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15:51 Eshmaidan [tav 20] sta seduto in modo composto

presso uno dei tavoli della sala, nei pressi di una finestra
spalancata. E’ seduto dando spalle alla porta, che si trova ad
una ventina di braccia da lui. Tiene entrambi i gomiti poggiati
sulla tavolaccio di legno, sulla tavola fogli e un boccale pieno,
una pipa gia’ preparata con tabacco fresco, ma spenta
15:59 Ethelyn [Ingresso] sta infilando ora la porta
d'ingresso della Locanda e lo fa armata di un sacco di tela
grezza caricato sulle spalle, che la tiene appena incurvata in
avanti malgrado sembri pieno più che altro di stoffa. Non si
gira per richiudere la porta, ma le dà un calcetto scoordinato
con la suola della scarpa. Sbuffa, sollevando verso l'alto una
ciocca di capelli neri, portati sciolti e leggeremente arruffati,
e allunga il passo per destreggiarsi tra i tavoli, cercando di
evitare il grosso delle sedie. E' vestita con un corsetto di
stoffa leggera, color glicine, e con una gonna che le arriva
più o meno alle caviglie cadendo diritta - e impacciandole in
buona parte i movimenti. Sui vestiti, c'è qualche traccia di
polvere, di spiegazzatura, di usura.
16:04 exenir si infila volando come un razzo attaverso la
finestra spalancata e rotea in aria per la sala osservando chi
vi sia , la vista di Eshmaidan le fa strabuzzare gli occhietti e
si distare dal suo volo andando a cozzare contro la porta da
cui è appena entrata Ethelyn
16:09 Idem esgui na fè! minima sé… «canticchia
allegramente tra sé spuntando da un'apertura tra le logore
travi del soffitto» hm.. oggi niente topi.. «commenta la
giornata un po' deluso mantenendo l'equilibrio sul trave
centrale alla sala iniziando a buttare un'occhiata sotto di sé ed
incontrando nel suo sguardo furbo l'ingresso di Ethelyn e di
Exenir; subito si acquatta prendendo a sbirciare le due, quindi
si avvede anche di Eshmaidan, la testolina verde si inclina
leggermente cercando di mettere a fuoco il ben di dio che si
trova sul suo tavolo»
16:11 Eshmaidan [tav 20] «tav 20» «Il calcio che Ethelyn
da’ alla porta, sovrasta per un momento quel brusio vario della
natura che entra dalla finestra spalancata e composto dal
rumore del vento, dal cinguettio di uccelli ed il ronzio delle
mosche. Sicche’ si gira un momento verso la ragazza, la
sogguarda, uno sguardo rapido ma attento, dall'alto in basso.
Poi con tono cordiale senza essere amichevole esclama»
Shatranj a voi, « e quasi a dar maggior ragione quel saluto,
mentre gia' torna a voltarsi, aggiunge» In fuga dal caldo
esterno anche voi «una domanda che pare un'affermazione.
Sulle sue spalle poggiano capelli abbastanza lunghi , sono
mossi e neri, tinti da qualche filo d’argento. Quando si sta
voltando coglie con lo sguardo il volo i exenir, si drizza sulla
sedia e stavolta si si volta decisamente» Exenir? «domanda
quando il canto di IDEM lo distrae nuovamente» ed io che
credevo di stare da solo.
Lenwe si avvicina e Vi sussurra:
ti piace la nostra folletta di la verità u,u
16:18 Ethelyn [Ingresso] « Si gira verso Eshmaidan, ma fa
appena in tempo a dischiudere le labbra per parlare che Exenir
trova la porta. Ethelyn rimane per un lungo momento bloccata
sul posto, prima di girarsi e guardare l'uscio di legno. » Oddei,
l'ho rotta. « con una voce leggermente acuta, sottilissima.
