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Questa opera è stata realizzata

dalla Redazione Web Macro


utilizzando estratti dei libri e DVD:

Kinslow System
Rigenera le tue Cellule
Le Parole per Crescere tuo Figlio
La Mente supera la Medicina
Whole - Vegetale e integrale - DVD

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Dal 1987 il nostro Gruppo Editoriale si impegna a diffondere benessere e cono-
scenza per corpo mente e spirito, sempre in modo coraggioso e controcorrente. È
un traguardo per noi inaugurare il nuovo sito, testimonianza del nostro impegno
nello stare al passo coi tempi, pur mantenendo fede ai nostri principi fondanti di
benessere, conoscenza e consapevolezza a 360°.

Abbiamo scelto il meglio di Macro,


perché tu ottenga il meglio da te stesso.
Per te che ci segui da sempre, da molti anni, o solo di recente, abbiamo pensato
di realizzare il progetto VIVERE MACRO, che contiene ogni volta estratti dei
nostri migliori best seller. Ogni brano è stato selezionato perché rappresenta un
valore, un principio, un consiglio “Macro” che desideriamo regalarti.

Scegliere di vivere in modo Macro è una scelta coraggiosa e responsabile, che


porta benessere, salute, consapevolezza e apertura mentale.

Macro pensa in grande.


Da sempre abbiamo scelto di essere, in ambito editoriale, “diversi”. Ma la nostra
è una diversità che non alza barriere, apre piuttosto a splendidi nuovi orizzonti.
Vivere Macro è differente e fa la differenza. Una gran bella differenza!

“I sentieri si fanno viaggiando”.


(Gandhi)
Abbiamo intenzione di continuare a scoprire sentieri inesplorati e a creare per-
corsi avvincenti. Speriamo di poterlo fare insieme a te. Questi libri di “assaggi”
vogliono essere un modo in più per tenerci compagnia durante il viaggio.

Grazie per aver scelto


di fare un pezzo di strada con noi.
La Redazione Web Macro
Che sonno nella stagione
del risveglio!
Staccato il foglio di febbraio dal calendario, tutti sentiamo che finalmen-
te la primavera è alle porte ma, non si sa come, ci mettiamo una vita ad
aprirle perché ci trova sempre stesi stremati sul divano.
Se la primavera è la stagione del risveglio perché molti di noi si sentono
fiacchi e non desiderano altro che dormire?
Con l’arrivo della bella stagione si verifica un aumento dell’attività funzio-
nale di tutto l’organismo e ciò comporta un maggior consumo di energia,
che si traduce in un calo di forze. Inoltre, l’uscita dal “letargo” invernale è
uno stimolo fisico ed emozionale improvviso e repentino che può trovare
il nostro corpo impreparato.
Occorre fermarsi un attimo, analizzare ritmi e abitudini, per poter correg-
gere il tiro laddove vi sia necessità di un cambiamento.
Questo Vivere Macro ti propone cinque spunti di riflessione, cinque oc-
casioni per metterti in stand by su diversi aspetti della tua vita: salute,
rapporto coi figli, interiorità, abitudini alimentari, benessere fisico.
Ritrova il ritmo delle emozioni, dei sentimenti, delle passioni, della tua
interiorità e in un batter d’occhio la stanchezza sarà un ricordo.

Buona lettura
e buona primavera!
Indice
Riprendi a CAMMINARE…
e respira la tua interiorità.
Pagina 6

Il mio meraviglioso corpo


Risveglia la tua autostima
Pagina 11

Parla con amore ai tuoi figli...


e lasciali sbocciare.
Pagina 20

Ricetta medica
contro il pessimismo…
e fai sbocciare il buon umore
Pagina 27

Respira il profumo
della salute,
con i consigli di T. Colin Campbell!
Pagina 31
Riprendi a CAMMINARE…
1
e respira la tua interiorità.
Camminare ci sembra talmente automatico che solo di rado prestiamo
attenzione a come lo facciamo. Il QE®1 porta grazia e fluidità alla maestosa
arte di camminare. Ecco come farlo.
In primo luogo distribuisci bene il tuo peso sui due piedi, apri le spalle e
trova una postura eretta e rilassata. Fai una piacevole e profonda inspirazione
e poi, mentre espiri, porta senza fretta la mente all’Eusentimento2. Se ne
hai bisogno, chiudi gli occhi e osserva attentamente i tuoi pensieri finché
questo non compare.
Ora sei pronto a camminare con il QE®.

1. Metodo di guarigione quantica basato sulla pura consapevolezza, che permette guari-
gioni istantanee e complete.
2. L’Eusentimento corrisponde alla percezione interiore di un senso di tranquillità, sere-
nità, o pace che si sviluppa direttamente dalla Pura Consapevolezza. Mentre i sentimenti
nascono da altri sentimenti, pensieri e circostanze (e sono dunque condizionati). Gli
Eusentimenti sorgono direttamente dalla Consapevolezza Pura, sono sentimenti incon-
dizionati che ritroviamo sempre, cercandoli, in qualche angolino nascosti dentro di noi,
pronti a dirci che andrà tutto bene, anche nei momenti di maggiore difficoltà [N.d.R].

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Riprendi a camminare

Prima di fare il primo passo, immaginati di essere il centro immobile


dell’universo. Invece di muoverti per il mondo, osserva il mondo che cammina
verso di te. Anche quando cominci effettivamente a camminare, immagina
che gli alberi, le persone e gli edifici si muovano venendoti incontro.
Nella tua mente, loro si muovono e tu sei fermo. Gli oggetti entrano nel
tuo campo visivo, poi lentamente lo superano mentre hai la sensazione che
le tue gambe si alzino e si abbassino spontaneamente.
Ancora una cosa: quando gli oggetti entrano nel tuo campo visivo,
immagina che vengano dal nulla, come se non esistessero finché non li
vedi. Quando ti sorpassano e finiscono alle tue spalle, guardali dissolversi
nel nulla. Se poi porti l’attenzione su quel nulla, ti accorgerai che anche il
tuo Eusentimento ti sorride.
Puoi camminare con il QE® in qualunque momento. In casa tua o in
ufficio, per la campagna o nel dedalo delle vie cittadine. Presto scoprirai
che camminare diventa una gioia semplice, fluida, divertente e colma di
animata consapevolezza.

Passeggiata nello spazio


Camminare è l’esercizio perfetto per la rigenerazione fisica. Il battito cardiaco
e la circolazione sanguigna accelerano e irrorano i tessuti di ossigeno, il quale
infonde energia e aiuta ad espellere le tossine, che provocano squilibrio fisico
e mentale. Ciò che a molti sfugge è che camminare è un esercizio eccellente
anche per l’altro cuore, quello che chiamiamo “anima” o “spirito”. Chiamo
questo esercizio “passeggiata nello spazio” perché i suoi effetti vanno ben oltre
quelli di una classica camminata nel parco. Lascia che mi spieghi.
A un’occhiata superficiale, la tua passeggiata nello spazio non sembrerà
diversa da una normale camminata, un piede davanti all’altro. Dentro di
te, invece, la sinfonia delle sfere celesti risuonerà in perfetta armonia con
il canto del passero, del vento tra i fili d’erba, del battito del cuore di ogni
creatura. Ti sembra impossibile? Niente affatto. La passeggiata nello spazio
non solo è possibile ma, una volta imparata, è anche facilissima.

