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XII.

LA VITA ANTERIORE.
Ho abitato per molto tempo sotto vasti porticati che i
soli marini tingevano di mille fuochi, rendendone a sera
i grandi pilastri dritti e maestosi, simili a grotte basaltiche.
Le onde, volgendo le imagini dei cieli, mescolavano
in modo solenne e mistico li onnipotenti accordi de la
loro ricca musica ai colori del tramonto riflesso da' miei
occhi.
È là che ho vissuto ne le calme voluttà, fra l'azzurro,
le onde, li splendori, e fra schiavi ignudi e profumati,
che mi rinfrescavano la fronte con delle palme, e dei
quali l'unica cura era d'approfondire il segreto doloroso
che mi faceva languire..