Quando si gira verso Eshmaidan, ha gli occhi sgranati e lo
sguardo spiritato. » Sì, no. « pausa » Cioè. « si ferma di nuovo
» Datemi una mano! « senza alcuna autorità, ma con la voce
che si fa ancora più sottile. E' solo a questo punto che si gira
verso Exenir: guarda la folletta con gli occhi socchiusi,
l'espressione preoccupata ed entrambe le mani tese in avanti,
offerte come appoggio. » Vi siete fatta male? Non è che vi
volevo far smusare, è che... E poi, insomma, non si vola così,
alla cieca. E' da pazzi. « protesta, gonfiando le guance. IDEM,
appollaiato sulla trave, non lo nota. »
16:21 exenir [tavolo20] «scivola lungo tutta la porta,
finendo a terra a pancia in giù» ohi che botta«esclama mentre,
poggiate le manine in terra si tira su e cerca di rimettersi dritta
in piedi,si aggiusta il vestitino fatto di foglie e la piccola
cerbottana infilata nella sua cinturetta che sta per scivolarle via
poi si volta verso la sala e punta i suoi occhietti blu cobalto
verso Eshmaidan»toh! chi si vede «dice all'uomo dirigendosi
camminando verso di lui» La Mantide prego, ma comunque sì
exenir«dice ad Eshmaidan, presa ancora dalla botta alla porta
non si accorge di IDEM ma saluta la donna appena entrata con
un sonoro » Wokì non vi preoccupate ci son abituaa ho una
relazione sentimentale con le porte da molto orami«le sorrdie,
poi aperte le ali spicca il volo e va a posarsi su suo tavolo 20» e
qui cest moi! «esclama alla volta dell'uomo»
16:25 Idem [sala] «richiamati gli occhi di Eshmaidan, cerca
di celarsi velocemente dietro il trave su cui si trova, per non
essere visto»…«salvo sporgersi dopo pochi secondi per
curiosare sulla sala» ..e la gigante donna non mi ha visto..
«mormora con vocetta flebile socchiudendo gli occhi e
mugugnando per aiutare i milioni di pensieri che percorrono
quel corpicino da scarabeo del deserto a trovare un ordine,
nota Exenir quindi decide di aspettare che l'attenzione degli
umani si concentri su di lei, prima di scendere, intanto rimane
li, in una mimesi con il trave stesso ad osservare gli eventi»
16:27 Eshmaidan [tav 20] si e’ rotta? «domanda ad Ethelyn
cercando con lo sguardo il suolo dove e’ caduta exenir.
Tuttavia ancora non si alza» Peccato, una lumicina in meno
«aggiunge poi con una vena di disprezzo nella sua voce
sommessa. Con tutta calma e dopo aver raccolto dei fogli che
erano sparsi sul tavolo, decide di alzarsi. Ed al saluto di exenir
sfoggia un ipocrita sorriso che si allarga sul viso dalla
carnagione ambrata» Carissima, tutto un piacere vedervi.
«Difficile non notare le bende in seta nera che ricorprono per
intero le sue mani fino all’avambraccio lasciando libere solo le
dita. Per il resto indossa indossa una casacca di un indaco
profondo, chiusa sul petto da una serie complessa di laccetti.
Sembra di pregiata fattura e del taglio tipico delle popolazioni
del deserto. Solleva lo sguardo a cercare IDEM, che pero' ora
e' nascosto» giuravo di averne visto un altro...«mormora
sospettoso»
16:35 Ethelyn [Ingresso] Beh. « rimane per qualche
secondo con le mani tese in avanti, a fissare dall'alto - a strati
di perplessità crescente - il modo in cui exenir casca al suolo.
Alla fine, riabbassa le mani e se le porta ai fianchi, a caccia
delle tasche che non ci sono. Da lì, non le resta altro che
lasciarle ricadere lungo i fianchi, a ciondolare. » Non penso che
le abbia fatto bene smusare contro la porta, sapete? « passa la
mano destra dietro la nuca, ad arruffare i capelli sciolti - che le
arrivano approssimativamente fino ai fianchi. Segue exenir da
due passi di distanza, fissandola di sottecchi. La
preoccupazione è ancora tutta lì: condensata nella piega delle
labbra, nella fronte corrucciata. » Siete sicura? Non ci metto
niente a portarvi dai cerusici. « poi, di nuovo verso Eshmaidan.
» Signor Shatr- Ahm. In qualsiasi modo abbiate detto. Dov'è
che sono, a proposito, i cerusici?
