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CARLA DEL Zorro Maleficia vel litterae solutoriae I valore magico delle rune 1. Le testimonianze anglosassoni: Beda ed Elfrie Nel medioevo germanico I'uso delle rune per fini magici & larga- mente documentato in un’ampia tipologia di testi appartenenti a epoche diverse, che vanno dall'Eta delle Migrazioni al tardo Medioevo. Nell’ Inghilterra anglosassone, precaccmente convertita al cristianesimo, il persistere di credenze pagane e di pratiche magiche con le rune & ad attestato nella letteratura religiosa © omiletica dall°'Vi all/Xt secolo. Nel 1v libro della Historia ecclesiastica gentis Anglorum Beda inse- risce un racconto edificante sull'efficacia della Santa Messa che dichiara di aver appreso da coloro che lo ascoltarono direttamente dal protagoni- sta. L episodio si sarebbe verificato durante la grande battagla tra Ecg- frith, re di Northumbria, ed AEthelred, fratello e successore del re di Mercia, Wulfhere. Nello scontro vicino il fiume Trent, in cui mori Aifwine, fratello di re Fegfrith, © 1 Merciani riconguistarono la provincia di Lindsey, un ‘guerriero di nome Imma ~ scrive Beda ~ rimase ferito € mentre cercava {qualcuno che potesse curarlo fu fatto prigioniero dall'esercito nemico! Al conte deil'esercito di Athelred Imma non riveld di essere un soldato mma disse di essere un povero contadino, che aveva moglie e che si tro- ‘ava sul campo di battaglia insieme ad altri uomini per rifornire di cibo i soldati. I conte ordind che il prigioniero venisse curato ma lo fece inea- tenare per impedirgli di fuggire. Accadde perd che non appena si allon- tanavano coloro che I'avevano messo in eeppi, Ie catene prodigiosamen- aprivano, Tunna, il fratello di Imma, era abate in un monastero del- C4, chiamata poi Tunnacaestir in suo onore. Quest, ricevuta la noti= zia della morte di fina, si era recato sul campo di battaglia per recupe- rare il corpo e avendone trovato uno somigliante al fratello lo aveva tra- " Ctr FM, Stentan,Anglo-Saton England, Cltendon Press, Oxford 1971, 9 8: GN. Ganmanswvay, The Anglo-Saxon Chronicle, Det Loadon 1972, p39. La batagis del Treat, ‘uit al GPS tells Croenss Anglosasone, rappreset) in mrmeno declsivo nella sort ‘elInghiter altomedievale porhéné Eos néaleuno de sue successor tener pi { spingerst a sud della Nonfurntria evento determin quind Pascesa det Regn di Merck SMSR 76(1/2010) 151-186 152 CARLA DeLZorto sportato nel monastero: qui, dopo averlo sepolto con tutti gli onori, ave- va fatto celebrare per Iui numerose messe di suffragio. Quando il conte fu informato che le catene si aprivano, chiese al prigioniero se per caso avesse con sé caratteri magici per compiere incantesimi liberatori (an forte lineras sohuorias, de qualibus fabulae ferunt,-apud se haberet) Imma rispose che non conosceva nessuna di tai arti; aggiunse perd che suo fratello, sacerdote, credendolo morto, celebrava certamente molte imesse per la sua anima, affinché fosse liberata dai castighi Il motivo dello scioglimento miracoloso delle catene riportato nella Historia ecclesiastica non ® privo di precedent nea leteratura religio- sa: negli Actus Apostolorum (12, 7), le eatene di Pietro, tenuto in carcere da Erode, cadono all’apparire dell’angelo: nei Dialogi di Gregorio Ma- agno i ceppi del prigioniero si aprono quando la moglic offre un sacrifi- cio®. L’elemento nuove che scalurisce dal racconto di Beda @ la men ne di fiterae solworiae, nelle quali si pud leggere un chiaro riferimento alle rune e alle formule magiche (galdor), impiegate per riti e incante- simi pagani cdnuerea comes gui eum tenebat mirari et interrogare coop, quare ligari non posset, an fore literas solurorias, de qualibus fabulae ferurt, apud se haberet, Dropier quas ligari non posse. At lle respondit nil se valuim arsium nosse> «dmtanto il conte che lo teneva prigioniero comineid a mervigliarsi e a perché non fosse possibile legarlo, se per caso avesse con sé lettre iberatorie ~ 1H cui parlano le Storie ~ a causa delle quali non poteva essere legato. Ma egli rispose di