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Kinslow System

Mentre ci destreggiamo con la routine quotidiana, i nostri sensi sono


attratti da diverse cose e la mente distratta da continui pensieri. Per
esempio, quando entriamo in una stanza, notiamo gli oggetti che vi si
trovano. Vediamo la tazza del caffè sul tavolino vicino al divano sul quale la
zia Tilly, beatamente addormentata, schiaccia il suo pisolino dopo pranzo.
Ma nella stessa stanza c’è anche una cosa di grande valore, alla quale
facciamo caso solo di rado: lo “spazio”. Proprio così: il semplice spazio che
avvolge ogni cosa.
Quando prestiamo attenzione allo spazio invece che agli oggetti che ne
definiscono i contorni, comincia ad accadere qualcosa di magico: la mente
rallenta e il corpo si rilassa. Poi cominciamo a vedere il mondo nella sua
bellezza stupefacente. La nostra vita, da lì in poi, sarà per sempre arricchita
dal semplice riconoscimento dello spazio tra le cose. Perché?
Santi e scienziati ci insegnano che tutte le cose vengono dal nulla.
Quando diventiamo consapevoli del nulla, viaggiamo a ritroso nel
tempo fino al nostro luogo di nascita, così com’era. Il rientro a casa nutre
sia il corpo sia l’anima. È una bella sensazione e, come vedremo tra poco,
ci fa anche bene.
Lo spazio non è il nulla. È solo il vuoto tra gli oggetti. Lo spazio può
contenere aria, onde radio, odori, acari della polvere, vapore acqueo e così
via. Ma per la mente rappresenta il nulla, quindi possiamo usarlo come
porta d’ingresso all’estasi e all’armonia. Allora allacciamoci le scarpe e
usciamo a imparare come si passeggia nello spazio.
Comincia a camminare senza sforzo in un ambiente piacevole. Mentre
lo fai, comincia a osservare non tanto gli uccelli, le macchine o gli alberi
ma lo spazio tra di essi. Trova lo spazio tra gli alberi, poi tra i rami e anche
quello tra foglia e foglia. Non guardare le nuvole: guarda la vastità del cielo.
Ovunque tu veda due cose, nota lo spazio che le separa.
Per scoprire lo spazio puoi anche usare i suoni. Ascolta il suono dei
tuoi passi, poi trova il silenzio - lo spazio - tra un passo e l’altro. Ascolta
il lamento di una sirena in lontananza. Ascoltalo con attenzione finché
non si dilegua, lasciando uno spazio di silenzio. Lo spazio è ovunque. Per
cominciare la tua passeggiata nello spazio devi solo diventarne consapevole.

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Riprendi a camminare

Stai cominciando ad afferrare l’idea? Bene. Ora sei pronto per l’ultimo
passo, che è la parte più importante della passeggiata nello spazio. Una volta
scoperto lo spazio, non considerarlo come un altro oggetto da guardare.
Se tutto ciò che fai è identificarlo, la mente comincerà ad annoiarsi perché
ama i panorami mozzafiato e i problemi succosi dove affondare i denti. Lo
spazio non ha nessuna di queste caratteristiche.
Allora eccoti il trucco, la magia che ti farà trovare l’anima e riempire
il cuore: una volta individuato lo spazio, aguzza la vista come se fossi
immerso in una fitta nebbia e aspetta di vedere cosa ne verrà fuori.
Guarda la profondità e l’ampiezza di ogni spazio e presta attenzione
non solo a ciò che vedi ma anche a ciò che senti. Proprio così. Trova il
tuo Eusentimento nello spazio tra gli oggetti. Ti scioglierà il cuore. È
più facile cominciare osservando lo spazio, ma via via che la mente si
impregna di consapevolezza pura, sarai ugualmente a tuo agio con lo
spazio come con la sostanza.
Comincia lentamente la tua passeggiata nello spazio e diventa più
attivo man mano che impari a trattenere il silenzio dentro lo spazio. Molte
persone, in effetti, praticano il QE® prima di passeggiare nello spazio, col
vantaggio aggiuntivo di ricordare alla mente che esiste uno spazio anche
tra i pensieri. Da lì a vedere e sentire lo spazio tra le cose, il passo è breve.
Osserva a quante attività puoi applicare la passeggiata nello spazio.
Considera la possibilità di lavorare, cucinare o perfino di lavarti i denti
nello spazio. Divertiti a farlo, e fallo spesso. Col tempo, riuscirai a farlo
senza alcuno sforzo. Poi sarai tu a trattenere lacrime di gioia.

Aiutare gli altri a passeggiare


nello spazio
Puoi insegnare ad altri la passeggiata nello spazio facendola con loro e
descrivendo ciò che stai facendo. Assicurati che siano tranquilli e riduci al
minimo le chiacchiere oziose. Puoi anche cominciare con una sessione di
QE® a casa, prima di uscire. Se vuoi divertirti davvero, organizza passeggiate

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Kinslow System

nello spazio in compagnia. La consapevolezza pura si realizza molto più


facilmente in gruppo. Eliminare il chiacchiericcio, quando ci si muove in
gruppo, è praticamente impossibile, quindi datevi una regola di osservare
dei periodi di silenzio seguiti da altri in cui è permesso parlare. I gruppi
migliori sono composti da tre-otto persone. Se i partecipanti aumentano,
dividetevi in due gruppi.
Questo esercizio è utilissimo per i bambini. Se porti a passeggio un
gruppo di ragazzini, invece di stabilire un momento di discussione formale,
incoraggiali a parlare direttamente dell’esperienza, mentre la fanno. I
bambini si adattano senza difficoltà agli spazi e possono perfino insegnarti
diverse cose sulla gioia di camminare nello spazio.

Tratto da:
Kinslow System
Autore: Frank Kinslow

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2
Il mio meraviglioso corpo
Risveglia la tua autostima.
Ogni corpo è meraviglioso. Sono solo i nostri pregiudizi e le nostre
valutazioni che lo fanno apparire meno attraente. Questo atteggiamento
comincia già nell’infanzia e prosegue con grande intensità nel corso dell’a-
dolescenza. Ma se non ci accettiamo così come siamo e con l’aspetto che
abbiamo, rifiutiamo l’energia e la vocazione presenti nel nostro essere e
nella nostra esteriorità. Ogni cambiamento ha inizio con l’accettazione,
con il rivolgere a se stessi uno sguardo amorevole, con l’auto-accettazione.
Se non ci accettiamo non possiamo operare alcun cambiamento. Devi
trasmettere al tuo corpo la profonda sensazione di essere costantemente
amato. Questo crea una solida base per la guarigione, e con questo passo
subentrano i cambiamenti.
Per dare ai partecipanti ai miei seminari un’idea dell’accettazione di sé,
inizio tutti i miei corsi con l’esercizio del barometro, che fra un attimo
potrai sperimentare direttamente su di te. Questo esercizio fornisce una
risposta chiara alle domande: quanto valgo per me stesso? Quanto mi con-
sidero buono, perfetto e magnifico?

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Rigenera le tue Cellule

Su un foglio disegna una scala da 0 a 10, oppure immaginala. Lo 0


corrisponde al livello più basso della tua autostima, mentre il 10 corri-
sponde al livello più alto. Qual è il tuo valore? Che voto ti dai? Sii onesto
con te stesso.

ESERCIZIO DEL BAROMETRO


Come valuti te stesso?