16:38 exenir [tavolo20] «le piccole orecchie vibrano e
percepisce appena quacosa in alto sopra di sè, aggrotta la
fronte pensierosa» mmm«mugugna appena non riuscendo a
scrgee IDEM che si è nascosto, ma poi volge la sua attenzione
a Eshmaidan si volta a guardare la porta fraintendendo
ovviamente le sue parole» porta intatta che volete che riesca a
rompere io?«gli dice mentre segue lo sguardo di Eshmaidan
verso il soffitto» io di averlo sentito«dice sempre frugndo con
lo sguardo tra le travi del tetto»no no i cerusici no lì meglio che
non ci si debba andare mai e poi questo«e va a farle notare il
fungo sulla testa» attutisce i colpi non vi preoccupate per me
son abituata a ben altro.
16:39 exenir [tavolo20] «aggiunge alla volta di Ethelyn»
16:43 Idem [trave 20] «*mimetizzato* approfitta di quello
sguardo vuoto che gli rivolge Eshmaidan, senza notarlo, per
ricambiare ed osservare le vesti che ricoprono il gigante» hm..
desertico.. «commenta sollevando il sopracciglio destro e
grattando il mento che sporge verso il lato opposto; come di
consueto si sporge sempre di più dalla trave su cui è
appollaiato, è nel momento in cui la folletta indica il suo
cappello che TENTA di scivolare dal trave per cadere alle spalle
di Eshmaidan; le Elitre scure si aprono a mezz'aria e le alette
membranose si spiegano per frullare velocemente, quanto
basta perché il suono vibrante e grave duri un attimo» Prrr…
«quindi si acquatta al terreno dietro le gambe dell'umano,
orecchie tese indietro, nasino all'insù per capire se qualcuno lo
ha notato»
16:46 Dalrjada [»arcata] «Che diamine-» lei è giusto una
voce, dal timbro basso e impastato, preceduta dal rumore di
pochi passi strascicati. Poi finalmente fa capolino anche
l'intera figura, dal lato destro della sala; si palesa sotto l'arco
che divide quell'ambiente dalla sala principale della locanda,
in tutto il suo poco splendore. E' una donnetta giovane e
dimessa, piuttosto alta, con i capelli castani arruffati e la
faccia di chi pare ancora doversi svegliare -che si strofina
con vigore con entrambe i palmi delle mani, prima di
sporgere il muso stanco e pallido verso l'ingresso e il gruppo
lì presente. Praticamente lì davanti -sbatacchia lei per prima
gli occhi azzurri un paio di volte, accorgendosene. A scatto
ritardato, ovvio.
16:52 Eshmaidan [tav 20] «non corregge exenir per quel
suo fraintendimento ma anzi coglie la palla al balzo» vi
sottovalutate mia cara «prende a dire ad exenir, velando con la
lusinga una melliflua cortesia a volta al male» anzi a mio
parere dovreste insistere nel volare contro la porta fino ad
abbatterla, per mostrare a tutti quanto pericolosa potete
essere. Anzi sarebbe non per voi, ma per tutta la vostra razza.
Un gesto encomiabile «preso da qui tentativo di convincere
exenir all’autolesionismo, non nota certo «quando Ethelyn
prova a ripetere il suo saluto, la guarda con maggiore interesse
» Shatranj e’ il saluto ma solo se foste una Ethengar...e non
credo. Non sapete dove siete? Straniera o semplicemente non
vi spingete mai presso le nuove terre? «con modi e parole da
cui traspare il che di inconfondibile dovuto alla buona nascita e
una pu' o meno raffinata cultura» mmm Shatranj «dice poi a
Dalrjada
Eshmaidan si avvicina e Vi sussurra:
«preso da qui tentativo di convincere exenir all’autolesionismo, non nota certo
tastiera il nome hahah»
16:56 Ethelyn [Ingresso] Il... Fungo. « sbatacchia le ciglia,
con la bocca platealmente aperta. La richiude con uno schiocco
di denti e, esausta, lascia cadere lo zaino a terra, ad una
spanna di distanza da Eshmaidan. » Ma qui è sempre così? No,
sì. Non sono di qui. Casa mia era più tranquilla. « ammette,
spaesata; Dalrajada viene salutata con la mano destra che
ondeggia a mezz'aria, poi torna di nuovo su Eshmaidan: » Ah,
non era una presentazione! « sta per dire altro, quando la
pernacchia di IDEM la zittisce. Per un attimo riesce a rimanere
seria, poi gonfia le guance ed il viso le si arrossa. Si tappa la
bocca con tutte e due le mani, ma anche così scoppia a ridere