non conoscere nessuna di quelle arin In seguito, nella versione anglosassone della Historia eeclesiastica ~ realizzata come & noto nel 1X secolo per volere di Alfredo il Grande, re del Wessex — , il testo latino di Beda viene cosi tradotto e ampliator «Ond hine ascode hweder he da alysendlecan rune cude, ond pa siafas mid him ausritene ine, be suyleum men leas spel secgad ond sprecead, jxe! hine ‘mon forbon gebindan ne meaine. Pa ondsvarede he pat he not swylera cvafia ne cudest «gli domandl se comoscesse rune liberatorie e avesse con sé scritte quel let tere di eui gli uomini dicano e raccentano false storie, che non si poteva legarlo Dialog, $9, Sources Cartiennes 263, 9.196 > Hisar ecelesasicn gents Anglorun, 1 20 in A Cp ot al (is). Bede fe VEnd- sable, Histoire eceesastigue du penple agli, Soares Chetiennes 489-281, EstonS Ger Paris 2008 wae po. C316 nase lo apo 2 compare come tn. 22, ‘mene nella verte sleds in inglese ani ee it ame 23, «fafa “1 Miller) The Od English Version of Bede's Ecclesiastical Mistory of ke English People, 28 (Ealy Eghsh Tex Society, 9-94), Londen 1860, repr Kraus 1978, 828 MALEFICIA VEL LITTERAE SOLUTORIAE: IL VALORE MAGICO DELLERUNE 153 [per questo motivo. Ei rispose allora che non eonosceva nessuna di quelle ar ‘Nella traduzione anglosassone limpiego del binomio, “rune che libera- no” (0a alysendlecan rune) e “lettere seritte” (pa stafas awritene) per espressione latina fiteras soluiorias rend esplicito il riferimento a rue ne ¢ formule magiche usate in incantesimi di scioglimento, ampiamente roti anche nella tradizione nordica, Peraltro, nell'Inghilterra medievale accanto agli incantesimi pagani di protezione erano ugua le Foricae, invocazioni cristiane introdotte dall'Ilanda per salvaguardare il corpo e I'anima da malattie e pericol La condanna di riti magici € pratiche pagane, ancora attestati nell'Inghilterra del X secolo, si rinviene inolie nelle omelie anglosasso- ni del monaco benecettino Aelfric®, Nell'Hortatorius sermo de efficacia Sanciae Missae, Aélfric riprende il racconto di Beda nella Historia ec- clesiastica e traduce litterae solutoriae con drycraft (arte magica / stregoneria')”e ranstafas (‘lettere runiche’) sha axode se ealdorman bone hailing, hweeder he durh dryerefi odde purl runs his bendas tobrcces ‘Alora il nobile chiese al prigioniero se avesse spezzate le sue catene con la siregoneria © per mezzo di letter runiche». In un‘alta omeia, il Sermo in laeania maiore noto come De augu- riis, linc stigmatizza i siti pagani, ammonendo i fedeli a non eommet- tere peccati di superstizione e stregoneria 5 fr Mt, MocL.eod-8. Mees, Rue Amults an Magic Objects, Boydell, Woodbridge 2006, p. 126: 6, Storns, Anglo-Saxon Magic, Nifofl, The Hague 1948, xp. Foleo Phil ‘dips 1977, ar 17 Suergie deal con poniment esulls Loricn d Cildae x veda MLW eren, The Msperta Farina 1, The A Text, Penitcl Instate of Mediaeval Studies, To onto 1978: The Hisporice Fenn, 1. Rela Poors, Pontifical Ineute of Madivesa Sad ‘ss, Toronto 1987: 1d, The Authorship, Date of Composiion cud Provenance ofthe So-called erica Gilda, Esha» 2401973), pp. 35:31, La cfsone th lorvoe ® inl atest nahanda medievae: sulle broaje ave preghirecoraza") islands. inpicate per ck Fenders da incantesn ¢ isgravie sl veda Kit Areas, [encharpsdsdpwr op ei Hinechs, Leipnig 1862, pp 451459, rstampato acura di Arn: BOOvarson e Bhar Vill rmssor j6dsaga, Reykjavik 1961. vol. pp. D-483. "gle (95Seu1020ea) &comsderato il pi grand prosiore de periodoangisassones swtore soprattto di ome. compe a sesada Serie dele Omalie cule ela raccoka Vie ar sani prosa rma, eft C- Del Zot, La predicasione in olgere nel aghltorra ‘anlosersone € norman, in «Antonin 6911994), 35-68, prima elemento del compost, dr. eg’, si neollega eimologicyent al gaelico traci drial, druidh (éeuida, wage’), cfr. Boswedth-T. Neeheot Toll, An Anton Sano Divina, Oxford Universky Press, Oxf 1998 Fe 1980, 5 "'M. Goddon (ed), Alfic's Catholic Howes, The Second Seres,(Caly English Text Sovie, 85-5), Oxvaw Unversity Pres, Landen-New York 1979, p 208