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La vibrazione come origine del Tutto: dalla teoria delle stringhe al

DNA
Dario Giardi - 15/04/2017
“In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio…”
leggiamo nel Vangelo secondo Giovanni. Siamo stati educati a interpretare
il termine Verbo come “parola”, ma altre traduzioni e tradizioni (più
antiche e non meno importanti di quella cristiana) ci rivelano che il Verbo
usato dall’evangelista Giovanni in realtà coinciderebbe con il Suono, quale
strumento capace di mettere in moto e in ordine i componenti inerti
dell’universo e di costruire, con la vibrazione, il Creato.
La vibrazione primordiale creatrice trova, peraltro, riscontro in
moltissime religioni e antiche civiltà.
Anche la fisica moderna, con la teoria delle stringhe vibranti all’origine
della materia, non fa altro che allinearsi a questa visione. Secondo il
paradigma del “modello standard”, adottato in larga parte dai fisici per
descrivere l’architettura dell’Universo, la materia è composta da varie
particelle, corpuscoli puntiformi indivisibili, come ad esempio i quark, che
si combinano in vari modi giungendo a formare protoni, neutroni e l’ampia
gamma di particelle e di molecole che costituiscono l’Universo.
La moderna teoria delle stringhe non nega il ruolo essenziale di queste
particelle, ma ritiene che esse non siano puntiformi, ma siano costituite da
un sottile filamento di energia, centinaia di miliardi di volte più piccolo di
un nucleo atomico. Un filamento di energia che è paragonabile a una
cordicella, come quella di un violino o di una chitarra, in continua
vibrazione. Così come una corda di violino può vibrare in modi diversi
producendo differenti note musicali, anche i filamenti della teoria delle
stringhe possono vibrare in più modi producendo, a seconda dell’intensità,
particelle con massa e proprietà diverse tra di loro.
Ciò che accomuna la visione moderna della teoria delle stringhe a quella
cosmologica delle antiche civiltà, che abbiamo visto in precedenza, è il
fatto di considerare la vibrazione alla base della Creazione. Non c’è da
stupirsi: la vita stessa emana frequenze, in ogni sua forma, sia essa colore,
luce, suono, materia, DNA (leggi anche La musica è iscritta nel nostro
DNA), emozione o pensiero.
Tutto è vibrazione. Quest’affermazione si è perduta nel tempo, ma già
Pitagora se ne faceva portavoce: “Anche ciò che sembra inerte come una
pietra possiede una certa frequenza di vibrazioni”.
E sentite cosa diceva il fisico Max Planck: “Avendo consacrato tutta la
mia vita alla Scienza più razionale possibile, lo studio della materia, posso
dirvi almeno questo a proposito delle mie ricerche sull’atomo: la materia
come tale non esiste! Tutta la materia non esiste che in virtù di una forza
che fa vibrare le particelle e mantiene questo minuscolo sistema solare
dell’atomo.”