in maniera piuttosto marcata, con le spalle che le sobbalzano e
la schiena che le trema. »
16:59 exenir [tavolo20] «il "prr" di IDEM non le sfugge e va
a cecarlo prima in aria poi verso il basso seguendo il rumore
che fa ma ancora non lo vede e batte un piedino nervosa sul
tvolo su cui è posata» oh venite fuori che quel suono lo
conosco bene dove vi siete ficcato?«sembra parlare al nulla
ignorando ora gli altri e cercando con lo sguardo che guizza su
e giù la figuretta di IDEM» Idemmmmm «strilla con la sua
vocetta acuta» venite fuori che le voetre elitre vi han
tradito«ancora lo cerca poi ad Eshmaidan» mi avete presa per
scema?«gli dice guardandolo con occhietti malevoli» vedete di
prendermi poco in giro non faccio più parte di coloro che si
inchinano volenti o nolenti ai Signori dei Cieli e voi site pure un
nolente se ben ricordo«gli fa una linguaccia poi si accorge di
Dalrjada» Eugnas «le dice senza quasi pensarci ma la risata di
Ethelyn la raddolcisce e con lei ride»
17:05 Idem [tavolo 20] «inizia a sentire l'adrenalina del
"ninja d'assalto" per l'impresa appena compiuta portando la
linguetta ad accarezzare la fila superiore di dentini fitti e
affilati; un ginocchio piegato al suolo e l'altro piegato davanti a
sé; palmi sul parquet. Gli occhi si sollevano nel cercare
qualcosa che penzoli dagli abiti di Eshmaidan, quindi Scatta in
una follettofolle corsa ad ali spiegate lungo la gamba dell'uomo
per tuffarsi in una delle tasche più grandi» Via! «grida
concentrato sull'attacco al suo obbiettivo»
17:09 Dalrjada [arco] «se ne sta lì immobile, ancora
parecchio confusa, tant'è che l'unica cosa che fa è togliersi le
mani dalla faccia, per incrociarle sul petto -senza neppure darsi
una sistemata alla camicia chiara che indossa, orribilmente
spiegazzata. Guarda tutti e nessuno, prima di spostare
l'espressione intorpidita su Eshmaidan» ...come se
m'interessasse e «aggronda le ciglia» che diamine sono questi
consigli? Se dovete abbattere una porta trovatevene una
lontano da qui, che è pieno di gente rispettabile che a quest'ora
vuole sonn—stare tranquilla «Fa, stizzita, palesando come
qualcosa abbia afferrato degli stralci di conversazione. Poi
guarda Ethelyn» ... «non dice nulla, volgendole la sua
attenzione giusto quando questa trattiene male la sua risata,
cosa che non fa che peggiorare il broncio. Exenir l'inquadra
dopo aver fatto vagolare un po' lo sguardo, seguendo più la
risata che il saluto»
17:14 Eshmaidan [tavolo 20] non oserei mai prendervi per
quel che non siete «dice ad exenir perfettamente serio e
chinando appena il capo, ma con parole che in realtà’ sono
ambigue. Un velo di sorpresa attraversa la notizia che la
folletta gli da. » Non siete piu’ lumicina? Non posso darvi torto
nella scelta. Ed ora? siete in cerca di lavoro? «Ma un interesse
che svapora rapido e riposta ad Ethelyn» non era una
presentazione no. Dove si trova casa vostra tranquilla? mi sa
che potrei pensare di farci un viaggetto in questo PRECISO
istante «marcando la parola preciso. Nota tutti parlare ad
IDEM e lo cerca con lo sguardo, ma non può’ impedirgli di
infilarsi in una propria tasca. Abbassa lo sguardo a guardarlo, e
sollevando un sopracciglio dubbioso» Prego? «sogguarda
Dalrjada, velando l'ironia con un tono carezzevole» Non capite
che erano sforzi mirati al medesimo fine
17:17 Ethelyn [Ingresso] Scusate, scusate! « agita le mani
a Dalrajada, ma lo fa continuanando a ridere: ha le lacrime agli
occhi, il petto scosso da qualche singhiozzo, ed è costretta a
franare sulla sedia che prima occupava Eshmaidan, crollando
senza la minima grazia. » Non... Siete voi, è... Lui! « e indica,
tra una pausa e l'altra, proprio IDEM che sbuca dalla tasca del
Nolens. Si fa vento a due mani, boccheggiando
rumorosamente, ingoiando a vuoto - e provando pure a bere
un sorso dal boccale che l'altro ha lasciato, pieno, sul tavolo. »
Lontano, per arrivarci in un giorno. Cercavo una stanza. «
spiega, con un sacco di pause inopportune, intervallate da
qualche risatina più sporadica. » Ohi. Mi fanno male le costole.