Immagina un vasetto di marmellata, una marmellata molto par-


ticolare, a base di ingredienti squisiti e pregiati. Osserva come questa
marmellata riluce meravigliosamente quando viene illuminata dal
sole, e nota quanto è gustosa e dolce. Questa straordinaria marmel-
lata nel vasetto sei tu. Diventa questa marmellata e senti quanto sei
meraviglioso e squisito. Assaporati e annusati! Se ti sei dato un bel
10, mi congratulo di tutto cuore con te. Godi di te stesso!
Ma se ti sei dato una valutazione inferiore, immagina di svuotare
a cucchiaiate il vasetto di marmellata, di modo che nel barattolo
rimanga solo il numero di cucchiai corrispondente al voto che ti sei
assegnato. Se quindi ti sei dato un 7, togli tre cucchiai di marmellata
dal vasetto. Se ti sei dato un 4, togli sei cucchiai. E ora verifica come
ti senti: che sensazione si prova a vivere senza quelle parti? Rimani
lì per un attimo e cerca di sentirlo il più intensamente possibile. In
ogni caso non sarà una sensazione di completezza, per questo sarà
necessario riempire le parti mancanti. Che cosa entra di solito nella
nostra “marmellata”? Qualunque schifezza, direi.
Allora, metti nel tuo vasetto tanti cucchiai di una schifezza qualun-
que (stai pur tranquillo che ti verrà in mente qualcosa) quanti quelli
di squisita marmellata che hai tolto. Adesso mescola il tutto, ed ecco
l’immagine che hai di te! Assaggiane un po’, spalmala sul pane. Ti
piace? Ebbene sì, fa semplicemente… schifo! È interessante notare che
basta anche l’aggiunta di solo mezzo cucchiaio di porcheria per rende-
re cattiva la marmellata. La schifezza rimane schifezza, e guasta tutto.

12
Il mio meraviglioso corpo

Ma noi siamo di poche pretese e ci chiediamo: «E chi sono poi io per


sostenere di essere bello, fantastico e prezioso? Quello e quella sì che
sono belli, fantastici e preziosi, ma io no. Con questo aspetto, questa
figura… no di certo!». È proprio la tua verità, la tua verità interiore più
profonda? O è una convinzione che ti sei creato tu? In base alla legge
universale “come dentro, così fuori”, ci viene restituito tutto ciò che
emaniamo nel mondo, e quindi il mondo ci valuta così come ci valu-
tiamo noi. Abbi quindi il coraggio di optare al 100% per la tua bel-
lezza, la tua perfezione e il tuo amore per te stesso! Autorizzati a farlo!

La meditazione seguente, direttamente collegata all’esercizio appena


svolto e concepita espressamente per le donne, ti aiuta in maniera molto
concreta a sviluppare la tua vera bellezza e presenza. Anche questo è un
esercizio che si presta a essere registrato, altrimenti puoi farti guidare dal
tuo partner o da un’amica.
La prima volta che ho sperimentato questa meditazione mi sono sentita
toccata nel profondo e ho provato un’immensa quantità di amore e con-
nessione. Il mio corpo ha vibrato di luce e vitalità, e ho ricevuto un’infinità
di messaggi. Il mio corpo mi ha indicato tutto quello che potevo fare per
lui e per il mio Sé: come mi dovevo nutrire e muovere, perfino qual era
l’abbigliamento più adeguato per il mio sistema corporeo.
Ti consiglio di eseguire questa meditazione almeno una volta. Vedrai
come ti riporterà in contatto con te stessa, come sarai in grado di accoglier-
ti, poiché il tuo corpo è la tua casa e ora la puoi abitare.

ESERCIZIO DI MEDITAZIONE
Per riscoprire il proprio meraviglioso corpo

Mettiti comodamente sdraiata sulla schiena. Chiudi gli occhi e


rilassati mentre inspiri ed espiri con consapevolezza.
Senti il tuo corpo diventare sempre più pesante e immagina che
da esso spuntino radici che si inseriscono nel terreno, senti come

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Rigenera le tue Cellule

compenetrano la crosta terrestre e ti connettono con Madre Terra,


dispensatrice di vita e di cure. Anche in alto spuntano radici aeree
che ti collegano al cielo grande e amorevole da cui tutto è pervaso.
Ora entra nel tuo mondo interiore. Percepisci che sensazioni ti
trasmette, se lo senti caldo o freddo, chiaro o scuro, gioioso o triste,
silenzioso o rumoroso, e accoglilo così come ti si manifesta.
E ora pronuncia energicamente con la tua voce interiore questa
frase: «Il mio corpo è meraviglioso!».
Ascolta e senti dentro di te che effetto ti fa questa frase. Che sen-
sazioni e che immagini affiorano? Tutte le tue parti sono d’accordo
con questa affermazione? O senti qualcosa protestare dentro di te,
anche solo sommessamente?
In caso affermativo, percepisci la parte del tuo corpo in cui si
manifesta questa sensazione e prendi coscienza della sua intensità.
Forse ha un colore, una forma o addirittura una voce e desidera
comunicarti qualcosa? Accetta questa parte del tuo subconscio così
come ti si mostra. Chiedile di che cosa ha bisogno, se di un colore,
un simbolo o una sensazione. Dalle ciò che le occorre.
Ora ripeti con la tua voce interiore: «Il mio corpo è meraviglio-
so!». Conferma questa affermazione infondendole sempre più chia-
rezza ed energia.
«Il mio corpo è meraviglioso!».
Invia questa affermazione in tutte le parti della tua coscienza,
permettile di fluire dappertutto e di riempirti completamente.
«Il mio corpo è meraviglioso!».
Tutto quello che pensi di te si riflette nel tuo corpo. Affermando:
«Il mio corpo è meraviglioso!» invii pensieri di bellezza a tutto il tuo
essere. Pensa alle tue cellule, al tuo DNA. In questo momento intro-
duci nel tuo corpo un nuovo programma per crearti in modo nuovo
e meraviglioso. Visualizza il tuo corpo così come vorresti vederlo.
Visualizza un raggio di luce. Questo raggio di luce calda ora ti
illumina il viso e risplende sia dall’interno che dall’esterno. Sorridi
e diventi sempre più giovane. Tutte le tensioni vengono assorbite e

14
Il mio meraviglioso corpo

trasformate dalla luce.


Il tuo viso è disteso e magnifico, i tuoi capelli sono splendidi,
sani e lucenti, la pelle tonica e morbida come seta. I tuoi denti sono
bianchissimi, forti e sani.
Ora il raggio di luce ti illumina il collo, il petto, le spalle e le
mani, ti riscalda e ti ringiovanisce. La tua postura si raddrizza e di-
viene aggraziata. Hai mani morbide e delicate, una pelle bella e li-
scia, e unghie robuste.
Il raggio di luce ti illumina l’addome. Guarda la tua pancia bella
e giovane e la vita sottile. Osservati da dietro e ammira la tua schiena
sana e forte, il tuo sedere sensuale e le tue gambe sode e diritte.
La luce ti illumina le gambe, le ginocchia, i piedi, le dita e le un-
ghie dei piedi. Guarda come sono belli. Ammira questo spettacolo e
accogli dentro di te questa immagine con amore e gratitudine.
Tutto il tuo corpo risplende nella luce. Ti sei appena creata un
corpo meraviglioso, giovane e sano. Inspira questa immagine den-
tro di te. Ora invita con tutto il cuore le cellule del tuo corpo ad
adeguarsi a questa immagine per creare questo corpo meraviglioso e
luminoso. Esorta le molecole del tuo DNA ad assimilare e a memo-
rizzare questa immagine. Invia a tutte un sorriso, inspira a fondo ed
esclama: «Care molecole del mio DNA, apritevi a questa immagine!
D’ora in poi orientatevi alla bellezza e alla salute, perché questo è il
mio desiderio più intimo e profondo!».
Connettiti pienamente a questa immagine e alla sua energia. In-
spirala dentro di te, in ogni angolo del tuo essere, in tutto ciò che sei
e in ciò di cui sei fatta.
Ora chiedi al tuo corpo se desidera comunicarti qualcosa. C’è
forse qualche passo concreto che dovresti compiere per supportare il
tuo corpo nel suo lavoro?
Inspira di nuovo a fondo dentro di te e pronuncia questa frase
con la tua voce interiore: «Ti amo, mio meraviglioso corpo! Ti amo!».
Può darsi che in questo momento tu senta anche l’amore che il
tuo corpo prova per te.

