della performance strategica - La formulazione della strategia aziendale - Strategic
Intelligence: le analisi e le informazioni per il governo strategico dell’azienda.

Il testo per la preparazione d’esame è quello pubblicato sul suo sito + eventuale materiale didattico
messo a disposizione dal professore sulla sua pagina di facoltà.

L’esame sarà un esame orale.

Il prof sta vedendo o meno come organizzare una parte del programma che risulta essere più
impegnativa, in relazione alla quale bisogna ancora definire per bene i contenuti e il numero di
persone che intenderanno partecipare a tale lavoro.

INIZIAMO…

Il concetto di strategie viene associato al concetto di successo aziendale.

(la strategia è il meccanismo attraverso il quale l’azienda riesce a raggiungere una posizione id
successo)

Il successo aziendale richiede a monte due condizioni:


- Che sia un successo competitivo

- Che sia un successo reddituale

Un successo è competitivo quando si trova in competizione rispetto al mercato in cui si trova ad


operare. È competitiva se riesce quindi a raggiungere una posizione competitiva ed efficiente
rispetto agli altri competitor.

In più un’azienda che genera tale successo deve anche essere in grado, grazie a questo successo, di
produrre un adeguato livello di ricchezza o rendita.

Queste condizioni dipendono innanzitutto dalla strategia d’azienda che noi andremo a chiamare
“formula strategica”:

(la strategie è il disegno o la decisione da intraprendere all’interno dell’azienda stessa mentre la


formula strategica è la situazione posta in atto in funzione della strategia stessa grazie alla quale si
arriverà al successo)

I presupposti per il successo della “formula strategica” sono i seguenti:

Diversità: Ogni azienda qualunque essa sia è un fenomeno unico e inimitabile (non esistono azienda
uguali o simili tra di loro). Di conseguenza ogni formula strategica qualunque essa sia sarà diversa
da quella realizzata da altre aziende). Tanto più diverse saranno queste aziende e tanto più queste
potranno arrivare a successive posizioni di successo aziendali. L’obbiettivo di ogni azienda sarà
quindi la diversità che porterà o meno a tali situazioni.

Superiorità: Un’azienda deve essere superiore alle altre aziende competitor, ovvero dovrà essere
migliore delle altre non in tutto ma almeno in qualcosa, in modo tale da renderla migliore generando
una maggiore richiesta da parte dei consumatori.

Dominanza: Successivamente alla diversità e alla superiorità ogni azienda deve per poter
raggiungere un buon grado di successo garantire una situazione/posizione di dominanza nel
segmento di mercato o nel settore di appartenenza in relazione al contesto ambientale in cui essa
andrà ad operare.

Creazione di valore: Successivamente l’azienda deve poter creare valore (valore come concetto
ampio e complesso). L’azienda deve creare valore sia per i clienti cui le faranno richiesta sia agli
interlocutori che operano in rapporto con la stessa entità. In più, ogni azienda, deve saper creare
valore anche per se stessa, ossia deve essere un centro di produzione del valore di cui beneficiano
l’impresa stessa e tutti gli altri soggetti che la circondano.

Durevolezza: Tutto quello che fino ad ora siamo andati a descrivere però non deve avere carattere
transitorio ma dovrà essere in grado di mantenere stabili nel corso di un arco temporale abbastanza
ampio e di lungo periodo i risultati che è stata in grado di raggiungere grazie all’utilizzo di questa
strategia.

Allora, tutti questi presupposti della formula strategica derivano da un “sistema continuo di
decisioni” che porteranno dunque l’azienda verso una situazione di successo nel corso del tempo
(una decisione di tipo unitaria non sarà sufficiente ma sarà necessario porre in atto un sistema
continuo di decisioni).

Questo è un processo decisionale che va alimentato costantemente e che dovrà caratterizzarsi per
la sua:

- Creatività

- Coerenza

Per poter cambiare eventuali suoi aspetti o decisioni l’azienda deve essere creativa ed innovativa
nel corso del suo operato, dovrà essere orientata al cambiamento ogni qual volta andranno a variare
i connotati o i presupposti dell’azienda stessa.

Un’azienda infine deve essere coerente nel suo complesso, ossia dovrà essere formata da una serie
di azioni o processi non autonomi ma bensì connessi tra di loro.

La coerenza infine si distingue in coerenza “interna” e coerenza “esterna” (coerenza esterna come
coerenza tra l’azienda e l’ambiente in cui si colloca).

Per approfondire i contenuti della strategia dobbiamo costruire un modello di riferimento su cui
basare le varie strategie che andranno poi a comporre in sistema aziendale nel suo complesso.

Andiamo quindi ad individuare il modello d’azienda su cui costruire i vari modelli di strategie.

Il punto di partenza è il concetto di azienda come “sistema” (modello sistematico). L’azienda è quindi
un complesso di parti considerate unitariamente. Queste parti però sono parti di un qualcosa di
unitario e questo grazie ad un sistema di relazioni stabili sia nel medio che nel lungo periodo.

Si arriva dunque alla definizione di struttura in relazione al concetto di azienda. Ogni parte che va a
formare l’azienda si relaziona con le altre parti in maniera stabile e duratura andando a creare una
struttura interna all’azienda stessa. Ogni azienda ha un suo versante interno e esterno (essendo
questa un sistema aperto – lo vedremo subito dopo). Se guardiamo per il momento al versante
interno vediamo un insieme di risorse che non sono semplicemente presenti all’interno dell’azienda
ma che sono tra di loro combinate, andando a loro volta a operare combinandosi tra di loro nella
maniera più efficiente. Queste risorse si combinano tra di loro sulla base di un certo schema
organizzativo al fine di far funzionare l’azienda per lo svolgimento dei propri “processi produttivi”.