17:19 Idem [Tasca Eshmaidan] oh no..! «mormora tea sé
nel buio della tasca di Eshmaidan» Antro delle scartoffie!
«prosegue rasentando la disperazione mentre una dietro l'altra
lancia fuori dalla tasca, le "inutili" pergamene che trova alla
disperata ricerca di qualcosa di solido e prezioso, per uno
scarabeo del deserto, s'intende» …questa è firmata da GO-
Petr.. bah.. principianti..! via.. via..
17:24 exenir [tavolo20] «smette di ridere e torna a
guardare torva Eshmaidan ma non fa commenti sule sue prime
parole» no non risplendo più e nemmeno voglio più farlo ora
son La mantide no ho già trovato chi possa darmi lavoro «si
mantiene vaga non specificando nulla e la vocetta di IDEM
ormai alle sue orecchie dall'udito finissimo, giunge dalla tasca
di Eshmaidan» venite fuori da lì «intima a Idem ricolta alla
tasca dell'uomo» non state a prendere in giro un folletto
eh?«dice poi a Ethelyn voltandosi verso di lei» noi SIAMO
«esclama serissima non proseguendo in quella sua
affermazione» qui comunque se avete denaro credo che
troverete da dormire come vedo che già c'è chi lo fa anche
senza una stanza «e le indica Dalrjada»
17:30 Dalrjada [arco] «Continua a guadare le due con quel
broncio che non fa assolutamente nulla per nascondere, prima
di sbuffare sonoramente» Certo certo «Mormora, non si sa a
chi, mentre lancia un'occhiata tagliente verso Ethelyn, vinta
dalle risa» E certo pure che non capisca, mi pareva «Fa eco a
Eshmaidan, seppure lei il tono carezzevole non lo sappia
mimare neppure per sbaglio» Comunque… lungi dal disturbare
il vostro vivace simposio, basta che non buttiate giù alcuna
porta, sapete, ad altri può ancora far comod-- «s'interrompe,
notando come le tasche di quest'ultimo stiano facendo
dell'autopulizia. Sbatacchia le palpebre un paio di volte, prima
di tornare a svegliarsi all'esclamazione di Exenir» Beh,
tecnicamente anche questa è una stanza, e anche quella
adiacente «fa le spallucce» basta essere di ampie vedute.
17:35 Eshmaidan [tavolo 20] hey! «inizia a dire ad
ammonimento verso IDEM quando vede volare in aria le sue
pergamene. Il folletto potrebbe effettivamente trovare qualche
fermacarte in oro, qualche anello, tutto sommato e’ sempre la
tasca di un nobile del deserto quella» Uscite immediatamente
da la’ dentro! «alza lo sguardo e trova Ethelyn che si sta
scompisciando di risate. Si sa le risate son contagiose e ride
appena anche lui» ma dove siamo capitati? guardate vivo in
una palazzo qua vicino, abbiamo varie camere per gli ospiti e
se state cercando un lavoro…potremmo offrirvelo. Credo sia
piu’ luogo piu’ tranquillo di questo…«quando exenir invita l’altro
folletto ad uscire dalla propria tasca, mima di dare una pacca
sulla tasca» Faccio cosi’? aiutatemi voi cara amica «conclude
con rinnovata ipocrisia. Quando Dalrjada gli parla, ride
amareggiato» Non crederete sia io l'artefice del simposio? sia
mai...