15
Rigenera le tue Cellule

Dopo aver eseguito questa meditazione, chiediti come ti senti.


Anche se non l’hai ancora eseguita ma l’hai solo letta, può comun-
que agire su di te. In ogni caso, guarda di nuovo il tuo barometro.
Che valore indica adesso? Se è arrivato a 10, mi congratulo con te.
Benvenuta nella squadra dei creatori del proprio mondo!
Ma se ancora non hai raggiunto il livello ottimale, non essere
triste: concediti il tempo necessario e non rifiutarti per questo. Ac-
cettati così come sei. Abbracciati a livello di pensiero e di sensazione,
sii presente per te stessa e continua a lavorare con il libro.
A seconda della necessità, puoi eseguire questa meditazione una o
due volte alla settimana: creerà una solida base per ciò che verrà dopo.
Consiglio: strofina fra loro le palme delle mani per produrre
energia, poi posale sugli occhi chiusi. Nel frattempo immagina che
dal loro centro fuoriesca un flusso di energia dorata cosmica, che a
partire dagli occhi riempie tutto il tuo corpo. Ora accarezzati amore-
volmente il viso. Accarezzati il collo, il décolleté e la nuca.
Puoi farlo tre volte al giorno o anche con maggiore frequenza.
Questa procedura favorisce la circolazione, apporta energia fresca,
appiana le rughe e rivitalizza.

Lifting facciale energetico


Questo esercizio non ha lo scopo di ridurre rapidamente le rughe, ma
lavora sulla coscienza delle cellule. Ad ogni cellula viene ricordato il suo
stato originario di salute, bellezza ed elasticità. Il fatto che in questo modo
spariscano anche le rughe è un piacevole effetto collaterale. Dopo questa
meditazione ci si sente magnificamente.

16
Il mio meraviglioso corpo

ESERCIZIO
Lifting facciale energetico

Scegli un posto in cui puoi svolgere la meditazione senza essere


disturbato. Siediti o sdraiati comodamente, tieni la colonna verte-
brale diritta e chiudi gli occhi. Inspira a fondo ed espira lentamente.
Visualizza mentalmente un meraviglioso prato verde in cui tutto è
in pace e in armonia. Ti sdrai sul morbido tappeto erboso e lo senti
accogliere amorevolmente il tuo corpo.
Un raggio di sole dorato ti sfiora il viso con delicatezza e amore,
e lo senti riscaldare e calmare le tue cellule.
Percepisci come questo raggio solare caldo ti riempie di luce e
amore. Assorbi questa sensazione di dolce accudimento. Senti come
questo raggio caldo ti accarezza, come tranquillizza la tua anima,
come leviga e tonifica la tua pelle. Il raggio di sole assorbe tutti gli in-
durimenti e le tensioni presenti nella regione cefalica, poi quelli nella
mandibola, intorno agli occhi e alla bocca, sulla fronte e sul cuoio
capelluto, nella nuca, e li trasforma in pura energia solare che ti ri-
scalda e ti fa risplendere. Visualizza come la luce solare ti accarezza
dall’esterno la pelle e fluisce nel tuo organismo con effetti benefici. È
piacevolissima e ti trasmette una sensazione di pace.
Ora prendi coscienza di come anche dentro di te si ridesta e co-
mincia a risplendere una luce. Acceso dalla luce del sole, ora nel ples-
so solare si attiva il tuo sole interiore, che brilla di una luce nutritiva
e terapeutica per accarezzarti il viso dall’interno. I due raggi di luce
ardente si incontrano in ogni cellula corporea, e le cellule comincia-
no a vibrare e a oscillare.
L’energia si espande e fluisce in tutte le cellule, anche negli spazi
intercellulari, riempiendo e nutrendo tutto il tuo corpo fisico.
L’energia vibrante e pulsante fluisce poi nel tuo corpo emoziona-
le, dove alimenta ogni tua emozione e ogni tua sensazione.
L’energia si diffonde poi nel corpo mentale, dove riempie ogni
pensiero e tutti i tuoi dogmi, trasformando così le convinzioni che

17
Rigenera le tue Cellule

nutri a proposito del tuo passato.


Percepisci ciò che accade! Permetti alla trasformazione di aver
luogo.
Questa trasformazione modifica la coscienza di ogni cellula, e
perfino tutto il tuo DNA. Inspirala dentro di te e senti come agisce
sui tuoi lineamenti, sulla pelle e sulla nuca.
L’energia vibrante del raggio di sole trasforma anche le tue aspet-
tative e le tue fantasie relative al futuro che ti attende. Permetti che
anche questa trasformazione abbia luogo.
Senti come questa trasformazione profonda e persistente modi-
fica la coscienza di ogni singola cellula del tuo corpo e tutto il tuo
DNA. E percepisci con ogni fibra come agisce sui tuoi lineamenti.
Come si sentono adesso la mandibola, la bocca, gli occhi, la fronte,
la nuca e il cuoio capelluto?
Ora percepisci come l’energia comincia a risplendere perfino nel
tuo corpo spirituale, diventando sempre più luminosa e calda. Que-
sta luce dagli effetti incredibilmente benefici rifulge anche nello spa-
zio che ti circonda. Anche su questo piano sentine l’azione sui tuoi
lineamenti. Come si sentono la mandibola, la bocca, gli occhi, la
fronte, la nuca, la pelle e il cuoio capelluto?
Accorgiti di come il tuo respiro è diventato profondo e tranquillo
dopo che sei passato attraverso queste trasformazioni, e nota come il
tuo viso risulta armonioso e rilassato dall’interno. E qual è adesso il tuo
aspetto esteriore dopo aver vissuto la trasformazione? Connettiti con
questa immagine e con questa sensazione, poi inspirale in ogni cellula
del tuo corpo, nel DNA, in tutti gli spazi intercellulari e nell’aura.
Resta ancora un momento in questa energia benefica, ringraziati
per esserti preso il tempo per te stesso, per esserti occupato di te.
Invia amore e gratitudine al tuo corpo, alle tue cellule… manda luce
e apprezzamento.
Inspira a fondo e apri gli occhi rispettando i tuoi tempi.
Ora anche tu hai imparato e capito quanto è importante accettar-
ti e considerarti sempre prezioso. Hai appreso ad amare il tuo corpo

18
Il mio meraviglioso corpo

e a influire positivamente sul tuo aspetto. È già un bel regalo che ti


sei fatto!

Tratto da:
Rigenera le tue Cellule
Autrice: Lumira

19
3
Parla con amore ai tuoi figli...
e lasciali sbocciare.
Esplorariamo le strategie linguistiche più importanti per rafforzare il
rapporto tra te e tuo figlio e favorire la sua crescita serena.
Acquisirai gli strumenti per trasmettergli un’immagine positiva di sé,
risvegliare in lui il prezioso seme dell’autostima e dargli ogni giorno
il permesso e il potere di riuscire. Farai tutto questo grazie all’uso
consapevole del tuo linguaggio, ovvero all’intelligenza linguistica.

