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1. Estrazione del file .

PAR o della libreria di celle


Questo comando serve per ottenere i file di tipo .PAR o le celle da utilizzare per i nesting lamiera.

Attivando il menù PARTS e successivamente Memor. Parts si attiva il menù sottostante


Nota: al comando List Parts corrisponde attualmente un comando poco utilizzato per ottenere
una lista di pannelli associata ad una superficie. Forse nelle versioni successive verrà eliminato.

Segue la descrizione dei tasti dall'alto al basso e da sinistra a destra, la visualizzazione


soprastante è come appare di default.
Costr.: inserire la costruzione (è consigliabile scriverla a quattro cifre), diventerà il campo C nel
file par (vedi oltre la struttura del file .par).
Blocco: diventerà il campo D (vedi oltre la struttura del file .par) nel file par (è consigliabile
scrivere il lotto a quattro caratteri).
C. Lav: diventerà il campo B (vedi oltre la struttura del file .par) nel file par (è consigliabile scrivere
il lotto a quattro caratteri).
Sup: può essere scritto il nome di una superficie, bisogna digitarlo manualmente, non ci sono altri
modi per scriverlo. va usato accoppiato al comando Setta. Infatti, prima si scrive il nome della
superficie e poi si preme Setta per ottenere i nomi dei part associati a quella superficie.
Tipo: serve per selezionare il ripo di superficie, può essere settato a Tipo, HSUR, MSUR, TSUR,
VSUR, SSUR. Va usato accoppiato al comando Lista. Prima si seleziona il tipo di superficie, e poi
attivando il tasto Lista si ottiene la lista delle superfici.
Setta: se precedentemente è stato scritto il nome di una superficie esistente nel campo Sup, con
il tasto Setta compare la lista dei pezzi presenti su quella superficie.
Lista: se precedentemente è stato scelto il tipo di superficie, l'attivazione del tasto fornisce la lista
dei nomi delle superfici.
lib: scritta non significativa.
cella: scritta non significativa.
Carica: è il comando che attiva la richiesta del file par nel quale scrivere i dati estratti, una volta
dato l'OK per il nome del file par, incomincia l'elaborazione.
SINGLE: definisce il criterio dal quale si vuole partire per l'estrazione del file .par. Può essere
settato a SINGLE, ALL, BMFILE, BMLIST, DB (attualmente si consiglia di non utililizzare la
modalità DB).
Idn:Con un doppio clic nella lista degli idn sottostanti, compare il nome di un idn. Ovviamente
bisogna aver precedentemente scritto il nome di una superficie esistente nel campo Sup ed aver
attivato il comando Setta.
w. m.se è presente la pipetta, il programma disegna, nel file dgn aperto in quel momento, i part
generati in posizione nave.
FILE:deve essere settato a FILE se si vuole ottenere il file .par, o a LIBR se si vuole ottenere la
libreria di celle. Se si lavora con Nsnest con la distinta di Sigmadi collegata, è necessario che il
file .cel abbia il nome formato nella seguente maniera: lotto quattro caratteri più la costruzione a
quattro caratteri. Ad esempio R1096111.cel.
Tutte le sagome di Stiffener: se è presente la pipetta si ottiene il file .par o .cel anche dei piatti e
dei bulbi
c. r.: se è presente la pipetta, il programma ri-genera le geometrie dei pezzi, le geometrie dei
pezzi che sono state calcolate non vengono salvate nel data base.
PANEL: definisce il tipo di elementi che viene listato nella finestra idn grande. Può essere PANEL,
BRACK, STIFF. Diventa attivo solo se precedentemente è stato compilato il campo Sup ed è
stato attivato il tasto setta.
Idn: in questo riquadro compare la lista degli idn se precedentemente è stato scritto il nome di
una superficie esistente nel campo Sup e se è stato attivato il comando Setta. In questo riquadro
c'è una sempice visualizzazione, non ci si scrive.
filtro: consente di porre un filtro sugli elementi visualizzati sulla finestra idn grande.

Esempio di generazione di un file .par o .cel usando il file bom

Dopo aver aperto il menù Memorizzazione Parts, compilare i campi Costr., Blocco, C. Lav.
Selezionare BMFILE al posto di SINGLE.
A discrezione di quello che si vuole ottenere, cambiare il settaggio da FILE a LIBR, attivare o
meno w. m., c. r. e Tutte le sagome di Stiffener.
Attivare il tasto Carica
Successivamente verrà aperto il solito box di dialogo riguardante la selezione del file bom, una
volta individuato il file si dovrà confermare con OK.

Dopo aver selezionato il file bom ed aver dato OK partirà l'elaborazione.


Esempio di generazione di un part

Dopo aver aperto il menù Memorizzazione Parts, compilare i campi Costr., Blocco, C. Lav.
Selezionare un tipo di superficie (in questo esempio è stato cambiato da Tipo ad HSUR)

Attivare il tasto Lista e compare la lista delle superfici


Digitare nel capo Sup una delle superfici (in questo esempio la 02200.I), ed attivare il tasto Setta.
Nella finestra idn grande compare la lista degli idn relativi a quella superficie,selezionare quello
desiderato, che comparirà nella finestra idn piccola.
A discrezione di quello che si vuole ottenere, cambiare il settaggio da FILE a LIBR, attivare o
meno w. m., c. r. e Tutte le sagome di Stiffener e cambiare il tasto PANEL in BRACK o STIFF.
Attivare il tasto Carica

Dopo aver selezionato il file par ed aver dato OK partirà l'elaborazione.