17:38 Ethelyn [Ingresso] Cos'è che non capisco? « tanto
per confermare, sbattendo le ciglia con l'aria vacua di chi ha
smarrito una dozzina di passaggi. Beve un altro sorso, e dopo
averne sputacchiato un po' sul tavolo ha ritrovato quel tanto di
calma necessaria ad alzarsi, e a piegarsi per raccattare la
sacca. » Non oserei mai, signorina fungo in testa. Però è stato
molto buffo. « alza brevemente gli occhi al soffitto, direzione
scale, e fa un sospiro tenue. » Beh, nel caso sì: anche questa è
una stanza. « fa eco a Dalrjada. » Oh, sarebbe... Beh, sarebbe
un sacco comodo. Certo bisogna capire il lavoro che lavoro è. E
l'invito è valido anche per lei? « accenna all'altra umana,
appena prima di allungarsi in avanti, verso la tasca di
Eshmaidan. » Ma no, gli fate male. Forza, là dentro, venite
fuori. Vi porto io in salvo, su. « blandisce IDEM, appaiando i
palmi all'altezza della tasca del Nolens. »
17:41 exenir [tavolo 20] non vi azzardate«dice ad
Eshmaidan pendendo il volo e arrivando fino alla sua tasca per
CERCARE di afferrare IDEM e tirarlo fuori prima che il Nolens
con quella pacca possa schiacciarlo» ma siete impazzito ad
entrare qui dentro?«allunga la manina nell'intento di fargliela
prendere, per il momento non bada ad altri impegnata a
salvare il folletto»
17:42 Idem [Tasca] «i bagliori rossi negli occhi brillano nel
buio di quella tasca lorda di inchiostro nel momento in cui le
dita fini come steli di pianta si avvolgono su qualcosa di solido»
Un pennino..? Un carboncino..?! «non riesce a distinguere in
quel buio di cosa si tratti, ma con tutta la sua energia inizia a
spingere con le zampette lungo la stoffa per fuoriuscire da quel
loculo»..hhh… hh….g.gg..! «la testolina verde fa finalmente
capolino dalla tasca di Eshmaidan; a lui si rivolge TENTANDO di
sollevare ciò che ha afferrato dalla tasca strillando con la sua
vocetta da scoiattolo» Io messere dagli strani calzari, cerco
lavoro… So scrivere! «tiene in ogni caso ben stretto ciò che ha
afferrato e prosegue scalciando per TENTARE di volare via dalla
tasca aiutato da Ethelyn e Exenir» ..ed ho un fedele e
rapidissimo rettileportalettere.. «aggiunge socchiudendo gli
occhi in tono supponente»
17:47 Dalrjada [arco] «Alza appena una mano, quel che
basta per provare, con un po' di grazia, a nascondere uno
sbadiglio, prima di tornare a braccia conserte e appoggiarsi,
con le spalle, più comodamente all'arco, in modo da non
ostruire troppo l'eventuale passaggio di avventori» No no,
credo bene che siate artefice solo di un sacco di confusione,
forse anche fine a se stessa, ma sapete… anche se
m'interessasse, credo che non capirei «poi torna a guardare
deliziata le cianfrusaglie ormai sparse ai piedi di Eshmaidan»
Cos'è che avete in tasca? Qualcuno che vi sta cercando la
simpatia? Sì, allora toccherà ripescarlo, o farà un sacco di
lavoro inutile, povero… qualunque cosa sia «In effetti, lei IDEM
non l'ha manco visto; avverte giusto indistintamente la sua
vocetta da qualche parte, oltre Exenir. Poi torna a guadare
Ethelyn» ...per lei intendete la creaturina alata, voglio sperare.