Etichette negative
Nella comunicazione con i bambini ci sono parole e frasi che, anche
se legate a un momento di stanchezza o esasperazione, dovrebbero essere
evitate. Si tratta di espressioni forti che rischiano di condizionare la loro
crescita, specialmente se ripetute assiduamente da un adulto di riferimento,
come un genitore o un insegnante.

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Parla con amore ai tuoi figli

Purtroppo gli esempi abbondano:


Sei un disastro!
Sei stupido?
Sei davvero un bambino cattivo!
Il problema di queste frasi sta nel fatto che esprimono un giudizio
sul bambino nel suo complesso, sulla sua identità, mentre l’intenzione
di un rimprovero dovrebbe essere quella di riprendere il bambino su un
suo comportamento specifico, su una singola azione, come ad esempio
rovesciare il bicchiere di succo, rompere la vetrinetta con un gioco, tirare la
coda al gatto o sbagliare un compito in classe.
Un bambino che si sente ripetere spesso che è un disastro, o che è pigro, o
che non è portato per questa o quella cosa, potrebbe prendere queste parole
alla lettera, iniziare a crederci e, a lungo andare, trasformarle nel modo in cui
rappresenta se stesso, facendole diventare parte integrante della sua identità.
Invece, per aiutare i bambini a costruire un’immagine di sé positiva
e brillante, è importante imparare a comunicare con loro evitando
l’utilizzo di etichette negative.
Quindi, quando vedi tuo figlio mettere in atto un comportamento
sbagliato, evita frasi che esprimano un giudizio sulla sua identità, e
concentrati solo sull’azione.
È ciò che ha fatto che è sbagliato; lui come persona va bene.
Facciamo un esempio concreto.
Correndo per strada, Martina è caduta sbattendo le ginocchia e si è
procurata qualche ferita.
Il papà vuole rimproverarla per evitare che faccia di nuovo una cosa
simile, ma in preda allo spavento, si lascia scappare una frase di troppo:
Sei stupida?
Ti ho detto mille volte di non correre per strada!
Con questa frase il papà ha emesso una vera e propria sentenza su
Martina e sull’immagine di sé che la piccola si sta costruendo.
Una buona alternativa sarebbe stata: Hai fatto una stupidaggine correndo
per strada. È pericoloso, potevi farti molto male.

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Le Parole per Crescere tuo Figlio

Hai notato la differenza? Nel primo caso, il papà ha detto


Sei stupida, riferendosi all’identità di Martina.
Mentre nel secondo, usando la frase Hai fatto una stupidaggine, si è
riferito a una specifica azione della bambina.
In quest’ultimo modo la comunicazione è stata doppiamente utile. Il papà:
• ha detto a Martina che la sua azione è stata pericolosa e in futuro va
evitata, e al tempo stesso...
• ...ha evitato di ferire la figlia con le proprie parole.

Amare e rimproverare
Ogni volta che tuo figlio mette in atto un atteggiamento inadeguato è
assolutamente importante che tu ti senta autorizzato a rimproverarlo.
Un conto è accettare ogni membro della famiglia con la sua personalità
unica, un altro è passare sopra a qualsiasi tipo di comportamento.
Germain Duclos, docente universitario presso l’Università di Sherbrooke
(Quebec) e autore di molti libri dedicati all’età evolutiva, sintetizza in una
frase questo concetto importantissimo:
“Un bambino ha sempre il potere che gli si concede.”
Il ruolo del genitore prevede quindi anche la capacità di comunicare
chiaramente al figlio che ciò che ha fatto è inaccettabile, ma che lui come
persona rimane apprezzata e amata al 100%. Questo è quello che puoi fare
grazie alle parole.
Desidero ribadire ulteriormente questo concetto perché è uno dei perni
fondamentali della comunicazione tra genitori e figli.
È soprattutto nei momenti emotivamente delicati, in cui nostro figlio subisce
un rimprovero o gestisce una difficoltà, che abbiamo la possibilità di rafforzare,
con le nostre parole, la sua autostima e la sua capacità di affrontare gli errori e i
fallimenti come parte importante, naturale ed educativa della crescita.
Se fatto con le parole giuste, anche un rimprovero può contribuire
alla sua serenità, a farlo sentire amato e stimato come figlio e come
persona, nonostante gli sbagli che gli capiterà di commettere.

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Parla con amore ai tuoi figli

Quindi, invece di urlare: Non si tolgono i giochi agli altri bimbi! Sei proprio
un maleducato! è molto meglio dire: Hai tolto il gioco al tuo amichetto? È
una cosa molto maleducata! I bambini gentili come te evitano di fare queste
cose, oppure, i bambini gentili come te chiedono se lo possono prendere.
In questo modo il bambino può rendersi conto che quel particolare
comportamento è sbagliato e, allo stesso tempo, mantenere intatta la
propria autostima.

Intenzione e comportamento sono due cose diverse

Quando tuo figlio fa qualcosa di sconsiderato, inadeguato o scortese,


probabilmente la prima domanda che ti poni è: perché lo fa?
Troppo spesso, quando bambini e ragazzi fanno qualcosa di sbagliato,
pensiamo che lo facciano apposta per farci arrabbiare, per disobbedire o
per pura cattiveria nei nostri confronti, e questo pensiero fa scattare in noi
una reazione brusca ed emotiva.
Il modo più utile per rispondere a questi atteggiamenti è invece quello
di abituarsi a pensare che dietro alle azioni di tuo figlio ci sia sempre
un’intenzione.
Facendo lo sforzo di chiederti cosa tuo figlio volesse ottenere con quel
comportamento, ti metterai sulla strada giusta per indirizzarlo verso modi
più appropriati di soddisfare il suo obiettivo.
Ad esempio, se cerca di strappare un pennarello blu a sua sorella,
probabilmente è perché vuole disegnare, non perché vuole essere cattivo
con lei. Invece di arrabbiarti e rimproverarlo potresti chiedergli: Vuoi
colorare? Usa prima il verde per fare il prato e poi disegni il cielo blu.
In questo modo hai dimostrato di aver riconosciuto la sua intenzione
(disegnare) e gli hai suggerito un modo per riuscire a farlo evitando un
comportamento sbagliato (strappare il pennarello alla sorella).
E ricordati che per comunicare con i bambini, e con i grandi, serve
quasi sempre anche l’ingrediente segreto chiamato “pazienza”.
È impegnativo? Sì.

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Le Parole per Crescere tuo Figlio

È impossibile? No, ti assicuro di no.


È gratificante? Sì, tantissimo!
Imparare a usare le parole per crescere ed educare i nostri figli è una sfida
che ogni genitore può accettare e vincere. E la ricompensa è davvero grande.