Un’azienda poi viene considerata aperta se la si va a collocare in un ambiente nel quale intraprende
una o più relazioni con l’ambiente esterno. Questa apertura è la premessa grazie alla quale i vari
processi produttivi sono in grado di combinarsi ed alimentarsi tra di loro. Ogni azienda si relaziona
esternamente anche con i clienti perché sono questi ultimi appunto che comprano e sono in grado
di incrementare il valore della singola impresa nel suo complesso, chi opera a favore di questo scopo
sono i fornitori, gli investitori, gli azionisti, le banche, i dipendenti e i concorrenti.

I “processi produttivi” sono le attività svolte all’interno dell’azienda come la gestione di materie
prime, la gestione del magazzino e delle rimanenze, la gestione del personale).
In merito alle categorie di soggetti che contribuiscono alla creazione di valore in capo all’azienda
stessa, se guardiamo ai contenuti alcune aziende hanno un contenuto economico prevalentemente
di scambio (clienti e fornitori). Contenuto economico perché la teoria concettuale della creazione id
valore è quella che guida i giudizi e i comportamenti dei vari interlocutori a scopo di scambio.
[I processi produttivi generano quindi i vari “prodotti”. I prodotti verranno poi venduti sul mercato
(e quindi all’esterno) grazie ai quali l’impresa riuscirà a realizzare il proprio grado di ricchezza.]
La relazione con i concorrenti non è una relazione di scambio, bensì una relazione di
condizionamenti.
Anche con gli azionisti sussiste una relazione di condizionamento il relazione al comportamenti che
questi soggetti tengono all’interno del sistema organizzativo stesso, successivamente può questa
relazione trasformarsi in una relazione di scambio economico.
Quello che è importante è che questo insieme di relazioni siano caratteristiche e tipiche di quella
specifica azienda.
L’aspetto che è importante mettere inevidenza per capire il concetto id strategia basato su questo
modello di azienda come complesso di beni organizzati e come insieme di relazioni interconnesse
tra di loro è capire come in tutto questo ci siano degli elementi strutturali.
Gli elementi strutturali sono un insieme di parti legate da relazioni discretamente stabili. Le risorse
che caratterizzano l’azienda sono risorse stabili volte a perdurare all’interno della stessa nel corso
della sua vita aziendale.
Una struttura organizzativa è un qualcosa di stabile nel corso del lungo termine ma non lo è
contrariamente nel breve termine.
Una struttura è presente anche in relazione al versante esterno di ogni impresa perché queste
relazioni che ora abbiamo introdotto hanno dei risvolti strutturali esterni che si ripercuoto
nell’ambiente al di fuori dell’azienda essendo quest’ultima una struttura aperta oltre che sul
versante interno sulla base di processi anche sulla basi relazioni ben definite con altri soggetti che
operano nel panorama esterno.
Questo concetto di struttura inteso nel suo duplice versante interno e esterno è un concetto molto
importante per capire il concetto di strategia. Come si forma questa struttura? Noi abbiamo
un’azienda con quelle risorse, si relaziona con i fornitori e clienti esterni operando sulla base di
processi produttivi interi.
Perché si forma dunque questa struttura? Questa struttura si forma perché l’operatività dell’azienda
porta al compimenti di più risultati. Da un lato produce la ricchezza generando un reddito positivo
per l’azienda dal punto di vista operativo. Un altro risultato alternativo alla ricchezza è quello della
struttura interna ed esterna. Il fatto che questo tipo di struttura è stata in grado di generare reddito
all’interno dell’azienda è un elemento molto importante da osservare. Questi due risultati sono
collegati tra di loro sia in relazione all’andamento presente che a quello futuro. Lo svolgimento
dell’attività aziendale produce da un lato un reddito e dall’altro una struttura interna ed esterna.
Possiamo definire l’azienda allora come un sistema strutturale di condizioni operative e competitive.
Quindi l’azienda con le due attività operative produce o realizza un sistema strutturale di condizioni
operative e competitive intorno ai quali l’azienda è incentrata a muoversi sulla base di processi
organizzativi decisionali. I risultati finali di questi sistema strutturale potrà essere sia favorevole che
non favorevole.
Questo sistema strutturale se visto dall’interno lo possiamo definire come un assetto strutturale
(assetto che l’azienda ha al suo interno), sul versante esterno può essere chiamato posizionamento
strutturale (quello che l’azienda è a livello strutturale nell’ambiente in cui si colloca). Ogni azienda
quindi ha una sua struttura e una sua collocazione.
Tutto questo è il concetto di formula strategica è il risultato della formula strategica e quindi della
strategia.
La gestione di un’azienda è poi una sequenza di idee, decisioni e operazioni unitarie che avvengono
in concomitanza tra di loro all’interno del sistema aziendale.
Possiamo allora distinguere la gestione strategica dalla gestione corrente (detta anche operativa).
La gestione corrente comprende tutte quelle operazioni che avvengono nell’ambito della struttura
o assetto strutturale esistente (es. realizzare un prodotto internamente). Accanto troviamo altre
operazioni di tipo strutturali che vanno a modificare e realizzare la struttura sia interna che esterna
(andranno quindi a modificare l’assetto strutturale dell’azienda stessa oppure a modificare le
relazioni strutturali con l’esterno).
Cosa lega dunque la gestione strategica con quella corrente? La struttura. Nel senso che la gestione
strategica comprende decisioni e operazioni che vanno a modificare strutturalmente l’azienda
mentre la gestione operativa comprende le operazioni che fanno funzionare la struttura esistente.
Tutto questo naturalmente deve essere svolto nella maniera più efficiente possibile.