17:51 Eshmaidan [tavolo 20] «chissa' cosa ha afferrato
IDEM, potrebbe essere effettivamente un pennino oppure un
fermacarte. Qualsiasi cosa si tratti, certamente non e' qualcosa
di economico. E qualsiasi cosa si tratti, certamente mentre il
folletto prova a tirarlo fuori, lui PROVERA’ invece a fermarlo a
meta' volo, in aria, smanacciando e menando schiaffi sulla
tasca e per aria» Cercate lavoro? state forse prendendo un
anticipo? «se non riuscisse dopo un paio di tentativi,
rinuncerebbe a cercar di afferrare il folletto» Immaginiamo che
vi assuma, quanto vorreste esser pagato per portar per il
ducato miei messaggi? «provando a cogliere un'occasione in
ogni caso che la sorte gli offre. Inizia a raccogliere le
pergamene sparse sul tavolo e tirate via da IDEM, ed a
Ethelyn» vediamoci qua fuori e ne parliamo. «e passando da lei
a Dalrjada» ma certo, amo assumere chi mi ama tanto
18:04 Ethelyn Ecco, potete assumerci tutti, visto che avete
un palazzo e un sacco di camere per gli ospiti. « cerca di
lasciare IDEM sul tavolo, a breve distanza: fa un po' da
schermo, quindi gli schiaffi di Eshmaidan rischiano di
coinvolgere lei e le sue mani, più che il folletto. Fa uno sbuffo,
scrollando la testa una manciata di volte di fila. Poi, con la
sacca di nuovo in spalla, guarda Dalrjada. » Volevo solo
aiutare, poi... Beh, niente. Sapete, mi sembrate un po' di
malumore. Non dovreste svegliarvi così tardi, fa male a tutti i
cicli. Ne parliamo un'altra volta, eh? « inspira, espira: con
calma, senza mai smettere di sorridere, finendo per gonfiare le
guance in un accenno di perplessità crescente. » Mi sa che è
meglio, sì. Vi aspetto, eh? « guarda Eshmaidan, la fronte
aggrottata, e poi fa di sì con la testa: il momento dopo, si
avvia verso la porta. »
18:05 exenir «afferra IDEM per una delle sue dita finissime
e prende a tirare per trarlo fuori da lì prima che possa venir
schiacciato aiutata da Ethelyn» e mollate la presa, che siete?
un ladro? ecco da loro ne troverete di certo se è questo che
cercate se no.....«si ferma di botto mentre ancora volando a
ritroso CERTCA di tirare a sè IDEM» un che? «gli domanda nel
sentirgli nominare un rettileportalettere» uh? se è rapidissimo
lo voglio anch'iooo«strilla con tutta la voce che ha ma quando
Eshmaidan ancora tenta di afferrare Idem lo molla e volendo
verso la sua mano CERCA di morderne il mignolo con i suoi
dentin affilatissimi, rischiando anche lei con quei maneggi
dell'uomo di finir sotto i suoi smanacciamenti»
18:08 Idem [T.20] «l'aria di trionfo che sprigiona quella
creaturina del deserto nel prendere il volo verso il tavolo più
vicino, sospinta da Ethelyn ed Exenir, è degna di chi sta
sollevando la coppa dei mondiali Lottiani» SSSYYYEEE!!!
«ancora nemmeno ha osservato il trofeo, ma questi sono
dettagli inutili per il folletto; salta sul TROFEO prima di alzare il
naso su Eishmaidan replicando con onestà» giusto..
immaginiamo un po' la paga.. «si solleva in piedi sull'oggetto e
pone indice destro sul mento, la mano sinistra afferra il gomito
destro e lo sguardo si perde verso l'alto, a destra.. nel vuoto
totale di quegli occhi brillanti sottolineati da espressioni che
alternano sorrisi a sorrisetti» io voglio un castello su un
aquilone! «afferma quindi sollevando l'indice in direzione del
gigante come avesse appena trovato la soluzione ad una
domanda particolarmente complessa»
18:12 Dalrjada [arco] «Guarda finalmente l'entrata in scena
«o uscita dalla tasca» di IDEM, che atterra sul tavolo lì di
fronte» Oh! «esclama, sorpresa da quella creaturina
iperagitata» io ero stata decisamente più fortunata con i
folletti, ma ognuno ha ciò che fortuna ritiene giusto
assegnargli, a quanto pare «osserva poi, quietissima, sempre
tenendo d'occhio più quel che viene raccattato dal tavolo che
Eshmaidan in sé, per quel che non copre Ethelyn. Non la
guarderebbe neppure alzarsi, se non fosse per quelle
parole» ...o forse dovrei andare a dormire prima, chi può
saperlo!«ha tutto il tono di una frecciatina, seppure per nulla
chiara, verso la ragazza» sì, certo, ricapiterà sicuramente.