Il permesso di riuscire
Alla fermata dell’autobus una mamma esausta riprende suo figlio, che
grida e corre senza tregua:
Andrea, cerca di fare un po’ il bravo!
Ignorando la supplica, Andrea continua a correre e gridare.
Perché? Probabilmente perché è la mamma per prima a essere poco
convinta della sua stessa richiesta. Infatti ha usato il termine “cercare”,
invitando Andrea a cercare di fare il bravo.
E Andrea sa benissimo che si tratta solamente di un tentativo.
Finché la mamma userà questa frase, lui potrà sempre sostenere di averci
provato, ma di non esserci riuscito.
Di fatto, ogni volta che chiediamo ai bambini di provare, cercare,
tentare… suggeriamo loro di fallire. Chi prova solamente a fare qualcosa
non corre alcun rischio, quindi il più delle volte non si impegna a
sufficienza.
Anche in questo caso, una comunicazione corretta ed efficace parte da te.
Impara a dare a tuo figlio il permesso di riuscire cancellando dal tuo
vocabolario i verbi provare e cercare.
Al loro posto sforzati di suggerire direttamente l’azione da svolgere.
Ad esempio:
Cerca di non far arrabbiare tua sorella diventa Comportati bene con tua
sorella.
Prova a stare un po’ ferma. Diventa Stai seduta bene.
Ancora una volta le nostre parole hanno un peso e in quest’ultimo caso
un peso davvero importante, perché ogni volta che nella vita tuo figlio

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Parla con amore ai tuoi figli

riuscirà a fare qualcosa, sarà anche grazie alle parole che hai usato per
comunicare con lui.
Scegliendo le parole giuste gli avrai dato il permesso di riuscire e avrai
evitato di fornirgli una via di fuga o una blanda giustificazione, perché chi
cerca solamente di fare qualcosa... difficilmente ci riesce.

Metti in pratica
Affinché quello che hai imparato fino a qui ti sia veramente utile, dedica
una decina di minuti a questo semplice esercizio. Solo facendo pratica
imparerai a interiorizzare questi concetti, trasformando le buone prassi in
vere e proprie abitudini, per te e per i tuoi figli.
Prendi un foglio ed elenca almeno cinque frasi che usi abitualmente
con tuo figlio e che contengono “il permesso di fallire” prima ancora di
misurarsi con una sfida.
Potrebbero essere frasi come:
Prova a mangiare tutta la minestra.
Cerca di non fare tardi anche questa sera.
Dopo aver fatto il tuo elenco, trasforma ogni frase nella sua forma
corretta: elimina la negazione se presente, cancella i verbi provare e cercare
o tentare o altri simili e suggerisci direttamente l’azione da svolgere.

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Le Parole per Crescere tuo Figlio

Tratto da:
Le Parole per Crescere tuo Figlio
Autore: Alessio Roberti

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Ricetta medica
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contro il pessimismo…
e fai sbocciare il buon umore!
Se sei un pessimista incline all’infelicità, non disperare. Secondo gli
studiosi della felicità, cose come l’ottimismo e la felicità possono esse-
re apprese e, come risultato, puoi godere dei loro positivi effetti fisici e
mentali. In Imparare l’ottimismo, Martin Seligman insegna un esercizio
che chiama ABC, un acronimo inglese per Adversity, Belief e Consequences
(Problema, Credenza e Conseguenze). Quando ci troviamo di fronte a
un problema, i nostri pensieri su di esso si trasformano velocemente in
credenze, che diventano abitudinarie se non ci facciamo attenzione. Tali
credenze hanno conseguenze che possono avere ripercussioni sul nostro
sentire e le azioni che decidiamo di intraprendere. Imparando a modulare
il modo in cui trasformiamo i problemi in credenze, e le azioni che intra-
prendiamo sulla base di queste credenze, è possibile trasformare i pensieri
da negativi a positivi.
Per esempio, qualcuno si infila nel parcheggio che avevi appena indi-
viduato (Problema). Ti arrabbi e pensi: «Quel tipo mi ha soffiato il posto.

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La Mente supera la Medicina

È stato maleducato ed egoista» (Credenza). Abbassi il finestrino e gli urli


qualcosa contro (Conseguenze).
Oppure, il tuo migliore amico non ti ha richiamato al telefono (Pro-
blema). Questo te lo spieghi pensando: «Sono sempre egoista e insensibi-
le. Non c’è nulla di strano» (Credenza). Ti senti depresso tutto il giorno
(Conseguenze).
Seligman consiglia di tenere un diario dell’esercizio ABC per qualche
giorno, al fine di scoprire come reagiamo agli eventi contrari. Per fare
questo, devi ascoltare il tuo dialogo interiore e identificare le credenze
che affiorano in caso di problemi (ricorda che le credenze sono pensieri,
non sentimenti. I sentimenti sono in realtà conseguenze dei pensieri). Poi
prendi nota delle conseguenze (come ti sei sentito o come hai agito sulla
base delle credenze suscitate dal problema). Dopo aver passato in rassegna
le credenze, i pessimisti potrebbero osservare in che modo queste ultime
scatenano stati emotivi o comportamenti negativi, mentre gli ottimisti
potrebbero notare che le loro convinzioni li aiutano a superare veloce-
mente le difficoltà.
Ecco il trucco. Se sei naturalmente portato a essere pessimista, puoi
imparare a cambiare le credenze che sorgono in caso di problema, e quindi
le conseguenze finali, in tal modo migliorando la tua salute. Una volta
che hai acquisito consapevolezza delle tue istintive creden-
ze pessimiste, Seligman consiglia due modi per affrontarle:
distrarti e pensare ad altro, oppure metterle in discussione.
Per distrarti da una credenza pessimista, prova quella che i ricercatori
chiamano una “tecnica di arresto del pensiero”, il cui fine è interrompe-
re gli schemi abituali della mente: per esempio, sbattere il palmo della
mano contro il muro urlando «STOP!», suonare una campanella rumoro-
sa, portarsi appresso un biglietto con scritto STOP in grandi lettere rosse
o indossare un braccialetto di gomma intorno al polso e tirarlo con forza
per interrompere le elucubrazioni. Combinare queste tecniche con lo spo-
stamento dell’attenzione può produrre risultati più duraturi. Quando urli
«STOP!» o tiri il braccialetto di gomma, concentrati consapevolmente su
qualcos’altro.

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Ricetta medica contro il pessimismo

Se ciò non funziona, programma un tempo futuro in cui rimuginerai


sulle tue credenze negative. Dì a te stesso: «Stop. Ci penserò più tardi».
Oppure trascrivi i tuoi pensieri. Agire in questo modo spezza il circolo
vizioso delle elucubrazioni e diminuisce la forza dei pensieri negativi.
Ancora più efficace delle distrazioni è la messa in discussione delle cre-
denze negative. Per farlo, bisogna saper dialogare con se stessi. Passa in ras-
segna le tue credenze negative, attingi alla saggezza del tuo sé amorevole e
compassionevole, e datti lo scopo di dimostrare che hai torto. Per esempio,
se il tuo migliore amico non ti richiama al telefono e il tuo primo pensie-
ro è: «Mi odia perché sono un pessimo amico», metti in discussione tale
pensiero. Pensa che forse questo amico è impegnato, che qualcun altro non
gli ha comunicato il messaggio che hai lasciato sulla segreteria, che proba-
bilmente voleva chiamare ma qualcosa l’ha distratto, che in realtà ti ama e
siete buoni amici. In altre parole, il problema non è permanente, pervasivo
e personale, bensì temporaneo, specifico ed esterno. Basandoti su questa
nuova credenza positiva, puoi scegliere nuove conseguenze e interrompere
la spirale discendente innescata dalle credenze negative.