Esempio di generazione dei part di una superfice

Dopo aver aperto il menù Memorizzazione Parts, compilare i campi Costr., Blocco, C. Lav.
Selezionare un tipo di superficie (in questo esempio è stato cambiato da Tipo ad HSUR)
Attivare il tasto Lista e compare la lista delle superfici
Digitare nel capo Sup una delle superfici (in questo esempio la 02200.I), ed attivare il tasto Setta.
Nella finestra idn grande compare la lista degli idn relativi a quella superficie.
A discrezione di quello che si vuole ottenere, cambiare il settaggio da FILE a LIBR, attivare o
meno w. m., c. r. e Tutte le sagome di Stiffener cambiare il tasto PANEL in BRACK o STIFF.

Cambiare il settaggio da SINGLE ad ALL.


Attivare il tasto Carica, comparirà la solita finestra per la scelta del file par, dare OK e parte
l'elaborazione

Se l'utente vuole, può essere attivato un filtro sugli elementi visualizzati nella finestra grande di
idn, basta digitare una stringa e porre il carattere asterisco alla fine.
Esempio di generazione di un file .par o .cel usando il file bom in maniera parziale

Dopo aver aperto il menù Memorizzazione Parts, compilare i campi Costr., Blocco, C. Lav.
Selezionare BMLIST al posto di SINGLE.
A discrezione di quello che si vuole ottenere cambiare il settaggio da FILE a LIBR, attivare o
meno w. m., c. r. e Tutte le sagome di Stiffener.
Attivare il tasto Carica
Successivamente verrà aperto il solito box di dialogo riguardante la selezione del file bom, una
volta individuato il file si dovrà confermare con OK.

Comparirà una lista di part che può essere selezionata in maniera parziale.
Dopo aver dato OK verrà aperto il solito box di dialogo riguardante la selezione del file par, una
volta individuato il file si dovrà confermare con OK partirà l'elaborazione.
STRUTTURA DEL FILE .PAR

Prima riga
A - Identificatore pezzo (cioè il CODMARCA della tabella DBN_ANCO di Sigmadi)

Seconda riga
B - Compito
C - Costruzione di lavoro
D - Blocco
E - Quantità pezzi destri quantità normali
F - Quantità pezzi sinistri quantità speculari
G - Spessore in decimi di millimetro
H - Qualità materiale
I - Rappresentazione nel modello (1=pesso destro, -1=pezzo sinistro, 0=non definito per cui E e F
rappresentano le quantità normali e speculari da tagliare rispetto alla geometria del modello)
J - Posiziona capovolto (0=non capovolgere, 1=capovolgi con completamento degli smussi)
K - Grezzo destinato (se si usa :LPA va indicato 11 blank e 0)

Terza riga
L - MOD 1-3 (taglio rapid trasverse)
M - INPT 0-1-3-4-5-6-7 (p.esterno, p.fori, p.flangia, p.trave, p.finestrini, p.porte, seguente e
precedente percorso 4 trave)
N - MARK 0-1 (marcatura off, marcatura on)
O - Angolo iniziale smusso
P - Angolo finale smusso
Q - Extrametallo in mm
R - IARC 0, 1, -1 (retta, arco antiorario, arco orario)
S - X finale
T - Y finale
U - X centro (se R è 0 non è presente)
V - Y centro (se R è 0 non è presente)

Quarta riga
W - ### sepatatore di file part

Esempio

A
12

B C D E F G H I J K
9991 6067 1 1 0 60 0 -1 0 0

LMNO P Q R S T U V
3 0 0 999 999 0 0 86.647 174.453
1 0 0 999 999 0 0 75.567 113.517
1 0 0 999 999 0 -1 45.731 88.885 46.051 118.883

W
###

Una volta che il file .par viene richiamato in Nsnest e vengono create le celle la tracciatura
tratteggiata rappresenta delle traccie sotto, quelle continue tracce sopra. Va ricordato che il pezzo
contenuto in una cella è quello del lato descritto nella variabile I (rappresentazione nel modello).
CARATTERISTICHE DELLE CELLE CONTENUTE NEL FILE .CELL

Intestazione di cella
Percorso esterno: elementi che sono segmenti o archi di cerchio di colore uguale a 2 concatenati
in una complex shape.
Tracciatura: elementi che sono segmenti o archi di cerchio di colore uguale a 11. Se le tracciature
sono tratto-tratto, significa che la tracciatura è sotto, pertanto per eseguire il nest il pezzo
andrà specularizzato con il comando di Nsnest, che specularizza e cambia da tratto-tratto
a tratto-continuo. Se la tracciatura è a tratto-continuo vuol dire che la tracciatura è da
eseguirsi sul lato superiore del pezzo.
Percorso interno: elementi che sono segmenti o archi di cerchio di colore uguale a 10.
Marca pezzo: stringa di testo di colore uguale a 0.
Riferimenti delle coordinate nave: possono essere visualizzate o meno agendo sul comando
standard di Microstation Setting --> View Attributes --> Constructions