Buona fortuna. «lo dice a mo' di saluto, più che di augurio,
senza tuttavia scomporsi, né nel tono o nella posizione,
malgrado l'assalto dei due folletti al collega gambelunghe»
18:22 Eshmaidan [tavolo 20] «oooserva uscire Ethelyn» vi
raggiungo subito «il trofeo che IDEM tira fuori e' dunque la
penna di un calamaio, in argento, ma tolta dal panno che la
avvolgeva, potrebbe essere pericolosamente macchiata di
inchiostro fresco» un castello su un aquilone «riete grattandosi
la barba sul mento» una richiesta interessante, ci
penseremo...nel frattempo allora ci vediamo all'Al Qasr qui
vicino, a sud del quartiere degli artisti. Il calamaio tenetevelo,
considera....AHI «esclama quando exenir quasi gli morde il
dito» exenir, miseriaccia! «sbotta notevolmente infastidito»
Meglio esca va' «ultimo sguardo a Darrjada mentre sta
uscendo» La prossima volta che ci vediamo mi direte i vostri
metodii fortunati con i folletti. Magari avete un metodo, la
fortuna aiuta chi la sa trattare...«e accennato con il capo un
saluto, VA VIA»
18:27 exenir [volo] «soddisfatta per aver raggiunto il suo
obbiettivo ridacchia restando in volo» La Mantide ricordate
exenir non esiste più e nemmeno la sua luce«lo guarda
allontanarsi ed uscire dalla locanda per poi volgersi verso
Dalrjada» mi siete simpatica prima o poi vi farò dove trovare
una pentola d'ora alla fine dell'arcobaleno quando ce ne saà
uno«le strizza l'occhietto poi si rivolge a IDEM» e allora che
trofeo avete trovato questa volta? «si avvicina a lui muovendo
rapida le sue piccole ali e rilasciando dietro se una scia di
pulviscolo verde smeraldo per guardrare incuriosita la penna
che lui ha conquistato»
18:32 Idem [T.20] «porge un inchino a chi va» si fa tardi
effettivamente.. «ammette andando ad abbracciare
amorevolmente il pennino che lo macchia di inchiostro,
incurante, quindi si alza in piedi e si rivolge a Exenir»
Guardate! ..inizia il mio lavoro al Granducato..! «gli occhietti
brillano» Rod.. Rooood! «si guarda attorno alla ricerca di
qualcuno» hm.. devo andare a cercare Rod.. «di nuovo sulla
folletta» devo presentarvelo.. è il mio migliore amico! «le
sorride usando il pennino come bastone d'appoggio»
18:36 Dalrjada [arco»bancone] Sì, certo, non vedo l'ora di
dilungarmi in chiacchiere del genere…«non fa neppure finta di
metterci una qualche credibilità nella frase» buona via,
chiunque voi siate, ad ogni modo «La fretta nel salutarlo,
invece, quella è molto palese. Volge un sorrisetto malevolo alla
folletta vittoriosa, le scocca uno sguardo partecipe di quella
fierezza»Uh, grazie. La pentola va bene anche piena d'arrosto,
comunque… ma non certo perché non vi creda. So benissimo
che se a voi va, trovate il modo di far piovere davvero oro«fa
verso Exenir, prima di scoccare un'occhiata verso IDEM che
sventola il suo trofeo»Spero per voi un bel lavoro… come primo
incarico non c'è stato male. Vi lascio a questo… Rod, minuti
signori «stranamente affabile, stavolta, fa un cenno addirittura
col capo, prima di sgusciare tra tavoli e sedie e andare a grandi
passi dall'altra parte della stanza, verso il bancone»
18:37 exenir [volo] Rod? «chiede perplessa» e allora che
aspettiamo andamo a cercarlo chiunque lui sia ma voi siete mio
amico anche se non sono Rod? «gli chiede con occhietti
supplicanti» non ne ho mai avuto uno da che son qui ma
andiamo a cercarlo e non dimenticatevi di domani sera«gli fa
un cchiolino poi si invola verso la finestra non dimenticando di
salutare con la manina sventolante anche Dalrjada» wokì a
presto «indiinfila la finestra e scompare accertartandosi che
IDEM la segua »
18:43 Idem «sorride dolcemente anche a Dalrjada che vede
allontanarsi, quid i torna serio su Exenir» Rod è il mio
rettileportalettere.. «mano al mento, espressione dubbiosa
verso la finestra» a quest'ora starà gustandosi il tepore dei
massi più scuri.. so dove trovarlo! «esclama trionfante; le elitre
si aprono, le ali gialle e rosse si spiegano e frullano come
fiamme al vento portando velocemente il folletto verso la
finestra aperta della sala proseguendo verso la folletta» più che
amici! Folletti assoldati! «forse non ha nemmeno più di tanto
chiaro il significato delle sue ultime parole ma punta il pennino
verso sud» Alle pietre nere!