Le chiavi per avere successo contro le proprie creden-


ze negative sono, tra le altre: cercare di trovare le prove secondo
cui tali credenze sono false (se lo sono), prendere in considerazione in-
terpretazioni del problema alternative alle spiegazioni pessimiste da te
immaginate, determinare cosa ricavi da queste credenze negative. Se poi
la credenza risponde a verità, pensa bene alle sue implicazioni. Tornia-
mo all’esempio del miglior amico che non ti ha richiamato. Dopo aver
pensato a delle spiegazioni alternative, esamina perché la tua mente si è
precipitata a una conclusione negativa. Forse, ricavi qualcosa dal sentirti
una vittima trascurata.
Magari ti aggrappi alla tua indignazione per sentirti superiore. Se la
vera ragione per cui l’amico non ti ha richiamato è che sei davvero un
pessimo amico e lui ti odia, cosa puoi imparare da questa credenza? Come
puoi usarla per capire come essere un amico migliore? Alla fine, ti renderai
conto che, se questa amicizia non era destinata a durare, puoi comunque

29
La Mente supera la Medicina

imparare da essa qualcosa su di te, e vi sono buone probabilità che esistano


altre persone pronte a diventare il tuo miglior amico.
In altre parole, cerca di persuaderti a uscire dalla credenza negativa. Se
non ci riesci, prova a immaginare l’avverarsi del peggior scenario possibile:
forse così capirai che le implicazioni non sono poi la fine del mondo.
Seligman consiglia anche di prendere le distanze dalle tue credenze ne-
gative, rendendoti conto che non sono altro che questo: credenze e non
fatti. Inoltre, cerca di concludere il tuo dialogo interiore con un pensiero
energizzante, ovvero qualcosa che ti elevi, anziché abbatterti. Sei un pes-
simista pronto a entrare in discussione con te stesso e diventare più felice?
Se sì, il tuo corpo ti ringrazierà.

Tratto da:
La Mente supera la Medicina
Autrice: Lissa Rankin

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5
Respira il profumo
della salute,
con i consigli di T. Colin Campbell!
La dieta umana ideale
Per motivi che non sono chiari, gli “alimenti dietetici” hanno la reputa-
zione di essere tristi e insapore. Forse a questo punto starete pensando che
una dieta miracolosa per la salute umana non possa che essere il più depri-
mente dei regimi alimentari. Fortunatamente non è così: l’evoluzione ci
ha programmato a cercare e a gustare cibi che promuovono la salute. Non
dovremo far altro che tornare alle nostre radici dietologiche, senza adottare
misure particolarmente radicali o avvilenti.

La dieta umana ideale consiste in questo:


• consumate alimenti di origine vegetale in forma più vicina possibile
allo stato naturale (alimenti “integri”).
• Mangiate una varietà di verdura, frutta, semi, frutta a guscio, legumi
e cereali integrali.

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Whole - Vegetale e integrale - DVD

• Evitate invece gli alimenti molto trasformati e i prodotti di origine


animale, così come sale, olio e zucchero aggiunti.
• Mirate a ricavare l’80% delle calorie dai carboidrati, il 10% dai grassi
e il 10% dalle proteine.

Tutto qui! In questo libro parlerò di dieta a base di alimenti vegetali


naturali (WFPB [N.d.T.: acronimo di whole food, plant-based]) e a volte di
stile di vita WFPB, anche se non sono entusiasta del termine dieta, che
implica uno sforzo eroico e temporaneo piuttosto che un modo di man-
giare piacevole e sostenibile.

Se la dieta WFPB fosse una pillola

Quanto è sana la dieta WFPB? Supponiamo che tutti i suoi effetti si


possano raggiungere con un farmaco. Immaginate una grande azienda far-
maceutica che organizzi una conferenza stampa per lanciare una nuova
pillola chiamata Eunutria. Probabilmente al pubblico verrebbe presentata
una lista di effetti scientificamente provati simile a questa:

• previene il 95% di tutti i tipi di cancro, compresi quelli “causati” dalle


tossine ambientali;
• previene quasi tutti gli infarti e gli ictus;
• fa regredire anche le cardiopatie gravi;
• previene e fa regredire il diabete di tipo 2 in modo così rapido e radi-
cale che dopo tre giorni dall’assunzione del farmaco è pericoloso con-
tinuare a usare l’insulina.

E gli effetti collaterali?, domanderete. Ovviamente ci sono, e comprendono:

• permette di raggiungere il peso ideale in modo sano e sostenibile;


• elimina quasi ogni tipo di emicrania, acne, raffreddore e influenza,
dolore cronico e sofferenza intestinale;

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Respira il profumo della salute

• aumenta l’energia;
• cura la disfunzione erettile (e questo è sufficiente a fare della pillola un
successo strepitoso).

Finora abbiamo elencato solo gli effetti collaterali per i singoli individui
che assumono la pillola. Qui di seguito troverete anche gli effetti ambientali:

• rallenta e potenzialmente fa regredire il riscaldamento globale;


• riduce la contaminazione dell’acqua freatica;
• pone fine alla necessità di deforestazione;
• porta alla chiusura degli allevamenti;
• riduce la denutrizione e la necessità di abbandonare il proprio paese fra
i cittadini più poveri del mondo.

Quanto è salutare la dieta WFPB? È difficile immaginare qualcosa di


più sano o efficace contro i principali problemi di salute. Non solo si tratta
del miglior modo di mangiare che sia mai stato studiato, ma è di gran lun-
ga più efficace nel promuovere la salute e prevenire la malattia di qualsiasi
farmaco, intervento chirurgico, integratore a base di erbe o vitamine e
della manipolazione genetica.
Se la dieta WFPB fosse una pillola, il suo inventore sarebbe l’individuo
più ricco del mondo, ma dal momento che non è così, non ci sono forze
economiche pronte a cospirare per imporlo sul mercato, né campagne me-
diatiche per promuoverlo o compagnie assicurative che ne coprano i costi.
Dal momento che non è una pillola e che nessuno ha trovato il modo di
accumulare un’enorme ricchezza indicando alla gente come seguire questa
dieta, la verità è rimasta sepolta da mezze verità, affermazioni non verifica-
te e vere e proprie bugie. Fino a oggi, lo sforzo congiunto di un gran nu-
mero di potenti interessi economici per ignorare, screditare e nascondere
la verità ha ottenuto il suo scopo.

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Whole - Vegetale e integrale - DVD

Perché la dieta WFPB ha senso

Ho dedicato gli ultimi decenni a studiare gli effetti della dieta WFPB;
per me i suoi risultati sono convincenti sulla sola base dei dati. Tuttavia è
sempre utile esplorare i motivi. Perché la dieta WFPB è il modo più sano
di mangiare per gli esseri umani? Sulla base della mia formazione in campo
biochimico, personalmente ho alcune congetture che si possono riassume-
re in un solo concetto: mancata ossidazione.
L’ossidazione è il processo in seguito al quale gli atomi e le molecole,
a contatto con altri atomi e molecole, subiscono la perdita di elettroni: si
tratta di una delle reazioni chimiche più basilari dell’universo. Quando
tagliamo una mela, e la polpa diventa scura a contatto con l’aria, oppure
quando il parafango della nostra macchina si arrugginisce, il fenomeno a
cui assistiamo è l’ossidazione. Si tratta di un processo che avviene anche
all’interno del corpo umano, ed è in parte naturale e benefico: l’ossidazione
facilita il trasferimento di energia all’interno dell’organismo. Inoltre ci per-
mette di eliminare sostanze estranee potenzialmente dannose rendendole
solubili in acqua (e perciò eliminabili con l’urina). Negli esseri umani,
però, un’ossidazione eccessiva e incontrollata è nemica della salute e della
longevità, allo stesso modo in cui può ridurre la nostra macchina nuova
in una carcassa, o la fetta di mela in concime. L’ossidazione produce i
cosiddetti radicali liberi, che sappiamo essere responsabili di promuovere
l’invecchiamento e il cancro, e di provocare la rottura della placca che por-
ta all’ictus e all’infarto, oltre ad altri effetti avversi determinanti per una
moltitudine di malattie neurologiche e autoimmuni.
Come potrà mai proteggerci contro gli effetti patogeni dei radicali liberi
una dieta a base vegetale? Anzitutto, è provato che le diete a elevato conte-
nuto proteico incrementano la produzione di radicali liberi, contribuendo
così a danneggiare i tessuti. Invece è praticamente impossibile consumare
una iperproteica se ci si nutre quasi esclusivamente di alimenti vegetali
naturali. Anche sgranocchiando tutto il giorno frutta a guscio e legumi
di ogni tipo, sarebbe difficile ricavare dalle proteine più del 12-15% delle
calorie totali.

34
Respira il profumo della salute

Ma gli alimenti vegetali naturali hanno da offrire ben di più di quelli di


origine animale ad alto contenuto proteico che sostituiscono. Si è scoperto
che anche le piante producono radicali liberi nocivi, nel loro caso durante
la fotosintesi. Per contrastare questa produzione di sostanze dannose, le
piante hanno sviluppato un meccanismo di difesa: un’intera batteria di
composti capaci di prevenire il danno legandosi ai radicali liberi e neutra-
lizzandoli. Questi composti sono noti con il nome non particolarmente
poetico di antiossidanti.
Quando noi, come gli altri mammiferi, consumiamo le piante, assu-
miamo anche gli antiossidanti che contengono, e queste sostanze svolgono
per noi la stessa funzione che ricoprono con zelo ed efficacia nelle piante,
proteggendoci dai radicali liberi e rallentando il processo di invecchiamen-
to delle cellule. È interessante notare che non hanno alcun effetto sui pro-
cessi ossidativi utili a cui accennavo prima, ma si limitano a neutralizzare i
prodotti nocivi dell’ossidazione eccessiva.
Appare ragionevole supporre che il nostro organismo non si sia mai
preso il fastidio di produrre degli antiossidanti proprio perché erano così
agevolmente disponibili in quella che per la maggior parte della nostra sto-
ria è stata la nostra fonte alimentare primaria: le piante. Solo quando siamo
passati a una dieta ricca di alimenti di origine animale e di frammenti di
cibi trasformati abbiamo ribaltato i giochi a favore dell’ossidazione. L’ec-
cesso di proteine della nostra dieta ha favorito un’ossidazione eccessiva, e
noi non assumiamo più abbastanza antiossidanti di origine vegetale tali da
contenere e neutralizzare il danno.
È importante ricordare, comunque, che si tratta soltanto di una teoria:
ciò che conta davvero non è il perché la dieta WFPB funzioni, quanto
piuttosto il fatto che funziona. Le prove scientifiche della sua efficacia sono
evidenti, quali che ne siano i motivi specifici.

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Whole - Vegetale e integrale - DVD

Domande frequenti
Durante le conferenze, il pubblico mi chiede spesso di indicare delle cifre. Molti
pretendono formule e regole precise. Quanti grammi di verdure in foglia è opportuno
mangiare ogni giorno? Qual è la giusta proporzione di grassi, proteine e carboidra-
ti nella dieta? Quanta vitamina C e quanto magnesio è bene consumare? È giusto
combinare determinati cibi con altri? E in caso positivo, in quale proporzione? E la
domanda che mi viene posta più di frequente è: «Devo seguire una dieta al 100%
vegetale per avere tutti i vantaggi per la salute di cui lei parla?».
Se vi state ponendo queste stesse domande mentre leggete queste righe,
ecco la mia risposta: tranquilli. Personalmente, in fatto di numeri sono
riluttante a dare indicazioni troppo precise, soprattutto perché (1) non
siamo ancora in possesso di un numero sufficiente di prove scientifiche che
rispondano in modo completo a questi interrogativi; (2) in biologia non
c’è praticamente niente che sia davvero preciso come cerchiamo di farlo
sembrare; e (3) in base alle prove finora raccolte, consumare la dieta WFPB
elimina la preoccupazione per il dettaglio. Non dovrete far altro che man-
giare molti alimenti differenti di origine vegetale, e il vostro organismo
provvederà a tutti i calcoli matematici necessari!
Tornando alla domanda iniziale, se cioè si debba cercare di consumare
una dieta al 100% vegetale invece di optare per una percentuale legger-
mente inferiore – per esempio 95-98% – la mia risposta è che non sono a
conoscenza di prove scientifiche affidabili indicanti che questa purezza è
assolutamente necessaria, almeno nella maggior parte dei casi (le eccezioni
comprenderebbero pazienti affetti da cancro, cardiopatie e altre patologie
potenzialmente letali per le quali qualsiasi deroga potrebbe portare a un
peggioramento o a una recidiva). Ritengo comunque che più ci avvicinia-
mo a una dieta WFPB, più godremo di buona salute. Faccio questa affer-
mazione non perché siamo in possesso di prove infallibili in questo senso,
ma per l’effetto che la dieta ha sulle nostre papille gustative. Infatti se la
adottiamo in maniera totale, le nostre papille gustative cambiano, e l’effet-
to perdura via via che sviluppiamo un nuovo gusto per alimenti molto più
compatibili con la salute. Sicuramente non consigliereste a un fumatore
accanito ma ansioso di perdere il vizio di continuare a fumare una sigaretta

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Respira il profumo della salute

al giorno: è molto più facile mirare al 100% piuttosto che al 99%, e alla
fine è molto più probabile riuscirci.

Un’altra domanda che mi viene rivolta spesso è se considero la dieta WFPB vege-
tariana o vegana.
In realtà preferisco non usare queste due parole. La maggior parte dei
vegetariani continua a consumare latticini, uova, troppo olio aggiunto,
carboidrati raffinati e alimenti trasformati a livello industriale, e benché i
vegani eliminino tutti i cibi di origine animale, continuano anche a con-
sumare grassi aggiunti (compresi tutti gli oli per cucinare), carboidrati
raffinati (zucchero e farina raffinata), sale e alimenti trasformati a livello
industriale. Ho presentato la formula alimenti vegetali naturali ai miei col-
leghi quando facevo parte della commissione per l’assegnazione dei fondi
per la ricerca contro il cancro degli Istituti nazionali di sanità (NIH), dal
1978 al 1980. Come me, anche i miei colleghi erano riluttanti a usare
termini come vegetariano e vegano, o ad assegnare un particolare valore
all’ideologia che sta dietro a buona parte di queste pratiche. Personalmente
mi interessava descrivere gli straordinari effetti sulla salute di questa dieta
in riferimento alle prove scientifiche, piuttosto che alle ideologie personali
e filosofiche, per quanto nobili queste ultime potessero essere.

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Whole - Vegetale e integrale - DVD

GUARDA L’ANTEPRIMA VIDEO DEL DVD


The Whole – Vegetale e Integrale

Tratto da:
Whole - Vegetale e integrale - DVD
Autore: T. Colin Campbell

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Fiera so
a ingrueisto
grat
Conferenze con i migliori esperti
Fiera del Naturale e del Biologico
Terapie e Massaggi
Food & Beverage
Corridoio dei Profumi
Yoga e Discipline Orientali
Workshop tematici
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9-11 Maggio 2014

Gregg Braden Isabelle Von Fallois Salvatore Brizzi Livio Sgarbi Gabriella Mereu Vittorio Marchi

In collaborazione con Terra e Sole e Olfattiva

www.vivibenessere.it